Fiorentina – Inter 4-1

20 02 2013

La Viola si regala la partita perfetta nella sfida contro l’Inter.  La squadra di Montella riscatta alla grande la partita di Torino e vince dominando la gara contro i neroazzurri, un autentico dominio in cui i gigliati prevalgono sui nerazzurri sotto il profilo del gioco, tecnico e di corsa. Montella presenta una squadra con un modulo elastico, a momenti la squadra difende a 4 ma a seconda delle fasi di gioco si trasforma, a trarre maggiore beneficio da questa variazione è il reparto avanzato, Cuadrado fa male alla difesa avversaria dovendo preoccuparsi meno della fase difensiva, Pasqual riesce comunque a proporsi sulla fascia, mentre in avanti Ljajic e Jovetic offrono una prestazione maiuscola condita da due gol a testa e da un’ottima intesa. Il centrocampo giganteggia, vince sotto ogni punto di vista la sfida con il reparto neroazzurro, il rientro di Aquilani è un valore aggiunto per tutto il reparto, Pizarro fa il regista con la solita maestria e non viene limitato da Guarin.

La cronaca registra tiri nello specchio della porta solo da parte gigliata, Fiorentina vicina al gol subito con Jovetic che pescato da un lancio di Pizarro si fa bloccare la conclusione da Handanovic, i Viola passano al 13’: cross di Pasqual, Jojo spizza di testa il pallone e Ljajic, perso dalla difesa interista, batte Handanovic. Con il gol del vantaggio la Viola continua a far girare la testa all’Inter andando al tiro più volte con gli attaccanti e i centrocampisti, Handanovic riesce però a mantenere i neroazzurri in partita. L’Inter è ai limiti dell’inguardabile, nella prima frazione si registra solo un tiro dell’ex Kuzamanovic che si perde vicino al palo. Alla mezz’ora sale in cattedra Jovetic che si inventa un gol da campione con un destro a girare dal limite dell’area che si infila al sette, gol da fuoriclasse e serviti tutti i critici che lo avrebbero messo in panchina. Nel secondo tempo la Viola arrotonda il punteggio, prima Jovetic approfitta di un assist di tacco di Aquilani per segnare il terzo gol gigliato, poi è Ljajic a chiudere i conti con un destro dal limite dell’area che batte Handanovic. Con venticinque minuti da giocare la gara va in archivio, quando non c’è più partita Cassano segna un gol che vale solo per aggiornare il tabellino. La Viola si regala così una notte da sogno partendo di nuovo alla conquista dell’Europa.

 

Viviano s.v. Assiste alla partita, non può nulla sul gol finale di Cassano

Tomovic 6,5 Inizia con un retropassaggio da brividi, poi migliora e sbaglia poco.

Gonzalo Rodriguez 7 Torna a guidare con la consuetà autorità, un paio di interventi sono da applausi.

Savic 6,5 Concede poco a Palacio, non sbaglia quasi nulla, unico neo un’ammonizione evitabile

Pasqual 6,5 Parte da terzino, ma a volte avanza e mette dentro il cross da cui nasce il vantaggio

Aquilani 7 Al rientro dalla squalifica, il centrocampo ne beneficia, dal suo intercetto nasce il gol del raddoppio, geniale l’assist di tacco sul terzo gol.

Pizarro 7 Torna a prendere le redini della squadra dopo la serata no di Torino, regia di livello assoluto macchiata dall’ennesimo giallo che gli farà saltare Bologna (dal 24′ Sissoko 6 All’esordio in Viola).

Borja Valero 7 E’ anche lui in grande serata, nel primo tempo oltre a essere ovunque cerca diverse volte il gol, ma Handanovic gli dice di no.

Cuadrado 6,5 La difesa dell’Inter non riesce a prendergli le misure così è costretta a continui raddoppi o a fermalo con le cattive (dal 39′ Llama sv).

Jovetic 8 Torna (finalmente!) ad essere decisivo, un gol da fuoriclasse e uno da attaccante di rapina (dal 29′ El Hamdaoui sv).

Ljajic 7,5 Firma la sua prima doppietta italiana e gioca la sua migliore partita in viola, con il merito di sbloccare la gara, oltre a questo incide sulla gara in modo notevole sacrificandosi anche nei recuperi.





