Fiorentina – Palermo 1-0

15 05 2013

La Fiorentina torna in Europa. Già questa è una bella notizia dopo due anni di campionati modesti e anonimi. Se sarà l’Europa League o la Champions lo decideranno gli ultimi 90’ di campionato. Comunque vada è un successo perchè chiunque alla vigilia avrebbe messo la firma su un piazzamento in Europa League, davanti a squadre come Roma, Lazio e Inter, che alla vigilia sembravano decisamente più titolate. Contro il Palermo sull’orlo della B alla fine è arrivato un successo che blinda il quarto posto rendendo vano ogni tentativo di rimonta dell’Udinese. Viola che partono meglio e vanno vicini al gol più volte nei primi minuti con Toni su cui è bravo Sorrentino e Jovetic su cui salva ancora l’ex portiere del Chievo. Il Palermo si rende pericoloso su azioni da calcio d’angolo, dove la squadra di Montella conferma di essere in sofferenza come già dimostrato in questo girone di ritorno, così Munoz si ritrova più volte lasciato smarcato, ma per fortuna non inquadra mai la porta. La giocata che sblocca la partita arriva sul finale del primo tempo, apertura perfetta di Borja Valero per Cuadrado, assist del colombiano vincente per la deviazione di Toni sotto porta. Un gol dal sapore particolare visto il possibile addio di Toni a fine anno, di sicuro il bomber emiliano ha fatto più di quello che era nelle attese di inizio campionato. La ripresa si gioca sotto un autentico nubifragio con la Viola che soffre poco, ma palesa il solito limite non riesce a chiudere la partita, le occasioni capitate a Toni, Jovetic, Cuadrado vengono sprecate per difetto di precisione, in difesa la Fiorentina soffre poco solo su un paio di angoli, anche se il terreno di gioco ridotto male a causa del nubifragio penalizza una squadra tecnica come quella di Montella. Finisce così con una vittoria l’ultima gara interna, a fine gara pur sotto una pioggia battente bello e meritato l’abbraccio ideale tra la squadra e la sua gente, tornata finalmente ad essere orgogliosa della propria squadra.  La Fiorentina ottiene almeno il quarto posto e può ancora insidiare il terzo posto del Milan, all’ultima giornata per il sorpasso serve un miracolo: la vittoria della Fiorentina a Pescara e il mancato successo del Milan contro il Siena, ma si sa a volte anche nel calcio i miracoli succedono.

Viviano 6 Svolge l’ordinaria amministrazione quando viene chiamato in causa, continua a non abbandonare la porta sui calci d’angolo.

Roncaglia 6 Si rivede dopo diverse partite, svolge il compitino limitando le sortite offensive.

Savic 6 Attento in marcatura, un paio di chiusure sono perfette, costretto a uscire per infortunio (dal 30’ st Hegazy sv Si rivede dopo il grave infortunio)

Gonzalo Rodriguez 6 Gara sufficiente, buona in fase di possesso, conferma di avere qualche problema sulle palle inattive perchè sugli angoli la Viola soffre.

Pasqual 6 Forse è limitato dall’infortunio all’inizio, riesce comunque a dare il suo apporto anche se stavolta appare più chiamato in causa in fase difensiva.

Mati Fernandez 6,5 Gara positiva, ha più iniziativa e si sacrifica anchein copertura.

Pizarro 6,5 Fa girare al meglio la squadra, nel secondo tempo soffre a causa del terreno pesantissimo.

Borja Valero 6,5 Prestazione a tutto tondo come al solito, esce con una meritata standing ovation nel finale (dal 38’ Romulo sv)

Cuadrado 7,5 E’ oramai l’arma letale della Fiorentina, imprendibile per molte difese, fa la collezione per i gialli degli avversari e per gli assit

Toni 6,5 Chiusura con l’ottavo gol stagionale, sarò il gol dell’addio? (dal 26’ st Migliaccio 6 Dà mano a centrocampo quando la gara diventa complicata per il terreno)

Jovetic  6 Va vicino al gol nel primo tempo, non gioca male, ma appare lontano dal vero Jojo, passo d’addio forse in un divorzio che sembra quasi freddo.





