Palermo Fiorentina 2-4

14 02 2011

 

La Fiorentina torna a vincere in trasferta dopo undici mesi ed espugna il Renzo Barbera con un bel 4-2. E’ un successo sorprendente accompagnato da una buona prestazione, finalmente abbiamo rivisto la Fiorentina giocare bene per una buona parte di gara, senza dubbio si tratta di una delle migliori partite dell’anno. Mihajlovic sceglie il 4-3-3 con Mutu e Santana ad affiancare Gilardino e proprio il rumeno dà un’altra dimensione all’attacco gigliato, Gilardino non sembra più soffrire di solitudine ed i difensori avversari hanno anche altri attaccanti a cui badare. La gara era sembrata iniziare bene per i viola apparsi più vivi rispetto al solito, ma alla seconda sortita offensiva il Palermo passa subito avanti con il gol di Pastore. La Fiorentina ha una bella reazione costruisce tre palle gol con Gilardino che finalizza l’assist di Behrami, ed è proprio il neo acquisto di gennaio a sfiorare il raddoppio prima del riposo con un bell’inserimento centrale con palla di poco a lato. Comunque un buon primo tempo in cui i viola hanno il torto di non aver finalizzato al meglio quanto costruito e di aver accompagnato poco in alcune circostanze le azioni offensive.

Nella ripresa pronti via e il Palermo torna in vantaggio grazie a una buona azione di Miccoli su cui non chiudono nè Pasqual nè Gamberini e all’anticipo di Nocerino su Santana che appoggia in rete. Il 2-1 sembra essere accusato dalla Fiorentina che a quel punto concede campo e qualche occasione al Palermo, a metà ripresa arriva il pari con Camporese che sfrutta al meglio un calcio d’angolo, il difensore viola viene perso completamente nella marcatura e segna il suo primo gol in A. A quel punto la gara sembra girare con Montolivo che coglie il palo con un tiro dai trenta metri ma è l’ingresso di Ljajic a risultare decisivo, il serbo provoca infatti prima l’autogol di Bovo e poi serve l’assist a Montolivo che mette il punto esclamativo sulla vittoria viola.

Se sarà la vera svolta della stagione lo scopriremo solo nelle prossime partite, sicuramente però questo successo consente alla Viola di affrontare l’Inter con altro spirito.





Catania – Fiorentina 0-0

1 11 2010

Noiosi e stanchi. Quest’anno le partite dei viola non riescono a regalare emozioni. I gigliati tornano da Catania con un pareggio a reti bianche che serve a smuovere la classifica ma che non risolve i soliti problemi di questa squadra.

C’era molta curiosità per il ritorno in campo di Mutu e  il fenomeno non si è fatto attendere più di tanto arrivando al tiro ben tre volte nei primi nove minuti del primo tempo.

Un primo tempo abbastanza equilibrato con l’occasione migliore capitata sui piedi di Mascara che su calcio di punizione ha colpito l’incrocio dei pali.

Nella ripresa ci aspettavamo un po’di vivacità ed invece l’apatia ha preso il sopravvento. Nessun tiro nello specchio della porta avversaria ma un estenuante, inutile, possesso palla. Non riusciamo a capire, ancora una volta, come sia possibile che questa squadra, senza avere impegni europei, crolli dal punto di vista fisico dopo nemmeno sessanta minuti di gioco.

Torniamo quindi dalla Sicilia con un punto che ci fa abbandonare l’ultimo posto in classifica ma che non ci fa restare sereni per il proseguo del campionato. Le prossime tre trasferte saranno con Roma, Milan e Juve…

Per finire un quesito: è giusto continuare a giocare con Montolivo in queste condizioni fisiche? Il capitano anche stasera ha stretto i denti ma gioca con il freno a mano tirato, perde molti contrasti e risulta poco decisivo. Siamo sicuri che stiamo facendo il meglio per il ragazzo e per la squadra?





Cambio modulo

7 10 2010

Dopo 3 sconfitte in 6 partite occorre dare una scossa alla squadra. Nell’impossibilità tecnica di cambiare gli interpreti, almeno fino a gennaio, l’unica alternativa è agire sul modulo tattico.

