Livorno – Fiorentina 0-1

27 09 2009

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GRANDE PLAUSO ALLA SQUADRA E ALL’ALLENATORE.

Il gruppo, solidissimo, riesce a superare anche le paturnie della proprietà e strappa con i denti i 3 punti a Livorno.

Difesa: molto bene, tosta e mazzuolatrice anche se con qualche cartellino di troppo ma va bene così vogliamo gladiatori. De Silvestri un po’ spaesato ma di caratura tecnica veramente buona. Frey immenso come al solito.

Centrocampo: donadel tosto anche se troppo agitato, montolivo ancora troppo solo ma in crescita, zanetti in grande spolvero con un paio di lanci di 30 mt che non si vedevano da anni. Ennesima grande prova di Vargas.

Attacco: gilardino sempre in tiro, mutu in crescista (nonostante le critiche), jovetic sempre più decisivo.

Primo tempo: bene l’inizio poi è uscito il Livorno che in un paio di occasioni avrebbe meritato il goal.

Secondo tempo: la squadra viola gira molto meglio e vantaggio meritato. Le squadre si sono allungate notevolmente nella ripresa e la maggiore caratura tecnica si è vista.

Arbitraggio: voto 4. Prima del rigore c’erano già stati in precedenza 2 episodi molto dubbi su Gilardino. Espulsione di Dainelli ingiusta (fallo semmai di DeSilvestri) anche se l’arbitro grazia Donadel già ammonito. All’inizio del 2t il guardalinee ferma un giocatore viola 1 mt dietro al fuorigioco sotto i propri occhi. Premeditazione o incapacità del guardalinee?

Pare impossibile ma abbiamo gli stessi punti dell’Inter.

Per questo dobbiamo stare vicini alla squadra e lasciare la dirigenza alle proprie polemiche.

Abbiamo un grande gruppo e un grandissimo allenatore.

Teniamoceli stretti.





Basta! Salviamo la squadra dalla politica

18 09 2009

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E’ INUTILE CRITICARE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE  SULLA QUESTIONE CITTADELLA VIOLA ATTRAVERSO FANTOMATICHE E SPORADICHE DICHIARAZIONI.

E’ INUTILE CHE LA FAMIGLIA DELLA VALLE SI IMPERMALOSISCA PER LE CRITICHE DEI TIFOSI, CRITICHE LEGITTIME IN QUANTO TIFOSI “PAGANTI”.

E’ INUTILE INDIRE UN C.D.A. CON ALL’ODG  LA QUESTIONE “CARICHE SOCIETARIE” POCHE ORE PRIMA DEL DEBUTTO CHAMPIONS DELLA SQUADRA

E’ INUTILE ILLUDERE L’ALLENATORE CON FANTOMATICI PROGETTI DI SVILUPPO QUANDO, SENZA LA VENDITA DI FELIPE MELO, LA CAMPAGNA ACQUISTI NON SAREBBE STATA FATTA.

E’ INUTILE CHE CORVINO INDICA UNA CONFERENZA STAMPA OGNI GIORNO E POI, ALL’INDOMANI DELL’ENNESIMO FURTO ARBITRALE AVVENUTO A LIONE, SE NE STIA ZITTO ZITTO E MANDI AVANTI L’ALLENATORE.

E’ INUTILE MINACCIARE FIRENZE E I TIFOSI DI UNA POSSIBILE VENDITA DELLA SQUADRA PERCHE’ QUESTA POSSIBILITA’ ATTUALMENTE NON SUSSISTE.

E’ STUPIDO NON STARE VICINI ALLA SQUADRA IN QUESTO MOMENTO.

E’ INUTILE FARE CATASTROFISMI E FAR FINTA DI NON VEDERE CHE LA FIORENTINA HA 7 PUNTI IN CLASSIFICA, E CHE MERCOLEDI’  HA PERSO A LIONE SOLO PER UN TORTO ARBITRALE.

