Fiorentina-Genoa 3-2

21 03 2013

La Fiorentina supera a fatica l’ostacolo Genoa e resta in piena lotta per l’Europa. La Viola si è complicata la vita rischiando di non vincere una gara nettamente alla portata.

Tutto ciò per colpa del “solito” vizio, quello di non chiudere le partite e non sfruttare le tante occasioni avute, dopo la gara con il Chievo in cui i gigliati parevano avere maggiore praticità, la squadra di Montella è tornata ad essere la solita squadra bella e spumeggiante, ma incapace di chiudere le partite. E a questo va aggiunta una giornata poco positiva della difesa.

Dopo venti minuti di nulla in cui le squadre si annullano, la Fiorentina prende possesso della gara, i viola creano occasioni con Aquilani e Ljajic (dopo uno splendido assist di Jojo), in entrambi i casi però mira sbagliata. Al 33′ Viola avanti grazie a una splendida azione personale di Ljajic che arrivato sul fondo, trovava pronto Aquilani per la deviazione in rete, gol viziato da una spinta dello stesso centrocampista, ma non vista nè dall’arbitro nè dall’addizionale.

I gigliati potrebbero raddoppiare prima dell’intervallo con Pizarro, ma la sua conclusione da fuori è respinta dalla traversa.

Nella ripresa i cambi di Ballardini hanno effetto positivo, dopo un buon inizio viola il Genoa fa pari da palla inattiva, su calcio d’angolo Portanova è dimenticato dai difensori gigliati e di testa firma il pari. Il pareggio dura poco perchè sul cross di Pasqual, il portiere di riserva del Genoa Tsorvas perde il pallone e Cuadrado può firmare il suo secondo gol in maglia viola. La gioia gigliata dura otto minuti, il tempo di concedere un altro gol comodo al Genoa, perchè Antonelli viene dimenticato dalla difesa gigliata e al  24′ della ripresa siamo 2-2.

Per fortuna però gli ospiti si rovinano da soli, Bertolacci commette un fallo inutile su Mati Fernandez a centrocampo e guadagna il secondo cartellino giallo, due minuti dopo da calcio d’angolo la Viola trova il terzo gol con l’autogol dell’ex, a firma di Cassani. Da lì in poi è solo accademia con la Fiorentina che si divora più volte il quarto gol, ma non rischia più. Adesso la sosta e poi le ultime nove giornate alla conquista dell’Europa.

LE PAGELLE

Viviano 6 Compie l’intervento migliore su Savic, non ha grosse colpe sui gol presi.

Tomovic 5,5 Modesto l’apporto in fase offensiva, in fase difensiva non è sempre attento

Gonzalo Rodriguez 5,5 La difesa sbanda e lui si adegua, nel primo tempo un suo errore poteva costare caro.

Savic 5 Rischia l’autogol, ma compie diversi errori, una delle sue gare peggiori in maglia viola

Pasqual 6 Alla fine è il migliore della difesa, anche se soffre un po’ con Antonelli.

Aquilani 6,5 Il gol è viziato, ma è l’ennesimo stagionale, sbaglia al tiro altre due volte, la sua prova resta positiva (dal 29′ Mati Fernandez 6 Buon impatto sulla gara, sfiora anche il gol).

Pizarro 6,5 Sfortunato nel primo tempo quando timbra la traversa, nella ripresa sale in cattedra.

Borja Valero 6 L’ammonizione gli costerà la squalifica, gara un po’ sotto i suoi standard, ma resta sufficiente (dal 41′ st Migliaccio sv).

Cuadrado 7,5 Segna un gol fortunoso, ma è l’attaccante aggiunto che manda in confusione la difesa genoana che non riesce a contenerlo.

Jovetic 6 Firma un grande assist per Ljajic che non viene finalizzato, non è preciso al tiro.

Ljajic 7 L’assist sul gol di Aquilani è strepitoso, è una pericolo costante per la difesa genoana (dal 30′ st Toni 6 Porta peso in attacco).





