Inter – Fiorentina 2-0

12 12 2011

Una gara da dimenticare, l’ennesima trasferta amara. La Fiorentina fa risorgere l’Inter e torna da San Siro con le ossa rotte. Mister Rossi è chiamato ad invertire la rotta nelle trasferte perchè il bilancio viola è certificato dai numeri: solo due punti fatti in trasferta e un gol segnato, numeri da squadra di bassa classifica. A Milano la Viola paga dazio anche per le assenze che si rivelano troppo pesanti, in particolare si fanno sentire le assenze di Montolivo a meta campo e Jovetic in avanti, ma probabilmente anche un Cerci in buona condizione avrebbe fatto comodo. Purtroppo vanno rimpianti gli assenti perchè gran parte dei presenti offre prestazioni modeste, sia chi dovrebbe dare un qualcosa di più perchè non gioca spesso, come Munari o Ljajic che butta via l’ennesima chance offerta, ma poi ci sono anche giocatori in evidente crisi di rendimento, Gilardino su tutti, Lazzari gioca fuori ruolo ma non sta offrendo un rendimento adeguato.
Dopo un inizio di gara caratterizzato da molti errori da entrambe le parti è l’Inter a prendere le redini della gara, complice una Fiorentina che non riesce ad essere propositiva, il vantaggio neroazzurro arriva prima dell’intervallo quando Pazzini approfitta di una grave leggerezza in marcatura di Natali e batte Boruc. Dopo l’intervallo l’Inter raddoppia subito in modo fortunoso perchè un tentativo di liberare l’area di Pasqual batte su Nagatomo e il pallone finisce in rete. Lì finiscono le speranze mai davvero rali di portare via da San Siro un punto, qualche sprazzo interesante lo mostra il giovane Salifu subentrato nella ripresa, proprio su un servizio del giovane ghanese Gilardino non riesce a creare pericoli alla retroguardia milanese. Finisce così con la Viola che è chiamata ad invertire la rotta prima della sosta natalizia nelle gare con Atalanta e Siena.
 
AN
 
Boruc 5,5 De Silvestri 5 Gamberini 6 Natali 4,5 Pasqual 5; Munari 4,5 (8′ st Salifu 6) Behrami 6 Vargas 5; Lazzari 4,5 (31′ st Kharja sv); Gilardino 5 Ljajic 5 (20′ st Silva 6)





Inter – Fiorentina 3-1

9 05 2011

 

La Fiorentina vede interrompersi la propria striscia senza sconfitte in campionato perdendo a San Siro contro l’Inter e conferma di avere problemi contro le grandi, il bilancio contro le cosiddette quattro grandi del campionato si chiude in modo deficitario e lascia pochi dubbi: 3 punti conquistati in 8 partite.

La partita, sarà stato per il clima da fine stagione, è stata a tratti piacevole con la Fiorentina che aveva un buon inizio culminato dalla traversa colpita di Gilardino. Le ingenuità difensive però vengono pagate a caro prezzo dalla Viola, prima Pazzini si faceva rimpiangere dalla sua ex squadra con una bella girata che batteva Boruc, male Natali in marcatura su di lui, pochi istanti dopo Cambiasso raddoppiava sugli sviluppi di una palla inattiva e metteva ancora più in discesa la gara per la squadra di Leonardo. La Viola soffre troppo in difesa, in avanti è positiva la prova di Cerci, bene ancora una volta Behrami, mentre deludono le aspettative Montolivo e Vargas. Nella ripresa gli ingressi di Mutu e Santana ravvivano la Fiorentina, ma non si fa a tempo a riaccendere le speranze di rimonta per il gol di Gilardino che il brasiliano Coutinho su punizione timbra il suo primo gol in A. Finisce così con l’Inter, che nella gestione Leonardo in casa marcia spedita e con la Viola che non si schioda dal suo campionato anonimo.





Fiorentina – Inter 1-2

17 02 2011

Come si dice a volte, c’è una notizia buona e una meno. La cattiva, è che nel recupero della 17a giornata di serie A, la Fiorentina è uscita dal proprio campo sconfitta dall’Inter, interompendo così il mini-ciclio di risultati positivi che bene o male era riuscita a metter su dopo Roma. La bella, però, è che ne è uscita tra gli applausi convinti dei 30000 spettatori (altra novità rinfrancante) che, nonostante l’orario indecente per un turno infrasettimanale, hanno potuto costatare con i proprio occhi i progressi della formazione di Mihajlovic.

Insomma diciamo le cose come stanno, i Viola non meritavano la sconfitta seppur difronte ci fossero i campioni nerazzurri. Nonostante la sfortunata autorete di Camporese dopo pochissimi minuti nel primo tempo, la Fiorentina si è presto imposta a metà campo e ha creato più di un pericolo dalle parti di Julio Cesar grazie soprattutto alla mobilità di Behrami e al prezioso rientro di Mutu. Così è arrivato il meritato gol, grazie ad un cross insidioso di Pasqual sfiorato (o forse no!) da Gilardino di quel tanto quanto basta per bucare il portiere brasiliano. Dopo il pari la Fiorentina ha costruito altre due nitide occasioni, fallite entrambe sottoporta da Gilardino, prima di lasciare il passo agli avversari, inevitabilmente superiori sia tecnicamente che soprattutto fisicamente. Evidente, infatti, la lentezza con cui la difesa viola ha tentato il raddoppio di marcatura su Eto’o nell’azione della rete decisiva firmata dall’ex Pazzini.

Il calcio si sa è questo e a volte pure peggio, l’importante per adesso è poter tornare di nuovo a raccontare di una squadra che gioca a calcio. I risultati, per quel che resta da chiedere a questa stagione, li seguiranno a ruota.