Fiorentina – Chievo Verona 2-1

6 03 2013

Meno belli, ma vincenti. La Fiorentina ottiene tre punti al Franchi in una gara in cui non mostra certo un gioco scintillante, ma era troppo importante restare agganciati al treno che porta in Europa. Alla fine sarebbe stato grave non sfruttare il turno interno, anche se i clievensi hanno messo in difficoltà la Fiorentina sopratutto nella prima frazione. Viola in campo con il 4-3-3 e subito in vantaggio con una punizione perfetta di Pasqual, i gigliati concedono però troppo però in difesa, manca un po’ la copertura in mediana, ma il Chievo si fa pericoloso dalle parti di Vivano in almeno tre circostanze, la più clamorosa è in un colpo di testa di Thereau finito a lato. Nella Fiorentina manca la consueta fluidità a centrocampo anche se i gigliati si rendono comunque pericolosi con Borja Valero e grazie alle palle inattive, ma come al solito sprecano troppo. Il Chievo invece non sbaglia e pareggia al 38′: ripartenza con cross dalla destra e Cofie dal limite dell’area batte Viviano. Nella ripresa cambiano le carte in tavola esce Ljajic per Romulo e si passa al 3-5-2 e poi entra Larrondo per Jovetic, indubbiamente un segnale per il montenegrino che non stava giocando una gran partita. La Viola fa un possesso palla che annichilisce il Chievo che non riesce più a ripartire dopo il quarto d’ora della ripresa. Dopo un palo colpito da Toni e un errore clamoroso di Larrondo, è lo stesso argentino a spedire in porta l’assist di Toni che era in fuorigioco (non segnalato) sulla punizione di Pasqual. E’ il gol che chiude il match perchè il Chievo dopo il gol non riesce più a rendersi pericoloso. La Viola dopo tante gare in cui aveva perso senza meritarlo, stavolta ottiene forse di più di quello che meritava, domenica prossima a Roma contro la Lazio si giocherà uno spareggio con vista sull’Europa.

Viviano 5,5 Poco reattivo sul gol subito, attento in uscita e sulle palle alte.

Tomovic 6 Spinge poco, in difesa concede il giusto ma anche lui nel primo tempo traballa e dà poco supporto in avanti.

Gonzalo Rodriguez 6 Un disimpegno da brividi nel primo tempo con un reparto difensivo in affanno, nella ripresa va meglio.

Compper 6 All’esordio prestazione appena sufficiente, nei primi venti minuti traballa, poi si riprende, nella ripresa ha meno problemi.

Pasqual 7 Firma il gol e la punizione da cui nasce il raddoppio, presenza costante sulla sinistra

Aquilani 5 Si può fare di meglio, specie per uno con la sue qualità, si prende un giallo che gli costerò la squalifica.

Pizarro 5,5 Regia appannata, una delle rare volte in cui al Franchi non brilla, l’ammonizione che prende stavolta è sacrosanta.

Borja Valero 6,5 E’ il migliore in mediana, per quantità e qualità, male solo al tiro.

Jovetic 5,5 Non riesce ad essere decisivo in zona gol (dal 18′ st Larrondo 6 Entra, sbaglia un gol clamoroso ma segna e decide la partita)

Toni 6,5 Lotta come un leone, procura la punizione del primo gol e firma l’assist sul secondo.

Ljajic 5,5 Sempre un tocco di troppo, stavolta non incide (dal 1′ st Romulo 6 Corre tanto e dà una scossa anche se non azzecca un cross)





Udinese – Fiorentina 0-1 (Coppa Italia)

21 12 2012

Fiorentina ai quarti di finale, è questo il verdetto che arriva dallo stadio Friuli.

Una Viola cinica e fortunata riesce a strappare la qualificazione per il turno successivo, non è stata certamente la miglior Fiorentina, anzi.

Però stavolta va apprezzato lo spirito di sacrificio della squadra, capace comunque di reggere l’urto contro un’ Udinese che sembrava in buona serata. La squadra di Montella si ritrova all’improvviso senza Pizarro con Aquilani a sostituirlo come regista, in avanti spazio alla coppia Seferovic-Lajajic che si dimostra troppo leggera per la gara.

La partita va avanti nella superiorità pressochè continua dei friulani, tutti gli indicatori numerici sono dalla parte di Guidolin tra tiri in porta, occasioni da gol, angoli, ma alla Viola basta un gol di Borja Valero nato da un’azione di Mati Fernandez e dal tiro dello spagnolo con una deviazione che basta per ingannare il portiere Padelli.