L’idea parte dalla condizione di Montolivo. In questo momento il capitano viola, a causa dell’infortunio alla caviglia che lo costringe ad infiltrazioni pur di scendere in campo, non è in grado di giocare in un centrocampo a 2. La soluzione quindi potrebbe essere quella di affiancargli un altro centrocampista (come accaduto a Genova contro il Genoa) in modo da avere un centrocampo più compatto e dividere “la mole di lavoro” in 3 anziché in 2.

La novità potrebbe essere sull’escluso che non dovrebbe essere Ljiaic ma Cerci.

Sia Marchionni che lo stesso Cerci stanno fornendo prove altamente insufficienti. Ecco quindi che, scontata la squalifica, potremmo vedere una Fiorentina schierata con il 4-3-3 con Ljiaic e Vargas sulle fasce ed un centrocampo con Montolivo, Zanetti, Donadel, D’Agostino e Bolatti a giocarsi i 3 posti utili.

Anche in difesa potremmo avere delle novità: Gulan potrebbe essere provato al posto di Pasqual mentre la coppia centrale potrebbe essere Gamberini e Natali.

Tutto questo in attesa del ritorno di Mutu: l’unico giocatore che può davvero dare una mano a questa squadra.





Fiorentina – Parma 2-0

27 09 2010

11 gare ufficiali in campionato. Da tanto mancava la vittoria alla Fiorentina e al suo pubblico.

Un’attesa iniziata proprio a Parma (1-1 al Tardini nello scorso campionato) e terminata oggi, dopo 6 lunghissimi mesi, proprio con gli emiliani. E allora come oggi fra i marcatori spunta un po’ a sorpresa il nome di Lorenzo De Silvestri, calciatore non propriamente dai piedi fini ma che incarna alla perfezione lo spirito, finalmente battagliero, messo in campo dagli uomini di Mihajlovic.

Intendiamoci, il gioco e il ritmo dei viola è ancora ben lontano dagli standard che eravamo abituati ad ammirare in altri tempi ma la prestazione di oggi riconcilia quantomeno la squadra alla curva. E poco importa se per sbloccare il risultato serve un altro calcio di rigore, stavolta giustamente concesso, di Ljajic e che il tiro da fuori area di “Lollo” sia deviato in porta da un difensore avversario, perchè questo successo era di vitale importanza.

Per ottenerlo il tecnico serbo ha riproposto una Fiorentina, sulla carta, spregiudicata, con Vargas-Cerci-Ljajic dietro a Gilardino ma con un Donadel in più, al posto di Zanetti, in grado di dare finalmente equilibrio al centrocampo. Il biondo numero 4 viola si riprende così una piccola rivincita su chi quest’estate aveva provato in tutti modi a cederlo dimostrando tutta la sua utilità. La gara col Parma ha visto anche due debutti stagionali, quello assoluto di Gulan e il ritorno dopo il lungo infortunio di Mario Alberto Santana, entrambi subentrati nella ripresa.

Da oggi Mihajlovic potrà contare anche su di loro per rilanciare il cammino della Fiorentina e dimostare di aver superato le difficoltà delle primissime giornate.

Ai posteri, l’ardua sentenza.





Fiorentina – Lazio 1-2

19 09 2010

Come la pioggia che ha accompagnato i tifosi incazzati all’uscita del Franchi, così i fischi sono caduti implacabili sulla testa dei giocatori viola al fischio finale di Damato. Arbitro che eppure aveva spianato stavolta la strada alla squadra di Mihajlovic concedendole generosamente un rigore al 18°minuto del primo tempo. Ma la rete dagli undici metri firmata da Ljajic, la prima in maglia viola dal suo arrivo, resterà l’unico lampo di sole in un pomeriggio grigio… e non solo meteorologicamente parlando…

Poca corsa e zero idee. Questa la sintetica descrizione della situazione in cui annaspa la Fiorentina, incapace di reggere un ritmo gara decente per oltre 20 minuti e di trovare soluzioni tattiche diverse dal “lancio lungo sulla sinistra per Vargas”. Il tecnico serbo è il primo degli imputati del momentaccio viola e lui stesso si è assunto le colpe della sconfitta in conferenza stampa. Ma stavolta non può bastare per frenare l’evidente contestazione dagli spalti: una sequenza di cori di protesta nei confronti di società e squadra iniziata già prima del termine della gara e che, dopo solo tre giornate, riporta alla memoria cupi periodi della storia gigliata.