Fiorentina – Chievo Verona 2-1

6 03 2013

Meno belli, ma vincenti. La Fiorentina ottiene tre punti al Franchi in una gara in cui non mostra certo un gioco scintillante, ma era troppo importante restare agganciati al treno che porta in Europa. Alla fine sarebbe stato grave non sfruttare il turno interno, anche se i clievensi hanno messo in difficoltà la Fiorentina sopratutto nella prima frazione. Viola in campo con il 4-3-3 e subito in vantaggio con una punizione perfetta di Pasqual, i gigliati concedono però troppo però in difesa, manca un po’ la copertura in mediana, ma il Chievo si fa pericoloso dalle parti di Vivano in almeno tre circostanze, la più clamorosa è in un colpo di testa di Thereau finito a lato. Nella Fiorentina manca la consueta fluidità a centrocampo anche se i gigliati si rendono comunque pericolosi con Borja Valero e grazie alle palle inattive, ma come al solito sprecano troppo. Il Chievo invece non sbaglia e pareggia al 38′: ripartenza con cross dalla destra e Cofie dal limite dell’area batte Viviano. Nella ripresa cambiano le carte in tavola esce Ljajic per Romulo e si passa al 3-5-2 e poi entra Larrondo per Jovetic, indubbiamente un segnale per il montenegrino che non stava giocando una gran partita. La Viola fa un possesso palla che annichilisce il Chievo che non riesce più a ripartire dopo il quarto d’ora della ripresa. Dopo un palo colpito da Toni e un errore clamoroso di Larrondo, è lo stesso argentino a spedire in porta l’assist di Toni che era in fuorigioco (non segnalato) sulla punizione di Pasqual. E’ il gol che chiude il match perchè il Chievo dopo il gol non riesce più a rendersi pericoloso. La Viola dopo tante gare in cui aveva perso senza meritarlo, stavolta ottiene forse di più di quello che meritava, domenica prossima a Roma contro la Lazio si giocherà uno spareggio con vista sull’Europa.

Viviano 5,5 Poco reattivo sul gol subito, attento in uscita e sulle palle alte.

Tomovic 6 Spinge poco, in difesa concede il giusto ma anche lui nel primo tempo traballa e dà poco supporto in avanti.

Gonzalo Rodriguez 6 Un disimpegno da brividi nel primo tempo con un reparto difensivo in affanno, nella ripresa va meglio.

Compper 6 All’esordio prestazione appena sufficiente, nei primi venti minuti traballa, poi si riprende, nella ripresa ha meno problemi.

Pasqual 7 Firma il gol e la punizione da cui nasce il raddoppio, presenza costante sulla sinistra

Aquilani 5 Si può fare di meglio, specie per uno con la sue qualità, si prende un giallo che gli costerò la squalifica.

Pizarro 5,5 Regia appannata, una delle rare volte in cui al Franchi non brilla, l’ammonizione che prende stavolta è sacrosanta.

Borja Valero 6,5 E’ il migliore in mediana, per quantità e qualità, male solo al tiro.

Jovetic 5,5 Non riesce ad essere decisivo in zona gol (dal 18′ st Larrondo 6 Entra, sbaglia un gol clamoroso ma segna e decide la partita)

Toni 6,5 Lotta come un leone, procura la punizione del primo gol e firma l’assist sul secondo.

Ljajic 5,5 Sempre un tocco di troppo, stavolta non incide (dal 1′ st Romulo 6 Corre tanto e dà una scossa anche se non azzecca un cross)





Bologna – Fiorentina 1-2

1 03 2013

La Fiorentina non riesce a salire il gradino, quello per passare dall’essere una squadra piacevole e bella a vedersi ad essere una grande squadra. Purtroppo a Bologna si ripete il copione andato già in scena in altre trasferte, specie nel 2013, partiamo da alcuni dati di fatto: la differenza di rendimento tra gare interne e gare esterne sta diventando abnorme e con tre sole vittorie esterne conquistate la strada per l’Europa è davvero complicata, la media punti della squadra cambia notevolmente se Pizarro è presente o meno, la squadra quando gioca in trasferta subisce troppe rimonte.

A Bologna va in scena una gara che ha somiglianze con altre trasferte, ma se a Udine la Viola poteva chiamare in causa decisioni arbitrali discutibili, a Catania la squadra aveva dominato senza concretizzare, in Emilia la Viola si accontenta di giocare un tempo e nella ripresa cala vistosamente e alla fine la sconfitta è in parte anche meritata.

Manca alla Fiorentina il carattere per diventare una grande squadra, perchè la squadra pur facendo fatica in zona gol non riesce mai a chiudere le partite e dire che il Bologna ad inizio ripresa non pareva certo irresistibile. Nella prima frazione di gara le emozioni accendono i primi minuti con Gabbiadini che colpisce il palo a Vivano battuto e Cuadrado che a tre mentri dalla porta riesce a mettere fuori un assist di Ljajic che era più facile da buttare dentro che sbagliare.