Inter – Fiorentina 2-1

3 10 2012

La Fiorentina esce sconfitta da San Siro e chiude la settimana con molti complimenti e pochi punti. Al Meazza in realtà la squadra di Montella non gioca male, ma non ci ruba gli occhi come in altre occasioni, forse ha inciso la stanchezza in alcuni uomini chiave, di sicuro i gigliati concedono troppe occasioni da gol agli avversari e pagano dazio, come ormai spesso accade in zona gol. In campo si presenta la stessa squadra che aveva affrontato la Juventus, atteggiamento propositivo ma stavolta lasciando troppo a desiderare in fase difensiva, a tutto questo va aggiunta la direzione di gara dell’arbitro Giannoccaro che con alcune sue decisioni discutibili ha complicato il cammino viola. L’inizio di gara vede subito occasioni nerazzure con due conclusioni da fuori area che fanno correre i brividi ai viola, prima un tiro deviato da Tomovic finisce fuori di nulla e sull’angolo conseguente Cambiasso sfiora il capolavoro con un tiro da fuori che sfiora il palo. Al 17′ l’episodio che sblocca la partita, cross di Zanetti e tocco con il braccio di Rodriguez, sulla volontarietà del braccio abbiamo dubbi ma per l’arbitro è rigore ed ammonizione per il difensore, Milito dal dischetto trasforma.

L’Inter gioca probabilmente la sua miglior partita stagionale, va subito vicina al raddoppio con una gran giocata di Milito che coglie in pieno la traversa, la Viola è inconsistente negli ultimi 20 metri e fatica ad impengare Handanovic. L’Inter invece è estremamente efficace sotto porta e raddoppia con Cassano, lasciato colpevolmente solo dall’accoppiata Roncaglia-Cuadrado, il centravanti interista batte Viviano; la gara però resta accesa perchè la Fiorentina accorcia subito le distanze con il primo gol in A di Romulo ben pescato da Pizarro e prima dell’intervallo la squadra di Montella potrebbe pareggiare, ma Ljajic sbaglia il controllo sotto porta dopo l’assist di Jovetic e spreca. Con l’ingresso nella ripresa di Mati Fernandez la Fiorentina si rende più viva in fase offensiva, ma presto arriva l’episodio che condiziona il resto della gara, al 17′ Rodriguez entra inutilmente su Nagatomo e guadagna il secondo giallo, a quel punto Montella è costretto a cambiare modulo con Cuadrado e Pasqual a fare i terzini e Mati Fernandez arretrato a centrocampo. In quel modo però la Fiorentina, pur mantenendo una buona circolazione di palla, non riesce quasi mai a rendersi pericolosa, l’Inter invece sfiora la terza marcatura, ma Viviano salva ancora su Milito. La Viola esce così dall’ultimo trittico di partite con due punti e due prestazioni discrete, ma urge trovare un rimedio al mal di gol che assilla i gigliati.

Viviano 7 Battuto due volte, ma compie un paio di interventi notevoli.

Roncaglia 5,5 Partecipa al naufragio difensivo, corresponsabile sul secondo gol nerazzurro

Rodriguez 4,5 L’ex Villarreal stecca a San Siro, causa il rigore e si fa espellere per un fallo decisamente inutile

Tomovic 6 Sbanda anche lui, ma compie meno errori dei colleghi di reparto.

Cuadrado 5 Male anche lui, in attacco non riesce a incidere ma non dà supporto neanche in fase difensiva, vedi il raddoppio dell’Inter, lui dov’era? (dal 23′ st Toni 6 Ci prova ma cnon incide)

Romulo 6,5 Firma il suo primo gol in A con un bell’inserimento, per il resto alterna buone giocate ad errori

Pizarro 6 Accusa la fatica del match di martedì ma non perde la lucidità, per guidare la squadra

Borja Valero 5,5 Anche l’altro ex Villareal stecca a San Siro, prova anonima condita da diversi errori ( dal 38′ st Migliaccio sv)

Pasqual 5,5 Prova a spingere sulla fascia con fortune alterne, non dà troppo supporto in difesa

Ljajic 5 Non riesce a incidere sotto porta, è pericoloso solo su punizione (dal 1′ st Mati Fernandez 6,5 Il suo ingresso dà vitalità alla Fiorentina, conquista anche una punizione dal limite)

Jovetic 5,5 Purtroppo siamo alle solite se Jovetic non gira la Viola non vince, prestazione opaca del fuoriclasse gigliato.