L’Udinese ha fatto molto, ma non è riuscita a segnare sia per demeriti propri che per la buona vena del portiere viola Neto autore di un paio di interventi decisivi. Anche nella ripresa il copione non cambia con i friulani che partono forte ma che vanno solo vicini al pareggio senza trovarlo, con il passare dei minuti la pressione è andata in parte allenatandosi, ma alla Fiorentina, a parte la punizione di Pasqual è mancata la voglia di cercare di chiudere la partita, non tirando quasi mai in porta.

La Viola torna così ai quarti di finale, il cammino in Coppa resta pieno di ostacoli, ma la conquista dell’Europa potrebbe passare proprio da questa competizione.

LE PAGELLE:

Neto 7 Si dimostra ancora una volta all’altezza, anzi stavolta è il migliore dei viola.

Roncaglia 7 Il più positivo dei tre difensori, salva nel primo tempo un gol a portiere battuto.

Rodriguez 6 Maluccio nel primo tempo dove appare in difficoltà, riemerge nella ripresa.

Tomovic 6 Il ritorno da titolare è sufficiente, sabato rigiocherà ma sulla destra.

Cuadrado 5,5 Abbastanza fumoso, nella ripresa dimostra di avere le polveri bagnate quando spreca in contropiede (dal 32′ st Romulo sv)

Mati Fernandez 5,5 Partecipa all’azione del gol, ma non si ricordano altri squilli nella sua partita.

Aquilani 6 Non è Pizarro, ma da lui passano comunque un notevole numero di palloni.

Borja Valero 7 Il gol e non solo, dà il solito supporto a tutta la squadra, in particolare nella ripresa.

Pasqual 6 Gara di sacrificio impreziosita dalla traversa colta su punizione

Ljajic 5,5 Non ha molti palloni a disposizione, ma quanto meno è generoso (dal 15′ st Jovetic 6 Mezz’ora di gioco in cui fa di più di domenica scorsa)

Seferovic 5,5 Vedi alla voce Ljajic, non gli si può rimproverare l’impegno ma incide poco sulla gara





Genoa – Fiorentina 0-1

2 11 2012

La prima vittoria in trasferta stagionale in uno degli stadi storicamente da incubo per la Fiorentina. Il primo successo lontano da casa arriva al termine di una gara estremamente convincente della squadra di Montella su un terreno che è stato spesso avaro di soddisfazioni per la Viola. Dopo un quarto di campionato il primo giudizio da trarre sulla stagione è che c’è da essere estremamente soddisfatti, nonostante i notevoli cambiamenti dell’organico la squadra ha già una sua fisionomia chiara, cerca il gioco avendo notevoli qualità di palleggio a metà campo, in difesa è solida e concede generalmente poco agli avversari, ultimamente sfrutta ancora di più gli esterni, in gran condizione da inizio stagione.

Al Ferraris contro un Genoa ammaccato da numerose assenze la Viola gioca un primo tempo notevole, chiudendo per buona parte della gara i rossoblu nella loro metà campo, il vantaggio della Fiorentina arriva al quarto d’ora, lancio dalle retrovie di Rodriguez, difesa alta del Genoa che si fa sorprendere dall’inserimento di Pasqual che con un tocco sotto supera Frey in ritardo nell’uscita. La Fiorentina continua a giocare e sfiora più volte il raddoppio, ci provano Jovetic, Cuadrado e Ljajic, quest’ultimo al termine di un contropiede micidiale portato avanti da Cuadrado con respinta finale di Frey sulla conclusione di Ljajic. Il Genoa combina poco nel primo tempo, gli unici squilli nascono grazie ai guizzi di Immobile, prima su uno svarione di Savic, poi con un’azione personale va via a Rodriguez, ma Roncaglia salva la Fiorentina nell’area di porta. Nella ripresa la Viola manca ancora il colpo del KO con Ljajic che si fa ribattere da Frey una conclusione a botta sicura sull’assist di Jovetic, i gigliati iniziano ad accusare la fatica ed arretrano un po’ il proprio baricentro, i rossoblu, pur facendo possesso palla non riescono ad impensierire Viviano al di là di cross e improbabili conclusioni da fuori. Gli ingressi di Aquilani e Migliaccio contribuiscono a dare forza in mediana nel momento in cui il Genoa cerca di attaccare di più, la Viola regge bene e per la prima volta quest’anno non prende gol in trasferta. Fiorentina vincente quindi a Marassi e chiamata a fermare la striscia di successi del Cagliari, atteso domenica prossima al Franchi.