La Viola passa avanti al 27’ quando Ljajic batte Curci sul suo palo in diagonale sfruttando l’assist di Aquilani, ma fino all’intervallo il Bologna si rende pericoloso con Gabbiadini e Gilardino, i campanelli d’allarme erano quindi già suonati prima del riposo.

Nella ripresa con un Bologna che non spingeva troppo la Viola abbassava il proprio baricentro rinuniando a cercare di chiudere la gara nel momento propizio, su palla inattiva al 13’ da una punizione di Diamanti arrivava il pareggio con Motta abile a battere Viviano dall’area di porta.

La Fiorentina si sgonfia, Montella decide di non fare cambi e a sette minuti dalla fine Christodoupoulos va a iscriversi nella lunga lista dei goleador al primo gol in A contro la Fiorentina approfittando di una serie di errori difensivi viola in serie. Sul finale la squadra di Montella potrebbe pareggiare, ma il colpo di testa di Toni a cinque metri dalla porta finisce alto, con un altro gol clamoroso sbagliato si chiude la gara. Per la Viola altri punti pesanti lasciati per strada, a fine stagione potrebbero pesare notevolmente.

LE PAGELLE:

Viviano 6- Rivedibile il suo non intervento sulla punizione del pareggio

Tomovic 5 Sbanda paurosamente in entrambe la marcature felsinee.

Gonzalo Rodriguez 6 Sbaglia poco rispetto ai compagni di reparto

Savic 5 Diverse imprecisioni e il mancato disimpegno sul raddoppio bolognese

Pasqual 5 Non dà grande apporto in attacco, sbaglia anche lui sul raddoppio del Bologna (dal 44’ st Larrondo sv)

Aquilani 6 Firma l’assist del pareggio, impreciso in fase conclusiva.

Migliaccio 5,5 Ci mette tanto impegno, ma latita sul piano qualitativo (dal 35’ st Toni 5 Si divora un gol clamoroso).

Borja Valero 6 E’ tra i più continui nell’arco dei novanta minuti.

Cuadrado 4,5 Si divora un gol ad inizio partita che entrerà negli annali, non si riprende più e domenica mancherà per squalifica

Jovetic  5,5 Non riesce a rendersi pericoloso anche se gli arrivano pochi palloni.

Ljajic 6,5 Firma un gol e un assist delizioso per Cuadrado, cala nettamente nella ripresa (dal 33’ st Sissoko sv)





Fiorentina – Inter 4-1

20 02 2013

La Viola si regala la partita perfetta nella sfida contro l’Inter.  La squadra di Montella riscatta alla grande la partita di Torino e vince dominando la gara contro i neroazzurri, un autentico dominio in cui i gigliati prevalgono sui nerazzurri sotto il profilo del gioco, tecnico e di corsa. Montella presenta una squadra con un modulo elastico, a momenti la squadra difende a 4 ma a seconda delle fasi di gioco si trasforma, a trarre maggiore beneficio da questa variazione è il reparto avanzato, Cuadrado fa male alla difesa avversaria dovendo preoccuparsi meno della fase difensiva, Pasqual riesce comunque a proporsi sulla fascia, mentre in avanti Ljajic e Jovetic offrono una prestazione maiuscola condita da due gol a testa e da un’ottima intesa. Il centrocampo giganteggia, vince sotto ogni punto di vista la sfida con il reparto neroazzurro, il rientro di Aquilani è un valore aggiunto per tutto il reparto, Pizarro fa il regista con la solita maestria e non viene limitato da Guarin.