E’ INUTILE QUESTA STERILE POLEMICA SULLA CITTADELLA, SUL CAMPO SPORTIVO, SUL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA E SULLO STADIO, IN QUANTO PER LA REALIZZAZIONE DI TUTTO CIO’ NECESSITERANNO ANNI E ANNI E ANNI DI TEMPO, INDI PER CUI NON CI PRENDIAMO IN GIRO.

E’ INUTILE DIRE CHE LA FIORENTINA E’ STATA COMPRATA PER FARE UN FAVORE AI FIORENTINI E NON PER INTERESSI PRIVATI.

E’ UTILE PENSARE AL CAMPO E AI RISULTATI DELLA SQUADRA.

E’ UTILE STARE VICINI ALLA SQUADRA.

E’ UTILE STARE VICINI ALL’ALLENATORE.

E’ UTILE CHE LE FACCENDE TRA COMUNE E SOCIETA’ VENGANO SBRIGATE NELLE OPPORTUNE SEDI.

E’ UTILE NON FARE I MASOCHISTI.





Le avventure del PandaLeo

3 09 2009

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Nessuno ce ne voglia ma l’ultima conferenza stampa è stata troppo esilarante:

“Noi abbiamo un grande popolo viola, un attaccamento che si vede da poche altre parti. Quando dico che se c’è qualcuno migliore dei Della Valle si faccia avanti sono mie considerazioni che però spesso ci prendono. La nostra è una proprietà che non ha mai chiesto niente e in questi anni ci ha rimesso 170 milioni di euro, adesso ha chiesto un aiuto per crescere tutti insieme e lasciare anche qualcosa alla città. Adesso che c’è una parte importante di critica che non è mai contenta, la mia proprietà le avverte e rimane delusa. Quando invece si lavora e si fanno sforzi, ci vuole il piacere di farlo e allora se c’è qualcun altro si faccia avanti”.

Mi sarei sentito come quell’uomo che dopo essere stato con 99 donne, prima della 100esima non ce la facesse e fosse additato come gay. Dopo tante vittorie e risultati positivi, al primo problema ci tratterebbero come il gay della situazione“.

Forse come società abbiamo sbagliato qualcosa da un punto di vista della comunicazione visto che mi sembrava chiarissimo il nostro programma. Lo scorso anno avevamo speso il budget di due stagioni, quest’anno abbiamo detto che sarebbe stato un autofinanziamento e che sarebbe stato reinvestito quello che veniva dal mercato. Molti non lo hanno capito e hanno detto che questi soldi non sono stati reinvestiti, noi lo stiamo facendo. Forse non nei tempi giusti ma io ho avuto autorizzazione dalla mia società a spenderli, però ho avuto difficoltà e ne ho spesi solo una parte. Quelli che sono rimasti saranno reinvestiti quando ci sarà la possibilità di farlo, senza ansia. Io ieri a fine mercato mi sono detto da solo ‘Pantaleo, hai fatto un grande lavoro, meglio degli altri anni’ ma poi ho sentito e letto i media e ho sentito tutti insoddisfatti. Devo prendere atto che quando ci sono tante persone scontente forse devi fare un’analisi di coscienza. Non solo ho scontentato una parte della critica ma anche la mia proprietà dato che ho splaffonato di 4 milioni il monte ingaggi. Allora mi sono detto ‘Pantaleo, hai sbagliato tutto’ anche se il mio allenatore a me dice che è contento, ha condiviso ogni operazione, da Natali a Zanetti da Castillo a Marchionni. Abbiamo ceduto Kuzmanovic che era insoddisfatto, Prandelli ha detto ok e non ha voluto nessuna alternativa perchè ha Jorgensen. La mia proprietà ha accettato la situazione nonostante i 7 milioni di euro in più.

Alla  critica dico che non sono l’ultimo arrivato, anzi sono uno dei numeri uno del calcio. Sono un realista ma anche un sognatore, non sono un fanfarone a cui piace fare proclami.

