Fiorentina – Palermo 1-0

15 05 2013

La Fiorentina torna in Europa. Già questa è una bella notizia dopo due anni di campionati modesti e anonimi. Se sarà l’Europa League o la Champions lo decideranno gli ultimi 90’ di campionato. Comunque vada è un successo perchè chiunque alla vigilia avrebbe messo la firma su un piazzamento in Europa League, davanti a squadre come Roma, Lazio e Inter, che alla vigilia sembravano decisamente più titolate. Contro il Palermo sull’orlo della B alla fine è arrivato un successo che blinda il quarto posto rendendo vano ogni tentativo di rimonta dell’Udinese. Viola che partono meglio e vanno vicini al gol più volte nei primi minuti con Toni su cui è bravo Sorrentino e Jovetic su cui salva ancora l’ex portiere del Chievo. Il Palermo si rende pericoloso su azioni da calcio d’angolo, dove la squadra di Montella conferma di essere in sofferenza come già dimostrato in questo girone di ritorno, così Munoz si ritrova più volte lasciato smarcato, ma per fortuna non inquadra mai la porta. La giocata che sblocca la partita arriva sul finale del primo tempo, apertura perfetta di Borja Valero per Cuadrado, assist del colombiano vincente per la deviazione di Toni sotto porta. Un gol dal sapore particolare visto il possibile addio di Toni a fine anno, di sicuro il bomber emiliano ha fatto più di quello che era nelle attese di inizio campionato. La ripresa si gioca sotto un autentico nubifragio con la Viola che soffre poco, ma palesa il solito limite non riesce a chiudere la partita, le occasioni capitate a Toni, Jovetic, Cuadrado vengono sprecate per difetto di precisione, in difesa la Fiorentina soffre poco solo su un paio di angoli, anche se il terreno di gioco ridotto male a causa del nubifragio penalizza una squadra tecnica come quella di Montella. Finisce così con una vittoria l’ultima gara interna, a fine gara pur sotto una pioggia battente bello e meritato l’abbraccio ideale tra la squadra e la sua gente, tornata finalmente ad essere orgogliosa della propria squadra.  La Fiorentina ottiene almeno il quarto posto e può ancora insidiare il terzo posto del Milan, all’ultima giornata per il sorpasso serve un miracolo: la vittoria della Fiorentina a Pescara e il mancato successo del Milan contro il Siena, ma si sa a volte anche nel calcio i miracoli succedono.

Viviano 6 Svolge l’ordinaria amministrazione quando viene chiamato in causa, continua a non abbandonare la porta sui calci d’angolo.

Roncaglia 6 Si rivede dopo diverse partite, svolge il compitino limitando le sortite offensive.

Savic 6 Attento in marcatura, un paio di chiusure sono perfette, costretto a uscire per infortunio (dal 30’ st Hegazy sv Si rivede dopo il grave infortunio)

Gonzalo Rodriguez 6 Gara sufficiente, buona in fase di possesso, conferma di avere qualche problema sulle palle inattive perchè sugli angoli la Viola soffre.

Pasqual 6 Forse è limitato dall’infortunio all’inizio, riesce comunque a dare il suo apporto anche se stavolta appare più chiamato in causa in fase difensiva.

Mati Fernandez 6,5 Gara positiva, ha più iniziativa e si sacrifica anchein copertura.

Pizarro 6,5 Fa girare al meglio la squadra, nel secondo tempo soffre a causa del terreno pesantissimo.

Borja Valero 6,5 Prestazione a tutto tondo come al solito, esce con una meritata standing ovation nel finale (dal 38’ Romulo sv)

Cuadrado 7,5 E’ oramai l’arma letale della Fiorentina, imprendibile per molte difese, fa la collezione per i gialli degli avversari e per gli assit

Toni 6,5 Chiusura con l’ottavo gol stagionale, sarò il gol dell’addio? (dal 26’ st Migliaccio 6 Dà mano a centrocampo quando la gara diventa complicata per il terreno)

Jovetic  6 Va vicino al gol nel primo tempo, non gioca male, ma appare lontano dal vero Jojo, passo d’addio forse in un divorzio che sembra quasi freddo.