Palermo – Fiorentina 0-3

24 12 2012

La Fiorentina si congeda splendidamente dal 2012 vincendo da grande squadra al Barbera e chiudendo questa prima parte di campionato (manca l’ultima gara del girone di andata contro il Pescara) al terzo posto. Un piazzamento del tutto impensabile alla vigilia del campionato, con una squadra totalmente rivoluzionata, la Viola sta sorprendendo tutti e, vista la qualità del gioco espresso, per ora si merita pienamente la posizione conquistata. In Sicilia la squadra di Montella si trova senza Roncaglia squalificato e Pizarro infortunato, al suo posto gioca l’ex rosanero Migliaccio in mezzo al campo; si comincia e la Viola va vicina al gol per almeno tre volte nei primi dieci minuti, nelle prime due occasioni è Toni ad avere l’occasione per sbloccare la gara senza inquadrare la porta, nella terza occasione è bravo il portiere di casa a respingere su Jovetic. Passati i primi minuti la gara si gioca su ritmi alti, il Palermo non riesce a creare nulla che impensierisca Neto, la Viola nonostante il risveglio dei padroni di casa va ancora vicino alla segnatura prima con Borja Valero e poi ancora con Toni, in entrambe le circostanze è Ujkani a tenere il Palermo in parità. All’intervallo si pensa alle tante occasioni create e non concretizzate e alle leggi non scritte del calcio, ma anche nella ripresa il copione non cambia c’è solo la Fiorentina, che capitalizza un assist perfetto di Cuadrado per il taglio di Jovetic che torna al gol dopo l’infortunio. Dopo il gol del vantaggio la Viola continua a giocare, il Palermo fa poco, chiama in causa Neto solo con un paio di tiri da fuori area. La Fiorentina chiude la pratica nel finale con due calci da rigore, il primo per una cravatta di Donati ai danni di Toni, il secondo per un mani di Morganella, dal dischetto stavolta non ci sono problemi, prima Jovetic trasforma con un cucchiaio, poi Gonzalo Rodriguez chiude i conti definitivamente. Si va alla pausa natalizia con la Fiorentina in una posizione strepitosa, in grado di competere per l’Europa, a Gennaio ricominica il mercato, ai dirigenti l’arduo compito di provare a migliorare questa squadra, per ora è bene pensare ai primi sei mesi del 2012 a questa seconda parte di annata e fare un grande applauso a chi è riuscito a contribuire alla ripartenza della nostra squadra.

Neto 6 A differenza di Udine non è chiamato a parate di rilievo, il Palermo lo chiama in causa raramente.

Savic 6,5 Non sbaglia niente o quasi e sta acquisendo sicurezza.

Rodriguez 6,5 Guida la difesa con la solita sicurezza, segna il 3-0 su rigore salendo a cinque gol stagionali, peccato per il giallo che lo porterà in squalifica.

Tomovic 6 Dei tre difensori è quello che commette qualche errore in più, ma nulla di grave.

Cuadrado 7 Una spina nel fianco per il Palermo che non riesce ad arginarlo, serve l’assist per il primo gol di Jovetic (dal 42′ st Cassani sv)

Aquilani 6 Non gioca male, ma da uno con i suoi mezzi è lecito attendersi di più (dal 24′ st Pizarro 6,5 Entra lui e la manovra scorre ancora più fluida) .

Migliaccio 6 Gioca titolare contro la sua ex squadra, conferma di essere un’alternativa valida, molta quantità e qualche buona chiusura.

Borja Valero 7 E’ ovunque, la squadra si appoggia a lui e lui dà il solito contributo di sostanza in fase difensiva ed offensiva (dal 36′ st Mati Fernandez sv).

Pasqual 6,5 Gara positiva, mette diversi palloni interessanti al centro e supporta la squadra in fase difensiva.

Toni 7 Va vicino al gol più volte nel primo, nella ripresa sfiora ancora il gol e si procura il rigore della sicurezza, è in ottima condizione fisica.

Jovetic 7 Alla terza partita dopo l’infortunio torna sul tabellino dei marcatori, sblocca la gara con un taglio perfetto e la chiude con un rigore con cucchiaio, per la prima tripletta in Italia c’è tempo…





Fiorentina – Palermo 0-0

12 04 2012

Niente da fare, la Fiorentina non sfrutta il match-ball per la salvezza nella gara interna con il Palermo e lo spettro retrocessione torna a far paura. Al Franchi la Viola si ripresenta con lo schema vincente di Milano, tornano Gamberini in difesa, Montolivo a centrocampo e Amauri di punta,. L’inizio della gara è incoraggiante con tre occasioni nell’arco di cinque minuti con Amauri servito da Jovetic che tira centalmente, con Nastasic che di testa coglie il palo ed ancora con Amauri in una mezza girata che finisce alta, si conferma ottimo il portiere rosanero Viviano che salva i siciliani dalla rete. Il Palermo nel primo tempo soffre le iniziative dei viola anche se a centrocampo la squadra di Mutti fa circolare meglio la palla, l’occasione migliore per i rosanero nella prima frazione capita ad Hernandez che spara in curva un passaggio filtrante di Ilicic, lo stesso uruguagio ha un’altra occasione a fine tempo ma è egoista e la Viola si salva.