In 4 anni abbiamo fatto grandi cose, dando lustro ai tifosi anche in Europa perdendo solo 4 partite su 24. Cosa deve fare di più questa prorietà che ha messo 170 milioni di euro in questi anni sulla Fiorentina. Io ho fatto tanti errori ma grazie a Dio, visti i risultati, ho fatto anche tante cose importanti.”

Crespo è meglio di Castillo? Sì ma mi sarebbe costato 4 milioni di euro lordi, Castillo tra ingaggio e cartellino è costato 1,8 milioni lordi. Crespo l’avevo quasi preso ad aprile ma avrebbe inciso sul monte ingaggi. Se avessi preso lui, magari negli altri ruoli avrei preso giocatori con ingaggi più bassi di quelli che poi sono arrivati (Zanetti, Marchionni, ndr)”.

“Il difensore centrale che non siamo riusciti a prendere, non lo vuole solo Prandelli, ma anche Corvino e la proprietà. Evidentemente sarà la mia incapacità perchè ogni anno ho fatto il massimo per trovarlo, siamo tutti delusi di non averlo trovato, non solo Prandelli. Kuzmanovic era un giocatore sul quale il mio allenatore riponeva grandi aspettative, tanto che lo riteneva il possibile sostituto di Melo. Si è reso poi conto che non era subito pronto e si è detto a Kuzmanovic che doveva lavorare, lui non lo ha ritenuto giusto e ha chiesto la cessione. Ho chiesto all’allenatore se voleva un sostituto, ho fatto i nomi di Dzemaili o Edinho, ma sono stati ritenuti non idonei. Jorgensen è stato considerato l’alternativa per il centrocampo con Di Tacchio quinta opzione. Poi è nata l’operazione con il West Ham con cui abbiamo parlato anche di Upson, poi loro hanno richiesto Da Costa e a quel punto ho deciso di prendere un giocatore di prospettiva, che avevo già seguito”.

“Non abbiamo cambiato strategia, abbiamo sempre cercato di mettere insieme quantità e qualità, cioè esperienza e gioventù, questa è stata da sempre la nostra miscela. Con Jovetic non è cambiata la strategia, abbiamo puntato su giovani come Jovetic, De Silvestri e Savio, insieme all’esperienza di Marchionni e Zanetti. Per Savio ho dato 2,5 milioni di euro più Da Costa perchè credo in queste potenzialità, è un investimento. Pazzini e Osvaldo non abbiamo voluti venderli noi, sono voluti andare via e lo stesso Kuzmanovic che se restava contovoglia a gennaio sarebbe stato venduto a meno di 8 milioni. Noi abbiamo il quinto monte ingaggi d’Italia ma abbiamo ottenuto un terzo e tre quarti posti. La proprietà non può fare di più, ha messo 170 milioni di euro, adesso chiede solo un aiuto alla città attraverso la Cittadella viola“.

“Più di quello che abbiamo fatto in questi anni non possiamo farlo. La mia proprietà è delusa dopo tutto quello che ha fatto di respirare malumori e insoddisfazioni. Se qualcuno ha un’altra proprietà disposta a investire di più e fare di più per la Fiorentina si faccia avanti.

Si può criticare, avrò sbagliato Da Costa, ok, ho sbagliato Jimenez, ok, ho sbagliato Pazienza ok

ma guardiamo quello che si è fatto di positivo, non parlatemi di insoddisfazione”.

Ho fatto tanti errori, Lupoli, Jemenez, da Costa, Mazuch…Bene, ne ho sbagliati tanti.

Ma mi sembra di avre fatto anche qualcosa di buono alla luce dei risultati ottenuti.

“Questa proprietà ha messo 170 milioni di Euro fino ad adesso. E’ il 5° budget in Italia. Di più non possiamo fare. Come potete essere insoddisfatti? Ho già detto che reinvestiremo tra l’altro, quando sarà il momento però. Certo non mi muoverò solo perchè lo dice la critica, questo sia chiaro. La società è delusa da questo atteggiamento da parte della stampa. Ho una proprietà delusa ed amareggiata. Se qualcuno crede che ci siano persone pronte ad investire di più nella Fiorentina si faccia avanti e le presenti.”