Bologna – Fiorentina 1-2

1 03 2013

La Fiorentina non riesce a salire il gradino, quello per passare dall’essere una squadra piacevole e bella a vedersi ad essere una grande squadra. Purtroppo a Bologna si ripete il copione andato già in scena in altre trasferte, specie nel 2013, partiamo da alcuni dati di fatto: la differenza di rendimento tra gare interne e gare esterne sta diventando abnorme e con tre sole vittorie esterne conquistate la strada per l’Europa è davvero complicata, la media punti della squadra cambia notevolmente se Pizarro è presente o meno, la squadra quando gioca in trasferta subisce troppe rimonte.

A Bologna va in scena una gara che ha somiglianze con altre trasferte, ma se a Udine la Viola poteva chiamare in causa decisioni arbitrali discutibili, a Catania la squadra aveva dominato senza concretizzare, in Emilia la Viola si accontenta di giocare un tempo e nella ripresa cala vistosamente e alla fine la sconfitta è in parte anche meritata.

Manca alla Fiorentina il carattere per diventare una grande squadra, perchè la squadra pur facendo fatica in zona gol non riesce mai a chiudere le partite e dire che il Bologna ad inizio ripresa non pareva certo irresistibile. Nella prima frazione di gara le emozioni accendono i primi minuti con Gabbiadini che colpisce il palo a Vivano battuto e Cuadrado che a tre mentri dalla porta riesce a mettere fuori un assist di Ljajic che era più facile da buttare dentro che sbagliare.

La Viola passa avanti al 27’ quando Ljajic batte Curci sul suo palo in diagonale sfruttando l’assist di Aquilani, ma fino all’intervallo il Bologna si rende pericoloso con Gabbiadini e Gilardino, i campanelli d’allarme erano quindi già suonati prima del riposo.

Nella ripresa con un Bologna che non spingeva troppo la Viola abbassava il proprio baricentro rinuniando a cercare di chiudere la gara nel momento propizio, su palla inattiva al 13’ da una punizione di Diamanti arrivava il pareggio con Motta abile a battere Viviano dall’area di porta.

La Fiorentina si sgonfia, Montella decide di non fare cambi e a sette minuti dalla fine Christodoupoulos va a iscriversi nella lunga lista dei goleador al primo gol in A contro la Fiorentina approfittando di una serie di errori difensivi viola in serie. Sul finale la squadra di Montella potrebbe pareggiare, ma il colpo di testa di Toni a cinque metri dalla porta finisce alto, con un altro gol clamoroso sbagliato si chiude la gara. Per la Viola altri punti pesanti lasciati per strada, a fine stagione potrebbero pesare notevolmente.

LE PAGELLE:

Viviano 6- Rivedibile il suo non intervento sulla punizione del pareggio

Tomovic 5 Sbanda paurosamente in entrambe la marcature felsinee.

Gonzalo Rodriguez 6 Sbaglia poco rispetto ai compagni di reparto

Savic 5 Diverse imprecisioni e il mancato disimpegno sul raddoppio bolognese

Pasqual 5 Non dà grande apporto in attacco, sbaglia anche lui sul raddoppio del Bologna (dal 44’ st Larrondo sv)

Aquilani 6 Firma l’assist del pareggio, impreciso in fase conclusiva.

Migliaccio 5,5 Ci mette tanto impegno, ma latita sul piano qualitativo (dal 35’ st Toni 5 Si divora un gol clamoroso).

Borja Valero 6 E’ tra i più continui nell’arco dei novanta minuti.

Cuadrado 4,5 Si divora un gol ad inizio partita che entrerà negli annali, non si riprende più e domenica mancherà per squalifica

Jovetic  5,5 Non riesce a rendersi pericoloso anche se gli arrivano pochi palloni.

