Cesena – Fiorentina 0-0

17 10 2011

La Fiorentina coglie un punto dalla trasferta di Cesena ma a parte il punto raccolto e la porta rimasta inviolata c’è poco da sorridere. La Viola infatti rimanda ancora una volta l’atteso salto di qualità, ma è sul piano della manovra e dell’organizzazione di gioco che la squadra ancora una volta delude. Nella Fiorentina non c’è Vargas escluso per motivi disciplinari e in attacco ritrova spazio dall’inizio Silva. La Fiorentina va a sprazzi ma a centrocampo la squadra continua a faticare accompagnando solo a tratti la manovra offensiva della squadra, in attacco Silva lavora per la squadra ma sbaglia molto negli ultimi sedici metri, Jovetic e Cerci vanno a fasi alterne, si segnala in positivo Pasqual che accompagna con inserimenti e cross dalla sinistra, si nota comunque l’assenza di Vargas, a destra invece il gioco offensivo poggia tutto su Cerci.
Il Cesena impegna Boruc più con tiri da fuori e la squadra di Giampaolo è anche sfortunata perchè coglie due traverse, quando nella ripresa alla mezz’ora il Cesena resta in dieci nella ripresa per l’espulsione di Mutu, si poteva pensare ad una Viola più arrembante ma i minuti finali non regalano grandi occasioni. L’inserimento di Ljajic spacca di fatto la squadra in due e le uniche occasioni buone nascono ancora da un paio di iniziative di Cerci su una delle quali è Pasqual ad impegnare Antonioli.
Finisce senza gol con il coro dei tifosi contro l’allenatore viola, la Fiorentina ha fatto zero gol in trasferta in tre partite e quello che più preoccupa sono i mancati progressi come gioco, pur essendo un campionato mediocre, servono prestazioni migliori per raggiungere il traguardo fissato ad inizio stagione dalla società.
 
AN





Parola d’ordine: abbassare il tetto ingaggi

19 05 2011

Diminuire il monte ingaggi di circa 6-8 milioni netti. Questa è la parola d’ordine che la proprietà ha indicato a Pantaleo Corvino in vista della prossima sessione di calciomercato e il ns. Direttore Sportivo si è già messo al lavoro. Le strade da intraprendere sono due: vendere i giocatori che hanno lo stipendio più alto e diminuire il numero dei giocatori in rosa eliminando ingaggi medio bassi.

Nel primo caso parliamo di (fonte la Gazzetta dello sport)  Mutu, Frey e Gilardino (2 milioni netti/stagione) e nel secondo di quei giocatori in scadenza a cui non è stato rinnovato il contratto: Comotto e Donadel (0,8 milioni/stagione), Santana (0,7 m./s).

A questi calciatori va poi aggiunto Montolivo (1,1 m./s.), che sembra non intenzionato ad accettare il rinnovo proposto dalla società Viola, e Vargas (1,1 m/s) che sembra sempre avere un buon mercato.

Dando per scontato la partenza dei giocatori in scadenza la società gigliata “risparmierà” circa 2.3 milioni di ingaggi non sufficienti all’obbiettivo prefissato dalla famiglia Della Valle (anche perché all’uscita di calciatori corrisponderà comunque l’arrivo di altri) ed ecco quindi che sarà necessaria la cessione di almeno 2 cosidetti “big”.

Sul nostro profilo di facebook (http://www.facebook.com/home.php#!/profile.php?id=100000606570791) abbiamo effettuato un sondaggio chiedendo a quale calciatore viola con stipendio medio/alto il tifoso viola sarebbe disponibile a  rinunciare fra Frey, Gilardino, Mutu, Montolivo e Vargas.

Questo il risultato dei quasi 200 amici che hanno votato:

Mutu 57%: il rumeno vince (o perde?) questo sondaggio. Più della metà dei votanti indica in Mutu il calciatore a cui si potrebbe rinunciare per ridurre il monte ingaggi. Avere il ruolo coperto dal rientrante Jovetic e i continui guai provocati dal “fenomeno” in questa stagione hanno sicuramente pesato in modo determinante nella scelta dei tifosi viola.

