La moVIOLA

18 01 2012

Si apre con Fiorentina-Lecce di andata questa nuova rubrica dedicata ai fatti eclatanti relativi alla squadra viola. All’Artemio Franchi arriva il signor Calavarese di Teramo, coadiuvato da Altomare e Cariolato, alla sua quinta gara in serie A tra queste un Brescia-Fiorentina 2-2 della stagione scorsa.

Quest’anno è nell’organico della CAN B e la partita viola è la sua seconda nella massima serie in questa stagione, la gara come ipotizzato dal designatore scorre via senza problemi per il giovane arbitro.

Fino all’azione del rigore c’è solo da segnalare la posizione regolare di Ljajic in entrambe le palle gol avute, invece al 20’ del secondo tempo Muriel imbeccato da Di Michele, entra in area a gran velocità e Natali, come un elefante in un negozio di cristalli, lo va a contrastare con NEGLIGENZA causando il rigore che decreterà la sconfitta viola.

Da qui la partita comincia in salita per il signor Calvarese che non si avvede di una prima entrata a gomito alto di Esposito su un giocatore viola, e solo alla seconda con conseguente principio di rissa lo ammonisce tuttavia questo non va a incidere sul risultato che purtroppo per noi tifosi resterà do 0-1.

LuBe





Fiorentina – Lecce 0-1

16 01 2012

Punto e a capo. La Fiorentina non riesce a ripartire e a dare continuità di risultati e cade clamorosamente in casa contro l’ultima della classe. Una gara approcciata con il solito modulo, il 3-5-2, la squadra di Rossi fa capire ben presto di essere in altra giornata rispetto alle gare con il Novara e contro la Roma e di esser tornata ad essere squadra senza anima. Il primo tempo scorre via tra tanta mediocrità, il centrocampo viola fa una gran fatica a costruire e sulle fasce la Viola non riesce a sfondare, a destra non gioca quasi mai, a sinistra Vargas è in giornata no. Nella ripresa con l’ingresso di Lazzari esce Salifu e Montolivo viene riportato centrale, l’ex cagliaritano sbaglia tutto quello che può sbagliare , mentre Ljajic in avanti fa rimpiangere il fatto che non sia arrivato un attaccante perchè spreca due ottime occasioni. Ma la gara viola resta di una pochezza disarmante così a metà ripresa arriva il rigore che decide la partita nato da un inutile fallo di Natali su Cuadrado, con il rigore trasformato da Di Michele. La reazione viola è confusa, tra i fischi entra anche Cerci, alla Viola capita qualche occasione da palla inattiva e con Jovetic apparso anche lui sotto gli standard visti nelle ultime due partite.
Finisce così con la prima sconfitta interna della gestione Rossi, una partita assai deludente per una squadra che non riesce ad abbondonare la mediocrità che oramai l’accompagna da due anni.
 
 
Boruc 6,5; Gamberini 6, Natali 5, Nastasic 6; Cassani 5,5 (35′ st Romulo sv), Behrami 5,5 Salifu 5,5 (1′ st Lazzari 4,5) Montolivo 5,5, Vargas 4,5; Ljajic 4,5 (20′ st Cerci 5) Jovetic 5,5

AN

 





Fiorentina – Lecce 1-1

24 01 2011

Come già scritto durante questa “travagliata” stagione, è sempre più dura trovare nuovi spunti e aggettivi per raccontare le gesta settimanali della Fiorentina targata Mihajlovic.

Anche questa domenica, i viola scesi in campo non hanno fatto niente più del loro solito per rendere questa nuova cronaca diversa da tante altre già passate. I segnali dell’ennesima prestazione deludente sono chiari fin dai primi minuti: lenti davanti e impacciati dietro. E proprio da uno svarione difensivo, alla mezz’ora del primo tempo, il Lecce passa avanti con Di Michele. L’attaccante pugliese pochi minuti dopo avrebbe già la palla del KO sui piedi ma grazia Boruc sparando sulla traversa un calcio di rigore da lui stesso guadagnato su un altro errore della retroguardia gigliata. Nella ripresa la Fiorentina riesce a pareggiare grazie al solito Gilardino ma è ancora il Lecce a rendersi più pericoloso e a sfiorare il clamoroso successo.

Nessun cambio di rotta insomma, i progressi di Napoli svaniti nel nulla. E, quel che è peggio, il tutto nella quasi totale indifferenza del Franchi. Restano pochi giorni alla chiusura della finestra invernale di mercato: non resta che sperare che siano spesi in modo tale da rilanciare la squadra e  ridare un po’ dell’entusiasmo perso alla tifoseria. L’unica soluzione possibile al momento per evitare guai ben peggiori.





Lecce Fiorentina 1-0

13 09 2010

Con un bel salto carpiato all’indietro rispetto a due settimane fa, per gioco, idee ed impegno, la Fiorentina di Mihajlovic cicca la prima trasferta stagionale sul campo del neo promosso Lecce. E stavolta neanche l’evidente errore del guardalinee di turno (2 in 2 gare, che media!) e le solite assenze riescono a dare una giustificazione soddisfacente ad un risultato, alla vigilia, quantomeno inaspettato.

La rete di Di Michele dopo appena 9 minuti, nata in verità casualmente da un goffo e sfortunato intervento di Montolivo sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha purtroppo evidenziato nella squadra viola un’approssimativa intesa fra i reparti, spesso troppo distanti, e una non perfetta condizione di alcuni singoli, necessaria, come sappiamo per recente esperienza, per supportare questo tipo di modulo. E così fra la scarsa lucidità in regia di Montolivo e D’Agostino ed i testardi e infruttuosi dribbling di Cerci, la gara di oggi è scivolata via con poche, pochissime occasioni da rete per i viola. Tra queste, ovvero tra l’uscita tempestiva di Rosati sui piedi di Gilardino e il colpo di testa a lato di Ljajic, c’è in realtà anche una rete, segnata in tuffo del sempre generoso Kroldrup. Ma l’urlo del danese è stato ricacciato subito in gola insieme al nostro dalla bandierina alzata a sproposito dall’assistente di Orsato, giusto per far capire meglio una volta di più quanto questa domenica vada rapidamente archiviata nello scatolone “brutti ricordi”.

I risultati e le prestazioni delle altre pretendenti per un piazzamento europeo aiutano per fortuna ad alleviare il sapore amaro rimasto  in bocca e a pazientare ancora un pò. Perché infondo è lecito sbagliare, specie se dopo pochi mesi dal cambio della guida tecnica. L’importante sarà non perseverare, magari già da sabato prossimo!