Ljajic 6,5 Firma un gol e un assist delizioso per Cuadrado, cala nettamente nella ripresa (dal 33’ st Sissoko sv)





Fiorentina – Parma 2-0

6 02 2013

Archiviato un Gennaio da incubo, la Viola coglie il primo successo del 2013 battendo il Parma e rilanciandosi in classifica nella lotta per un posto in Europa. I rientri in campo di Viviano e Pizarro, il ritorno al gol delle punte e un pizzico di fortuna, questi gli ingredienti con i quali la squadra di Montella torna a raccogliere i tre punti. Viviano offre una prestazione buona con due parate di rilievo, con Pizarro è tutta un’altra Fiorentina, la manovra ne guadagna ed il beneficio è anche dei compagni di reparto e degli esterni più incisivi ed efficaci grazie al rientro del Pek. Infine le punte: Toni firma il settimo gol stagionale, adesso per il centravanti emiliano serve trovare il primo gol in trasferta, Jovetic segna il suo primo gol del 2013 al termine di una prestazione non certo indimenticabile, ma la speranza è che il gol lo sblocchi.  Al Franchi contro il Parma la prima frazione è equilibrata, il Parma è tra le squadre che conclude di più al Franchi rispetto a tante altre avversarie, gli emiliani tirano in porta almeno tre volte, ma Viviano risponde presente sulle conclusioni di Belfodil e Sansone.  La Viola ci prova, ma per mole di gioco conclude poco a rete, al 31’ però arriva il gol del vantaggio, lo firma Luca Toni abile a deviare in porta con l’aiuto del  palo un cross di Cuadrado. Il Parma non ci sta e sfiora il pari in chiusura di tempo, la conclusione di Belfodil finisce però fuori. Nella ripresa la Viola chiude subito i conti, Pasqual crossa dalla linea di fondo, Migliaccio prolunga e sotto porta Jovetic non lascia scampo a Mirante. Il gol del raddoppio chiude anticipatamente la gara perchè il Parma a quel punto ha scarsa reazione e non si fa vivo quasi più, mentre la Fiorentina gioca in scioltezza andando vicina più volte al terzo gol, in particolare con Cuadrado ma anche con il subentrato El Hamdaoui, andato vicino al gol nel finale. Dopo essere tornati al successo il calendario propone due sfide d’alta prima la trasferta a Torino contro la Juventus e poi la sfida interna con vista Europa contro l’Inter.

Viviano 6,5 Si riprende il posto da titolare dopo oltre un mese, risponde presente su due conclusioni insidiose gialloblu.

Roncaglia 6 Sbaglia poco, stavolta non si prende grossi rischi.

Gonzalo Rodriguez 6,5 Guida la difesa con la consueta autorità, pare anche lui beneficiato dal rientro di Pizarro.

Savic 6 Appare un po’ in difficoltà contro Biabiany nella prima frazione, ma riesce a reggere

Cuadrado 7 E’ un attaccante aggiunto, firma l’assist del primo gol e va vicino due volte al suo secondo centro in maglia viola.

Migliaccio 6,5 Gara di sostanza e in generale positiva con l’assist per Jovetic, un’ ammonizione gli costerà la squalifica.

Pizarro 7 E’ il fulcro della squadra, contiamo un solo errore in tutta la partita, è un giocatore fondamentale.

Borja Valero 6,5 Beneficiato dal rientro di Pizarro, dà il suo contributo alla vittoria (dal 41’ st Llama sv).

Pasqual 6,5 Corre tanto, firma il cross che porta al 2-0.

Jovetic 6 Gioca un primo tempo modesto, nella ripresa il lampo del 2-0 nella speranza che lo sblocchi (dal 26’ st El Hamdaoui 6 Sfiora il gol ed appare tonico, un po’ egoista quando tira anzichè servire Larrondo)

Toni 6,5 Firma il settimo gol che serve a sbloccare la gara, condizione fisica in crescita dopo un gennaio modesto.