Frey 14%: al secondo posto si piazza a sorpresa il portierone francese. Un’annata sfortunata la sua con il brutto infortunio che ne ha pregiudicato la presenza in campo per gran parte della stagione. Qui il ragionamento è abbastanza chiaro: la Fiorentina ha trovato in Boruc una valida (anche se secondo noi sempre inferiore) alternativa a Frey ed inoltre è stato acquistato il giovane brasiliano Neto che dovrebbe essere il portiere per il prossimo futuro. La differenza di ingaggio fra Frey e il portiere polacco (che guadagna 0,85 m./s.) porterebbe alla logica cessione del francese a meno che non arrivi un’importante offerta per Boruc. In tal caso la società potrebbe essere anche intenzionata a tenere Frey e realizzare un’importante plusvalenza (sempre cara a Corvino).

Montolivo 13%: la volontà del calciatore di non rinnovare con la società ha definitivamente incrinato un rapporto che comunque ha sempre diviso i tifosi viola. Stando così le cose però nelle casse viola non arriverà una grossa cifra in quanto fra 7 mesi il talento di Caravaggio potrà firmare con un’altra squadra a parametro zero. Un gentlement’s agreement fra i procuratori di Montlivo e Corvino potrebbe portare ad un rinnovo di contratto con una clausola rescissoria che permetterebbe da un lato a Montolivo di lasciare Fiernze e dall’altro in modo da salvaguardare anche la Fiorentina. Staremo a vedere.

Gilardino 12%: anche per il centravanti di Biella l’avventura in viola potrebbe essere giunta alla fine. Qui la situazione è molto delicata perché se è vero che Gilardino lascerà Fiernze è altrettanto vero che non si potrà puntare su un giovane o su una scommessa. E’ altamente necessario acquistare un calciatore in grado di arrivare tranquillamente in doppia cifra. E non è un’impresa facile…

Vargas 4%: eccoci al vero vincitore del sondaggio.  Nonostante qualche disavventura extra calcistica il peruviano sembra davvero essere indispensabile per la squadra del futuro e la sua cessione non è quasi presa in considerazione dai votanti del sondaggio.





Fiorentina – Roma 2-2

21 03 2011

In orario da pranzo domenicale, una buona Fiorentina è stata oggi costretta al pari casalingo dai giallo-rossi dopo una gara ricca di emozioni e 4 gol.

Mihajlovic conferma in blocco gli 11 che hanno battuto il Chievo insistendo con Vargas nel ruolo di interno di centrocampo. E proprio da una verticalizzazione al 21° del peruviano nasce la rete del vantaggio Viola, con Mutu bravissimo nel superare in velocità Juan e a battere Doni. Ma la gioia del vantaggio dura pochi minuti, 5 per la precisione, durante i quali prima Gilardino manca clamorosamente la rete del possibile 2-0 e poi Comotto perde ingenuamente Riise in area di rigore finendo per atterrarlo davanti agli occhi dell’arbitro Mazzoleni: dal dischetto Totti non perdona e firma il pari. La supremazia della Fiorentina riceve però il giusto premio prima dello scadere del primo tempo tornando in vantaggio grazie a Gamberini su azione di calcio d’angolo e sfiorando addirittura il terzo gol ancora con Mutu, fermato solo dalla traversa. Nella ripresa i ritmi calano visibilmente ma sono sempre i gigliati a fare la gara in cerca del gol della tranquillità. Dopo un altro sfortunato legno, colpito stavolta da Vargas, è però la Roma a trovare la rete ancora col suo capitano. Inutili (e discutibili) i tentativi del tecnico serbo di vincere la partita con gli inserimenti a centrocampo di Ljajic e  D’Agostino, il risultato non cambia più fino al triplice fischio finale.

Poco convincente anche l’abitraggio con Mazzoleni che, rigore a parte, è parso in vena di sconti nei confornti dei romani, graziati più volte dal giusto cartellino giallo per duri  interventi fallosi ed evidenti simulazioni. Insomma, ordinaria amministrazione…

 





Fiorentina – Catania 3-0

6 03 2011

Successo rotondo della squadra Viola che smorza un po’ le polemiche nei confronti di tecnico e società ma non riaccende ancora l’entusiasmo dei silenziosi spettatori del Franchi.