“E’ partito Kuzmanovic ma il mio allenatore ha detto che Jorgensen diventerà un grande centrale.

Savio è stato pagato 8 milioni di sterline qualche mese fa. Non mi sembra una brutta operazione.

Miranda? E’ un giocatore che avrei voluto.  Ma oggi posso prendere Natali, giocatore di cui Prandelli è felicissimo, domani si vedrà…”

“Il presidente ha detto che avremmo investito entro il 31 Agosto? Ma l’abbiamo fatto. I 20 milioni di Euro che abbiamo speso fino a adesso sono i soldi della cessione di Melo… I soldi di cui siamo rientrati dopo non abbiamo avuto il tempo di spenderli.”

Vi ricorda qualcuno ?

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Infine Berlusconi ha replicato ironicamente: «Malato? Basterebbe vedere le cose che ho fatto in questi 15 mesi di attività di governo per chiarire che non solo non sono malato, ma che sono Superman. Anzi a me Superman fa ridere…»

Abbiamo scherzato ma evidentemente…non ci siamo inventati nulla.

Saluti.





La prima volta

2 09 2009

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Chi si sente tradito. Chi è rimasto allibito. Chi semplicemente deluso.

Per la prima volta da quando la Fiorentina è di proprietà della famiglia Della Valle non è stata mantenuta una promessa. All’indomani di uno striscione messo davanti allo stadio da qualche ragazzino, e non espressione dell’intera tifoseria viola, il Presidente parlò in conferenza stampa. Indispettito dalla scritta affermò che la famiglia era sempre più impegnata nel progetto viola, che la squadra sarebbe stata rafforzata e che l’intera cifra della vendita di Felipe Melo sarebbe stata reinvestita.

Come abbiamo già eloquentemente spiegato in un articolo precedente, con tanto di calcoli e di cifre, questo non è avvenuto. Non ci sentiamo di sputare sentenze definitive, almeno fino a quando i risultati continueranno a dare ragione sia alla proprietà che al direttore sportivo, ma almeno permetteteci di dubitare sulla reale convinzione di portare avanti un progetto che prevedeva l’acquisto di giovani calciatori, visto l’impossibilità di comprare campioni già affermati, e di non offrire contratti pluriennali a giocatori ultratrentenni.

Queste erano le linee guida delle passate stagioni sconfessate quest’anno dall’acquisto di Natali, Castillo e del seppur bravo Zanetti.

Corvino in una delle ultime conferenze stampa aveva sostenuto che aveva sostituito ogni giocatore partito: Zauri con De Silvestri, Mazuch con Natali, Melo con Zanetti, Semioli con Marchionni e Bonazzoli con Castillo. E Kuz? Siamo rimasti con 3 centrocampisti centrali di ruolo (gli altri sono adattamenti) di cui 1 non da garanzie fisiche per giocare ogni tre giorni cosa che in questa stagione accadrà spesso. Lo stesso Direttore ha già espressamente annunciato che a gennaio ha in mente chi comprerà… ma non era contrario agli innesti nel mercato di riparazione? Ha sempre dichiarato che non è facile far integrare eventuali nuovi calciatori a metà stagione e lo stesso acquisto di Kuz fu giustificato come un’eccezione visto che c’erano altre squadre su di lui e ne fu anticipato l’acquisto da giugno a gennaio.

Speriamo di sbagliarci e che il nostro mister sappia, ancora una volta, compiere un miracolo. Altre squadre più blasonate stanno peggio di noi ed è questa la nostra fortuna…almeno per ora…





Perchè al Chelsea non conviene il pugno di ferro

29 08 2009

Fulmine a ciel sereno in casa viola.

Nessuno se lo aspettava, tantomeno i tifosi.

Il Chelsea forte della sentenza a suo favore nella causa contro Adrian Mutu, ha esercitato i suoi diritti civili e amministrativi e ha formalizzato la sua richiesta di risarcimento.