Fiorentina – Siena 4-1

19 12 2012

La Fiorentina torna al successo dopo tre partite nel derby del Granducato contro il Siena e riprende la sua corsa nelle zone alte della classifica. Di fatto non c’è partita al Franchi, troppo grande la differenza di valori in campo, Viola in campo con Neto in porta, a centrocampo si riforma il trio delle meraviglie, mentre a destra Romulo viene preferito a Cassani, in avanti si rivede Jovetic. Viola nettamente superiori al Siena, a centrocampo la differenza di qualità è notevole a vantaggio dei gigliati che rompono l’equilibrio al quarto d’ora. Sembra di essere tornati indietro di sette anni con Pasqual che fa i cross dalla sinistra e Toni che insacca, un vantaggio che diventa quasi subito doppio perchè l’ex Felipe trattiene Toni in area e Pizarro dal dischetto realizza. Si tratta del tredicesimo giocatore viola a segno, un’autentica cooperativa del gol che sale a quindici se si considerano anche le due gare gocate in coppa italia. Nella prima frazione si fa valere anche Neto che si dimostra all’altezza quando viene chiamato in causa. il primo tempo si chiude con il terzo gol gigliato nato da un cross teso di Romulo e ribadito in rete da Aquilani che di fatto chiude anticipatamente la gara. Nella ripresa infatti la Viola potrebbe arrotondare, in particolare è l’ex El Hamdaoui a voler cercare di finire tra i marcatori ma senza successo, la ripresa è piacevole con il Siena che prima accorcia le distanze con Reginaldo che punisce nella circostanza una difesa viola troppo alta, non si crea però nessun allarmismo tra i viola perchè l’assist-invenzione di Borja Valero viene trasformato nel 4-1 da Luca Toni, alla sua prima doppietta da quando torna in Viola. C’è anche tempo alla fine per sbagliare un rigore con Aquilani, giusto per confermare il rpporto nebuloso con i tiri dagli undici metri per i gigliati, ma questo rigore non si porterà dietro alcun rimpianto. La Viola saluta il Franchi per il 2012 con un successo, ora due impegni in trasferta prima di fine anno ad Udine in Coppa prima e a Palermo in campionato poi.

Neto 6,5 Si dimostra all’altezza della situazione, reattivo tra i pali sbaglia solo un’uscita.

Roncaglia 6 Prestazione discreta, sicuro in difesa, peccato per l’inutile ammonizione che gli costerà la squalifica.

Rodriguez 6,5 Gara senza particolari problemi, un paio di uscite dall’area da giocatore di livello assoluto.

Savic 6,5 Non sbaglia niente, viene graziato dal giallo per il fallo che mette fuori causa Angelo.

Romulo 6,5 Titolare a sorpresa, da esterno offre una prova migliore rispetto alle ultime da interno, firma anche l’assist del terzo gol.

Aquilani 6,5 Gioca sul centro destra, firma il terzo gol e spreca malamente un rigore.

Pizarro 6,5 Con lui in campo è tutta un’altra Fiorentina, segna su rigore, prende l’ennesima ammonizione del suo campionato (dal 27′ St Migliaccio sv).

Borja Valero 6,5 Cuce il gioco in mediana, si conferma il re dell’assist siglando il passaggio decisivo per il secondo gol di Toni.

Pasqual 7 Meriterebbe la Nazionale, con il suo primo assist il nastro si riavvolge a setti anni fa, festeggia al meglio la 250esima gara in viola (dal 20′ st Llama 5,5 Altra presenza impalpabile, sbagli diversi appoggi).

Jovetic 5,5 La Viola non ha bisogno di lui contro il Siena, lui non sembra per ora al meglio (dal 12′ st El Hamdaoui 6 Vorrebbe entrare nel tabellino dei marcatori ma non ci riesce, si conquista un rigore).

Toni 7,5 Chi l’avrebbe mai detto? Sei gol ed il girone d’andata non è ancora finito, un acquisto che si è dimostrato azzeccato.