Nella ripresa la gara diventa più brutta, la posta in palio pesa e la Fiorentina subisce ancora una volta il fatto di dover imporre il proprio gioco, risulta ancora una volta difficile imporre il proprio gioco se a centrocampo l’unico sopra le righe è Behrami e se chi deve dare più apporto qualitativo latita, scarso risulta essere il movimento senza palla e se in questa squadra Jovetic fa una gara modesta diventa durissima. Nella ripresa le occasioni migliori le hanno Jovetic alla mezz’ora ed Amauri che segna di mano e l’arbitro giustamente annulla dopo aver inizialmente concesso il gol, dall’altra parte Ilicic calcia alle stelle l’ultima occasione in un Palermo che sembra accontentarsi del pari.

In classifica con il successo del Lecce a Catania, la situazione torna a farsi decisamente preoccupante, con la speranza che ad essere invischiati per la salvezza vi siano più squadre possibili e che per parte viola si riescano a raccogliere punti in gare difficili a cominciare da quella di domenica prossima contro la Roma.

Boruc 6 – E’ attento nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa

Gamberini 6- Al rientro dall’infortunio concede poco agli avversari

Natali 6- Inizio di gara incerto e con qualche errore in disimpegno, si riprende nel resto della gara

Nastasic 6,5 – Buona gara, preciso ed attento dietro, sfiora il gol su palla inattiva

De Silvestri 6 – Non ripete la grande prova di Milano anche perchè gli spazi a disposizione stavolta sono meno (32’ st Cassani sv)

Montolivo 5,5 – Non riesce a dare un grande apporto alla sua squadra, diversi gli errori in appoggio

Behrami 6,5 – Il migliore della Fiorentina, lotta e sradica diversi palloni, tenta anche la via del gol ma l’imprecisione e Viviano gli dicono no

Kharja 5 – Prestazione negativa, commette diversi errori e sembra non sentire l’importanza della gara. Giustamente cambiato (23’ st Lazzari 6 – una buona finta per liberare Jovetic, fa meglio di Kharja)

Pasqual 5,5 – Non è sempre preciso negli inserimenti, stavolta sulla sinistra la Viola scende poco

Amauri 5,5 – Segna ma di mano, meglio nella prima frazione dove è più pericoloso, nella seconda parte accusa la stanchezza e meritava il cambio.

Jovetic 5,5 – Ancora una volta se la sua luce non si accende la Viola resta al buio, serata nel complesse poco brillante

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Palermo – Fiorentina 2-0

28 11 2011

La Fiorentina esce sconfitta dal Barbera e Delio Rossi incassa la prima battuta d’arresto da quando è allenatore viola. La squadra gigliata va in campo con un 4-3-1-2 dove Lazzari fa il raccordo tra il centrocampo e l’attacco e Vargas torna titolare in mezzo al campo. L’inizio viola non è male, la squadra sembra coprire bene il campo e mostra buoni fraseggi, l’occasione più propizia capita a Natali da azione d’angolo, ma il colpo di testa è troppo centrale, il Palermo colpisce in contropiede e passa avanti al 21’, ripartenza veloce sull’asse Ilicic-Miccoli e vantaggio palermitano con la difesa viola che sbaglia i tempi del fuorigioco. Una volta sotto per la Fiorentina la gara si complica perchè in difesa qualche occasione ai rosanero viene concessa mentre anche in quest’occasione la Fiorentina fa grossa fatica in avanti, Gilardino è in un cattivo momento di forma, Lazzari non riesce a interpretare al meglio il ruolo di trequartista e così per la Viola in avanti si fa davvero dura. Nella ripresa dopo un inizio di gara così e così sono da registrare due tentativi da fuori area di Montolivo e Natali va ancora vicino alla segnatura, ma è sfortunato perchè la sua deviazione da palla inattiva finisce sulla traversa. Poco dopo arriva il raddoppio rosanero con Ilicic che su punizione sorprende Boruc, il portiere polacco parte in ritardo e viene battuto su un tiro non troppo angolato. Se è giusto dare a Delio Rossi il tempo opportuno per conoscere i giocatori e apportare i suoi correttivi, va segnalato come la classifica non sia all’altezza delle aspettative di inizio stagione, la squadra continua a difettare in personalità e fa molta fatica in zona gol, con Gilardino in questa condizione e con Santiago Silva che non incide minimamente in attacco forse è il caso di ridare una chance a Babacar, ma questo reparto avrà probabilmente bisogno di un innesto già a partire dal prossimo mercato di gennaio.
 