La cronaca registra tiri nello specchio della porta solo da parte gigliata, Fiorentina vicina al gol subito con Jovetic che pescato da un lancio di Pizarro si fa bloccare la conclusione da Handanovic, i Viola passano al 13’: cross di Pasqual, Jojo spizza di testa il pallone e Ljajic, perso dalla difesa interista, batte Handanovic. Con il gol del vantaggio la Viola continua a far girare la testa all’Inter andando al tiro più volte con gli attaccanti e i centrocampisti, Handanovic riesce però a mantenere i neroazzurri in partita. L’Inter è ai limiti dell’inguardabile, nella prima frazione si registra solo un tiro dell’ex Kuzamanovic che si perde vicino al palo. Alla mezz’ora sale in cattedra Jovetic che si inventa un gol da campione con un destro a girare dal limite dell’area che si infila al sette, gol da fuoriclasse e serviti tutti i critici che lo avrebbero messo in panchina. Nel secondo tempo la Viola arrotonda il punteggio, prima Jovetic approfitta di un assist di tacco di Aquilani per segnare il terzo gol gigliato, poi è Ljajic a chiudere i conti con un destro dal limite dell’area che batte Handanovic. Con venticinque minuti da giocare la gara va in archivio, quando non c’è più partita Cassano segna un gol che vale solo per aggiornare il tabellino. La Viola si regala così una notte da sogno partendo di nuovo alla conquista dell’Europa.

 

Viviano s.v. Assiste alla partita, non può nulla sul gol finale di Cassano

Tomovic 6,5 Inizia con un retropassaggio da brividi, poi migliora e sbaglia poco.

Gonzalo Rodriguez 7 Torna a guidare con la consuetà autorità, un paio di interventi sono da applausi.

Savic 6,5 Concede poco a Palacio, non sbaglia quasi nulla, unico neo un’ammonizione evitabile

Pasqual 6,5 Parte da terzino, ma a volte avanza e mette dentro il cross da cui nasce il vantaggio

Aquilani 7 Al rientro dalla squalifica, il centrocampo ne beneficia, dal suo intercetto nasce il gol del raddoppio, geniale l’assist di tacco sul terzo gol.

Pizarro 7 Torna a prendere le redini della squadra dopo la serata no di Torino, regia di livello assoluto macchiata dall’ennesimo giallo che gli farà saltare Bologna (dal 24′ Sissoko 6 All’esordio in Viola).

Borja Valero 7 E’ anche lui in grande serata, nel primo tempo oltre a essere ovunque cerca diverse volte il gol, ma Handanovic gli dice di no.

Cuadrado 6,5 La difesa dell’Inter non riesce a prendergli le misure così è costretta a continui raddoppi o a fermalo con le cattive (dal 39′ Llama sv).

Jovetic 8 Torna (finalmente!) ad essere decisivo, un gol da fuoriclasse e uno da attaccante di rapina (dal 29′ El Hamdaoui sv).

Ljajic 7,5 Firma la sua prima doppietta italiana e gioca la sua migliore partita in viola, con il merito di sbloccare la gara, oltre a questo incide sulla gara in modo notevole sacrificandosi anche nei recuperi.





Mario ci ha lasciato…

19 02 2013

mario





Rubentus – Fiorentina 2-0

13 02 2013

Una sconfitta che brucia, ma ampiamente meritata. La Viola esce battuta dallo Juventus Stadium, ma oltre alla sconfitta ai gigliati resta la sensazione di aver toppato clamorosamente nella gara più attesa dal popolo viola.

Per tornare da Torino con punti sarebbero dovute succedere più eventi: padroni di casa non al meglio, Viola ai limiti della perfezione, episodi/fortuna dalla propria parte, ebbene non c’è da parlare di episodi, la Juventus ha giocato bene, non lasciando spazi alla Fiorentina, i viola hanno invece offerto una recita assai modesta rischiando di subire un punteggio più pesante rispetto a quello finale.

A Torino si presentano due squadre speculari con il 3-5-2, ma dopo venti minuti di gara abbastanza equilibrati con una occasione da entrambe le parti (Marchisio per i padroni di casa, Jovetic per la Viola), i bianconeri passano in vantaggio con una conclusione da fuori area di Vucinic abile a sfruttare un errato disimpegno di Roncaglia e a battere Viviano, apparso un po’ in ritardo ma coperto.

Dal 20’ la gara diventa nettamente in salita per i gigliati, manca la reazione dopo il gol subito, in difesa ci sono diversi errori, Pizarro viene di fatto escluso dal gioco grazie al pressing bianconero e in attacco per i viola non funziona nulla o quasi. Mancando la reazione viola, la Juventus chiude la partita, prima Vucinic grazia la Viola tirando addosso a Viviano dopo un grossolano errore in disimpegno di Rodriguez, poi a cinque minuti dall’intervallo Vidal serve un’assist perfetto a Matri che non ha problemi a battere Viviano.

