Fiorentina – Roma 0-1 d.t.s. (coppa italia)

18 01 2013

L’avventura viola in Coppa Italia trova il capolinea al termine dei supplementari dei quarti di finale, il gol di Destro nel primo tempo supplementare manda in frantumi le speranze di tornare a rimettere un trofeo in bacheca e di trovare una strada per l’Europa tramite la Coppa. La corsa verso l’Europa per i gigliati passerà quindi solo dal campionato. La gara contro la Roma è stata lontana parente della sfida in campionato dello scorso dicembre, non è stata una gara brutta, ma ci sono stati diversi errori e sicuramente ha pesato il momento negativo di entrambe le squadre, alla fine la Roma si è rialzata mentre alla Viola non resta che cercare ancora la risalita dopo la terza sconfitta consecutiva. Le scelte di Montella in parte stupiscono soprattutto per le esclusioni di Viviano e Roncaglia, la Roma è menomata dalle assenze che privano Zeman del tridente titolare.

Il primo tempo della gara da parte gigliata è modesto, la Fiorentina continua a soffrire la mancanza di Pizarro in regia, oltre ad accusare il pressing giallorosso, soprattutto in fase di avvio dell’azione, così è la Roma ad avere le occasioni migliori prima con De Rossi da palla inattiva e poi con la doppia conclusione di Florenzi e Pjanic, respinte con bravura da Neto. La Viola in avanti fa fatica, Jovetic non ingrana e Toni viene controllato da Castan, il risultato è che l’unica palla gol nasce da una punizione di Aquilani che viene respinta dalla traversa proprio in chiusura della prima frazione. Nella ripresa la Fiorentina cresce sfruttando le fasce e rendendosi più pericolosa, pur faticando a concludere, la Roma invece non approfitta della serata di scarsa vena della difesa gigliata, prima Neto rimedia ad un errore di Tomovic sulla conclusione di Florenzi, poi è Destro a mancare il bersaglio su un errore di Gonzalo Rodriguez. I minuti finali dei 90′ regolamentari sono emozionanti, prima Borja Valero centra l’incrocio dei pali confermando il periodo estremamente sfortunato dei gigliati, dalla parte opposta Savic salva sulla linea il pallonetto di Destro. Nei supplementari la Roma trova il gol decisivo al 7′ Pjanic sorprende la Fiorentina sulla sinistra e Destro firma il gol decisivo. La reazione della Fiorentina si ferma al terzo palo di serata, colpito da Cuadrado; il finale è nervoso con tre espulsi, Cuadrado da una parte, Taddei e Dodò dall’altra. La Viola è chiamata ora a reagire in campionato dopo le ultime batoste, la sfida di domenica contro un Napoli lanciatissimo sarà un duro ostacolo per la risalita.

Neto 6,5 Riscatta Udine con due buone parate su Florenzi, deve migliorare in uscita.

Savic 6 Salva un gol sul finire del recupero del secondo tempo, in difficoltà sulla pressing giallorosso.

Gonzalo Rodriguez 5,5 Gran salvataggio nel primo tempo, nella ripresa però compie un paio di errori sorprendenti per uno come lui.

Tomovic 5 E’ in sofferenza, l’errore su Destro ad inizio ripresa è di quelli gravi.

Cuadrado 6 Nel secono tempo si accende e crea scompiglio, chiude anzitempo per espulsione.

Aquilani 5,5 A corrente alternata, coglie una traversa su punizione, ma commette alcuni errori che lasciano perplessi.

Migliaccio 5 Non può fare il vice-Pizarro a livello di qualità troppa differenza (dal 20′ st Romulo 5,5 Non lascia grandi tracce nel match).

Borja Valero 6,5 Il migliore dei viola, cuce il gioco ed è l’anima della squadra, il palo gli dice no al 91′.

Pasqual 6 In crescita rispetto alle ultime uscite, nel secondo tempo cerca di sfruttare meglio gli spazi (dal 1′ s.t.s. Llama sv).

Jovetic 5 Continua il momento negativo, va ad intermittenza, a volte sbaglia ad arretrare troppo il suo raggio d’azione.

Toni 5 Non riesce a rendersi pericoloso (dal 33′ st Ljajic 5,5 Non lascia tracce visibili sulla gara).