Fiorentina – Atalanta 4-1

20 11 2012

Sulle ali dell’entusiasmo la Fiorentina centra il quinto successo consecutivo e sale al terzo posto in classifica. L’entusiasmo è più che legittimo, legato alla voglia di rivalsa dopo due anni e mezzo di bocconi amari e da un gioco estremamente spettacolare che è un piacere per gli occhi e per gli amanti del calcio. La gara con l’Atalanta si presentava come la classica partita difficile, rognosa, dopo aver vinto quattro partite di fila e aver espugnato San Siro, c’era il rischio che gli elogi facessero sottovalutare una squadra quadrata e in buona forma come quella neroazzurra, invece la Viola ha offerto un’altra gara ai limiti della perfezione e senza il suo giocatore migliore, Jovetic ancora fuori per infortunio. Pronti via e la Fiorentina va subito in vantaggio sfruttando ancora le palle inattive, punizione dalla sinistra di Pasqual e girata di Gonzalo Rodriguez, pallone sulla traversa interna e poi in fondo alla rete, la Viola va vicina al secondo gol con Pasqual che non trova la porta su servizio aereo di Toni. Dopo il quarto d’ora l’Atalanta inizia a crescere, ci prova senza fortuna con Denis e trova il pari alla mezz’ora con Bonaventura che ribatte in rete un pallone a pochi passi da Viviano, gol in leggero fuorigioco ma senza però che se ne accorga l’assistente. Subito il pareggio, la Fiorentina rimette il piede sull’accelleratore e sul finire del primo tempo chiude definitivamente l’incontro, al 42′ punizione dal limite di Aquilani da far vedere alle scuole calcio, tiro imparabile al sette e Viola di nuovo avanti, tre minuti dopo Cigarini perde palla sul pressing viola e abbatte Cuadrado lanciato a rete, l’Atalanta resta in dieci, ma prima dell’intervallo arriva anche il terzo gol; ancora da palla inattiva, corner di Borja Valero e deviazione in rete sul secondo palo ancora di Aquilani. Gol del 3-1 e Franchi in delirio. Nella ripresa la Fiorentina arrotonda il risultato con Toni che devia in rete un cross di Aquilani al 4′ della ripresa in quella che era stata la prima occasione da gol della ripresa. Con il quarto gol si chiude di fatto la gara in netto anticipo, la squadra di Montella ci prova ancora a segnare con i tentativi senza fortuna in particolare di Ljajic ed El Hamdaoui che non riescono però a iscriversi sul tabellino dei marcatori. Con la quinta vittoria consecutiva Firenze sogna, risultati oltre la più rosea aspettativa, adesso i dibattiti in città sono sugli obiettivi che ci si deve porre, per ora è bene intanto sognare e godersi il momento felice.

Viviano 6 Forse è poco reattivo sul gol di Bonaventura, ma si sta abituando bene, tiri dalle sue parti ne arrivano pochi.

Roncaglia 6,5 L’attacco dell’Atalanta non gli crea grandi problemi (dal 30′ st Hegazy sv Debutto in Italia per l’egiziano)

Rodriguez 7 Terzo gol stagionale con inserimento perfetto sulle palle inattive, prestazione per il resto positiva

Savic 6,5 Sta acquistando sicurezza e sembra giocare con maggiore tranquillità.

Cuadrado 7 Anche lui ha qualche colpa sul gol atalantino, ma fa ammonire diversi avversari più si guadagna il rosso di Cigarini.

Aquilani 8 Decide la gara con due gol d’autore, una punizione meravigliosa e un guizzo da attaccante sul finire del primo tempo, chiude la domenica con l’assist per Toni (dal 23′ st Mati Fernandez 6 Entra a gara oramai chiusa)

Pizarro 7,5 Dà la solita interpretazione di quello che deve fare un regista, peccato per l’ennesima ammonizione che gli costerà la trasferta di Torino

Borja Valero 6,5 Gara di sostanza, sempre al servizio della squadra.

Pasqual 6,5 Corre tanto, buona gara con l’assist in apertura sul gol di Rodriguez, va anche vicino al gol ma non inquadra la porta.

Ljajic 6 Corre tanto e fa pressione sui portatori di palla avversari, non ha buona mira nelle conclusioni.

Toni 7 Fa salire la squadra, lotta e conquista punizioni, nella ripresa chiude subito la gara andando a segno di testa (dal 12′ st El Hamdaoui 6 Ci prova più volte, ma l’unica volta che segna c’è la bandierina alzata dell’assistente