La vittoria di oggi è comunque per gran parte merito di Adrian Mutu, autore di una doppietta nello stretto giro di minuti a cavallo della metà del primo tempo e protagonista indiscusso nel contropiede che chiude la gara al 60°: nell’occasione la rete la mette a segno Gilardino su comodo passaggio di Montolivo, a sua volta smarcato, anche se in posizione più che dubbia, davanti alla porta proprio da una spettacolare progressione palla al piede del rumeno. Il Catania invece resta per buona parte di gara a guardare, provando qualche timida e sporadica sortita dalle parti di Boruc ma senza però dare mai la reale impressione di poter mettere in discussione il risultato. Insomma il gioco inteso come spettacolo resta lontano anni luce ma, come di consueto, il risultato mette d’accordo tutti.

La Fiorentina raggiunge così quota 37 punti, scavalcando Genoa e Bologna in una classifica che la vede sempre in bilico tra la “zona coppe” e quella “retrocessione”. Una specie di Purgatorio per dilla alla Dante, sommo poeta già chiamato in causa in settimana da ironici commenti comparsi su striscioni e giornali, che al tifoso viola stà di domenica in domenica sempre più stretto.

Per fortuna e, soprattutto, per indiscussi meriti, ad allietarci c’è la formazione primavera: la squadra di Buso, vincendo sabato pomeriggio per 2-1 contro il Varese, s’è guadagnata il diritto di affrontare l’Inter nella finalissima di domani del torneo di Viareggio. Della serie:  se il presente non entusiasma, almeno il futuro lascia aperta la porta della speranza! E allora, in bocca al lupo ragazzi!!





Fiorentina – Sampdoria 0-0

20 02 2011

Niente da fare! Dopo il successo di Palermo e l’ottima prestazione contro l’Inter, le rinnovate ambizioni viola subiscono una brusca frenata nella terza gara in 7 giorni contro la Sampdoria. Il pari al termine dell’incontro premia così solo i genovesi, giunti al Franchi in piena crisi di gioco e risultati con il solo scopo di smuovere la propria classifica, mentre evidenzia i limiti della squadra di Mihajlovic nel rendersi pericolosa nonostante l’evidente supremazia territoriale. Insomma, detta in parole povere, questa Fiorentina pare ancora incapace di imporre il proprio gioco soffrendo terribilmente le squadre avversarie chiuse nella propria metà campo.

Così la gara è scivolata via con pochissimi spunti degni di nota. Da segnalare solo il ritorno in campo di Vargas, subentrato nella ripresa, e qualche buono spunto del solito Behrami, l’ultimo dei viola ad arrendersi allo scialbo pareggio. Non pervenuti invece Adrian Mutu, evidentemente stanco dopo la lunga assenza forzata, e Alberto Gilardino, colpevole anche di aver fallito una ghiotta occasione su cross di Pasqual.

Probabile che Sinisa a quest’ora si stia chiedendo se non fosse stato meglio fare qualche cambio in più prima e durante la partita. Ma il tempo è inesorabile, il campionato si avvia agli sgocciocioli e presto si tireranno le somme di questa tormentata stagione!





Parma – Fiorentina 1-1

6 02 2011

La Fiorentina torna da Parma con un misero punto frutto di un calcio di rigore realizzato da D’Agostino che pareggia la sforbiciata aerea di Amauri nel primo tempo. Fra cadaveri ci si intende. Ed è così che i viola riescono a fare resuscitare Amauri che va a segno dopo ben 11 mesi di astinenza. Chapeau!

Partita, al solito, scialba della squadra gigliata che scende in campo con un paio di sorprese. Montolivo e Donadel sono infatti in panchina insieme al figliol prodigo Mutu (10 minuti per lui con un tiro che per poco non vale 3 punti). In campo invece il nuovo acquisto Behrami accanto a D’Agostino e Santana. Cambiano gli uomini ma del gioco nemmeno l’ombra ed ogni azione è frutto di improvvisazione.