Udinese – Fiorentina 0-1 (Coppa Italia)

21 12 2012

Fiorentina ai quarti di finale, è questo il verdetto che arriva dallo stadio Friuli.

Una Viola cinica e fortunata riesce a strappare la qualificazione per il turno successivo, non è stata certamente la miglior Fiorentina, anzi.

Però stavolta va apprezzato lo spirito di sacrificio della squadra, capace comunque di reggere l’urto contro un’ Udinese che sembrava in buona serata. La squadra di Montella si ritrova all’improvviso senza Pizarro con Aquilani a sostituirlo come regista, in avanti spazio alla coppia Seferovic-Lajajic che si dimostra troppo leggera per la gara.

La partita va avanti nella superiorità pressochè continua dei friulani, tutti gli indicatori numerici sono dalla parte di Guidolin tra tiri in porta, occasioni da gol, angoli, ma alla Viola basta un gol di Borja Valero nato da un’azione di Mati Fernandez e dal tiro dello spagnolo con una deviazione che basta per ingannare il portiere Padelli.

L’Udinese ha fatto molto, ma non è riuscita a segnare sia per demeriti propri che per la buona vena del portiere viola Neto autore di un paio di interventi decisivi. Anche nella ripresa il copione non cambia con i friulani che partono forte ma che vanno solo vicini al pareggio senza trovarlo, con il passare dei minuti la pressione è andata in parte allenatandosi, ma alla Fiorentina, a parte la punizione di Pasqual è mancata la voglia di cercare di chiudere la partita, non tirando quasi mai in porta.

La Viola torna così ai quarti di finale, il cammino in Coppa resta pieno di ostacoli, ma la conquista dell’Europa potrebbe passare proprio da questa competizione.

LE PAGELLE:

Neto 7 Si dimostra ancora una volta all’altezza, anzi stavolta è il migliore dei viola.

Roncaglia 7 Il più positivo dei tre difensori, salva nel primo tempo un gol a portiere battuto.

Rodriguez 6 Maluccio nel primo tempo dove appare in difficoltà, riemerge nella ripresa.

Tomovic 6 Il ritorno da titolare è sufficiente, sabato rigiocherà ma sulla destra.

Cuadrado 5,5 Abbastanza fumoso, nella ripresa dimostra di avere le polveri bagnate quando spreca in contropiede (dal 32′ st Romulo sv)

Mati Fernandez 5,5 Partecipa all’azione del gol, ma non si ricordano altri squilli nella sua partita.

Aquilani 6 Non è Pizarro, ma da lui passano comunque un notevole numero di palloni.

Borja Valero 7 Il gol e non solo, dà il solito supporto a tutta la squadra, in particolare nella ripresa.

Pasqual 6 Gara di sacrificio impreziosita dalla traversa colta su punizione

Ljajic 5,5 Non ha molti palloni a disposizione, ma quanto meno è generoso (dal 15′ st Jovetic 6 Mezz’ora di gioco in cui fa di più di domenica scorsa)

Seferovic 5,5 Vedi alla voce Ljajic, non gli si può rimproverare l’impegno ma incide poco sulla gara





Fiorentina – Juve Stabia 2-0 (Coppa Italia)