Fiorentina – Inter 0-0

24 04 2012

Un pareggio agrodolce che in molti avrebbero sottoscritto alla vigilia e che alla fine lascia un retrogusto amaro visto l’andamento del match. La gara contro l’Inter si gioca all’ora di pranzo in una domenica ventosa in cui la Fiorentina si ritrova in emergenza in attacco dove gioca l’accoppiata Cerci- Ljajic, visto l’infortunio di Jovetic e la squalifica di Amauri. Per il resto Rossi opera due mosse a sorpresa accantonando in difesa Gamberini per far giocare Camporese e a metà campo va fuori Montolivo con Kharja titolare.

L’inizio della partita è favorevole alla Fiorentina con un paio di occasioni subito per Kharja dal limite dell’area su servizio di Lazzari e poi con lo stesso Lazzari che cerca di sorprendere Julio Cesar con un sinistro da metà campo che si perde di poco fuori. La squadra gigliata disputa una gara attenta in fase difensiva, cercando di non concedere spazi ai neroazzurri, in avanti è da segnalare il gran lavoro svolto da Cerci che svaria su tutto il fronte d’attacco. Nel primo tempo si segnala poco da parte interista, a parte un paio di tentativi controllati con facilità da Boruc. Nella ripresa la Fiorentina avrebbe la grande chance di sbloccare la gara con un calcio di rigore concesso dall’arbitro Valeri per un fallo in uscita di Julio Cesar su Lazzari, che era stato imbeccato perfettamente da Kharja. La trasformazione del rigore viene fallita da Ljajic, il cui tiro rasoterra non è troppo angolato e Julio Cesar devia in angolo.  Dopo il rigore fallito il serbo viene sostituito da Acosty, la Fiorentina sfiora il gol con Nastasic, ancora una volta pericoloso su palla inattiva, nel finale la Viola rischia su un paio di tentativi dell’Inter in particolare una girata di Milito mette i brividi al Franchi. Finisce così per la seconda volta di fila senza gol, ma se la gara con il Palermo fu una mezza delusione, stavolta è da apprezzare il grande spirito di sacrificio mostrato da tutta la squadra in una gara temibile. Va segnalato anche come alla fine la squadra di Rossi schierasse un nutrito gruppo di giovani con in campo quattro giocatori nati dal 1991 in poi vale a dire Acosty, Salifu, Camporese e Nastasic. In classifica il vantaggio sul terz’ultimo posto rimane invariato, mentre viene agganciato il Cagliari e si guadagna un altro punto di vantaggio sul Genoa, umiliato a Marassi dal Siena.

Boruc 6 Domenica decisamente più tranquilla rispetto alle previsioni, non sbaglia quando viene chiamato in causa.

Camporese 6,5 Altra buona partita, fa bene in fase difensiva e si propone anche in attacco, dopo la gara con il Milan un’altra gara non facile superata a pieni voti.

Natali 6,5 Guida la difesa con saggezza, un paio di chiusure importanti.

Nastasic 6,5 Fa a sportellate con Milito, oltre ad una gara positiva in difesa sfiora ancora una volta il gol da calcio d’angolo

Cassani 6 Sufficienza risicata, va meglio in fase di non possesso quando deve aiutare i compagni in copertura, in fase di possesso sbaglia diversi appoggi

Kharja 6,5 Una delle sue migliori partite in maglia viola, la cosa migliore è l’assist per Lazzari sull’azione da rigore.

Behrami 6,5 Solito flangiflutti a centrocampo, la mediana viola non puà fare a meno di lui anche se gioca non al 100% (dal 22 st Salifu 6 Va a far legna in mezzo al campo(

Lazzari 6,5 Si vede subito che è in gran spolvero, conquista anche il rigore.

Pasqual 6 Fa 200 gare in A e tutte con la maglia viola, discreta gara, un po’ in sofferenza nel finale

Cerci 6,5 Fa una gara di gran sacrificio, ha messo in difficoltà la difesa dell’Inter, avesse sempre giocato con questo spirito….