Viviano 6 Non deve compiere parate di rilievo, è estremamente sicuro nelle uscite.

Roncaglia 7 Ritorna in campo e si conferma una sicurezza, mezzo voto in più per il salvataggio in area dopo l’azione di Immobile.

Rodriguez 6,5 Firma l’assist partita con una giocata degna di un centrocampista, governa bene il reparto difensivo.

Savic 6 Compie un errore da matita rossa regalando un pallone in area a Immobile, poi si riprende, ma quell’errore poteva costare caro.

Cuadrado 6,5 Sta diventando una delle certezze della squadra, aiutando sia in fase difensiva che facendosi vedere in fase offensiva, regala un grande assist a Ljajic e sfiora anche il gol.

Mati Fernandez 5,5 Dispiace ma per ora appare in parte un corpo estraneo alla squadra, a volte sembra mancare anche l’intesa con i compagni (dal 14′ st Aquilani 6 Non fa giocate di rilievo, ma dà il suo contributo nella ripresa)

Pizarro 6,5 Fa girare la squadra, gioca meglio nel primo tempo, a volte forse eccede in sicurezza.

Borja Valero 6,5 Primo tempo sontuoso, quantità e qualità al servizio della squadra, nella ripresa accusa un po’ la fatica (dal 33′ st Migliaccio sv)

Pasqual 7 Firma il suo secondo gol stagionale (dopo quello al Novara), oramai si sta trasformando in un’ala, è in condizioni fisiche ottimali dall’inizio della stagione

Ljajic 6,5 E’ vero sbaglia tanto sottoporta, ma stavolta è dentro la partita a lungo, che sia sulla buona strada per spiccare il volo? (dal 22′ st El Hamdaoui 6 Ha un impatto migliore rispetto alla gara di Verona pur confermandosi un po’ troppo egoista)

Jovetic 6,5 Gioca per la squadra, ha alcuni spunti da fuoriclasse, va vicino al gol nel primo tempo.





Fiorentina – Novara 2-0 coppa italia

20 08 2012

Buona la prima ufficiale della “nuova” Fiorentina nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia. Sono in tredicimila a sfidare il caldo (ma perchè giocare alle 18 visto che non c’erano esigenze tv?) incuriositi dalla voglia di vedere la prima della Viola targata Montella. A parte l’afa insopportabile riteniamo che c’è da essere soddisfatti, infatti la Fiorentina offre una gara discreta, supera agevolmente il turno e fa intravedere buone speranze dai tanti volti nuovi arrivati. Il dato che ci è parso più confortante è senza dubbio la voglia della squadra di Montella di fare la partita, cercando il fraseggio e facendo rivedere delle parvenze di gioco che negli ultimi tempi erano assenti al Franchi, altra nota positiva di là del gioco e delle prove dei singoli è quell’armonia che pare ritrovata tra la squadra e il pubblico.

La gara contro il Novara poteva finire con un risultato più largo, ma complice qualche errore di troppo sotto porta, un po’ si sfortuna (due pali colpiti) e un paio di belle parate di Bardi.

Nel primo tempo alla ricerca del gol la Fiorentina fa vedere buone trame, basate sul fraseggio la ricerca della profondità con i tagli degli attaccanti e anche un buon gioco sugli esterni (ma al momento manca un ariete per sfruttare i cross), di fatto la Fiorentina crea almeno cinque palle gol nitide, a due minuti dalla fine della prima frazione arriva il vantaggio meritato per la squadra di Montella sull’assist di Pizarro, Ljajic è il più lesto sul filo del fuorigioco a battere il portiere. Nella ripresa la Fiorentina chiude presto la pratica, calcio di punizione dai venti metri di sinistro di Pasqual che batte il portiere, è il gol che chiude anzi tempo il discorso qualificazione. Complice il caldo e il risultato acquisito il ritmo della gara si abbassa anche se le accellerazioni di Cuadrado ravvivano la partita con con Jovetic che cerca fino alla fine la rete senza però riuscire a finire sul tabellino dei marcatori. Finisce così 2-0 con la Coppa Italia che tornerà a fine novembre con la sfida interna contro la Juve Stabia.

Tra una settimana inizia il campionato e ci sarà una riprova contro un avversario di altro spessore, l’Udinese arriverà al Franchi in mezzo ai due spareggi che valgono l’accesso ai gironi di Champions.

Neto 6,5 Schierato a sorpresa come titolare, è spettatore per buona parte della gara ma compie una gran parata su Motta nella ripresa.