30 11 2012

Missione compiuta, la Fiorentina batte la Juve Stabia e si qualifica per gli ottavi di Coppa Italia. Non è stata una passeggiata, nè una gara che passerà agli annali, ma la squadra di Montella riesce comunque a raggiungere l’obiettivo, sfruttando un buon secondo tempo. Il cammino in Coppa resta però di notevole difficoltà perchè se il 19 Dicembre la trasferta di Udine rappresenta una gara per nulla semplice, ma non improponibile, l’eventuale turno successivo in casa di Roma o Atalanta segna un cammino in Coppa in notevole salita. Contro la Juve Stabia hanno avuto una chance diversi giocatori che, per ora, hanno avuto meno spazio. Il primo tempo gigliato è apparso opaco, manovra gigliata dove emergeva solo la verve di Pizarro, sulle fasce poca spinta, la Viola va vicina al gol al 43′ con Romulo che sul finale di tempo spreca un rigore in movimento, tirando fuori una conclusione dal limite dopo una corta respinta del portiere. Prima si erano segnalati El Hamdaoui vicino al gol in un paio di occasioni e gli ospiti che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colgono la traversa con Murolo. Nella ripresa, con gli ingressi di Cuadrado e Borja Valero, la Viola cambia ritmo e atteggiamento e trova il vantaggio al 7′ ancora una volta da palla inattiva, sull’angolo di Mati Fernandez, il colpo di testa di Seferovic batte prima sul palo e poi si infila in rete. Dopo il gol la Fiorentina inizia a macinare gioco e a far vedere l’oramai abituale possesso palla, aumentano anche le occasioni da gol che chiamano in causa l’ex viola Seculin. Il raddoppio arriva poco dopo la metà ripresa servizio di Romulo in area per Borja Valero, tiro respinto da Seculin che poi viene battuto sulla respinta da Hegazy che chiude la partita. Di lì in poi è solo accademia con Pizarro vicino al gol e Tomovic che coglie il palo in diagonale. La Viola vince, indicazioni positive sono arrivate dalla difesa dalla sopresa Hegazy alla conferma che Migliaccio è un un buon jolly, sulle fasce sembrano non aver sfruttato la chance Cassani e Llama, mentre il centrocampo difficilmente può prescindere da Pizarro e Borja Valero. In avanti non è sembrata affiatata la coppia formata da Seferovic ed El Hamdaoui, ma domenica, viste le tante defezioni in attacco, potrebbe toccare ancora a loro nella sfida contro la Sampdoria.

Neto 6 Si fa valere in uscita, non è chiamato a grandi parate, nell’occasione più grossa ospite è salvato dalla traversa.

Migliaccio 6,5 E’ un jolly e fa una discreta figura sia nella difesa a tre che centrale in una difesa a quattro.

Hegazy 6,5 Al debutto da titolare, fa capire di poterci stare in questa Fiorentina, va meglio nella ripresa dove segna anche il gol che chiude la contesa.

Tomovic 6 Sufficienza stiracchiata, la panchina non sembra avergli fatto bene, poco prima della fine rischia anche di segnare ma coglie il palo.

Cassani 6 Va a corrente alternata, non affonda con troppa convinzione, nella ripresa viene riportato a giocare come terzino.

Romulo 5,5 A parte la solita generosità stavolta fa confusione divorandosi la miglior occasione gigliata nel primo tempo, nella ripresa va un po’ meglio.

Pizarro 6,5 E’ la luca del gioco nella prima frazione, emerge nel grigiore generale, nella ripresa con l’ingresso di Borja Valero il suo rendimento aumenta, sfiora anche il gol.

Mati Fernandez 5,5 Non riesce per ora a salire il gradino, da lui ci attendiamo di più (dal 29′ st Della Rocca sv Esordio in viola).

Lllama 5 Spreca la seconda occasione che gli viene concessa, raramente riesce ad essere costruttivo (dal 1′ st Cuadrado 6 Non appare nella sua miglior serata, ma riesce comunque ad offrire qualche buona giocata)

Seferovic 6 Rimedia nel secondo tempo ad una prima frazione modesta, dopo il gol del vantaggio sembra anche sbloccarsi, offre anche un assist a Pizarro.

El Hamdaoui 6 Gioca solo un tempo in cui riesce ad andare due volte alla conclusione (dal 1′ st Borja Valero 6,5 Entra lui e la squadra si accende, la Viola non può prescindere dallo spagnolo)





Fiorentina – Novara 2-0 coppa italia

20 08 2012

Buona la prima ufficiale della “nuova” Fiorentina nel terzo turno eliminatorio della Coppa Italia. Sono in tredicimila a sfidare il caldo (ma perchè giocare alle 18 visto che non c’erano esigenze tv?) incuriositi dalla voglia di vedere la prima della Viola targata Montella. A parte l’afa insopportabile riteniamo che c’è da essere soddisfatti, infatti la Fiorentina offre una gara discreta, supera agevolmente il turno e fa intravedere buone speranze dai tanti volti nuovi arrivati. Il dato che ci è parso più confortante è senza dubbio la voglia della squadra di Montella di fare la partita, cercando il fraseggio e facendo rivedere delle parvenze di gioco che negli ultimi tempi erano assenti al Franchi, altra nota positiva di là del gioco e delle prove dei singoli è quell’armonia che pare ritrovata tra la squadra e il pubblico.