Fiorentina – Cagliari 4-1

6 11 2012

Un’altra vittoria per chiudere al meglio una settimana perfetta, sì perche tre vittorie consecutive non venivano conquistate dall’era Prandelli. La Fiorentina vince una partita che nel primo tempo aveva presentato delle insidie vuoi per la giornata che non sembrava perfetta per diversi giocatori gigliati vuoi per il Cagliari che, reduce da quattro successi consecutivi era venuto al Franchi per giocarsi la gara senza arroccarsi in difesa. Avendo giocato giovedì a Marassi, all’inizio sembra quasi che sia dura liberarsi dalla fatica dell’ultimo impegno, la difesa concede più del solito e gli esterni gigliati non vanno, dopo un’occasione per parte la Viola va in vantaggio, angolo di Borja Valero e inserimento centrale di Rodriguez che non ha problemi a superare Agazzi, è il 14′ e la squadra di Montella è già avanti. La Fiorentina non riesce a mostrare il suo solito fraseggio, il Cagliari pressa alto e ciò ha impatto sulla manovra viola. I sardi pareggiano sul finire del primo tempo, su una punizione dalla sinistra la palla arriva a Casarini che libero dal limite dell’area trova la sfortunata deviazione di Roncaglia, gol prima annullato e poi giustamente convalidato. La ripresa trova una Viola più aggressiva e decisa a riappropriarsi della gara, ancora su angolo la Fiorentina va a segno con Jovetic, privo di marcatura il montenegrino batte Agazzi e riporta in vantaggio la Fiorentina. Passano appena 4′ ed arriva il minuto decisivo della gara, Cossu batte Viviano in diagonale ma Tomovic slava nei pressi della linea, ripartenza veloce gigliata con Jovetic che pesca Toni sul secondo palo e appoggio in rete per il gol che mette in ghiaccio la partita. Con il terzo gol la Fiorentina sfiora più volta il quarto gol e fa vedere tutte le sue qualità nel palleggio e nel recupero del pallone di fatto togliendo o quasi il possesso di palla agli avversari. Nel finale c’è gloria anche per Cuadrado che approfitta di un difettoso rinvio del portiere Agazzi per batterlo in pallonetto. Finisce tra i meritati applausi del pubblico presente, la Fiorentina vince e convince, il gioco è decisamente piacevole e se sei mesi fa contro il Cagliari si chiudeva un campionato assai modesto, dopo pochi mesi tutta la mediocrità sembra alle spalle, adesso si può guardare con fiducia al futuro.

Viviano 6,5 Attento quando viene chiamato in causa, senza colpe sul gol di Casarini

Roncaglia 6,5 Nel primo tempo sbaglia in un paio di occasioni, non sul gol dove è più sfortunato che altro, nella ripresa migliora e non sbaglia più.

Rodriguez 7 Segna il secondo gol in Italia ancora da azione da calcio d’angolo, chiude con la fascia da capitano.

Tomovic 6,5 Partecipa alle sofferenze del reparto nella prima frazione, poi il suo salvataggio sulla linea salva la Viola.

Cuadrado 6,5 Sembra essere uno dei più stanchi e nel primo tempo non si vede quasi mai, nella ripresa migliora e segna anche un gran gol, il primo in viola (dal 41′ st Cassani sv)

Romulo 6 Nel primo tempo anche lui è in sofferenza, va meglio nella ripresa quando gioca esterno.

Pizarro 7 Dirige la squadra con la solita maestria, nella ripresa fa girare la palla che è un piacere.

Borja Valero 7 Altra gara di sostanza impreziosita da due assist dalla bandierina del calcio d’angolo.

Llama 5,5 Esordio in viola rivedibile, per lunghi tratti fa rimpiangere Pasqual (dal 16′ st Aquilani 6 Fa vicino alla segnatura, per il resto partecipa alla festa)

Jovetic 7 Si accende per 10′, bastano per il gol del 2-1 e l’assist del 3-1 peccato per l’infortunio (dal 18′ st El Hamdaoui 6 Va vicinissimo al primo gol in viola)

Toni 6,5 Terzo gol segnato, chi si sarebbe aspettato di ritrovare un Toni così?