Nella ripresa la Viola continua ad essere assente dal campo, i bianconeri potrebbero segnare ancora, ma per fortuna graziano la nostra porta e Viviano salva quando viene chiamato in causa. Da un punto di vista di classifica niente è perduto, per ora la corsa all’Europa resta decisamente aperta, ma serve un cambio di marcia, perchè l’involuzione gigliata inizia a diventare evidente, se nel mese di Gennaio molte sconfitte erano state accompagnate da prestazioni all’altezza, stavolta il verdetto emerso dal campo è inappellabile.

Domenica prossima contro l’Inter al Franchi l’occasione per il riscatto, oltre ad essere un’importante crocevia nella corsa all’Europa League

LE PAGELLE

Viviano 6 Guadagna la sufficienza con un paio di interventi buoni, ma sul primo gol, pur coperto appare in ritardo.

Roncaglia 4,5 Non ci siamo, sbaglia su entrambi i gol in particolare sul primo.

Gonzalo Rodriguez 5 Sbanda paurosamente, in un paio di occasioni i suoi errori potevano costare altrettanti gol avversari.

Savic 5,5 Il meno peggio dei tre difensori, anche lui però non è sufficiente (dal 1′ st Tomovic 5,5 Nella ripresa la Viola continua a subire)

Cuadrado 6 Nel primo tempo è tra i pochi ad essere positivi, nella ripresa sparisce.

Romulo 5,5 Non era certo una partita adatta a lui e dire che all’andata fece anche una bella figura.

Pizarro 5 Soffre il pressing bianconero e con lui in sofferenza anche la Viola annaspa.

Borja Valero 6 Nel primo tempo prova a combinare qualcosa di buono, complice la giornata negativa di Pizarro.

Pasqual 5 Va a picco contro Lichtsteiner, partecipa alla non marcatura di Vidal sul secondo gol.

Toni 5 Rimbalza contro la difesa bianconera, ma non ha rifornimenti (dal 11′ st El Hamdaoui 5,5 Un tiro in porta, ma la squadra non lo assiste)

Jovetic 5 Il gol al Parma era un fuoco di paglia, a Torino torna ad essere di scarso supporto alla squadra (dal 27′ st Ljajic sv)





Fiorentina – Parma 2-0

6 02 2013

Archiviato un Gennaio da incubo, la Viola coglie il primo successo del 2013 battendo il Parma e rilanciandosi in classifica nella lotta per un posto in Europa. I rientri in campo di Viviano e Pizarro, il ritorno al gol delle punte e un pizzico di fortuna, questi gli ingredienti con i quali la squadra di Montella torna a raccogliere i tre punti. Viviano offre una prestazione buona con due parate di rilievo, con Pizarro è tutta un’altra Fiorentina, la manovra ne guadagna ed il beneficio è anche dei compagni di reparto e degli esterni più incisivi ed efficaci grazie al rientro del Pek. Infine le punte: Toni firma il settimo gol stagionale, adesso per il centravanti emiliano serve trovare il primo gol in trasferta, Jovetic segna il suo primo gol del 2013 al termine di una prestazione non certo indimenticabile, ma la speranza è che il gol lo sblocchi.  Al Franchi contro il Parma la prima frazione è equilibrata, il Parma è tra le squadre che conclude di più al Franchi rispetto a tante altre avversarie, gli emiliani tirano in porta almeno tre volte, ma Viviano risponde presente sulle conclusioni di Belfodil e Sansone.  La Viola ci prova, ma per mole di gioco conclude poco a rete, al 31’ però arriva il gol del vantaggio, lo firma Luca Toni abile a deviare in porta con l’aiuto del  palo un cross di Cuadrado. Il Parma non ci sta e sfiora il pari in chiusura di tempo, la conclusione di Belfodil finisce però fuori. Nella ripresa la Viola chiude subito i conti, Pasqual crossa dalla linea di fondo, Migliaccio prolunga e sotto porta Jovetic non lascia scampo a Mirante. Il gol del raddoppio chiude anticipatamente la gara perchè il Parma a quel punto ha scarsa reazione e non si fa vivo quasi più, mentre la Fiorentina gioca in scioltezza andando vicina più volte al terzo gol, in particolare con Cuadrado ma anche con il subentrato El Hamdaoui, andato vicino al gol nel finale. Dopo essere tornati al successo il calendario propone due sfide d’alta prima la trasferta a Torino contro la Juventus e poi la sfida interna con vista Europa contro l’Inter.