La gara contro il Novara poteva finire con un risultato più largo, ma complice qualche errore di troppo sotto porta, un po’ si sfortuna (due pali colpiti) e un paio di belle parate di Bardi.

Nel primo tempo alla ricerca del gol la Fiorentina fa vedere buone trame, basate sul fraseggio la ricerca della profondità con i tagli degli attaccanti e anche un buon gioco sugli esterni (ma al momento manca un ariete per sfruttare i cross), di fatto la Fiorentina crea almeno cinque palle gol nitide, a due minuti dalla fine della prima frazione arriva il vantaggio meritato per la squadra di Montella sull’assist di Pizarro, Ljajic è il più lesto sul filo del fuorigioco a battere il portiere. Nella ripresa la Fiorentina chiude presto la pratica, calcio di punizione dai venti metri di sinistro di Pasqual che batte il portiere, è il gol che chiude anzi tempo il discorso qualificazione. Complice il caldo e il risultato acquisito il ritmo della gara si abbassa anche se le accellerazioni di Cuadrado ravvivano la partita con con Jovetic che cerca fino alla fine la rete senza però riuscire a finire sul tabellino dei marcatori. Finisce così 2-0 con la Coppa Italia che tornerà a fine novembre con la sfida interna contro la Juve Stabia.

Tra una settimana inizia il campionato e ci sarà una riprova contro un avversario di altro spessore, l’Udinese arriverà al Franchi in mezzo ai due spareggi che valgono l’accesso ai gironi di Champions.

Neto 6,5 Schierato a sorpresa come titolare, è spettatore per buona parte della gara ma compie una gran parata su Motta nella ripresa.

Roncaglia 6,5 Diventa quasi subito un nuovo beniamino del pubblico grazie alla grinta che sembra metterci, gioca spesso d’anticipo, prende quasi sempre punizione a proprio favore nei duelli con Piovaccari.

Rodriguez 6 Gioca centrale e dirige le difesa in una gara senza patemi, sbaglia poco anche se appare un po’ lento.

Nastasic 6 Gara giocata in assoluta tranquillità senza troppi problemi.

Cassani 6 Se la cava discretamente, arrivando anche spesso al cross, finisce come esterno di sinistra dopo l’ingresso di Cuadrado.

Romulo 6,5 Titolare a sorpresa, gioca una buona gara anche grazie ad un’ottima condizione fisica, sfiora il gol sprecando un’assist di Ljajic.

Pizarro 6,5 Appena arrivato è già il regista della squadra, firma l’assist del primo gol e mostra una condizione fisica più che discreta.

Borja Valero 6,5 Inizio così così, ma con il passare del tempo cresce e fa vedere di essere un ottimo elemento a centrocampo perdendo pochi palloni, impreciso solo nelle conclusioni.

Pasqual 6,5 Da cursore di sinistra viaggia che è un piacere, peccato che al momento manchi un ariete per i suoi cross, firma su punizione il gol del raddoppio, esce tra i meritati applausi del pubblico. (dal 13′ st Cuadrado 6 Fa vedere spunti interessanti ed una velocità notevole)

Jovetic 6,5 Ci prova spesso e avrebbe meritato il gol, il palo nel primo e la bravura del portiere Bardi nella ripresa gli negano la gioia della prima rete con la fascia di capitano.

Ljajic 7 Dal Novara al Novara non sembrano passati tre mesi dalla notte maledetta di inizio Maggio, stavolta un gol e quella continuità che spesso gli è mancata (dal 20′ st Mati Fernandez 6 E’ apparso essere quello indietro sul piano fisico e negli schemi della squadra, forse è penalizzato dal modulo).





Roma – Fiorentina 3-0 (coppa Italia)