La data di scadenza è ancora oscura, cè chi dice il 31 agosto, chi il 15 settembre, ma poco importa. Se queste voci (perchè dalla società non hanno fatto ancora sapere nulla di ufficiale) si dimostreranno vere la carriera di Mutu è a un bivio, e con lei la stagione della Fiorentina.

Intendiamoci, nel 2004 Mutu ha fatto una bella bischerata, ed in un certo senso è pure giusto che paghi i conti con la giustizia.

E intendiamoci anche che il Chelsea non è una società di mostri ma ha chiesto soltanto quello che gli spetta come avrebbe fatto qualsiasi altra società vedendosi penalizzata dagli errori di un suo tesserato.

Inoltre, di cause del genere nel mondo del lavoro “normale” ce ne sono a migliaia e molte terminano in questo modo, ma qui la portata mediatica e soprattutto l’enormità della cifra fanno sicuramente scalpore.

Ma perchè al Chelsea potrebbe non convenire forzare i tempi ?

Mutu, all’apice della sua carriera si rivela, in quanto giocatore di calcio, una macchina che produce denaro soltanto se gioca e segna. A rigor di logica al Chelsea converrebbe patteggiare un risarcimento “scontato” magari del 25-30% con un pagamento diluito nel tempo. Il giocatore romeno infatti, potrebbe avere ancora 2 o 3 anni ad alto livello o magari giocare in paesi esotici con un mega ingaggio; questo potrebbe dar modo a Mutu di terminare tranquillamente la carriera con entrate molto elevate e al Chelsea di incassare in 3-5 anni la cifra a suo credito.

Questa dovrebbe essere l’ipotesi e la via più intelligentemente percorribile per entrambe le parti.

Ma se invece alla società londinese non interessa incassare i soldi che a loro spettano ma intende farsi invece paladina di una “guerra morale” contro i giocatori di calcio, allora le cose cambiano.

Potrebbe innescarsi un terribile braccio di ferro che, oltre all’interruzione della carriera del giocatore romeno, vedrebbero aumentare per il Chelsea le difficoltà per l’incasso di quella cifra mostruosa.

Sinceramente non sappiamo a quanto ammonti il patrimonio personale di Mutu e poco ce ne importa. Il giocatore pagherà per il suo errore com’è giusto che accada, anche se rovinargli la carriera è assolutamente ingiusto. Con il pagamento di quanto deve (anche se fatto diluito nel tempo) salderebbe il suo debito con il Chelsea ma avrebbe cmq il diritto di continuare a giocare.

Ripetiamo, al Chelsea converebbe transare ma è difficile sapere cosa passa nella testa dei dirigenti inglesi.

Ci dispiace soprattutto per la Fiorentina e per i suoi tifosi che non vedono, mai e poi mai, una stagione tranquilla senza amare sorprese.

Forse quello strano dietrofront sul tesoretto da spendere si spiega anche così. Ma perchè non dirlo? Pensano che i fiorentini siano così stupidi da non capire ? Capiamo il riserbo della società di fronte a questo evento; è segno di serietà e maturità. Ma da ora in poi, soprattutto gli abbonati, hanno diritto di sapere con chiarezza i dettagli di questa vicenda.

E domani arriva il Palermo.

Fossimo Prandelli faremmo giocare Mutu.

Assolutamente.





Champions, Corvino e dintorni.

28 08 2009

3 partite…3 pareggi.

Questo l’esito dei primi test stagionali ufficiali per la Fiorentina.

Il risultato potrebbe apparire deludente ma a leggere meglio possiamo quantomeno essere se non soddisfatti almeno tranquilli.

Sì, perchè i 3 pareggi sono il frutto del doppio scontro con l’ostico Sporting Lisbona e della insidiosissima trasferta di Bologna. Non ultimo, ricordiamoci che in tutti e 3 gli incontri la Fiorentina era in svantaggio e ha saputo recuperare con una certa determinatezza ed autorità.

