Chievo – Fiorentina 1-0

7 11 2011

La Fiorentina esce sconfitta dal Bentegodi e dice probabilmente addio a Sinisa Mihajlovic. Se la vittoria con il Genoa aveva temporaneamente rinsaldato la posizione dell’allenatore viola, la sconfitta contro il Chievo fa tornare la posizione dell’allenatore fortemente a rischio. A Verona la Fiorentina offre per l’ennesima volta una prestazione mediocre con gioco assente e anche senz’anima. Si gioca sotto la pioggia, il primo tempo scorre via nella noia, gioco quasi assente da entrambe le parti e brivido maggiore alla fine del primo tempo quando Natali rischia l’espulsione dopo un errato retropassaggio di Lazzari. Nella ripresa il Chievo inizia a premere e al quarto tentativo passa con Rigoni che sfrutta una difettosa uscita di Boruc. La reazione della Fiorentina è modesta, in particolare a centrocampo non ci sono guizzi nè idee, alla fine di occasioni ne ha più il Chievo per raddoppiare che la Fiorentina per trovare il pareggio. Nell’attesa della sosta attendiamo di capire che decisioni verranno prese, considerando la classifica modesta, il non gioco persistente e il clima di aperta sfiducia della piazza nei confronti del tecnico ci attendiamo solo una possibile decisione, vedremo se Verona sarà il capolinea di questo progetto tecnico, di fatto mai iniziato.
 
AN
 
 
Boruc 5,5; Cassani sv (23′ De Silvestri 5) Gamberini 6, Natali 5 (15′ st Nastasic 5), Pasqual 6,5; Montolivo 4,5, Behrami sv (25′ Munari 5) Lazzari 4,5; Romulo 6, Gilardino 5, Jovetic 6





Fiorentina – Genoa 1-0

31 10 2011

Tre punti e poi? Un buon primo tempo non basta per riportare serenità in casa viola, anzi la situazione ambientale sembra avviarsi sempre più verso un punto di non ritorno e il distacco creatosi tra il pubblico e l’allenatore è oramai abissale. Dopo il disastro di Torino la Viola ritrova Cassani e cambia radicalmente il centrocampo, positiva la prova di Romulo a destra, decisamente buona la prova di Lazzari a sinistra. Nella prima frazione la Viola gioca bene sfruttando le iniziative sulle fasce, i gigliati esercitano un gran forcing (10 angoli battuti nei primi 45) e lasciano poco spazio ad un Genoa apparso in giornata assai modesta, i rossoblu creano una sola occasione con Palacio su cui è bravo Boruc. L’azione che regala il vantaggio ai viola è molto bella con Lazzari che avvia e chiude una ripartenza con il prezioso supporto di Jovetic e Pasqual. Nella ripresa la Viola smette di giocare e si limita a difendere, il Genoa prende coraggio e pur non creano grandi occasioni mette alle corde la Fiorentina, la situazione peggiora con le sostituzioni aver tolto Gilardino infatti contribuisce a far sì che i viola non riescano più ad avere riferimenti in avanti. Va detto che la Fiorentina avrebbe segnato anche il secondo gol ma in caso di gol fantasma ai viola negli ultimi anni va sempre male e così nonostante la palla sul tiro di Gamberini fosse entrata, la marcatura non viene assegnata. Finisce così 1-0 ma in questa situazione comunque è davvero difficile andare avanti, il non gioco della ripresa e le sostituzioni hanno lasciato intatti tutto il malumore e le perplessità del pubblico sull’allenatore, è giusto che la società faccia quello che ritiene più opportuno ma prenda atto del distacco sempre più diffuso tra città e squadra e dei larghi vuoti sugli spalti.
 