13 01 2012

La Coppa Italia della Fiorentina termina agli ottavi di finale allo stadio Olimpico. Se da una parte la Coppa Italia veniva giustamente considerata come una buona strada per portare in Europa viste le difficoltà avute in campionato, va preso atto che il tabellone per la Fiorentina era quasi impossibile considerando che per arrivare in semifinale i viola avrebbero dovuto eliminare Roma e Juventus in casa loro. Missione fallita ma al di là del risultato esagerato e troppo punitivo per la squadra viola ci sono sicuramente lati positivi emersi dalla notte capitolina. La Viola schierata ancora con il 3-5-2 presentava anche in questa occasione una rosa particolarmente giovane con 6 titolari in campo con meno di 23 anni, dove in aggiunta a quelli già in campo a Novara si son aggiunti Neto (classe ’89) e Camporese (classe ’92), quest’ultimo al debutto stagionale. La Fiorentina ha fatto un primo tempo di buon livello creando diversi problemi alla Roma, buona copertura degli spazi, movimenti senza palla e rapide ripartenze, un primo tempo di buon livello in cui vengono  costruite almeno tre ottime occasioni da gol, il torto viola è stato però quello di non sfruttare tanta grazia in particolare l’occasione multipla capitata a Ljajic, Pasqual e Jovetic grida vendetta.
Nella ripresa la Fiorentina paga a caro prezzo gli errori di alcuni dei suoi giovani (nell’ordine Nastasic, Salifu e Neto) e così la Roma si vendica della gara in campionato rendendo il 3-0 che la qualifica ai quarti di finale. Per la Viola a parte l’amarezza per l’eliminazione resta un buon primo tempo giocato con buona personalità e una discreta base su cui ripartire per il resto del campionato

Neto 5,5; Camporese 6,5 Natali 6 Nastasic 5; Cassani 6 Behrami 6,5 (33’ st Lazzari sv) Salifu 5,5 Montolivo 6 Pasqual 5,5 (24’ st Vargas 5,5); Ljajic 5,5 (16’ st Cerci 6) Jovetic 6,5.





Fiorentina – Inter 0-0 (6-5 d.c.r.) Coppa Italia (primavera)

2 12 2011

La Fiorentina si aggiudica il passaggio ai quarti di finale della Coppa Italia Primavera eliminando l’Inter al Poggioloni dopo i calci di rigore.
Il sorteggio del tabellone di Coppa Italia Primavera si era rivelato particolarmente ostico, perchè la Fiorentina, che si presentava come una delle otto teste di serie esentate dalla prima parte del torneo, si è ritrovata contro la
migliore squadra tra le non teste di serie.

Dopo il pareggio dell’andata per 0-0 Semplici si affida a quella che si può considerare la squadra base con Campanharo che ritrova la maglia da titolare e Babacar unica punta. La Fiorentina subisce una dura lezione per buona parte della gara, l’Inter appare più organizzata e sembra avere anche maggior brillantezza atletica. La Viola fatica a proporre gioco, sia per la giornata opaca di Campanharo ma anche le “stelle” della squadra non sembrano essere in gran giornata. Il primo tempo regolamentare è più di studio, poche occasioni da gol e squadre piuttosto coperte. La possibile svolta della partita arriva al 57’ quando l’arbitro Pasqua espelle l’interista Bianchetti per doppia ammonizione, ma nonostante la superiorità numerica la Fiorentina non emerge anzi è l’Inter a creare ancora le migliori palle gol in particolare con Garritano e Duncan. Al 77’ l’ottimo Lezzerini lascia il campo dopo un duro scontro con l’interista Romano, nella Fiorentina in panchina c’è Bacci come secondo portiere, al debutto in primavera, il portierino (classe 95 anche lui come Lezzerini) si dimostra subito all’altezza perchè salva due
volte la Viola su conclusioni pericolose di Duncan. La Fiorentina potrebbe passare proprio alla fine del recupero dei tempi regolamentari, Matos però di fa deviare la conclusione dal portiere Di Gennaro e si va così ai supplementari.
In apertura di supplementari l’Inter grazia ancora la Fiorentina non approfittando di un regalo della difesa viola, è Bessa a non trovare il bersaglio, poi la Fiorentina riemerge grazie anche alla superiorità numerica ma spreca buone opportunità con Matos e Babacar. L’epilogo è ai rigori dove Bacci diventa protagonista, nei primi cinque rigori, per la Fiorentina sbagliano Acosty e Bernardeschi, mentre vanno in gol Babacar, Salifu e Baccarin, Bacci respinge un rigore mentre l’interista Pecorini tira fuori. Si va a oltranza, la Fiorentina non sbaglia mai e va a segno con Agyei, Camporese e Bittante, Bacci regala il passaggio del turno respingendo il tiro di Kysela.