Le note positive sono venute dalla partenza lanciata di Vargas e Jovetic, dall’affidabilità di Gilardino e Mutu (che pure arranca ma a Bologna risulta determinante) e dai discreti inserimenti di Marchionni e Zanetti.

Le note negative vengono invece dalla ormai comprovata fragilità del centrocampo-difesa. A nostro avviso, non è possibile giustificare con il deficit tecnico della difesa (nemmeno troppo inferiore alle altre difese italiane) la causa dei goal subiti dalla Fiorentina in queste 3 partite. Il reparto difensivo infatti troppo spesso si trova in inferiorità numerica per le manchevolezze del centrocampo ahimè troppo sguarnito, vuoi perchè giocatori come Montolivo sono fuori forma, vuoi perchè la disposizione tattica “in itinere” della squadra non prevede al momento giocatori come Melo o Liverani. E questo potrebbe essere un grosso guaio. C’è il rischio che questa diventi una squadra che sa giocare soltanto a ritmi elevatissimi, sempre “on the run”, con il grosso difetto quindi di non saper gestire il possesso di palla, di non amministrare le partite in cui andrà in vantaggio, oltre al fatto di un elevatissimo dispendio di energie.

La difesa semmai deve stare attenta a non prendere goal ingenui come quello di Osvaldo. Eventualmente, e ci dispiace farlo, puntiamo il dito sulla scarsità tecnica di giocatori come Comotto e Gobbi, ma dobbiamo anche comunque prendere atto dell’affidabilità di giocatori quali Gamberini e Dainelli, decisivi anche nel ritorno con lo Sporting quando la squadra era in balia della melina portoghese.

Infine ci sono alcuni fantasmi che si aggirano al Franchi: Kuzmanovic, Santana, Natali, Pasqual…per non parlare di Nacho Castillo puro ectoplasma. Ma questi giocatori che fine hanno fatto? L’impressione è che, almeno i primi due, siano stati accantonati deliberatamente dallo staff tecnico viola (a questo punto con la complicità legittima dell’allenatore) in attesa di sapere se possa avvenire una cessione.  Sicuramente Kuzmanovic e Santana le richieste ce l’hanno.

Mancano pochi giorni alla fine del calcio-mercato. Il terzino che mancava è stato acquistato (De Silvestri). Fino a qualche giorno fa puntavamo il dito su un centrale ma con il passare delle partite, ribadiamo, il problema pare essere in mezzo al campo. Il Presidente ADV comunque ha ribadito che la squadra è fatta. A questo punto, o Prandelli trova un modulo  efficace che sfrutti in maniera incessante le fasce per alleggerire il lavoro dei centrocampisti, o arriveremo ad un punto della stagione in cui questo reparto andrà in cottura. Speriamo di sbagliarci.

La giornata di Domenica ci propone il match casalingo con il Palermo.

Come abbiamo scritto in altri post, il Palermo potrebbe essere una delle nostre concorrenti per il 4 posto. Arriva a Firenze forte della fortunata vittoria con il Napoli, gasatissimo dal suo allenatore Zenga, e conscio che la Fiorentina è stanca dopo il tour de force di Champions.

A rischio di essere blasfemi possiamo affermare che, dobbiamo sicuramente provare a vincere questa partita perchè sulle partite al Franchi sono stati costruiti i bei campionati degli anni scorsi, ma se all’80’ la partita non dovesse essere sbloccata o fosse diretta verso un comodo pareggio fossi Prandelli ci penserei su. Una sconfitta interna con una diretta concorrente sarebbe incredibilmente deleteria. Alla 2nda di campionato non è il momento di fare i calcoli ma l’ambiente fiorentino quest’anno è troppo nervoso (vedasi i fischi beceri alla fine del 1t contro lo Sporting) e non vorremmo che la squadra e l’allenatore si facessero influenzare da questo clima.

E veniamo alla Champions League.

Non definirei “benevolo” il sorteggio ma nemmeno terrificante.