Roncaglia 6,5 Diventa quasi subito un nuovo beniamino del pubblico grazie alla grinta che sembra metterci, gioca spesso d’anticipo, prende quasi sempre punizione a proprio favore nei duelli con Piovaccari.

Rodriguez 6 Gioca centrale e dirige le difesa in una gara senza patemi, sbaglia poco anche se appare un po’ lento.

Nastasic 6 Gara giocata in assoluta tranquillità senza troppi problemi.

Cassani 6 Se la cava discretamente, arrivando anche spesso al cross, finisce come esterno di sinistra dopo l’ingresso di Cuadrado.

Romulo 6,5 Titolare a sorpresa, gioca una buona gara anche grazie ad un’ottima condizione fisica, sfiora il gol sprecando un’assist di Ljajic.

Pizarro 6,5 Appena arrivato è già il regista della squadra, firma l’assist del primo gol e mostra una condizione fisica più che discreta.

Borja Valero 6,5 Inizio così così, ma con il passare del tempo cresce e fa vedere di essere un ottimo elemento a centrocampo perdendo pochi palloni, impreciso solo nelle conclusioni.

Pasqual 6,5 Da cursore di sinistra viaggia che è un piacere, peccato che al momento manchi un ariete per i suoi cross, firma su punizione il gol del raddoppio, esce tra i meritati applausi del pubblico. (dal 13′ st Cuadrado 6 Fa vedere spunti interessanti ed una velocità notevole)

Jovetic 6,5 Ci prova spesso e avrebbe meritato il gol, il palo nel primo e la bravura del portiere Bardi nella ripresa gli negano la gioia della prima rete con la fascia di capitano.

Ljajic 7 Dal Novara al Novara non sembrano passati tre mesi dalla notte maledetta di inizio Maggio, stavolta un gol e quella continuità che spesso gli è mancata (dal 20′ st Mati Fernandez 6 E’ apparso essere quello indietro sul piano fisico e negli schemi della squadra, forse è penalizzato dal modulo).





PARMA – FIORENTINA 2-2

8 03 2012

Al Tardini di Parma agli ordini del signor Rizzoli scendono in campo due squadre che un tempo erano entrate a far parte del club delle grandi e oggi giocano giusto perché devono.

I gialloblù vengono dal furto perpetrato dal Napoli per cui tutto lo stadio sventolava un fazzoletto bianco in segno di protesta (che alla fine non può non aver influenzato..) sia all’inizio sia ogni volta che gli veniva fischiato contro. I viola invece giungevano dalla difficile vittoria scaccia crisi ai danni del Cesena oramai destinato a tornare nella serie cadetta. Delio Rossi doveva rinunciare all’ultimo a Gamberini per un problema muscolare, oltre a Jovetic che tutti speriamo di rivedere in campo con la Juventus, schiera quindi: Boruc, difesa a tre con Camporese, Natali e Nastasic, i cinque di centrocampo Cassani, Berhami, Montolivo, Vargas e Pasqual, Lazzari seconda punta in appoggio di Amauri centravanti solitario.

La Fiorentina all’inizio parte bene illudendo i propri tifosi perché la maggior prestanza fisica dei ducali e il loro pressing asfissiante non ci permette più di giocare e permette loro di avvicinarsi al nostro portiere. In particolar modo sulla fascia destra i rapidi Jonathan e Mariga rendono la vita complicata ai difensori viola per fortuna nostra velocità, non è sinonimo di qualità, questo, però costringe Pasqual nel primo tempo a restare rintanato nella nostra metà campo. Al 14’ la prima parata importante di Boruc su colpo di testa di Camporese che per anticipare Okaka indirizza la palla verso la nostra porta, al 27’ ancora Okaka si rende pericoloso e nuovamente Boruc salva ma non può nulla due minuti dopo quando l’ex romanista si presenta tutto solo dopo un fuorigioco sbagliato (l’ennesimo…..) e dopo una prima respinta del Polacco lo infila per l’uno a zero. I viola provano subito a riscattarsi prima della fine ma né un bel tiro al volo di Pasqual, né Vargas né Cassani centrano la porta e intanto il nostro centravanti latita….