Altro che chiacchiere e proclami, è necesaria una rapida sterzata già dal prossimo turno o almeno una parvenza di reazione per evitare guai peggiori. Quella reazione che in campo proprio non s’è vista dopo la rimonta laziale, subita, anzi, come qualcosa di già scritto e inevitabile. E tutto questo nonostante che la squadra di Reja sia parsa tutt’altro che irresistibile, quasi spronata ad attaccare dalla palese difficoltà dei viola a presentarsi nell’area avversaria con un minimo grado di pericolosità. Le reti di Ledesma e Kozac sono figlie di una totale mancanza d’ordine in campo, quello che, duole già ammetterlo, con mister Prandelli raramente mancava.

Poco altro da aggiungere. Essere ottimisti oggi è veramente difficile ma mettiamola così: fare peggio, d’ora in avanti, sarà impresa davvero ardua.





Lecce Fiorentina 1-0

13 09 2010

Con un bel salto carpiato all’indietro rispetto a due settimane fa, per gioco, idee ed impegno, la Fiorentina di Mihajlovic cicca la prima trasferta stagionale sul campo del neo promosso Lecce. E stavolta neanche l’evidente errore del guardalinee di turno (2 in 2 gare, che media!) e le solite assenze riescono a dare una giustificazione soddisfacente ad un risultato, alla vigilia, quantomeno inaspettato.

La rete di Di Michele dopo appena 9 minuti, nata in verità casualmente da un goffo e sfortunato intervento di Montolivo sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha purtroppo evidenziato nella squadra viola un’approssimativa intesa fra i reparti, spesso troppo distanti, e una non perfetta condizione di alcuni singoli, necessaria, come sappiamo per recente esperienza, per supportare questo tipo di modulo. E così fra la scarsa lucidità in regia di Montolivo e D’Agostino ed i testardi e infruttuosi dribbling di Cerci, la gara di oggi è scivolata via con poche, pochissime occasioni da rete per i viola. Tra queste, ovvero tra l’uscita tempestiva di Rosati sui piedi di Gilardino e il colpo di testa a lato di Ljajic, c’è in realtà anche una rete, segnata in tuffo del sempre generoso Kroldrup. Ma l’urlo del danese è stato ricacciato subito in gola insieme al nostro dalla bandierina alzata a sproposito dall’assistente di Orsato, giusto per far capire meglio una volta di più quanto questa domenica vada rapidamente archiviata nello scatolone “brutti ricordi”.

I risultati e le prestazioni delle altre pretendenti per un piazzamento europeo aiutano per fortuna ad alleviare il sapore amaro rimasto  in bocca e a pazientare ancora un pò. Perché infondo è lecito sbagliare, specie se dopo pochi mesi dal cambio della guida tecnica. L’importante sarà non perseverare, magari già da sabato prossimo!





Fiorentina – Napoli 1-1

30 08 2010

La Fiorentina esordisce nella nuova stagione con un pareggio (1-1 Cavani, D’Agostino) contro il Napoli.

Buona la prova dei gigliati che avrebbero meritato la vittoria se non ci fosse stato un grossolano  errore della terna arbitrale (il pallone colpito da Cavani non era entrato).

Vediamo le note positive:

–          Il carattere. La squadra non ha mai mollato la preda e, seppure ancora non al meglio dal punto di vista fisico, ha tenuto quasi sempre il ritmo-partita  alto.

–          Frey. Dopo la telenovela estiva su chi sarebbe stato il portiere titolare, il francese ha compiuto almeno un paio di ottimi interventi. Incolpevole sul NON goal del Napoli.