AN
Boruc 6,5; Cassani 6 Gamberini 6,5 Natali 6 Pasqual 6,5; Kharja 5,5 Montolivo 6 Lazzari 7; Romulo 6,5 (41′ st Munari sv) Gilardino 5,5 (25′ st Vargas 6) Jovetic 6 (45′ st S. Silva sv)
 
 





Juventus – Fiorentina 2-1

27 10 2011

La Fiorentina perde la partita e anche la faccia nella sfida dello Juventus Stadium. Una prestazione agghiacciante nel primo tempo con un timido risveglio nel primo quarto d’ora della ripresa impone (o imporrebbe) un cambio di passo e un cambio di guida tecnica. La squadra presentata nella prima frazione di gara è vuota, messa male in campo e presa a pallonate per tutto il primo tempo, alla fine dei primi 45′ di gioco la Juventus meriterebbe un vantaggio più ampio dello striminzito 1-0 su cui si va all’intervallo (gol segnato da Bonucci su azione da calcio d’angolo di Bonucci dopo una respinta corta di Boruc). La Viola fa davvero una pessima figura, la squadra non riparte mai, subisce tanto, provando a mantenere una linea di difesa alta ma viene spesso bucata dai tagli degli esterni offensivi bianconeri, lo spreco in fase finalizzativa della squadra di Conte consente ai viola di restare in partita, da segnalare in negativo la prova degli esterni di fascia e le prestazioni delle cosiddette alternative (Munari, Kharja) ben al di sotto delle aspettative.  Nella ripresa fuori Cerci, mai entrato in partita e dentro Gilardino, l’inizio della ripresa lascia intravedere qualche piccola luce, la squadra riesce ad alzare il baricentro e ad essere più propositiva, la Fiorentina pareggia con Jovetic abile a sfruttare una bella azione orchestrata da Vargas e Gilardino. Ma la partita della Fiorentina finisce qui perchè i viola prontamente cedono di nuovo campo ai bianconeri e la Juve a metà ripresa torna in vantaggio con Matri che sfrutta una bella azione di Pepe. Per la Fiorentina ci sarebbe tempo di pareggiare ma la serata è nera e nonostante qualche miglioramento rispetto al disastroso primo tempo di occasioni da gol non se ne vedono. Domenica al Franchi arriva il Genoa e forse sarà questa partita a decidere le sorti dell’allenatore viola.
 
AN
 
Boruc 6,5; De Silvestri 4,5 Gamberini 6, Natali 5,5 Pasqual 4,5; Behrami 6,5 Kharja 4 (38’ st S. Silva sv) Munari 5; Cerci 4,5 (1’ st Gilardino 6) Jovetic 6,5 Vargas 5,5 (25’ st Ljajic sv)





Fiorentina – Catania 2-2

24 10 2011

La Fiorentina non riesce ad avere la meglio sul Catania, la squadra etnea non ruba nulla e il pareggio alla fine ci può stare. La Viola mostra i soliti difetti, una mancanza di gioco oramai cronica che viene mascherata dalle giocate dei singoli e stavolta anche gravi problemi in fase difensiva. La Fiorentina passa quasi al primo tiro in porta con Jovetic con una bella conclusione da fuori area, come accade spesso in qusti casi la Fiorentina inizia ad arretrare troppo il proprio baricentro, va detto che viene sprecato un bel contropiede da Jovetic su un bel servizio di Pasqual. In difesa la Fiorentina rischia troppo se il campanello d’allarme arriva al 40′ con un gol divorato da Catellani da solo davanti al portiere, due minuti dopo su azione d’angolo il pari del Catania lo firma Delvecchio. L’inizio di ripresa è tremendo con il Catania che prende campo e si fa vivo più volte dalle parti di Boruc, al quarto d’ora un gran gol di Jovetic riporta avanti la Fiorentina, ma ancora una volta come nel primo tempo la squadra arretra e concede campo agli avversari e sugli sviluppi di una punizione da metà campo è Maxi Lopez a trovare il definitivo pareggio. Il giudizio sulla Viola per me resta negativo, organizzazione di gioco carente e fase difensiva imbarazzante, con De Silvestri ancora decisamente involuto e squadra che tatticamente s’è fatta mettere sotto dal Catania. Martedì prossimo ci sarà la gara con la Juventus, ma la generale sfiducia che c’è nell’allenatore sembra far scivolare in secondo piano quella che fino a pochi anni fa era considerata la partita dell’anno.
 