Pronti via e i primi dieci minuti sono la replica del primo tempo subito viola e poi solo gialloblù, fin quando Rossi gioca la carta Cerci per un opaco Camporese (è lui che sbaglia il fuorigioco nel gol) ridisegnando la squadra viola con una sorta di 4-2-3-1 che la rende più offensiva soprattutto sulle fasce. Al 15’ Vargas batte una punizione che giunge sulla testa del giovane Nastasic che firma il pareggio e il suo secondo gol in serie A dopo quello di domenica col Cesena, i viola ci credono e iniziano a premere sull’acceleratore. Nel frattempo esce un buon Okaka per Biabany nel Parma, mossa che pare azzardata giacché pure loro ad attaccanti non sono messi meglio di noi, tuttavia il francese si rende subito pericoloso e Boruc miracoloso: prima su Zaccardo ben imbeccato dal neo entrato e poi su Giovinco. Tuttavia al 27’ Pasqual s’invola sulla sinistra e con un cross basso manda in gol Cerci, mal marcato da due ducali, che colpisce col suo sinistro magico mandando la palla sull’angolo, più lontano dove l’incolpevole Mirante non può arrivare.

La Fiorentina ora sembra poter controllare la partita, girandola di cambi per il Parma esce un difensore Ferrario per un esterno Valiani alla ricerca del pareggio, mentre nella Fiorentina esce un opaco Amauri (che a onor del vero ha avuto poche palle giocabili… siamo sicuro che Santiago Silva fosse un bidone….) per Marchionni che fa spostare Cerci al centro. Arriviamo al 40’ quando l’ottima prestazione del signor Rizzoli è rovinata da una serie di decisioni senza senso, ma andiamo con ordine: parte un cross nell’area viola, dove Cassani e Giovinco si strattonano peccato che l’ex juventino lasci la maglia del nostro esterno che invece continua a tenere la sua così forte che, manco cade il gracile giocatore gialloblù… RIGORE!!!

Ne nasce una mischia furibonda che costa prima un giallo a Cassani incredulo per il fallo fischiatogli, poi a Pasqual che oggi era il capitano forse Rizzoli, non lo sapeva e lo ammonisce per proteste infine dulcis in fundo…. Berhami, ingenuamente, passa vicino a Giovinco sfiorandolo appena e dicendogli qualcosa e che fa scattare la rabbia del piccolo giocatore gialloblù che reagisce a sua volta tra l’altro colpendo lo svizzero che pare restare impassibile e cosa ti fa il buon Rizzoli ammonisce SOLO il nostro e niente per il buono e bravo Giovinco che tutto tranquillo batte il rigore e pareggia.

Purtroppo non è finita qui due minuti dopo c’è un fallo sempre sul piccolo Giovinco sulla trequarti viola compiuto da Nastasic che però agli occhi dell’arbitro bolognese sembra sia Berhami a eseguirlo perché il parmense finisce addosso allo svizzero e solo in quel momento capitola a terra. Cosa ti fa il buon Rizzoli ti ammonisce e quindi espelle il centrocampista viola ritenendo, a torto, che il fallo sia motivato dal bisticcio avvenuto prima (dove misteriosamente non aveva ammonito l’ex juventino), questo scatena l’ira di tutta la squadra viola e solo l’intervento dell’assistente Copelli lo fa tornare indietro sulla sua decisione ammonendo però il serbo (salterà Catania) per un fallo per nulla cattivo.

Negli ultimi minuti la viola ha ben due occasioni per pareggiare, entrambe confezionate da Cerci ma capitate prima sui piedi e poi sulla chiorba di Lazzari che termina in maniera drammatica l’ennesima prestazione insufficiente.

 

LE PAGELLE

 

BORUC 7,5 incolpevole sui gol, anzi sul primo era quasi riuscito nel miracolo, salva la Fiorentina in diverse occasioni pare esser tornato il portiere affidabile d’inizio stagione.

CAMPORESE 5,5 il giovane difensore è buttato nella mischia all’ultimo e prima il quasi autogol e poi il fuorigioco sbagliato sono due brutte macchie nella sua prestazione.

NATALI 6+ anche lui non al meglio, gioca per non lasciar soli i due giovini, e sfodera l’ennesima buona prestazione di testa, un po’ meno quando se la deve vedere con lo sgusciante Giovinco.

NASTASIC 7+ anche lui non al massimo fisicamente, gioca e sul suo lato arriva la maggior parte del gioco parmense che lui riesce a controllare, in più segna il pareggio che dire: continua così!!!

CASSANI 6,5 primo tempo così così in avanti perché deve pensare più a difendere, nel secondo tempo con la difesa a 4 deve fare solo quello e se la cava egregiamente. Ingenuo sul rigore…

BERHAMI 7- anche all’inizio non si mette  troppo in mostra poi improvvisamente ha iniziato a essere il combattente che noi conosciamo e il centrocampo è stato suo… pure lui ingenuo nel parapiglia del rigore..