Ljajic 5 Non aveva giocato una gran partita, il rigore calciato male è un aggravante (26’ st Acosty 6 Entra e si becca l’ammonizione, peccato non aver provato a sfruttare la sua velocità)

AN





Inter – Fiorentina 2-0

12 12 2011

Una gara da dimenticare, l’ennesima trasferta amara. La Fiorentina fa risorgere l’Inter e torna da San Siro con le ossa rotte. Mister Rossi è chiamato ad invertire la rotta nelle trasferte perchè il bilancio viola è certificato dai numeri: solo due punti fatti in trasferta e un gol segnato, numeri da squadra di bassa classifica. A Milano la Viola paga dazio anche per le assenze che si rivelano troppo pesanti, in particolare si fanno sentire le assenze di Montolivo a meta campo e Jovetic in avanti, ma probabilmente anche un Cerci in buona condizione avrebbe fatto comodo. Purtroppo vanno rimpianti gli assenti perchè gran parte dei presenti offre prestazioni modeste, sia chi dovrebbe dare un qualcosa di più perchè non gioca spesso, come Munari o Ljajic che butta via l’ennesima chance offerta, ma poi ci sono anche giocatori in evidente crisi di rendimento, Gilardino su tutti, Lazzari gioca fuori ruolo ma non sta offrendo un rendimento adeguato.
Dopo un inizio di gara caratterizzato da molti errori da entrambe le parti è l’Inter a prendere le redini della gara, complice una Fiorentina che non riesce ad essere propositiva, il vantaggio neroazzurro arriva prima dell’intervallo quando Pazzini approfitta di una grave leggerezza in marcatura di Natali e batte Boruc. Dopo l’intervallo l’Inter raddoppia subito in modo fortunoso perchè un tentativo di liberare l’area di Pasqual batte su Nagatomo e il pallone finisce in rete. Lì finiscono le speranze mai davvero rali di portare via da San Siro un punto, qualche sprazzo interesante lo mostra il giovane Salifu subentrato nella ripresa, proprio su un servizio del giovane ghanese Gilardino non riesce a creare pericoli alla retroguardia milanese. Finisce così con la Viola che è chiamata ad invertire la rotta prima della sosta natalizia nelle gare con Atalanta e Siena.
 
AN
 
Boruc 5,5 De Silvestri 5 Gamberini 6 Natali 4,5 Pasqual 5; Munari 4,5 (8′ st Salifu 6) Behrami 6 Vargas 5; Lazzari 4,5 (31′ st Kharja sv); Gilardino 5 Ljajic 5 (20′ st Silva 6)





Fiorentina – Inter 0-0 (6-5 d.c.r.) Coppa Italia (primavera)

2 12 2011

La Fiorentina si aggiudica il passaggio ai quarti di finale della Coppa Italia Primavera eliminando l’Inter al Poggioloni dopo i calci di rigore.
Il sorteggio del tabellone di Coppa Italia Primavera si era rivelato particolarmente ostico, perchè la Fiorentina, che si presentava come una delle otto teste di serie esentate dalla prima parte del torneo, si è ritrovata contro la
migliore squadra tra le non teste di serie.

Dopo il pareggio dell’andata per 0-0 Semplici si affida a quella che si può considerare la squadra base con Campanharo che ritrova la maglia da titolare e Babacar unica punta. La Fiorentina subisce una dura lezione per buona parte della gara, l’Inter appare più organizzata e sembra avere anche maggior brillantezza atletica. La Viola fatica a proporre gioco, sia per la giornata opaca di Campanharo ma anche le “stelle” della squadra non sembrano essere in gran giornata. Il primo tempo regolamentare è più di studio, poche occasioni da gol e squadre piuttosto coperte. La possibile svolta della partita arriva al 57’ quando l’arbitro Pasqua espelle l’interista Bianchetti per doppia ammonizione, ma nonostante la superiorità numerica la Fiorentina non emerge anzi è l’Inter a creare ancora le migliori palle gol in particolare con Garritano e Duncan. Al 77’ l’ottimo Lezzerini lascia il campo dopo un duro scontro con l’interista Romano, nella Fiorentina in panchina c’è Bacci come secondo portiere, al debutto in primavera, il portierino (classe 95 anche lui come Lezzerini) si dimostra subito all’altezza perchè salva due
volte la Viola su conclusioni pericolose di Duncan. La Fiorentina potrebbe passare proprio alla fine del recupero dei tempi regolamentari, Matos però di fa deviare la conclusione dal portiere Di Gennaro e si va così ai supplementari.
In apertura di supplementari l’Inter grazia ancora la Fiorentina non approfittando di un regalo della difesa viola, è Bessa a non trovare il bersaglio, poi la Fiorentina riemerge grazie anche alla superiorità numerica ma spreca buone opportunità con Matos e Babacar. L’epilogo è ai rigori dove Bacci diventa protagonista, nei primi cinque rigori, per la Fiorentina sbagliano Acosty e Bernardeschi, mentre vanno in gol Babacar, Salifu e Baccarin, Bacci respinge un rigore mentre l’interista Pecorini tira fuori. Si va a oltranza, la Fiorentina non sbaglia mai e va a segno con Agyei, Camporese e Bittante, Bacci regala il passaggio del turno respingendo il tiro di Kysela.