AN
 
Boruc 6, De Silvestri 5, Gamberini 5,5 Natali 6,5 Pasqual 6; Behrami 6 Montolivo 6 Munari 5 ( 16′ st Vargas 5); Cerci 5 (28′ st Romulo sv), Silva 5 (39′ st Gilardino sv) Jovetic 7,5





Fiorentina – Lazio 1-2

2 10 2011

“Questa contro la Lazio sarà una partita importante per definire i nostri obiettivi del futuro.” Queste le parole di Andrea Della Valle, oggi presente al Franchi tra gli applausi convinti del pubblico viola,  nei minuti che precedevano il fischio d’inizio.

La squadra sembra sentirlo e in campo parte subito forte collezionando un paio si corner e tenendo la Lazio nella sua metà campo. Al minuto 8 la gara si sblocca: Jovetic rimette in mezzo un pallone difficile e Cerci lo scarica in porta di controbalzo beffando Marchetti. L’1-0 sembra essere il preludio ad una domenica di festa per i colori viola ma la reazione degli ospiti non si fa attendere molto con Cissè e Klose che diventano presto vere spine nel fianco nella difesa. La Fiorentina perde presto metri complice lo scarso movimento senza palla dei suoi uomini e la Lazio trova il pari al 27′ con una giocata di Hernanes che manda in tilt De Silvestri prima di battere in diagonale Boruc. Nella ripresa Mihajlovic manda in campo “El Tanque” Silva al posto di un Vargas ancora in chiara difficoltà fisica e permettendo così a Jovetic di giocare più libero fra le linee. La mossa sembra dare i suoi frutti e le occasioni davanti alla porta laziale iniziano a fioccare ma nè Silva nè Cerci, entrambi a tu-per-tu con Marchetti, trovano la zampata vincente. E così, come nel primo tempo, l’arrembaggio della Fiorentina all’area laziale dura poco più di venti minuti lasciando nel finale nuovamente gioco e possesso palla agli uomini di Reja che si dimostrano ben più cinici concludendo la rimonta con Klose a poco più di 5 minuti dal 90°.

L’1-2 finale è un forte campanello d’allarme:  Sinisa durante la pausa per la nazionale dovrà capire bene il perchè la sua squadra si sia dimostrata così timida e poco lucida rispetto ad un avversario che solo 3 giorni prima aveva giocato in Europa League e per scongiurare la minaccia che le parole del presidente onorario viola si tasformino in terribile profezia…

(LB)

Boruc 6; De Silvestri 4,5, Natali 5,5, Gamberini 5,5, Pasqual 6; Behrami 6, Montolivo 6,5, Lazzari 5,5 (81′ Kharja sv); Cerci 7, Jovetic 5,5, Vargas 5 (55′ Santiago Silva 5,5).





Fiorentina – Bologna 1-1

15 05 2011

La Fiorentina si congeda dal proprio pubblico con uno scialbo pareggio arrivato dopo una gara condizionata anche delle pessime condizioni metereologiche. Le due squadre in campo si sono divise equamente la gara giocando un tempo a testa e lasciando scorrere gli ultimi minuti senza farsi del male.

Eppure la squadra di Mihajlovic era partita forte dando subito l’impressione di voler schiacciare il Bologna nella propria metà campo sfruttando molto la buona forma di Cerci e Vargas sugli esterni. E non a caso il gol del vantaggio viola nasce proprio da una discesa con cross di Vargas sulla fascia sinistra per la testa dell’attaccante romano che da pochi passi non fallisce l’appuntamento col gol:  per l’ex giallorosso si tratta del quinto in 4 gare! Prima dell’intervallo Gilardino ha tra i piedi anche la palla del 2-0 ma non trova la porta di sinistro dopo aver dribblato anche Viviano.

Nella ripresa sono i rossoblu a partire forte alla ricerca del pari che Ramirez, messo in campo da Malesani ad inizio secondo tempo, trova con un colpo di testa dopo appena 5 minuti. Pochi minuti dopo e il Bologna ha con Di Vaio l’occasione per ribaltare il risultato ma il bomber degli emiliani manda alto un calcio di rigore. Nell’occasione la Fiorentina resta in 10 uomini per l’espulsione di Kroldrup (fallo da ultimo uomo proprio su Di Vaio) ma anche in questo caso gli ospiti hanno rapidamente pareggiato la situazione, ancora con Ramirez espulso a sua volta per 2 ammonizioni prese in rapida successione per simulazione e per le conseguenti proteste.