La Fiorentina guadagna così l’accesso ai quarti di finale contro il Varese. La sfida di oggi però dimostra che a volte contro avversari modesti può bastare la giocata del singolo, ma contro avversari di valore è lecito attendersi qualcosa di più dagli elementi cardine della squadra e anche a livello di prestazione globale di squadra.

AN

Lezzerini 7,5 (32’ st Bacci 8); Bittante 5,5 Camporese 5 Rozzio 5 Ashong 6; Agyei 5,5 Salifu 6; Acosty 6, Campanharo 5 (21’ st Baccarin 6) Matos 5 (6’ sts Bernardeschi 5); Babacar 5,5.





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

1 04 2011

 

La Fiorentina trionfa all’Olimpico e torna a vincere un titolo Primavera, la Coppa Italia di categoria prende la strada di Firenze per la terza volta a distanza di quindici anni dall’ultima vittoria gigliata.

A Roma la Fiorentina vince 3-1 e porta a casa la Coppa, è il secondo successo dell’era Della Valle dopo aver vinto lo scudetto Allievi contro l’Inter nel 2009. Proprio di quel gruppo facevano parte alcuni dei titolari in campo ieri (Bagnai, Camporese, Piccini, Matos e Carraro), ma d’altronde si diceva da diversi anni che il gruppo del 92 era uno dei migliori del settore giovanile viola e l’allenatore vincente è sempre lui: Renato Buso. A Roma la Fiorentina si schiera con il 4-2-3-1 con Bagnai adattato a sinistra, Camporese al centro della difesa a far coppia con Masi, centrocampo con Taddei e Salifu dietro Acosty, Carraro e Matos con Seferovic punta al posto dello squalificato Iemmello. L’inizio della gara è equilibrato, la Fiorentina rischia a metà tempo quando Masi salva sulla linea la conclusione di Ciricetti, pochi minuti dopo la Fiorentina passa in vantaggio con il gol di Seferovic abile a battere di sinistro il portiere Pigliacelli dopo il tentativo di parata dello stesso portiere., bello l’assist di Carraro che forse aveva anche subito un fallo di rigore. Dopo il gol la Fiorentina gioca discretamente, controlla bene a centrocampo la gara e nel finale di tempo potrebbe raddoppiare con il colpo di testa di Taddei su azione d’angolo, ma il portiere giallorosso stavolta se la cava. Ad inizio ripresa la Roma pareggia, tiro dalla distanza di Viviani e sfortunata deviazione di Camporese che inganna Seculin, è il gol dell’1-1 che rimette la partita in parità anche nell’ottica del doppio confronto. La Viola lì però non demorde e riparte subito con Carraro che si divora un gol di testa su cross di Acosty appoggiando fuori da pochi metri dalla porta avversaria, ma il gol arriva poco dopo, un cross di Piccini disegna una parabola micidiale che si infila al sette, è il gol che cambia la partita ed indirizza la Coppa verso Firenze. La Fiorentina controlla bene, rischia solo su un paio di conclusioni dalla distanza dei giallorossi e nel recupero finale arriva il terzo gol con Matos che viene atterrato in area e Carraro che trasforma il conseguente rigore. Finisce in trionfo con la Coppa alzata da capitan Seculin e la squadra che corre sotto la curva dei tifosi giunti da Firenze, l’inno viola che suona all’Olimpico è il punto esclamativo di una serata meravigliosa





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

31 03 2011

La Fiorentina primavera trionfa all’Olimpico per 1-3 e si aggiudica la Coppa Italia di categoria.

Una sensazionale prova dei ragazzi di Buso che dopo l’1-1 casalingo di 15 giorni fa espugnano l’Olimpico con i gol di Seferovic, Piccini e Carraro.

Grazie ragazzi!

Firenze è orgogliosa di voi!!!





Fiorentina – Roma 1-1 (Coppa Italia Primavera)

19 03 2011

La finale d’andata della Coppa Italia Primavera finisce 1-1 e lascia aperto l’esito in vista del ritorno a fine mese nella capitale.
Si gioca al Franchi, in una cornice di pubblico da record (per la categoria), oltre 12.000 spettatori: aver portato allo stadio così tanta gente è sicuramente un successo per la giovane squadra gigliata. Peccato solo per alcuni cori e lanci di fumogeni da parte giallorossa che stridevano decisamente in una gara di calcio giovanile.