La Fiorentina guadagna così l’accesso ai quarti di finale contro il Varese. La sfida di oggi però dimostra che a volte contro avversari modesti può bastare la giocata del singolo, ma contro avversari di valore è lecito attendersi qualcosa di più dagli elementi cardine della squadra e anche a livello di prestazione globale di squadra.

AN

Lezzerini 7,5 (32’ st Bacci 8); Bittante 5,5 Camporese 5 Rozzio 5 Ashong 6; Agyei 5,5 Salifu 6; Acosty 6, Campanharo 5 (21’ st Baccarin 6) Matos 5 (6’ sts Bernardeschi 5); Babacar 5,5.





Grande Benedetto !!!

19 06 2011

http://www.facebook.com/video/video.php?v=2148515356608

 

 





Inter – Fiorentina 3-1

9 05 2011

 

La Fiorentina vede interrompersi la propria striscia senza sconfitte in campionato perdendo a San Siro contro l’Inter e conferma di avere problemi contro le grandi, il bilancio contro le cosiddette quattro grandi del campionato si chiude in modo deficitario e lascia pochi dubbi: 3 punti conquistati in 8 partite.

La partita, sarà stato per il clima da fine stagione, è stata a tratti piacevole con la Fiorentina che aveva un buon inizio culminato dalla traversa colpita di Gilardino. Le ingenuità difensive però vengono pagate a caro prezzo dalla Viola, prima Pazzini si faceva rimpiangere dalla sua ex squadra con una bella girata che batteva Boruc, male Natali in marcatura su di lui, pochi istanti dopo Cambiasso raddoppiava sugli sviluppi di una palla inattiva e metteva ancora più in discesa la gara per la squadra di Leonardo. La Viola soffre troppo in difesa, in avanti è positiva la prova di Cerci, bene ancora una volta Behrami, mentre deludono le aspettative Montolivo e Vargas. Nella ripresa gli ingressi di Mutu e Santana ravvivano la Fiorentina, ma non si fa a tempo a riaccendere le speranze di rimonta per il gol di Gilardino che il brasiliano Coutinho su punizione timbra il suo primo gol in A. Finisce così con l’Inter, che nella gestione Leonardo in casa marcia spedita e con la Viola che non si schioda dal suo campionato anonimo.





Fiorentina – Inter 0-2 (Viareggio Cup)

9 03 2011

La Viareggio Cup viene vinta dall’Inter che supera la Fiorentina per 2-0 in finale. La Fiorentina si presenta alla gara con il 4-3-3, a centrocampo ci sono Agyei, Salifu e Taddei, mentre in attacco Matos viene preferito ad Acosty che si accomoda in panchina. La Viola sembra scendere in campo timorosa e viene subito aggredita dall’Inter che al primo affondo va in vantaggio: azione a sinistra di Romanò ed appoggio a Dell’Agnello che, complice una deviazione, batte Seculin. La squadra di Buso accusa il colpo e fa fatica a rendersi pericolosa, la Fiorentina soffre in particolare a centrocampo dove l’Inter fa valere la sua superiore forza fisica e in attacco riesce solo raramente a rendersi pericolosa anche perchè i centrocampisti accompagnano poco l’azione offensiva. La Fiorentina nel primo tempo non impegna quasi mai il portiere Bardi, ci provano Iemmello e Carraro ma senza fortuna, l’Inter invece coglie un palo con Alibec, nel finale di tempo una trattenuta dubbia su Fatticcioni su azione d’angolo viene ignorata dall’arbitro Rizzoli.