Il Liverpool è forte, fortissimo ad Anfield Road, ma non è più la squadra di 3 o 4 anni fa che faceva incetta di trofei, anche se l’esperienza UEFA di 2 anni fa con l’Everton ci fa temere che la Fiorentina soffra molto questi stadi catino, e Benitez è un marpione a cui certi particolari non sfuggono; servirà un’impresa.

Il sorteggio ci ha riproposto il Lione. Senza Benzema sarebbe dovuto essere un Lione ridimensionato ma l’inizio del campionato francese ci mostra una squadra tutt’altro che indebolita in attacco. Sulla carta è l’avversario su cui dobbiamo fare la corsa.

Infine il Debrecen. Non sappiamo molto di questa squadra ed il calcio ungherese è in crisi da molti anni ma sarà bene non prendere sottogamba questa trasferta perchè perdere punti con il Debrecen potrebbe voler dire giocarsi la qualificazione.

Essendo il secondo anno consecutivo che questa squadra partecipa alla Champions e visto l’attuale tasso tecnico, non di second’ordine,  abbiamo l’obbligo di provare a guadagnarci il secondo posto anche perchè il girone dovrebbe essere molto equilibrato e nonostante le parole di Andrea Della Valle anche il Liverpool deve stare molto attento.

Non possiamo chiucere questo post senza aver parlato del tanto amato/vituperato  Corvino.

Ieri c’è stata l’ennesima conferenza stampa. A memoria non ricordiamo una così grande quantità di interventi del direttore sportivo in così pochi giorni.

Il buon Pantaleo ha un grosso difetto: soffre di permalosite acuta.

E’ stato lui a dire qualche settimana fa che i soldi di Melo sarebbero stati reinvestiti, salvo ora dirci che verranno utilizzati per la campagna acquisti di Gennaio. (!)  E’ lui che fa e che disfa gli argomenti ad ogni intervista. Non può arrabbiarsi ogni qualvolta un giornalista gli fa una domanda di mercato o se i tifosi si augurano una squadra più forte.

A spanna (e i conti li sappiamo fare) il mercato della Fiorentina è in attivo e non di poco. Con le cessioni di Melo e Semioli sono stati incassati 30 mln di euro, cifra tutt’altro che fuoriuscita per il mercato in entrata. Bene diciamo noi, meglio una società sana che una indebitata, ma allora perchè non parlare chiaro invece di rilasciare sempre interviste vaghe e melliflue, salvo poi vantarsi come ieri degli acquisti di Di Tacchio e Castillo.  Bisogna dare atto a Corvino che anche Jovetic, colui che ora sembra sul punto di sbocciare definitivamente, è stato da lui voluto fortemente, ma dobbiamo anche ricordarci dei “bidoni” che abbiamo visto in questi 4 anni a Firenze: Da Costa, Vandenborre, Lupoli, Able, Mazuch, etc…che ci erano stati spacciati per campioni in erba. Corvino si deve abituare agli elogi (e sono tanti) che gli arrivano quando prende Mutu, Gilardino, Marchionni, Jovetic o quando fa l’affarone della vita vendendo Melo a quelle cifre, ma deve anche saper prendersi le critiche quando ci viene propinato un giocatore non all’altezza. Tutto qui. A noi non serve un direttore sportivo santone ma un professionista serio e preparato come si è dimostrato essere Corvino quando non è ai microfoni.

E comunque questa sua improvvisa loquacità mediatica, apparte i simpatici strafalcioni grammaticali del suo linguaggio, ci piace poco come strategia di comunicazione. Non è stato forse sempre uno dei punti di forza della Fiorentina chiaccherare poco e lavorare molto? Perchè quest’anno questa improvvisa voglia di fare queste conferenze fiume ?

Insomma, meno chiacchere e più calcio.