Fiorentina – Lazio 2-0

30 10 2012

La vittoria contro la Lazio rappresenta un successo che fa acquisire maggiori certezze per il futuro del campionato viola, infatti questo è il primo successo contro una “grande” del campionato, per la prima volta la squadra di Montella vince senza i gol di Jovetic ed infine mostra capacità di soffrire portando a casa la vittoria.  Senza gli squalificati Roncaglia e Pizarro Montella sceglie al loro posto Savic e Olivera, in mediana questa volta gioca Mati Fernandez, mentre in attacco è Ljajic il partner di Jovetic. La prima frazione è nettamente di marca viola, pur effettuando molto possesso palla, alla fine i viola fanno fatica a rendersi pericolosi dalle parti di Bizzarri, la grande differenza rispetto alle altre gare interne è che stavolta la Viola cerca maggiormente il gioco sulle fasce. La prima grande chance arriva da una punizione di Pasqual deviata dalla barriera su cui il portiere della Lazio devia in angolo, poi a metà del tempo l’episodio che potrebbe cambiare la gara quando Konko travolge Pasqual in area di rigore e l’arbitro Bergonzi assegna il penalty. Dal dischetto Mati Fernandez centra il palo ed oltre a sbagliare il rigore tocca nuovamente il pallone che stava per essere giocato da altri compagni, cosa sanzionata dal regolamento e punizione per la Lazio. La Viola accusa il colpo del rigore mancato (2 rigori su 2 falliti quest’anno), ma poco prima della fine del tempo la perla dal cilindro viene estratta da Ljajic che con un tiro dai venti metri batte imparabilmente Bizzarri. Nella ripresa la gara cambia sia perchè la Lazio, pressochè inesistente nella prima frazione, prende il possesso della metà campo e schiaccia la Fiorentina, che invece fa fatica a ripartire, Klose che nel passato ha giustiziato più volte la Viola stavolta grazia la Fiorentina spedendo a lato un’occasione assai comoda. La Lazio poi se la prende con il direttore di gara prima per un fallo di mano in area di Cuadrado giudicato involontario e poi annulla su segnalazione dell’assistente un gol di Mauri, apparso poi alla moviola regolare, purtroppo va tenuta in considerazione la giornata infelice della terna che in ogni caso lascia un’ombra sul successo della squadra di Montella ,che a livello di gioco si è decisamente lasciata preferire.  Il secondo tempo ricambia padrone quando la Lazio perde prima Ledesma per doppia ammonizione e poi Hernaned per rosso diretto dopo un brutto fallo su Cuadrado, con i biancocelesti in nove non cè più gara, prima Bizzarri salva la Lazio su un tiro a botta sicura di Toni, poi è lo stesso Toni sul finire del tempo a chiudere i conti su una girata perfetta su assist di Aquilani.

Viviano 6 Non deve compiere parate degne di nota, nelle due occasioni principali viene graziato da Klose e poi dall’assistente dell’arbitro sul gol annullato a Mauri.

Tomovic 6 In fase difensiva non se la cava male, gli va bene perchè ha rischiato l’espulsione.

Rodriguez 6,5 Il rapporto prezzo / rendimento sembra davvero ottimo, ha una tecnica impressionante per essere un difensore,  efficace nelle chiusure e quando deve far ripartire l’azione.

Savic 6,5 Si è ormai conquistato il ruolo di prima riserva del reparto difensivo, anche in questa occasione se la cava degnamente

Cuadrado 6,5 La Viola si appoggia molto sugli esterni e lui si dà un gran daffare, non sempre riesce ad essere efficace, ma  si procura due espulsioni. (dal 39’ st Aquilani 6,5 Gioca meno dieci minuti ma fa in tempo a firmare un assist, se sta bene diventa un grande acquisto)

Mati Fernandez  5,5 Il fantasista stecca e non solo per il rigore sbagliato, purtroppo già prima sembrava accendersi poco, il rigore poi lo abbatte definitivamente (dal 17’ st Migliaccio 6 Entra nel momento di maggiore difficoltà e contribuisce a far legna in mediana)

Olivera 6 Al di là di qualche errore di misura e di qualche fallo di troppo la sua prova resta comunque positiva, meno bene rispetto alla gara con il Bologna ma se la cava ugualmente

Borja Valero 6,5 Gara di sostanza aggiungendo qualità in mezzo al campo, ora deve migliorare il rendimento lontano dal Franchi.

Pasqual 6,5 Corre tantissimo, il ruolo di esterno per tutta la fascia gli calza perfettamente, si guadagna un rigore e Bizarri gli nega  il gol su punizione

Ljajic 6,5 La Lazio gli porta bene, il primo gol in A lo fece ai biancocelesti ma stavolta il sapore è completamente diverso, il gol gli cambia la pagella perchè fino a quel momento aveva inciso pochino ( dal 22’st Toni 6,5 Secondo gol in campionato, è un gran gol da attaccante vero, in precedenza era già andato vicino alla marcatura)

Jovetic  5,5 Non incide nel corso della gara, per la prima volta la Fiorentina vince facendo a meno dei suoi gol.