Viviano 6,5 Si riprende il posto da titolare dopo oltre un mese, risponde presente su due conclusioni insidiose gialloblu.

Roncaglia 6 Sbaglia poco, stavolta non si prende grossi rischi.

Gonzalo Rodriguez 6,5 Guida la difesa con la consueta autorità, pare anche lui beneficiato dal rientro di Pizarro.

Savic 6 Appare un po’ in difficoltà contro Biabiany nella prima frazione, ma riesce a reggere

Cuadrado 7 E’ un attaccante aggiunto, firma l’assist del primo gol e va vicino due volte al suo secondo centro in maglia viola.

Migliaccio 6,5 Gara di sostanza e in generale positiva con l’assist per Jovetic, un’ ammonizione gli costerà la squalifica.

Pizarro 7 E’ il fulcro della squadra, contiamo un solo errore in tutta la partita, è un giocatore fondamentale.

Borja Valero 6,5 Beneficiato dal rientro di Pizarro, dà il suo contributo alla vittoria (dal 41’ st Llama sv).

Pasqual 6,5 Corre tanto, firma il cross che porta al 2-0.

Jovetic 6 Gioca un primo tempo modesto, nella ripresa il lampo del 2-0 nella speranza che lo sblocchi (dal 26’ st El Hamdaoui 6 Sfiora il gol ed appare tonico, un po’ egoista quando tira anzichè servire Larrondo)

Toni 6,5 Firma il settimo gol che serve a sbloccare la gara, condizione fisica in crescita dopo un gennaio modesto.





Catania – Fiorentina 2-1

31 01 2013

La Viola continua a buttarsi via, perde un’altra gara senza meritarlo e allunga a cinque gare la striscia senza successi in un gennaio da incubo. Al Cibali va in onda il solito film di questo mese, la squadra gioca discretamente, ma è troppo imprecisa in attacco dove spreca troppo, in difesa invece basta poco per subire gol e così alla fine resti a domandarti com’è possibile perdere una gara simile, ma il calcio è anche questo. In Sicilia Montella conferma Neto in porta, a centrocampo c’è Migliaccio a far coppia con Aquliani e Borja Valero, in avanti Ljajic è preferito a Toni. L’inizio di gara è favorevole al Catania che va due volte alla conclusione. Al 20′ la Viola passa trovando il primo gol in Viola di Migliaccio, lesto ad appoggiare in porta un perfetto cross di Pasqual. La squadra di Montella fa poi molto possesso cercando di rendersi pericolosa con Ljajic. Nella ripresa la gara cambia immediatamente volto perchè Neto la combina grossa sulla punizione di Gomez sbagliando l’ucita e facendosi battere da Legrottaglie. La Viola non si abbatte e crea diverse palle, prima con Cuadrado che schiaccia sulla traversa un cross di Pasqual, due minuti dopo è Ljajic su punizione a tirare ancora ai legni della porta di Andujar, dopo un’altra occasione alla mezz’ora di Cuadrado arriva l’episodio che cambia l’indirizzo del match: Aquilani protesta per una punizione a metà campo e viene espulso. A otto minuti dalla fine Jojo sfiora la traversa, l’incubo si materializza a due minuti dalla fine Barrientos se ne va sulla destra e Castro batte Roncaglia in elevazione spedendo in porta il pallone che vale la sconfitta gigliata in Sicilia. Battuta d’arresto amara, perchè alla fine in questo mese la Viola in campionato ha fatto un punto in quattro partite, tanti i fattori: difesa più perforata, attacco balbettante, assenza di Pizarro e sfortuna, di fatto la classifica sorride decisamente meno, domenica contro il Parma potrebbe essere l’occasione giusta per ripartire.

 

Neto 4,5 L’uscita sbagliata sul primo gol, poco reattivo sul raddoppio.

Roncaglia 5 Aveva giocato bene fino al raddoppio del Catania, ma poi si perde Castro e la Viola paga dazio.

Gonzalo Rodriguez 5,5 Non ha grosse colpe, ma a volte eccede troppo in preziosismi.

Savic 5 Si perde Legrottaglie sulla punizione del pareggio, tarda a chiudere anche sull’assist del raddoppio.

Cuadrado 6 Crea pericoli continui al Catania, ma è troppo impreciso sotto porta, l’occasione mandata sulla traversa grida vendetta.