Boruc 5; De Silvestri 6; Gamberini 5,5 Natali 5,5 Pasqual 5,5 (28’ st Nastasic sv); Behrami 6 Montolivo 6 Vargas 5,5; Lazzari 5 (26’ st Ljajic sv); Gilardino 5 (13’ st Silva 5) Cerci 5,5





Palermo Fiorentina 2-4

14 02 2011

 

La Fiorentina torna a vincere in trasferta dopo undici mesi ed espugna il Renzo Barbera con un bel 4-2. E’ un successo sorprendente accompagnato da una buona prestazione, finalmente abbiamo rivisto la Fiorentina giocare bene per una buona parte di gara, senza dubbio si tratta di una delle migliori partite dell’anno. Mihajlovic sceglie il 4-3-3 con Mutu e Santana ad affiancare Gilardino e proprio il rumeno dà un’altra dimensione all’attacco gigliato, Gilardino non sembra più soffrire di solitudine ed i difensori avversari hanno anche altri attaccanti a cui badare. La gara era sembrata iniziare bene per i viola apparsi più vivi rispetto al solito, ma alla seconda sortita offensiva il Palermo passa subito avanti con il gol di Pastore. La Fiorentina ha una bella reazione costruisce tre palle gol con Gilardino che finalizza l’assist di Behrami, ed è proprio il neo acquisto di gennaio a sfiorare il raddoppio prima del riposo con un bell’inserimento centrale con palla di poco a lato. Comunque un buon primo tempo in cui i viola hanno il torto di non aver finalizzato al meglio quanto costruito e di aver accompagnato poco in alcune circostanze le azioni offensive.

Nella ripresa pronti via e il Palermo torna in vantaggio grazie a una buona azione di Miccoli su cui non chiudono nè Pasqual nè Gamberini e all’anticipo di Nocerino su Santana che appoggia in rete. Il 2-1 sembra essere accusato dalla Fiorentina che a quel punto concede campo e qualche occasione al Palermo, a metà ripresa arriva il pari con Camporese che sfrutta al meglio un calcio d’angolo, il difensore viola viene perso completamente nella marcatura e segna il suo primo gol in A. A quel punto la gara sembra girare con Montolivo che coglie il palo con un tiro dai trenta metri ma è l’ingresso di Ljajic a risultare decisivo, il serbo provoca infatti prima l’autogol di Bovo e poi serve l’assist a Montolivo che mette il punto esclamativo sulla vittoria viola.

Se sarà la vera svolta della stagione lo scopriremo solo nelle prossime partite, sicuramente però questo successo consente alla Viola di affrontare l’Inter con altro spirito.





Fiorentina – Palermo 1-2

4 10 2010

Inguardabili, indecorosi, indecenti. Di aggettivi ce ne sarebbero tanti per giudicare la prova dei giocatori viola oggi nell’ennesima sconfitta contro il Palermo (Ilicic, Pastore e Giardino).

I responsabili di questa situazione sono molteplici: dalla proprietà che ormai ha calato la maschera e sta dimostrando con i “non” fatti che senza cittadella non ci saranno più grossi investimenti, alla dirigenza nella persona di Corvino che ha sicuramente sbagliato la campagna acquisti effettuando l’esborso più alto per un giocatore infortunato da mesi, alla squadra con giocatori che non corrono, non lottano e che tecnicamente (almeno in alcuni casi) lasciano molto a desiderare.

Ma secondo me la colpa più grande ricade sulla persona che siede in panchina (chiamarlo allenatore è forse troppo).

Un ex calciatore presuntuoso che in più di tre mesi non è riuscito a dare uno straccio di gioco o preparare qualche schema sulle palle inattive.

Una persona capace solo di offendere i calciatori nelle conferenze stampa usando termini scurrili.

Adesso c’è la pausa per la nazionale e poi ci aspetta la trasferta di Genova sponda Samp.

Occorre uscire al più presto da questa situazione che sta cominciando a farsi pericolosa.

Noi tifiamo Fiorentina a prescindere e quindi chiunque indossa la maglia o chiunque la dirige avrà il nostro appoggio ma non vogliamo più vedere partite come quelle che stiamo vedendo da, purtroppo, molto tempo.





Tabella di marcia per l’Europa-League

15 03 2010

Visto che si sono divertiti in tanti in questi ultimi giorni, proviamo anche noi a stilare alcune tabelle di marcia per ottenerenquei fatidici 20 punti con cui la Fiorentina riuscirebbe ad accedere alla 7 posizione necessaria per la qualificazione in Europa League. Per ottenere questa sommatoria occorrono 6 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte. Lasciamo perdere la Champions per favore, anche per i motivi espressi in fondo al post. Proviamo ad immaginare 3 cammini da monitorare nelle prossime settimane.