MONTOLIVO 6+ lo sappiamo centrale non rende al massimo, tuttavia ci prova e ce la mette tutta sembra proprio che la partita della nazionale gli abbia fatto bene.

VARGAS 6+ un’altra buona prova del peruviano che dopo la buona prova di Cesena anche a Parma ha mostrato i buoni progressi nonostante fosse fuori ruolo per gran parte della gara.

LAZZARI 3 che dire, sicuramente non è il giocatore di Cagliari, forse quello vero è ostaggio dell’anonima sarda, qui c’è bisogno dello psicologo e tanta tanta panchina e perché no tribuna… l’anno scorso a Cerci fece bene….

AMAURI 5+ è vero i palloni che gli arrivano son pochi ma quei pochi manco li tocca, ogni tanto torna indietro a prenderseli dimostrando che non è venuto a Firenze per far vacanza tuttavia siam proprio sicuri che se non faceva gol Santiago Silva fosse tutta colpa sua….

CERCI 7,5 come l’anno scorso non vedere il campo per un po’ gli fa bene perché dopo diventa più mansueto nei confronti dei dettami tattici del mister e oggi è stato protagonista di una grande gara, e non solo per il gol…

MARCHIONNI sv entra a dieci minuti dalla fine ma non credo abbia manco toccato il pallone.

 

DELIO ROSSI 6 che è la media di quattro per essersi accorto subito che la difesa a tre oggi non funzionava e otto per aver rigenerato l’ex giallorosso….

 

 

LuBe





Fiorentina – Cesena 2-0

4 03 2012

La Fiorentina torna a vincere dopo 3 sconfitte consecutive e lo torna a fare difronte al proprio pubblico, per l’occasione piuttosto numeroso grazie all’iniziativa “prezzi ridotti” intrapresa dalla società Viola.

Il “gioco” invece continua a latitare. Non ce ne voglia Delio Rossi ma la squadra gigliata è scesa in campo anche oggi con il freno a mano tirato e l’evidente paura nelle gambe che la precaria posizione di classifica porta con se. A complicare ulteriormente le cose, l’infortunio di Jovetic: il montenegrino è stato infatti costretto ad uscire dal campo dopo appena 20 minuti per un risentimento muscolare. Per sostituirlo il tecnico romagnolo è ricorso ad Alessio Cerci ma il romano, fischiato come al solito fin dal suo ingresso, ha impiegato più di un tempo per entare in partita. La prima frazione è scivolato via senza la benchè minima emozione – se escludiamo l’occasione da gol divorata dal solito anonimo Lazzari – e quando l’arbitro ha decretato l’intervallo i mugugni del Franchi sono stati ben udibili.

La sensazione di non fare risultato pieno neanche con la ultima in classifica è stata fortunatamente spazzata via al quarto d’ora della ripresa grazie all’ottima discesa sulla fascia di Pasqual e soprattutto alla testa del maldestro Moras che nel tentativo di anticipare Amauri ha infilato il proprio portiere sul palo più lontano. L’autorete del cesenate ha spianato la gara alla Fiorentina che, sfruttando gli spazi più larghi e l’ingresso di un rivitalizzato Vargas, è tornata a farsi più volte pericolosa dalle parti di Antonioli. Al 29°, sugli sviluppi di un corner, arriva così il goal che difatto chiude la gara ad opera di Nastasic, alla prima segnatura in Italia.

Insomma 3 punti tanto importanti quanto stentati ma che permetteranno a Rossi e il suo staff di preparare con più serenità l’imminente recupero di campionato di Parma, un’altra sfida importantissima per il raggiungimento di una salvezza che ci auguriamo possa essere la più tranquilla possibile.

Concludo con una piccola nota particolare e, se vogliamo sdrammatizzare, “simpatica” che riguarda il botta e risposta nel finale tra Boruc e la Fiesole: all’insistente richiesta del pubblico (e del contrariato Vargas) di non rallentare la ripresa del gioco il portiere polacco ha risposto prima gesticolando e poi salutando ironicamente al termine della gara. Un piccolo sgarbo, se così si può definire, che denota la forte personalità del numero 1 viola ma anche il suo scarso inserimento nella realtà fiorentina come invece era successo col suo predecessore.