–          Montolivo. Buona la prova del capitano viola. C’erano alcune perplessità sulla tenuta fisica dopo una preparazione iniziata in ritardo a causa dei mondiali sudafricani invece il centrocampista di Caravaggio ha disputato 75 minuti di buon livello, calando solo nel finale (dove, peraltro, ha commesso un errore abbastanza grave perdendo un pallone a centrocampo) ormai al limite delle forze.

–          D’Agostino. Anche sul nuovo acquisto c’erano dubbi visto che erano 7 mesi che non giocava una partita ufficiale. Prova sufficiente ma impreziosita da un goal.

–          Cerci. Alzi la mano chi non ha sorriso sull’acquisto di questo 23 enne. Buono l’inserimento nel match, buoni spunti nell’uno contro uno. Ha giocato solo 20 minuti e quindi è un giudizio parziale ma è senz’altro da tenere d’occhio.

Le note negative:

–          Gli esterni difensivi. Non ci sono piaciuti De Silvestri e Pasqual. Il primo ha sofferto troppo, specialmente nel primo tempo, le discese di Dossena e il secondo ci è sembrato troppo timoroso (forse deve ritrovare le giuste misure dopo un paio di anni ai margini della squadra titolare)

–          Gilardino.  Il bomber di Biella ha disputato una buona partita ed ha fornito l’assist a D’Agostino nel goal del pareggio ma l’errore compiuto qualche minuto dopo davanti a De Sanctis è imperdonabile per un giocatore come lui. Lo aspettiamo fiuduciosi e consapevoli delle sue eccelse qualità tecniche.

Adesso c’è la pausa per la Nazionale (di cui, nonostante la presenza di Prandelli, non ce ne può fregare di meno) e poi la trasferta a Lecce.

Ci sono ancora 2 giorni di mercato. Corvino ha detto che i trasferimenti in entrata sono chiusi ma, almeno secondo noi, un esterno difensivo sinistro servirebbe a completare la rosa.





L’Obvrebo di noiattri si ritira

9 07 2010

Pensando di aver fatto abbastanza danni…con 2 anni di anticipo l’arbitro Rosetti (famoso il suo Lazio-Fiorentina con il fallo di mano di Zauri che quasi ci condannò alla serie B) decide di ritirarsi.

Oltre al già citato fallo di mano ricordiamo nella “prestigiosa carriera” di Rosetti il rigore non dato a Montolivo in occasione di Fiorentina-Milan della scorsa stagione e il goal palesemente in fuorigioco concesso a Tevez nei mondiali in corso in Sudafrica.

 

Ciao Rosetti…non ci mancherai!!!

 

 





Fiorentina – Siena 1-1

9 05 2010

La Fiorentina si congeda dal proprio pubblico con una partita stile scapoli/ammogliati dove il solo Montolivo, e a sprazzi Jovetic, hanno dimostrato di impegnarsi un pò di più. Le motivazioni non c’erano (unica categoria di lavoratori che possono permettersi questa cosa…) ma pensavamo, anzi speravamo che la squadra volesse salutare il suo pubblico in maniera diversa. Invece no.

Archiviamo questa stagione velocemente. Ci sono stati tanti momenti belli ma anche molte, forse troppe, partite inguardabili.

Occorre subito chiarezza fra gli imprenditori permalosi e lo staff tecnico. Occorre ripartire il prossimo anno tutti insieme, uniti negli intenti e remando tutti dalla stessa parte. Questo indipendentemente da chi partirà o chi resterà.





Atalanta – Fiorentina 2-1

19 04 2010

La Fiorentina esce mestamente dalla corsa ad un posto in Europa perdendo 2-1 (Ferreira Pinto, Tiribocchi e Montolivo) in quel di Bergamo.

Le motivazioni dei bergamaschi sono state superiori e a niente è valso il forcing finale.

Adesso rimangono 4 partite per finire questa stagione e in questo mese non sarebbe male fare un pò di esperimenti e far giocare chi si è visto poco.