Nella ripresa Buso sostituisce Matos, apparso in ombra, con Acosty e inserisce Masi al posto di Fatticcioni, la Viola ne guadagna e migliora la manovra di gioco, Acosty è attivo sulla fascia, ci provano Carraro su punizione (ottima riposta di Bardi), Iemmello e Seferovic, nel momento in cui la Fiorentina sembra più viva, l’Inter si fa pericolosa sulle ripartenze e a metà ripresa prima colpisce una traversa con Faraoni, che prova a sorprendere Seculin da fuori area, e poi trova il rigore del 2-0 su un’ingenuità di Piccini, dal dischetto Dell’Agnello spiazza Seculin e segna la sua doppietta. Nonostante il doppio svantaggio la Viola prova ad accorciare le distanze ma l’imprecisione sotto porta e le parate del portiere non consentono alla Fiorentina di trovare il gol della bandiera, e dire che Carraro Acosty e Seferovic avevano continuato a provarci. Finisce così con la vittoria dell’Inter e la Fiorentina che rinvia ancora il ritorno alla vittoria della coppa. Il bilancio in questa competizione per la squadra di Buso resta comunque positivo, l’obiettivo era arrivare fino alle battute conclusive della manifestazione, in finale l’Inter ha meritato il successo, ma è stata comunque una sconfitta onorevole. Adesso si torna a pensare al campionato, sabato la sfida in Piemonte contro la Juventus e mercoledì prossimo al Franchi la sfida interna con la Roma nella finale d’andata della Coppa Italia Primavera.





Fiorentina – Inter 1-2

17 02 2011

Come si dice a volte, c’è una notizia buona e una meno. La cattiva, è che nel recupero della 17a giornata di serie A, la Fiorentina è uscita dal proprio campo sconfitta dall’Inter, interompendo così il mini-ciclio di risultati positivi che bene o male era riuscita a metter su dopo Roma. La bella, però, è che ne è uscita tra gli applausi convinti dei 30000 spettatori (altra novità rinfrancante) che, nonostante l’orario indecente per un turno infrasettimanale, hanno potuto costatare con i proprio occhi i progressi della formazione di Mihajlovic.

Insomma diciamo le cose come stanno, i Viola non meritavano la sconfitta seppur difronte ci fossero i campioni nerazzurri. Nonostante la sfortunata autorete di Camporese dopo pochissimi minuti nel primo tempo, la Fiorentina si è presto imposta a metà campo e ha creato più di un pericolo dalle parti di Julio Cesar grazie soprattutto alla mobilità di Behrami e al prezioso rientro di Mutu. Così è arrivato il meritato gol, grazie ad un cross insidioso di Pasqual sfiorato (o forse no!) da Gilardino di quel tanto quanto basta per bucare il portiere brasiliano. Dopo il pari la Fiorentina ha costruito altre due nitide occasioni, fallite entrambe sottoporta da Gilardino, prima di lasciare il passo agli avversari, inevitabilmente superiori sia tecnicamente che soprattutto fisicamente. Evidente, infatti, la lentezza con cui la difesa viola ha tentato il raddoppio di marcatura su Eto’o nell’azione della rete decisiva firmata dall’ex Pazzini.

Il calcio si sa è questo e a volte pure peggio, l’importante per adesso è poter tornare di nuovo a raccontare di una squadra che gioca a calcio. I risultati, per quel che resta da chiedere a questa stagione, li seguiranno a ruota.





2 buoni motivi per tifare Inter nella finale di Madrid

22 05 2010

PER VENDICARE IL PANZONE CHE CI HA FATTO PERDERE A MONACO

PER AVERE 4 SQUADRE IN CHAMPIONS ANCHE NEI PROSSIMI ANNI.

POCHE BISCHERATE, BISOGNA ESSERE PRAGMATICI.

***

AH DIMENTICAVAMO.

NOI SEGUIREMO I MONDIALI A TITOLO NEUTRALE SENZA TIFARE LA NAZIONALE DEL MESSIA LIPPI.

ANCHE QUEST’ANNO PER AVERE UN RIGORE CI SIAMO DOVUTI INGINOCCHIARE MENTRE A MILAN, ROMA E JUVENTUS NE FISCHIANO UNO A DOMENICA.

INOLTRE… GOL ANNULLATI, ESPULSIONI INGIUSTE…E DOVREMMO TIFARE PER QUESTA FEDERCALCIO ?