LeoB

Boruc 6,5; Gamberini 6, Natali 6, Nastasic 6,5; Cassani 6, Salifu 5 (45′ Vargas 6,5), Montolivo 6,5, Lazzari 5, Pasqual 7; Jovetic sv. (20′ Cerci 5,5), Amauri 5,5





Le PAGELLE di Fiorentina – Siena

29 01 2012

BORUC 6,5 per gran parte inoperoso grazie alla buona prova dei tre centrali, si mette in mostra alla grande su un esterno pericoloso di delgrosso.. sul rigore ha fatto il possibile..

GAMBERINI 7 controlla bene Destro e assieme ai compagni non fa subire gol alla viola se non su calcio da fermo..

NATALI 7,5 di testa son tutte sue pure in area senese.. diventa anche regista con un lancio millimetrico di 50m per Pasqual..

NASTASIC 6,5 annulla Calaiò che segna solo sul rigore regalatogli ingenuamente dal serbo che sbaglia il tempo sul salto..

CASSANI 6,5 primo tempo in sordina, nel secondo invece complice il cambio di modulo senese spinge molto di più esce esausto..

BEHRAMI 7,5 che dire corre su ogni pallone pressando i bianconeri costantemente ovunque, recupera diversi palloni peccato la tecnica ogni tanto non gli giovi..

MONTOLIVO 6,5 buona gara dell’ex capitano, che da centrocampista centrale gioca tutti i palloni oltre a recuperne diversi.. peccato ogni tanto ne perda qualcuno di troppo..

LAZZARI 6+ sembra in ripresa, solo a sprazzi si vede il giocatore di Cagliari, speriamo Delio riesca a dargli continuità..

PASQUAL 7+ non fa rimpiangere il peruviano, e rende pericoloso ogni suo cross, va pure vicino al gol con un bel tiro al volo.. bye bye Vargas..

JOVETIC 7,5 si inventa un gran gol, e pur non ancora in gran forma sforna un gara ottima sopratutto nel cercare l’intesa col suo nuovo partner di attacco..

AMAURI 7 che dire non segna ma si rende continuamente pericoloso, e Pegolo ha avuto il suo bel da fare per rendere il suo esordio ancor più esaltante.. 

DE SILVESTRI 5,5 è vero ha giocato poco ma quel rinvio ciccato poteva pesare come un macigno..

LJAJIC s.v. il ragazzo ora deve mettersi sotto e dimostrare al mister che può meritare nuovamente una maglia da titolare altrimenti sarà costretto a giocar solo i cinque minuti finali..

DELIO ROSSI 7 il lavoro sulla squadra iniziato da fiorentina-milan sta cominciando ad avere i suoi frutti se aggiungiamo che ora ha pure la punta (forse due da domani..) il sui lavoro è in discesa.. ora Bologna per la conferma!!!

LuBe





Inter – Fiorentina 2-0

12 12 2011

Una gara da dimenticare, l’ennesima trasferta amara. La Fiorentina fa risorgere l’Inter e torna da San Siro con le ossa rotte. Mister Rossi è chiamato ad invertire la rotta nelle trasferte perchè il bilancio viola è certificato dai numeri: solo due punti fatti in trasferta e un gol segnato, numeri da squadra di bassa classifica. A Milano la Viola paga dazio anche per le assenze che si rivelano troppo pesanti, in particolare si fanno sentire le assenze di Montolivo a meta campo e Jovetic in avanti, ma probabilmente anche un Cerci in buona condizione avrebbe fatto comodo. Purtroppo vanno rimpianti gli assenti perchè gran parte dei presenti offre prestazioni modeste, sia chi dovrebbe dare un qualcosa di più perchè non gioca spesso, come Munari o Ljajic che butta via l’ennesima chance offerta, ma poi ci sono anche giocatori in evidente crisi di rendimento, Gilardino su tutti, Lazzari gioca fuori ruolo ma non sta offrendo un rendimento adeguato.
Dopo un inizio di gara caratterizzato da molti errori da entrambe le parti è l’Inter a prendere le redini della gara, complice una Fiorentina che non riesce ad essere propositiva, il vantaggio neroazzurro arriva prima dell’intervallo quando Pazzini approfitta di una grave leggerezza in marcatura di Natali e batte Boruc. Dopo l’intervallo l’Inter raddoppia subito in modo fortunoso perchè un tentativo di liberare l’area di Pasqual batte su Nagatomo e il pallone finisce in rete. Lì finiscono le speranze mai davvero rali di portare via da San Siro un punto, qualche sprazzo interesante lo mostra il giovane Salifu subentrato nella ripresa, proprio su un servizio del giovane ghanese Gilardino non riesce a creare pericoli alla retroguardia milanese. Finisce così con la Viola che è chiamata ad invertire la rotta prima della sosta natalizia nelle gare con Atalanta e Siena.
 