Questo il primo:

PARTITA PRONOSTICO PUNTI RISULTATO PUNTI
Fiorentina  –  Genoa vittoria 3
Catania – Fiorentina vittoria 3
Fiorentina – Udinese vittoria 3
Parma – Fiorentina pareggio 1
Fiorentina – Inter sconfitta 0
Atalanta – Fiorentina pareggio 1
Fiorentina – Chievo vittoria 3
Milan – Fiorentina sconfitta 0
Fiorentina – Siena vittoria 3
Bari – Fiorentina vittoria 3
totale punti 20 0

— — —

Questo il secondo:

PARTITA PRONOSTICO PUNTI RISULTATO PUNTI
Fiorentina  –  Genoa vittoria 3
Catania – Fiorentina pareggio 1
Fiorentina – Udinese vittoria 3
Parma – Fiorentina vittoria 3
Fiorentina – Inter pareggio 1
Atalanta – Fiorentina sconfitta 0
Fiorentina – Chievo vittoria 3
Milan – Fiorentina sconfitta 0
Fiorentina – Siena vittoria 3
Bari – Fiorentina vittoria 3
totale punti 20 0

— — —

Questo il terzo:

PARTITA PRONOSTICO PUNTI RISULTATO PUNTI
Fiorentina  –  Genoa pareggio 1
Catania – Fiorentina vittoria 3
Fiorentina – Udinese vittoria 3
Parma – Fiorentina sconfitta 0
Fiorentina – Inter pareggio 1
Atalanta – Fiorentina vittoria 3
Fiorentina – Chievo vittoria 3
Milan – Fiorentina sconfitta 0
Fiorentina – Siena vittoria 3
Bari – Fiorentina vittoria 3
totale punti 20 0

— — —

Seguiremo queste tre ipotesi domenica su domenica, a meno di un nuovo clamoroso filotto negativo della Fiorentina. Come si puo’ vedere prevediamo che il rendimento casalingo della squadra viola migliori notevolmente, e ritorni agli standard degli anni scorsi.

Concludiamo il post, dicendo, che, visti gli errori arbitrali accaduti anche questa domenica, e’ ferma la nostra idea che i primi 4 posti siano gia’ decisi:

Inter, Milan, Roma, Juventus.

Goal regolare del Chievo, Gol irregolare del Bologna, e altre varie amenita’ ci confermano la volonta’ di favorire Milan e Juventus. Anche la svista a Napoli (anzi le sviste) sono state fatte in funzione Juventus: era gradito il segno X.

Il 5 e il 6 posto potrebbero essere quindi ad appannaggio di due squadre fra Palermo, Napoli e Sampdoria. Rimane quindi il 7 posto (ammesso e non concesso che non riusciamo ad eliminare l’Inter nel ritorno di Coppa Italia) da battagliare tenacemente con alcune di queste squadre ed a cui vanno aggiunte  Cagliari e Genoa.

Per questo domenica e’ fondamentale battere una rivale diretta come il Genoa.

Avanti Viola.





Palermo – Fiorentina 3-0

25 01 2010

Sulla partita c’e’ veramente poco da dire.

Pare ormai chiaro che questa squadra non ha ne’ le forze ne’ i nervi per combattere su 3 fronti e ci pare perfino normale. Infatti, oltre alla continuita’ fisica, a questa squadra sembra mancare la continuita’ psicologica per combattere per alti traguardi in piu’ di una competizione.

Difetto di gioventu’ ? Assolutamente no, vista la provata esperienza di molti dei giocatori top. Semmai un difetto di “produzione”, ossia nel dna di molti di questi ragazzi manca un certo grado di sopportazione agli alti stress sportivi. Cio’ provoca le dimenticanze e le lacune tecniche viste ieri a Palermo, quando riteniamo che la Fiorentina sia una spanna sopra alla squadra di Zamparini. Il modo in cui il Palermo ha aggredito la partita nei primi 45 minuti e’ sintomatico. Avevano “fame” mentre i giocatori Viola non erano per nulla concentrati, ricordando che provenivano da un ciclo di partite piuttosto intenso che comprendeva pure 2 turni infrasettimanali di Coppa Italia, vinti brillantemente.

Il Palermo che non ha tutti gli impegni della Fiorentina (per fortuna) si e’ profuso in un forcing continuo, pressing che il centrocampo e la difesa viola non hanno saputo arginare, per poi nel secondo tempo, controllare agevolmente il match e sugellarlo con il 3 goal di Budan.

L’inizio del secondo tempo era stato perfino incoraggiante e possiamo perfino pensare che se i goal di scarto fossero stati soltanto uno la partita poteva essere raddrizzata, perche’ il Palermo era abbastanza stanco ed agiva soltanto in contropiede, ma come hanno sottolineato i piu’, non si puo’ regalare un tempo agli avversari come e’ successo domenica con il Bologna.