Come già detto, il finale poi è solo ordinaria amministrazione per due squadre che non hanno più niente da chiedere a questa stagione. I fischi della Fiesole però non hanno risparmiato nessuno, un modo eloquente per esternare l’insoddisfazione di un campionato anonimo fino alla fine.  Gli unici applausi sono stati indirizzati a Marco Donadel che si appresta a salutare Firenze dopo 6 lunghi anni in cui il biondo mediano non ha mai dimenticato di onorare la maglia viola. In bocca al lupo Marchino!





Fiorentina – Juventus 0-0

17 04 2011

“Batto la Juve, così non rompono le palle”  A chiunque fossero riferite le parole rilasciate nel prepartita dal tecnico serbo è evidente come ancora una volta siano state disattese dal risultato finale. A deludere è, ancora una volta, anche la prestazione della squadra in quella che Andrea Della Valle aveva definito 7 giorni fa la “partita dell’anno”, quella gara insomma che doveva quantomeno lasciare un segno positivo in una stagione grigia.

L’impegno in campo dei viola, questo va detto subito scanso equivoci, non è certo mancato oggi pomeriggio sul prato del Franchi ma da solo, ovvero senza l’appoggio di un disegno tattico, non è stato sufficiente per avere la meglio su una Juventus davvero modesta. La buona gara di Montolivo e Behrami ha permesso alla Fiorentina di spadroneggiare a centrocampo nonostante il modulo guardingo scelto da Del Neri ma la manovra gigliata finiva sempre per rallentare vistosamente nei momenti cruciali. I pericoli, rari ad onor del vero, creati dalle parti di Buffon sono stati solo frutto di singole giocate e mai di azioni corali. Positiva almeno la prestazione del pacchetto difensivo che, dopo 3 gare con più ombre che luci, ha permesso a Boruc di lasciare inviolata la proprio porta, seppur il giocatore polacco abbia comunque dovuto intervenire in modo decisivo su una conclusione di Del Piero nella ripresa.

ADV, intervenuto nel dopo gara, ha ribadito che il contratto del tecnico viola non è oggetto di discussione da parte della società nonostante i ben distinti cori di parte dello stadio che invitavano Mihajlovic a lasciare la panchina. Non resta quindi che prendere atto delle dichiarazione dell’ex presidente e augurarsi che tutto lo staff viola stia seriamente programmando la prossima stagione per non dover riveder ripetersi i soliti errori che hanno ormai segnato questa.





Fiorentina – Milan 1-2

11 04 2011

Dopo 9 turni senza sconfitte la Fiorentina cede il passo al Milan, disattendendo le intenzioni alla vigilia della gara con una prestazione insufficiente sotto tutti i punti di vista. Perchè se Mihajlovic credeva di aver spiegato ai suoi di affrontare i rossoneri con maggiore corsa e  grinta, fin dai primi minuti si deve esser reso conto pure lui che il messaggio non era stato affatto recepito. Ciò che più avvilisce è che dopo circa 9 mesi dall’inizio del campionato e dell’avventura del serbo sulla panchina viola questa squadra sia ancora priva di una propria idenità ben precisa, disunitra fra i reparti e disorganizzata sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Le assenze congiunte ad inizio gara di Mutu e Behrami, i due veri protagonisti della risalita in classifica nel girone di ritorno, non hanno fatto che accentuare questa situazione contro un avversario obiettivamente più forte.

Che non era serata ce ne siamo resi conto subito, con Seedorf che dopo appena 8 minuti coglie la seconda occasione buona per battere l’incolpevole Boruc. La reazione della Fiorentina invece si può comodamente ridurre ad un tiro di Ljajic da fuori area ben deviato da Abbiati e a qualche cross perlopiù innocuo nato dai piedi di Vargas. Di tutt’altro spessore le ripartenze della squadra di Allegri che a pochi minuti dall’intervallo siglava col solito Pato il 2-0 con un’azione veloce e precisa. Nella ripresa gli innesti di Babacar prima e Beharami poi hanno dato più corsa e vigore alla manovra gigliata anche se è stato comunque il Milan a sfiorare il tris in almeno altre due occasioni.  A Vargas, invece, il merito di riaprire la gara al 78° con un tiro violento da fuori area e deviato da Gattuso, in un finale reso acceso dalle proteste per un rigore non concesso alla Fiorentina per atterramento di Comotto e dall’espulsione di Ibrahimovic per qualche parolaccia di troppo all’indirizzo del guardalinee.