Il discorso è sempre il solito. Cerchiamo di arrivare il prima possibile a 40 punti e a giugno facciamo i conti per la prossima stagione: magari con un altro allenatore…

 





Cose da Mutu

5 01 2011

Non bastavano gli infortuni, la pessima posizione in classifica e le voci di mercato che vogliono big come Gilardino e Montolivo lontani da Firenze. No, avevamo bisogno anche dell’ennesimo caso-Mutu.

Il rumeno, tanto per cambiare, fa ancora parlare di se. Dopo la multa imposta da Abramovich, la squalifica  per l’assunzione di pillole dimagranti ma dopanti e le scazzotate notturne in giro per la città, oggi ha abbandonato senza giustificazione l’ultima seduta d’allenamento prima della trasferta di Bologna. Risultato, niente convocazione e comunicato ufficiale della società che non lascia spazio a fraintendimenti o ripensamenti: Mutu è fuori rosa.

Che la sua avventura in maglia viola era agli sgoccioli lo si era capito anche nelle ultime settimane, con voci che volevano la società stufa delle sue “mattate” e pronta a cederlo al primo offerente nella sessione di mercato invernale.  Zenit San Pietroburgo, Malaga e nelle ultime ore anche il Cesena sono state più volte accostate al cartellino del giocatore. Ipotesi ogni volta smentite dal procuratore o dalle società di turno ma che presto potrebbero tornare vive e concrete per risolvere al più presto una situazione di conflittualità interna che non può far altro che danneggiare ulteriormente la squadra.

Lo dico subito, comunque vada si tratta di una gravissima perdita dal punto di visto tecnico e caratteriale in campo. Adrian Mutu, i suoi gol e le sue giocate hanno contrubuito, e non poco, a fare grande la Fiorentina degli ultimi anni e la situazione non deve far perdere di vista l’elevata caratura del giocatore. Ma come a volte capita, non sempre certe qualità vanno di paripasso con la ragione.

E allora grazie di tutto e addio, “Fenomeno”.





Fiorentina – Cagliari 1-0

6 12 2010

Nel 15° turno “spezzatino” di serie A, spalmato in ben 4 giorni differenti, la Fiorentina torna a giocare alle 15 di domenica e, cosa ben più importante, a vincere anche in campionato.
3 punti preziosi nella consueta situazione d’emergenza tra infortuni e squalifiche che permettono ai viola di scavalcare in classifica proprio i sardi e intravedere la zona-europa..

La gara si accende solo nella ripresa grazie al vantaggio gigliato dopo una prima frazione tremendamente noiosa a causa di un atteggiamento fin troppo prudente da parte delle due squadre. La Fiorentina non rischia quasi mai neanche dopo l’1-0 e fallisce anzi più volte il raddoppio. Da segnalare però l’episodio accaduto al xx minuto, ovvero quando l’arbitro annullava per fuorigioco discutibile di Zanetti un gol dalla distanza di Donadel: molti dei viola in campo, convinti della regolarità della rete, hanno raggiunto il capitano per abbracciarlo lasciando così liberi e indisturbati i cagliaritani di riprendere il gioco e portarsi nell’area avversaria dove solo l’intervento provvidenziale in uscita di Boruc ha evitato il pari.

Alla fine la firma decisiva sull’incontro resta così quella di Adrian Mutu, a segno di testa sugli sviluppi di una punizione calciata da D’Agostino. Il rumeno, schierato in campo da Mihajlovic per tutti i 90 minuti di gioco nel ruolo di centravanti, è tornato così ad esultare per un gol dopo il lungo periodo difficile trascorso, per le note vicende, più per tribunali che in campo. Bello anche l’abbraccio in segno di riconoscenza che il numero 10 ha voluto riservare al tecnico serbo: Sinisa, va detto, tra le tante conferenze stampa pasticciate, si è sempre schierato pubblicamente in difesa del “Fenomeno”, facilitandone il progressivo recupero.