L’innesto di Felipe ovviamente comporta una nuova registrazione dei movimenti della difesa, mentre continua, a parer nostro, la latitanza in mezzo al campo, di un reparto sempre in sofferenza, anche nelle partite vittoriose.

E ora ?

E ora conviene concentrarsi su Champions, Coppa Italia (soprattutto) e cercare un piazzamento tra il 5 e il 6 posto in Campionato per garantirsi un posto in Europa League senza passare dai preliminari estivi.

Visti i ritmi di Napoli, Roma, Palermo e il probabile rientro in pista della Juve una volta cambiato Mr.Danone, il 4 posto, a nostro modesto avviso, rimane una chimera.

Pazienza. Non tutte le annate posso essere iper soddisfacenti.

Un successo in Coppa Italia e magari un altro turno in Champions sarebbe comunque un bel vedere, anche se i “puri” storcerebbero la bocca vedendo sfumare i milioni di euro di un nuovo piazzamento in Champions.





Fiorentina – Palermo 1-0

31 08 2009

fiorentina_lPalermostemma

Una bella Fiorentina.

La migliore sicuramente in questo primo scorcio di stagione.

Il Palermo è stato sorpreso dalla partenza dei Viola. Ritmo e pressing alto, grazie anche al consistente turnover applicato da Prandelli, e i rosanero sono andati confusione.

Ottime le prove di Vargas, Zanetti, Kroldrup e Gamberini. Proprio i difensori centrali meritano un plauso particolare. Una delle teorie più diffuse fra la tifoseria gigliata e gli addetti ai lavori è che la Fiorentina ha difensori centrali che soffrono gli attaccanti veloci. Ieri questa teoria è stata sconfessata. Miccoli e Cavani non hanno procurato grossi problemi e la coppia Kroldrup-Gamberini ne è uscita alla grande.

Anche il centrocampo, questa volta più di sostanza che tecnico, ha giocato bene. L’unico appunto che ci viene di fare è che, se davvero Kuz, dovesse essere venduto, occorre sicuramente acquistare un centrocampista centrale. Troppo fallosi Donadel e Zanetti. Il girone di ritorno si presenterà sicuramente carico di cartellini gialli per i due mediani.

Veniamo ai trequartisti. Santana ha iniziato molto bene salvo poi perdersi con il passare dei minuti. Ma era al rientro dopo quasi 8 mesi ed è quindi più che giustificato. Vargas ha giocato un’ottima gara. Ha recuperato diversi palloni (da uno di questi è nato il goal) e lottato finché non è stato sostituito. Jovetic, giudicato migliore in campo da sky, ha segnato il suo secondo goal in 3 giorni. Durante tutta la partita non ha mai buttato via il pallone. Ottime giocate alternate ad ottimi dribbling. Che si sia definitivamente sbloccato il giovane talento Montenegrino?

Ultimo ma non certo meno importante il Gila. L’attaccante di Biella anche ieri sera è stato determinante. Non certo per i goal e neanche per le conclusioni (solo un mezzo tiro dopo il palo di Jovetic) ma indispensabile nel trattenere i palloni e far salire la squadra. Grandissimo!

Adesso c’è la pausa. Fondamentale aver vinto. Ora ci possiamo concentrare tranquillamente sulle prossime gare senza avere tante pressioni come invece altre squadre  dopo solo 2 giornate  (Milan e Roma su tutte).





Champions, Corvino e dintorni.

28 08 2009

3 partite…3 pareggi.

Questo l’esito dei primi test stagionali ufficiali per la Fiorentina.

Il risultato potrebbe apparire deludente ma a leggere meglio possiamo quantomeno essere se non soddisfatti almeno tranquilli.

Sì, perchè i 3 pareggi sono il frutto del doppio scontro con l’ostico Sporting Lisbona e della insidiosissima trasferta di Bologna. Non ultimo, ricordiamoci che in tutti e 3 gli incontri la Fiorentina era in svantaggio e ha saputo recuperare con una certa determinatezza ed autorità.

Le note positive sono venute dalla partenza lanciata di Vargas e Jovetic, dall’affidabilità di Gilardino e Mutu (che pure arranca ma a Bologna risulta determinante) e dai discreti inserimenti di Marchionni e Zanetti.