Aquilani 4,5 Come fa un giocatore della sua esperienza a prendere un’espulsione simile?

Borja Valero 6 Partita di sacrificio senza grandi invenzioni, riesce a dare comunque il suo contributo.

Migliaccio 6 Segna un gol facile, per il resto apporto limitato.

Pasqual 6,5 Si dimostra l’attaccante più pericoloso, da due suoi cross nascono il gol e l’occasione di Cuadrado (dal 36′ st Tomovic sv).

Ljajic 5,5 Non riesce ad essere incisivo sotto porta, ma almeno ci prova (dal 24′ st Toni 5 Appare giù di forma)

Jovetic 5,5 In leggera ripresa nel secondo tempo, dopo una prima frazione anonima.





Fiorentina – Napoli 1-1

23 01 2013

Un punto per chiudere la serie di sconfitte. La Fiorentina fa pari nella sfida interna contro il Napoli e mette la parola “fine” sulla serie di sconfitte di questo avvio del 2013. Considerando la situazione di crisi di risultati della squadra di Montella e il modo in cui arrivava a questa sfida il Napoli (rilanciato in classifica e rinvigorito dall’annullamento della penalizzazione) va preso come un punto pesante, anche se restano alcune perplessità sul gioco offensivo della Viola che non è parsa risentire dei 120′ giocati lo scorso mercoledì in coppa contro la Roma.

Montella conferma Neto in porta, in difesa torna Roncaglia, a centrocampo non c’è Pizarro, gioca Romulo da interno. Proprio da un errore del brasiliano nasce la prima occasione del Napoli al 6′ che innesca la ripartenza di Pandev che conclude a lato. La gara è equilibrata e dura, a fine primo tempo ci sono ben sei ammoniti, la Viola trova il vantaggio grazie ad uno dei gol più strani che ci sia mai capitato di vedere, lungo rinvio di Roncaglia dalla propria metà campo e uscita completamente errata di De Sanctis che non tocca il pallone che finisce in rete. Il gol subito risveglia il Napoli che coglie il pari con Cavani, lesto a punire Neto sulla punizione di Hamsik a tre minuti dall’intervallo. La Viola potrebbe tornare avanti ma De Sanctis si riscatta fermando Toni in area di rigore. Nella ripresa l’arbitro Bergonzi salva Behrami dal doppio giallo e dopo pochi minuti Mazzarri lo toglie, la gara si addormenta finchè Mazzarri prova a vincere confidando in un calo della Viola e aumentando il numero delle punte con Insigne al posto dell’altro ex viola, Gamberini. Con il Napoli a trazione anteriore la Fiorentina rischia due volte, prima su una conclusione di Inler poi a 7′ dalla fine su un colpo di testa di Pandev su cui si esalta Neto. La Viola potrebbe vincere nel recupero ma Aquilani alza alle stelle un assist di Cuadrado. Finisce così in parità e la Viola potrà riprendere la sua caccia all’Europa, nella speranza di risolvere i due problemi che sembrano affliggere la squadra gigliata, l’assenza di Pizarro e il momento no di Jovetic.

Neto 7 Stavolta salva la Fiorentina, in particolare sul colpo di testa di Pandev.

Roncaglia 6,5 Segna un gol che resterà negli annali (per merito di De Sanctis), buona gara, macchiata però dall’assenza sul gol di Cavani

Rodriguez 6 Meglio che nella gara di coppa di mercoledì, rischia però il rosso.

Savic 6,5 Buona prova con alcuni anticipi notevoli.

Cuadrado 6 La solita razione di botte prese, serve due assist nel finale che non sono sfruttati.

Romulo 5 Corre tanto, ma il calcio non è solo corsa, sbagli gli appoggi ed è poco lucido in zona gol (dal 31′ st Migliaccio sv)

Aquilani 6 Si adatta a fare il vice Pizarro, peccato per l’occasione sprecata a gara quasi finita.

Borja Valero 6 Regia accorta, copre bene gli spazi, regge nonostante la fatica di mercoledì.

Pasqual 5,5 Duello con Maggio decismanente duro, riesce ad andare via solo un paio di volte.

Jovetic 5,5 Per noi più si allontana dalla porta e peggio è, il problema è che se lui non gira il potenziale offensivo viola si dimezza o quasi.