La Fiorentina delle giovani leve, oggi all’esordio anche Piccini, saluta con questo successo il campionato per i restanti giorni del 2010, visto l’incombere del proclamato sciopero dei calciatori previsto per il prossimo week-end ed il già noto rinvio della gara con l’Inter impegnata nel torneo intercontinentale. Ad eccezione della gara di Tim Cup di Parma, i viola, a meno di passi indietro in extremis dell’associazione calciatori, torneranno in campo solo il 6 Gennaio a Bologna. E vista la lunga lista di infortunati non ci dispiace più di tanto!





Roma – Fiorentina 3-2

11 11 2010

Cosa scrivere di una gara del genere?! Forse che il risultato finale è addirittura fin troppo positivo per una Fiorentina praticamente mai in gara. I buoni propositi di riscossa dei viola si infrangono all’Olimpico difronte ad una Roma non certo irresistibile ma che finisce per far male ogni volta che prova ad affondare. La retroguardia gigliata poi fa il resto: confusionaria sul primo gol, mal disposta sul secondo e disastrosa sul terzo quando il buon (fino a quel momento…) Boruc cicca in uscita un pallone facile facile. Le reti di Gilardino prima e D’agostino nel finale (bella davvero la punizione calciata dall’ex udinese) valgono così solo come magra consolazione in una serata davvero grigia.

 

Ma quello che più spiazza di questa Fiorentina è la mancanza di una vera reazione difronte alle iniziative e i gol dell’avversario. .

I problemi, lo sappiamo, sono tanti in questo periodo, a partire dai guai fisici che sembrano non dare mai tregua. Ma sono questi i momenti in cui un gruppo e il suo mister dovrebbero dare prova almeno di carattere e voglia di superare le difficoltà, anche a prescindere dal risultato. E invece niente. Inermi, quasi svogliati. Nessuno aiuta il compagno in fase difensiva (vedi il 2-0), ognuno prova a fare di testa propria quando si tratta di attaccare… insomma il caos più totale!.

La domanda vien da se: ma è proprio il caso di continuare su questa falsa riga?!





Fiorentina – Chievo 1-0

8 11 2010

Comincia sulle note canzonate dalla Fiesole de “Il pranzo è servito” la decima giornata viola, la prima della stagione al Franchi all’assurdo orario altrimenti dedicato a tavoli e tovaglie. La portata del piatto, tanto per cambiare, è di quelle povere: povere di gioco, di emozioni e pure di uomini di qualità in campo, sia da una parte che dall’altra. Per fortuna però che il conto lo paga per intero il Chievo. E alla fine non è poca cosa, perchè questo successo, il secondo in 3 gare, per gli uomini di Mihajlovic e per noi poveri tifosi privati del pasto domenicale è un’altra gustosa boccata d’ossigeno.

 

La gara è per lunghi tratti da letargo, con i due portieri inoperosi o quasi, rivitalizzata solo un po’ dall’ingresso, nei secondi 45 minuti, del pur acciaccato Vargas. Si segnalano così solo l’inevitabile esordio in campionato di Boruc, la tanta voglia di riscatto messa in campo da Mutu e la definitiva bocciatura (seppur giustificata da un infortunio del giocatore) del lento e macchinoso Bolatti nel ruolo di Montolivo. Il gol vittoria, invece, lo mette a segno, udite-udite, Alessio Cerci a 10 minuti dal fischio finale sugli sviluppi di un’azione caparbia e un po’ fortunosa dell’accoppiata Mutu-Gilardino: l’ex romanista, criticatissimo pochi minuti prima già al suo ingresso in campo al posto di Marchionni, è bravo ad inserirsi in area e il più lesto nel raccogliere per primo la corte respinta di Sorrentino.

 

Dicevamo: seconda vittoria, 7 punti e un solo gol subito in 3 gare. Un andamento finalmente positivo figlio di una nuova filosofia imposta dal tecnico serbo – quella di pensare prima a difendersi bene e sperare di buttarla dentro prima o dopo – e che permette alla Fiorentina di avvicinarsi alla colonna sinistra della classifica. Certo che nei prossimi impegni, specie in trasferta con Roma, Milan e Juve, sarà richiesto qualcosa in più del semplice “compitino” per evitare il rischio di tornare a casa col piatto vuoto. E Sinisa già sa che con questa “fame” non sarebbe proprio cosa gradita!