Le note negative vengono invece dalla ormai comprovata fragilità del centrocampo-difesa. A nostro avviso, non è possibile giustificare con il deficit tecnico della difesa (nemmeno troppo inferiore alle altre difese italiane) la causa dei goal subiti dalla Fiorentina in queste 3 partite. Il reparto difensivo infatti troppo spesso si trova in inferiorità numerica per le manchevolezze del centrocampo ahimè troppo sguarnito, vuoi perchè giocatori come Montolivo sono fuori forma, vuoi perchè la disposizione tattica “in itinere” della squadra non prevede al momento giocatori come Melo o Liverani. E questo potrebbe essere un grosso guaio. C’è il rischio che questa diventi una squadra che sa giocare soltanto a ritmi elevatissimi, sempre “on the run”, con il grosso difetto quindi di non saper gestire il possesso di palla, di non amministrare le partite in cui andrà in vantaggio, oltre al fatto di un elevatissimo dispendio di energie.

La difesa semmai deve stare attenta a non prendere goal ingenui come quello di Osvaldo. Eventualmente, e ci dispiace farlo, puntiamo il dito sulla scarsità tecnica di giocatori come Comotto e Gobbi, ma dobbiamo anche comunque prendere atto dell’affidabilità di giocatori quali Gamberini e Dainelli, decisivi anche nel ritorno con lo Sporting quando la squadra era in balia della melina portoghese.

Infine ci sono alcuni fantasmi che si aggirano al Franchi: Kuzmanovic, Santana, Natali, Pasqual…per non parlare di Nacho Castillo puro ectoplasma. Ma questi giocatori che fine hanno fatto? L’impressione è che, almeno i primi due, siano stati accantonati deliberatamente dallo staff tecnico viola (a questo punto con la complicità legittima dell’allenatore) in attesa di sapere se possa avvenire una cessione.  Sicuramente Kuzmanovic e Santana le richieste ce l’hanno.

Mancano pochi giorni alla fine del calcio-mercato. Il terzino che mancava è stato acquistato (De Silvestri). Fino a qualche giorno fa puntavamo il dito su un centrale ma con il passare delle partite, ribadiamo, il problema pare essere in mezzo al campo. Il Presidente ADV comunque ha ribadito che la squadra è fatta. A questo punto, o Prandelli trova un modulo  efficace che sfrutti in maniera incessante le fasce per alleggerire il lavoro dei centrocampisti, o arriveremo ad un punto della stagione in cui questo reparto andrà in cottura. Speriamo di sbagliarci.

La giornata di Domenica ci propone il match casalingo con il Palermo.

Come abbiamo scritto in altri post, il Palermo potrebbe essere una delle nostre concorrenti per il 4 posto. Arriva a Firenze forte della fortunata vittoria con il Napoli, gasatissimo dal suo allenatore Zenga, e conscio che la Fiorentina è stanca dopo il tour de force di Champions.

A rischio di essere blasfemi possiamo affermare che, dobbiamo sicuramente provare a vincere questa partita perchè sulle partite al Franchi sono stati costruiti i bei campionati degli anni scorsi, ma se all’80’ la partita non dovesse essere sbloccata o fosse diretta verso un comodo pareggio fossi Prandelli ci penserei su. Una sconfitta interna con una diretta concorrente sarebbe incredibilmente deleteria. Alla 2nda di campionato non è il momento di fare i calcoli ma l’ambiente fiorentino quest’anno è troppo nervoso (vedasi i fischi beceri alla fine del 1t contro lo Sporting) e non vorremmo che la squadra e l’allenatore si facessero influenzare da questo clima.

E veniamo alla Champions League.

Non definirei “benevolo” il sorteggio ma nemmeno terrificante.

Il Liverpool è forte, fortissimo ad Anfield Road, ma non è più la squadra di 3 o 4 anni fa che faceva incetta di trofei, anche se l’esperienza UEFA di 2 anni fa con l’Everton ci fa temere che la Fiorentina soffra molto questi stadi catino, e Benitez è un marpione a cui certi particolari non sfuggono; servirà un’impresa.

Il sorteggio ci ha riproposto il Lione. Senza Benzema sarebbe dovuto essere un Lione ridimensionato ma l’inizio del campionato francese ci mostra una squadra tutt’altro che indebolita in attacco. Sulla carta è l’avversario su cui dobbiamo fare la corsa.

Infine il Debrecen. Non sappiamo molto di questa squadra ed il calcio ungherese è in crisi da molti anni ma sarà bene non prendere sottogamba questa trasferta perchè perdere punti con il Debrecen potrebbe voler dire giocarsi la qualificazione.

Essendo il secondo anno consecutivo che questa squadra partecipa alla Champions e visto l’attuale tasso tecnico, non di second’ordine,  abbiamo l’obbligo di provare a guadagnarci il secondo posto anche perchè il girone dovrebbe essere molto equilibrato e nonostante le parole di Andrea Della Valle anche il Liverpool deve stare molto attento.