AN
 
Boruc 5,5 De Silvestri 5 Gamberini 6 Natali 4,5 Pasqual 5; Munari 4,5 (8′ st Salifu 6) Behrami 6 Vargas 5; Lazzari 4,5 (31′ st Kharja sv); Gilardino 5 Ljajic 5 (20′ st Silva 6)





Fiorentina – Inter 1-2

17 02 2011

Come si dice a volte, c’è una notizia buona e una meno. La cattiva, è che nel recupero della 17a giornata di serie A, la Fiorentina è uscita dal proprio campo sconfitta dall’Inter, interompendo così il mini-ciclio di risultati positivi che bene o male era riuscita a metter su dopo Roma. La bella, però, è che ne è uscita tra gli applausi convinti dei 30000 spettatori (altra novità rinfrancante) che, nonostante l’orario indecente per un turno infrasettimanale, hanno potuto costatare con i proprio occhi i progressi della formazione di Mihajlovic.

Insomma diciamo le cose come stanno, i Viola non meritavano la sconfitta seppur difronte ci fossero i campioni nerazzurri. Nonostante la sfortunata autorete di Camporese dopo pochissimi minuti nel primo tempo, la Fiorentina si è presto imposta a metà campo e ha creato più di un pericolo dalle parti di Julio Cesar grazie soprattutto alla mobilità di Behrami e al prezioso rientro di Mutu. Così è arrivato il meritato gol, grazie ad un cross insidioso di Pasqual sfiorato (o forse no!) da Gilardino di quel tanto quanto basta per bucare il portiere brasiliano. Dopo il pari la Fiorentina ha costruito altre due nitide occasioni, fallite entrambe sottoporta da Gilardino, prima di lasciare il passo agli avversari, inevitabilmente superiori sia tecnicamente che soprattutto fisicamente. Evidente, infatti, la lentezza con cui la difesa viola ha tentato il raddoppio di marcatura su Eto’o nell’azione della rete decisiva firmata dall’ex Pazzini.

Il calcio si sa è questo e a volte pure peggio, l’importante per adesso è poter tornare di nuovo a raccontare di una squadra che gioca a calcio. I risultati, per quel che resta da chiedere a questa stagione, li seguiranno a ruota.





Il calciomercato della Fiorentina

9 12 2010

Ci sono ancora più di 20 giorni all’inizio del calciomercato ma le squadre, già da tempo, sono alla ricerca di rinforzi. Sembra molto probabile un valzer di attaccanti e le principali squadre ( Juventus, Inter e Milan) si stanno guardando intorno per rafforzare il reparto avanzato. Ma vediamo in specifico quello che serve in casa nostra.  Complici i molti infortuni e calciatori che non stanno rendendo la Fiorentina è costretta a tornare sul mercato come ha anche recentemente confermato  Cognigni.

In difesa potrebbe arrivare il difensore centrale Nastasic. Già bloccato per giugno potrebbe anticipare di 6 mesi il suo arrivo in italia per una fase di ambientamento come successe qualche stagione fa con Kuzmanovic anche se  l’esplosione di Camporese potrebbe far posticipare il suo approdo in maglia viola.

Potrebbe anche arrivare  un terzino sinistro: Pasqual non sta rendendo molto e i suoi limiti sono ormai molto chiari. Qualche partita la può giocare Gulan ma occorre, secondo me, un terzino di fascia più esplosivo e Vargas non può essere retrocesso sulla linea difensiva in quanto è molto più pericoloso e devastante se parte dalla metà campo.  

A centrocampo potrebbe esserci la maggior rivoluzione. Confermati Montolivo, D’Agostino e Donadel (a proposito cosa si aspetta per rinnovargli il contratto?) saranno con ogni probabilità Bolatti e Zanetti (improponibile anche nello spezzone giocato contro il Cagliari) a fare le valige.  Chi arriverà non lo sappiamo. Probabile che arrivi qualcuno dal Sudamerica dove recentemente è stato Corvino o qualche centrocampista (Sissoko?) che non trova sufficiente spazio nell’attuale squadra.

In attacco c’è da risolvere l’eterno arcano: Babacar è o può essere il sostituto di Gilardino? Se la risposta è affermativa ok, altrimenti deve, gioco forza, arrivare un calciatore disposto a fare la panchina e giocare quando l’attaccante di Biella sarà assente.