Toni 5,5 Si impegna, l’occasione migliore la tira su De Sanctis, però rispetto a fine 2012 sembra essere andato indietro (dal 40′ st Ljajic sv).





Fiorentina – Roma 0-1 d.t.s. (coppa italia)

18 01 2013

L’avventura viola in Coppa Italia trova il capolinea al termine dei supplementari dei quarti di finale, il gol di Destro nel primo tempo supplementare manda in frantumi le speranze di tornare a rimettere un trofeo in bacheca e di trovare una strada per l’Europa tramite la Coppa. La corsa verso l’Europa per i gigliati passerà quindi solo dal campionato. La gara contro la Roma è stata lontana parente della sfida in campionato dello scorso dicembre, non è stata una gara brutta, ma ci sono stati diversi errori e sicuramente ha pesato il momento negativo di entrambe le squadre, alla fine la Roma si è rialzata mentre alla Viola non resta che cercare ancora la risalita dopo la terza sconfitta consecutiva. Le scelte di Montella in parte stupiscono soprattutto per le esclusioni di Viviano e Roncaglia, la Roma è menomata dalle assenze che privano Zeman del tridente titolare.

Il primo tempo della gara da parte gigliata è modesto, la Fiorentina continua a soffrire la mancanza di Pizarro in regia, oltre ad accusare il pressing giallorosso, soprattutto in fase di avvio dell’azione, così è la Roma ad avere le occasioni migliori prima con De Rossi da palla inattiva e poi con la doppia conclusione di Florenzi e Pjanic, respinte con bravura da Neto. La Viola in avanti fa fatica, Jovetic non ingrana e Toni viene controllato da Castan, il risultato è che l’unica palla gol nasce da una punizione di Aquilani che viene respinta dalla traversa proprio in chiusura della prima frazione. Nella ripresa la Fiorentina cresce sfruttando le fasce e rendendosi più pericolosa, pur faticando a concludere, la Roma invece non approfitta della serata di scarsa vena della difesa gigliata, prima Neto rimedia ad un errore di Tomovic sulla conclusione di Florenzi, poi è Destro a mancare il bersaglio su un errore di Gonzalo Rodriguez. I minuti finali dei 90′ regolamentari sono emozionanti, prima Borja Valero centra l’incrocio dei pali confermando il periodo estremamente sfortunato dei gigliati, dalla parte opposta Savic salva sulla linea il pallonetto di Destro. Nei supplementari la Roma trova il gol decisivo al 7′ Pjanic sorprende la Fiorentina sulla sinistra e Destro firma il gol decisivo. La reazione della Fiorentina si ferma al terzo palo di serata, colpito da Cuadrado; il finale è nervoso con tre espulsi, Cuadrado da una parte, Taddei e Dodò dall’altra. La Viola è chiamata ora a reagire in campionato dopo le ultime batoste, la sfida di domenica contro un Napoli lanciatissimo sarà un duro ostacolo per la risalita.

Neto 6,5 Riscatta Udine con due buone parate su Florenzi, deve migliorare in uscita.

Savic 6 Salva un gol sul finire del recupero del secondo tempo, in difficoltà sulla pressing giallorosso.

Gonzalo Rodriguez 5,5 Gran salvataggio nel primo tempo, nella ripresa però compie un paio di errori sorprendenti per uno come lui.

Tomovic 5 E’ in sofferenza, l’errore su Destro ad inizio ripresa è di quelli gravi.

Cuadrado 6 Nel secono tempo si accende e crea scompiglio, chiude anzitempo per espulsione.

Aquilani 5,5 A corrente alternata, coglie una traversa su punizione, ma commette alcuni errori che lasciano perplessi.

Migliaccio 5 Non può fare il vice-Pizarro a livello di qualità troppa differenza (dal 20′ st Romulo 5,5 Non lascia grandi tracce nel match).

Borja Valero 6,5 Il migliore dei viola, cuce il gioco ed è l’anima della squadra, il palo gli dice no al 91′.

Pasqual 6 In crescita rispetto alle ultime uscite, nel secondo tempo cerca di sfruttare meglio gli spazi (dal 1′ s.t.s. Llama sv).

Jovetic 5 Continua il momento negativo, va ad intermittenza, a volte sbaglia ad arretrare troppo il suo raggio d’azione.

Toni 5 Non riesce a rendersi pericoloso (dal 33′ st Ljajic 5,5 Non lascia tracce visibili sulla gara).