Per ora evitiamo ancora di affrontare la querelle sulla cittadella viola perchè siamo di fronte ad una partita a scacchi fra Società e Comune di Firenze, dove, tra politica, procure che indagano, terreni presunti, lottizzazioni e progetti fantascientifici, siamo abbastanza stufi di sentire lamentele a destra e manca. E’ chiaro che al momento i rapporti tra Comune e Società non siano così idilliaci anche perchè giustamente il neosindaco Renzi vuol capire quali siano le reali intenzioni dei Della Valle sulla costruzione di questa fantomatica cittadella.

E poi perchè non potenziare l’area di Campo di Marte e fare una cittadella sportiva in questa parte della città, con aree polifunzionali da utilizzare anche in funzione scolastico sportiva. La storiella che gli abitanti di questo quartiere odiano lo stadio è pura leggenda. Ci sono persone che abitano a Campo di Marte da 50 anni a cui la partita non da nessun fastidio. In fondo c’è già lo Stadio di Atletica, gli impianti del Cus Firenze Rugby e siamo sicuri che il Franchi non è adeguato ? Con la diffusione del calcio in TV sarà sempre più difficile portare allo stadio 50,000 persone e allora perchè non riammodernare il vecchio Comunale e radere al suolo i campini, ricostruendo un mega impianto pro-Fiorentina ?

Diverso è il discorso del manto erboso del Franchi, ma anche qui la polemica di Mencucci è stata esagerata; anche lui comincia ad avere il difetto di “troppa chiacchera”. Il Comune deve sempre fare in modo che il manto su cui gioca la Fiorentina sia sempre perfetto ma ricordiamoci anche che sono 2 mesi che su Firenze non casca una goccia e l’estate è stata torridissima. Per cui un po’ di calma, annaffiamo il Franchi e fine delle sterili polemiche.

Con tutta questa carne al fuoco, pensate per un attimo se l’allenatore della Fiorentina fosse un tipo come Mourinho, Zenga o magari Mancini?

Meno male che la pacatezza e la serietà di Prandelli riporta la serenità in tutto l’ambiente che, forse per colpa del caldo, è già troppo in ebollizione.

Saluti.





La champions e le checche isteriche – Fiorentina – Sporting Lisbona 1-1

27 08 2009

jojo3

La champions è quella conquistata dalla squadra, giocando male, in condizione atletica non ottimale e con molti problemi. Ma conquistata con caparbietà.

Le checche isteriche, in senso bonario, sono quelle che a fine primo tempo hanno fischiato i Viola.

Non che i fischi non fossero meritati, ma per le contestazioni e le recriminazioni bisogna sempre aspettare la fine della partita. Questo dice il manuale del buon tifoso.

Eloquenti in questo senso le parole di Prandelli “Mi sono dispiaciuti i fischi, meno male la curva li ha sovrastati. Se la gente continua a fischiare, vuol dire che non ha capito niente di questa squadra”

Meno male che il Mister è riuscito a motivare il gruppo nell’intervallo e ad invertire la rotta di un match che sembrava segnato.

Grande Jovetic. Il  Montenegrino sostituito nell’intervallo della partita di Bologna ha saputo reagire nel modo giusto, entrando subito in partita e di fatto cambiandola.

Ottimo anche Vargas (evidentemente il fratello di quello dell’anno scorso) sia nel primo tempo da trequartista che nel secondo da terzino.

Ora ci aspettano i gironi della champions (saremo inseriti in terza fascia) e i soldi che arriveranno dai diritti televisivi.

Un chiaro invito a Corvino e alla proprietà: spendiamoli questi soldi. Un centrale difensivo è obbligatorio (da affiancare a Gamberini). Se poi vogliamo esagerare ci sarebbe posto anche per un centrocampista. Zanetti è un’incognita dal punto di vista fisico e Montolivo è troppo discontinuo e Kuz per ora non è pervenuto.

Non vogliamo essere insistenti ma fu lo stesso Presidente, intervenuto qualche settimana fa un po’ risentito per uno striscione, a rassicurare tutti che i soldi ricavati dalla cessione di Melo sarebbero stati reinvestiti.

Attendiamo.