Non possiamo chiucere questo post senza aver parlato del tanto amato/vituperato  Corvino.

Ieri c’è stata l’ennesima conferenza stampa. A memoria non ricordiamo una così grande quantità di interventi del direttore sportivo in così pochi giorni.

Il buon Pantaleo ha un grosso difetto: soffre di permalosite acuta.

E’ stato lui a dire qualche settimana fa che i soldi di Melo sarebbero stati reinvestiti, salvo ora dirci che verranno utilizzati per la campagna acquisti di Gennaio. (!)  E’ lui che fa e che disfa gli argomenti ad ogni intervista. Non può arrabbiarsi ogni qualvolta un giornalista gli fa una domanda di mercato o se i tifosi si augurano una squadra più forte.

A spanna (e i conti li sappiamo fare) il mercato della Fiorentina è in attivo e non di poco. Con le cessioni di Melo e Semioli sono stati incassati 30 mln di euro, cifra tutt’altro che fuoriuscita per il mercato in entrata. Bene diciamo noi, meglio una società sana che una indebitata, ma allora perchè non parlare chiaro invece di rilasciare sempre interviste vaghe e melliflue, salvo poi vantarsi come ieri degli acquisti di Di Tacchio e Castillo.  Bisogna dare atto a Corvino che anche Jovetic, colui che ora sembra sul punto di sbocciare definitivamente, è stato da lui voluto fortemente, ma dobbiamo anche ricordarci dei “bidoni” che abbiamo visto in questi 4 anni a Firenze: Da Costa, Vandenborre, Lupoli, Able, Mazuch, etc…che ci erano stati spacciati per campioni in erba. Corvino si deve abituare agli elogi (e sono tanti) che gli arrivano quando prende Mutu, Gilardino, Marchionni, Jovetic o quando fa l’affarone della vita vendendo Melo a quelle cifre, ma deve anche saper prendersi le critiche quando ci viene propinato un giocatore non all’altezza. Tutto qui. A noi non serve un direttore sportivo santone ma un professionista serio e preparato come si è dimostrato essere Corvino quando non è ai microfoni.

E comunque questa sua improvvisa loquacità mediatica, apparte i simpatici strafalcioni grammaticali del suo linguaggio, ci piace poco come strategia di comunicazione. Non è stato forse sempre uno dei punti di forza della Fiorentina chiaccherare poco e lavorare molto? Perchè quest’anno questa improvvisa voglia di fare queste conferenze fiume ?

Insomma, meno chiacchere e più calcio.

Per ora evitiamo ancora di affrontare la querelle sulla cittadella viola perchè siamo di fronte ad una partita a scacchi fra Società e Comune di Firenze, dove, tra politica, procure che indagano, terreni presunti, lottizzazioni e progetti fantascientifici, siamo abbastanza stufi di sentire lamentele a destra e manca. E’ chiaro che al momento i rapporti tra Comune e Società non siano così idilliaci anche perchè giustamente il neosindaco Renzi vuol capire quali siano le reali intenzioni dei Della Valle sulla costruzione di questa fantomatica cittadella.

E poi perchè non potenziare l’area di Campo di Marte e fare una cittadella sportiva in questa parte della città, con aree polifunzionali da utilizzare anche in funzione scolastico sportiva. La storiella che gli abitanti di questo quartiere odiano lo stadio è pura leggenda. Ci sono persone che abitano a Campo di Marte da 50 anni a cui la partita non da nessun fastidio. In fondo c’è già lo Stadio di Atletica, gli impianti del Cus Firenze Rugby e siamo sicuri che il Franchi non è adeguato ? Con la diffusione del calcio in TV sarà sempre più difficile portare allo stadio 50,000 persone e allora perchè non riammodernare il vecchio Comunale e radere al suolo i campini, ricostruendo un mega impianto pro-Fiorentina ?

Diverso è il discorso del manto erboso del Franchi, ma anche qui la polemica di Mencucci è stata esagerata; anche lui comincia ad avere il difetto di “troppa chiacchera”. Il Comune deve sempre fare in modo che il manto su cui gioca la Fiorentina sia sempre perfetto ma ricordiamoci anche che sono 2 mesi che su Firenze non casca una goccia e l’estate è stata torridissima. Per cui un po’ di calma, annaffiamo il Franchi e fine delle sterili polemiche.

Con tutta questa carne al fuoco, pensate per un attimo se l’allenatore della Fiorentina fosse un tipo come Mourinho, Zenga o magari Mancini?

Meno male che la pacatezza e la serietà di Prandelli riporta la serenità in tutto l’ambiente che, forse per colpa del caldo, è già troppo in ebollizione.

Saluti.