Fiorentina – Catania 2-0

17 09 2012

Una vittoria che sa di conferma. Il campionato è appena iniziato, ma la gara contro il Catania rappresentava già un piccolo snodo per continuare ad andare avanti sulle ali dell’entusiasmo, missione compiuta per la squadra di Montella. La gara contro gli etnei offre diversi spunti e alcune conferme, il blocco dei titolari inizia ad essere delineato, probabilmente è sugli esterni che c’è maggiore possibilità di scelta ma in difesa e centrocampo sembra essere uno il posto per reparto oggetto di ballottaggio, ciò che sorprende è che pur essendo ad inizio stagione e con un organico quasi integralmente nuovo, la squadra sembra possedere già una sua identità.

Fiorentina in campo con l’ormai consueto 3-5-2; Migliaccio viene preferito a centrocampo a Romulo mentre Ljajic viene scelto come partner di Jovetic in avanti vista l’assenza per infortunio di El Hamdaoui. La Viola comincia bene prendendo bene le misure a centrocampo, guidato anche stavolta da un Pizarro sontuoso, l’unica pecca continua a essere in attacco dove nella prima frazione si nota la solita difficoltà a trovare spazi visto che il Catania si difende bene.  La gara la fa la Fiorentina che rischia nel primo tempo solo all’inizio quando Bergessio segna ma in fuorigioco, la difesa però gioca una buona partita, concendendo poco agli etnei. Poco prima dell’intervallo Jovetic sblocca la contesa, bel lavoro di Ljajic in area di rigore e appoggio su Jojo al limite dell’area, tiro potente tra palo e portiere e nulla da fare per Andujar. Con la gara sbloccata la Fiorentina gioca meglio, guardare la padronanza e la tecnica a centrocampo è un piacere per gli occhi, ma la ripresa è segnata dalla bella favola di Luca Toni, sei anni dopo il suo addio, l’attaccante emiliano torna e dopo due minuti va subito a segno, si dirà che appoggiare a porta vuota l’assist di Jovetic era facile, ma non tutti si fanno trovare pronti al limite dell’area di porta per appoggiare in rete, grande l’emozione percepita allo stadio per il ritorno di Toni-gol. Dopo il 2-0 la Viola continua a giocare sfiorando anche la terza segnatura mentre il Catania va vicino a dimezzare lo svantaggio con Bergessio di testa (ottimo Viviano) e Castro (murato da Tomovic). Adesso testa al Parma e poi sarà il turno della gara che tutta la città attende.

Viviano 6,5 Si fa trovare pronto sul colpo di testa di Bergessio, si riscatta dopo Napoli.

Roncaglia 7 E’ l’idolo dello stadio, gioca sull’anticipo, ma è apprezzato soprattutto per la grinta mostrata

Rodriguez 6,5 Dirige bene il reparto anche stavolta, fa vedere un’ottima tecnica, cosa non comune tra i difensori.

Tomovic 6,5 Alla seconda in maglia viola, va bene anche stavolta, da segnalare una buona chiusura nel primo tempo e un salvataggio nella ripresa.

Cuadrado 6 Fa più confusione del solito, alla fine risulta essere meno efficace delle altre gare (dal 28’ st Mati Fernandez sv)

Borja Valero 6,5 Continua a macinare chilometri, facendosi trovare ovunque e sbagliando poco.

Pizarro 7,5 Una delizia per gli occhi, fa sembrare ogni suo tocco semplice anche se in realtà non è così.

Migliaccio 6 Gioca una gara discreta, macchiata però dall’errore nel secondo tempo quando non rinvia correttamente il pallone, Tomovic però salva.

Pasqual 6 Tenta il cross con alterne fortune, a volte scala come terzino come se la squadra difendesse a quattro (dal 37’ st Cassani sv)

Ljajic 6,5 Nel primo tempo fa fatica, ma ci sono due flash che lo contraddistinguono, un bel salvataggio al limite dell’area su un contropiede ospite e il passaggio a Jovetic sul primo gol, cresce nel secondo tempo (dal 16’ st Toni 7 Entra e segna, sfiora anche il raddoppio)

Jovetic 8 E’ il fuoriclasse della Fiorentina, segna e fa segnare, unico piccolo neo eviti le ammonizioni gratuite come quella di ieri.





aggiornata la pagina delle statistiche

29 01 2010

aggiornata la pagina delle statistiche alla stagione 2005/2006 https://universogigliato.wordpress.com/langolo-delle-statistiche/