Il risultato però resterà tale fino al triplice fischio, come immutata è la convinzione dei limiti di questa squadra e del suo tecnico.





Fiorentina – Roma 2-2

21 03 2011

In orario da pranzo domenicale, una buona Fiorentina è stata oggi costretta al pari casalingo dai giallo-rossi dopo una gara ricca di emozioni e 4 gol.

Mihajlovic conferma in blocco gli 11 che hanno battuto il Chievo insistendo con Vargas nel ruolo di interno di centrocampo. E proprio da una verticalizzazione al 21° del peruviano nasce la rete del vantaggio Viola, con Mutu bravissimo nel superare in velocità Juan e a battere Doni. Ma la gioia del vantaggio dura pochi minuti, 5 per la precisione, durante i quali prima Gilardino manca clamorosamente la rete del possibile 2-0 e poi Comotto perde ingenuamente Riise in area di rigore finendo per atterrarlo davanti agli occhi dell’arbitro Mazzoleni: dal dischetto Totti non perdona e firma il pari. La supremazia della Fiorentina riceve però il giusto premio prima dello scadere del primo tempo tornando in vantaggio grazie a Gamberini su azione di calcio d’angolo e sfiorando addirittura il terzo gol ancora con Mutu, fermato solo dalla traversa. Nella ripresa i ritmi calano visibilmente ma sono sempre i gigliati a fare la gara in cerca del gol della tranquillità. Dopo un altro sfortunato legno, colpito stavolta da Vargas, è però la Roma a trovare la rete ancora col suo capitano. Inutili (e discutibili) i tentativi del tecnico serbo di vincere la partita con gli inserimenti a centrocampo di Ljajic e  D’Agostino, il risultato non cambia più fino al triplice fischio finale.

Poco convincente anche l’abitraggio con Mazzoleni che, rigore a parte, è parso in vena di sconti nei confornti dei romani, graziati più volte dal giusto cartellino giallo per duri  interventi fallosi ed evidenti simulazioni. Insomma, ordinaria amministrazione…

 





Fiorentina – Catania 3-0

6 03 2011

Successo rotondo della squadra Viola che smorza un po’ le polemiche nei confronti di tecnico e società ma non riaccende ancora l’entusiasmo dei silenziosi spettatori del Franchi.

La vittoria di oggi è comunque per gran parte merito di Adrian Mutu, autore di una doppietta nello stretto giro di minuti a cavallo della metà del primo tempo e protagonista indiscusso nel contropiede che chiude la gara al 60°: nell’occasione la rete la mette a segno Gilardino su comodo passaggio di Montolivo, a sua volta smarcato, anche se in posizione più che dubbia, davanti alla porta proprio da una spettacolare progressione palla al piede del rumeno. Il Catania invece resta per buona parte di gara a guardare, provando qualche timida e sporadica sortita dalle parti di Boruc ma senza però dare mai la reale impressione di poter mettere in discussione il risultato. Insomma il gioco inteso come spettacolo resta lontano anni luce ma, come di consueto, il risultato mette d’accordo tutti.

La Fiorentina raggiunge così quota 37 punti, scavalcando Genoa e Bologna in una classifica che la vede sempre in bilico tra la “zona coppe” e quella “retrocessione”. Una specie di Purgatorio per dilla alla Dante, sommo poeta già chiamato in causa in settimana da ironici commenti comparsi su striscioni e giornali, che al tifoso viola stà di domenica in domenica sempre più stretto.

Per fortuna e, soprattutto, per indiscussi meriti, ad allietarci c’è la formazione primavera: la squadra di Buso, vincendo sabato pomeriggio per 2-1 contro il Varese, s’è guadagnata il diritto di affrontare l’Inter nella finalissima di domani del torneo di Viareggio. Della serie:  se il presente non entusiasma, almeno il futuro lascia aperta la porta della speranza! E allora, in bocca al lupo ragazzi!!