La Fiorentina ritrova Camporese al centro della difesa a fianco di Masi, in difesa a sinistra c’è Bittante a rilevare Romiti infortunato, centrocampo con tre mediani (Agyei, Salifu e Taddei), davanti Iemmello supportato da Carraro e Acosty. Nel primo tempo è la Roma ad avere le occasioni migliori, con Montini che in chiusura di tempo coglie il palo a portiere battuto. La Fiorentina si fa viva con Iemmello ed Acosty: prima l’attaccante calabrese si fa bloccare la conclusione da Pigliacelli, quello ghanese è invece il più attivo sulla fascia, anche se è mancato al momento della conclusione.
Nella ripresa la Fiorentina alza il ritmo e prende possesso della partita, la Viola si rende pericolosa con Iemmello e Seferovic (subentrato a Iemmello) e poi va in vantaggio: ottimo lancio di Taddei e pallonetto vincente di Carraro che fa esplodere il Franchi. La Fiorentina potrebbe raddoppiare con Matos che però arriva in leggero ritardo su un assist di Seferovic. Il pareggio della Roma arriva nei minuti finali con Frascatore che approfitta di un errore grave di Seculin che si fa scappare il pallone su un calcio d’angolo.

Il risultato finale per come è arrivato lascia un po’ di amaro in bocca ai viola ma lascia aperto ogni esito in vista del ritorno.





Primavera Viola: è finale!

5 02 2011

La primavera della Fiorentina centra un gran bel traguardo: la finale di Coppa Italia. Dopo il pareggio a reti bianche a Milano ed in virtù del successo interno per 2-1 all’andata la squadra di Buso accede così alla finale contro la Roma. Va detto che il percorso fino alla finale dei viola è stato ricco di ostacoli, gli avversari eliminati si chiamano: Siena, Juventus, Empoli, Sampdoria e Milan. A Milano la Viola scende in campo con uno schieramento più coperto, dovendo rinunciare ad Acosty per squalifica, Buso preferisce rinforzare il centrocampo con l’inserimento in mediana di Panatti. Il piano però salta a metà del primo tempo quando Panatti viene espulso giustamente dal direttore di gara per doppia ammonizione, Buso non opera cambi e chiede maggiore sacrificio in copertura al resto della squadra, il primo tempo scorre senza grandi sussulti con l’attaccante del Milan Beretta che si rende pericoloso in un paio di circostanze. Nella ripresa la Viola tiene bene nella prima parte concedendo poco ai rossoneri di Stroppa, il Milan poi aumenta il numero delle punte, ma il forcing rossonero si rivela abbastanza sterile. L’occasione migliore capita a Ganz nei minuti di recupero, ma l’attaccante rossonero spreca tirando addosso a Seculin. Grande gioia a fine gara per la squadra e l’allenatore per questo obiettivo raggiunto al termine di una gara di grande sacrificio, l’auspicio per la finale contro la Roma è che venga deciso di giocarla al Franchi perchè questi ragazzi meriterebbero un bel palcoscenico per questo traguardo raggiunto.

Con la finale di andata in programma il 16 marzo adesso ci sarà un mese e mezzo per rimettere testa al campionato e al torneo di Viareggio. In campionato sabato scorso i viola furono sfortunati contro il Parma, un pareggio per 1-1 decisamente stretto per la squadra di Buso che nel primo quarto d’ora aveva sovrastato gli emiliani pur non riuscendo a segnare con almeno tre palle gol create. Dopo il vantaggio di Carraro, abile a sfruttare un prezioso suggerimento basso di Acosty dalla destra, il Parma giungeva al pareggio quattro minuti dopo a causa di un errore del portiere Seculin a cui sfuggiva il pallone su una punizione da venti metri con Bernasconi che beffava il portiere viola. La Fiorentina aveva un’altra occasione clamorosa prima dell’intervallo ma Seferovic sottoporta coglieva il palo, nella ripresa il copione della gara non cambiava ma il Parma si difendeva con ordine. La squadra di Buso creava nella ripresa soprattutto due occasioni con Carraro che prima di testa a pochi metri dalla porta metteva fuori e poi nei minuti finali la punizione dello stesso Carraro su cui era molto bravo il portiere ducale Agosti. Finisce così in pareggio e i viola ora dovranno tornare a vincere per ridare l’assalto ai primi due posti in classifica, occupati da Genoa e Juventus.