Fiorentina – Cesena 2-0

4 03 2012

La Fiorentina torna a vincere dopo 3 sconfitte consecutive e lo torna a fare difronte al proprio pubblico, per l’occasione piuttosto numeroso grazie all’iniziativa “prezzi ridotti” intrapresa dalla società Viola.

Il “gioco” invece continua a latitare. Non ce ne voglia Delio Rossi ma la squadra gigliata è scesa in campo anche oggi con il freno a mano tirato e l’evidente paura nelle gambe che la precaria posizione di classifica porta con se. A complicare ulteriormente le cose, l’infortunio di Jovetic: il montenegrino è stato infatti costretto ad uscire dal campo dopo appena 20 minuti per un risentimento muscolare. Per sostituirlo il tecnico romagnolo è ricorso ad Alessio Cerci ma il romano, fischiato come al solito fin dal suo ingresso, ha impiegato più di un tempo per entare in partita. La prima frazione è scivolato via senza la benchè minima emozione – se escludiamo l’occasione da gol divorata dal solito anonimo Lazzari – e quando l’arbitro ha decretato l’intervallo i mugugni del Franchi sono stati ben udibili.

La sensazione di non fare risultato pieno neanche con la ultima in classifica è stata fortunatamente spazzata via al quarto d’ora della ripresa grazie all’ottima discesa sulla fascia di Pasqual e soprattutto alla testa del maldestro Moras che nel tentativo di anticipare Amauri ha infilato il proprio portiere sul palo più lontano. L’autorete del cesenate ha spianato la gara alla Fiorentina che, sfruttando gli spazi più larghi e l’ingresso di un rivitalizzato Vargas, è tornata a farsi più volte pericolosa dalle parti di Antonioli. Al 29°, sugli sviluppi di un corner, arriva così il goal che difatto chiude la gara ad opera di Nastasic, alla prima segnatura in Italia.

Insomma 3 punti tanto importanti quanto stentati ma che permetteranno a Rossi e il suo staff di preparare con più serenità l’imminente recupero di campionato di Parma, un’altra sfida importantissima per il raggiungimento di una salvezza che ci auguriamo possa essere la più tranquilla possibile.

Concludo con una piccola nota particolare e, se vogliamo sdrammatizzare, “simpatica” che riguarda il botta e risposta nel finale tra Boruc e la Fiesole: all’insistente richiesta del pubblico (e del contrariato Vargas) di non rallentare la ripresa del gioco il portiere polacco ha risposto prima gesticolando e poi salutando ironicamente al termine della gara. Un piccolo sgarbo, se così si può definire, che denota la forte personalità del numero 1 viola ma anche il suo scarso inserimento nella realtà fiorentina come invece era successo col suo predecessore.

LeoB

Boruc 6,5; Gamberini 6, Natali 6, Nastasic 6,5; Cassani 6, Salifu 5 (45′ Vargas 6,5), Montolivo 6,5, Lazzari 5, Pasqual 7; Jovetic sv. (20′ Cerci 5,5), Amauri 5,5





Cesena – Fiorentina 0-0

17 10 2011

La Fiorentina coglie un punto dalla trasferta di Cesena ma a parte il punto raccolto e la porta rimasta inviolata c’è poco da sorridere. La Viola infatti rimanda ancora una volta l’atteso salto di qualità, ma è sul piano della manovra e dell’organizzazione di gioco che la squadra ancora una volta delude. Nella Fiorentina non c’è Vargas escluso per motivi disciplinari e in attacco ritrova spazio dall’inizio Silva. La Fiorentina va a sprazzi ma a centrocampo la squadra continua a faticare accompagnando solo a tratti la manovra offensiva della squadra, in attacco Silva lavora per la squadra ma sbaglia molto negli ultimi sedici metri, Jovetic e Cerci vanno a fasi alterne, si segnala in positivo Pasqual che accompagna con inserimenti e cross dalla sinistra, si nota comunque l’assenza di Vargas, a destra invece il gioco offensivo poggia tutto su Cerci.
Il Cesena impegna Boruc più con tiri da fuori e la squadra di Giampaolo è anche sfortunata perchè coglie due traverse, quando nella ripresa alla mezz’ora il Cesena resta in dieci nella ripresa per l’espulsione di Mutu, si poteva pensare ad una Viola più arrembante ma i minuti finali non regalano grandi occasioni. L’inserimento di Ljajic spacca di fatto la squadra in due e le uniche occasioni buone nascono ancora da un paio di iniziative di Cerci su una delle quali è Pasqual ad impegnare Antonioli.
Finisce senza gol con il coro dei tifosi contro l’allenatore viola, la Fiorentina ha fatto zero gol in trasferta in tre partite e quello che più preoccupa sono i mancati progressi come gioco, pur essendo un campionato mediocre, servono prestazioni migliori per raggiungere il traguardo fissato ad inizio stagione dalla società.
 
AN





Cesena – Fiorentina 2-2

4 04 2011

 

La Fiorentina raccoglie un punto dalla trasferta in Romagna e vede allontanarsi in modo forse definitivo il settimo posto. E’ stata una partita affrontata a viso aperto ma è l’ennesima occasione buttata dalla Fiorentina con un finale di gara decisamente amaro. L’inizio viola non è sembrato dei migliori con un Cesena apparso più in palla da un punto di vista atletico, i romagnoli passano al 16′ con Jimenez che segna il gol dell’ex con una punizione velenosa che sorprende Boruc. La Fiorentina a quel punto si sveglia, coglie un palo con Natali e centra il pareggio con Gilardino che di testa batte Antonioli sfruttando un assist perfetto di Vargas. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo come atteggiamento, a parte il secondo legno colpito da Natali la squadra gioca solo a tratti, si nota l’assenza di Behrami in mezzo, i terzini non accompagnano l’azione, ma c’è un Vargas in gran giornata. A metà tempo la Fiorentina va in vantaggio con una bella conclusione rasoterra di Montolivo che batte Antonioli, a quel punto la Fiorentina doveva e poteva chiudere la partita con occasioni buttate da Gilardino, Marchionni e Mutu. La legge del calcio non scritta, che punisce le squadre che sprecano, colpisce inerosabile a tre minuti dalla fine con una maldestra deviazione di Gamberini su tiro di Caserta in un’azione nata da una palla persa da Mutu a metà campo. Finisce così con un pareggio che non serve a nessuno e con l’ennesima occasione buttata via.





Fiorentina – Cesena 1-0

14 11 2010

Devo essere sincero. Commentare le gare della Fiorentina di questa stagione mi stà creando più di un grattacapo: come fare ad essere ogni volta originali se poi gli aggettivi per descriverle sono sempre i soliti due?! Lente e noiose, noiose e lente. Non ci sono (o non trovo) sinonimi che renderebbero altrettanto bene.

 Anche col Cesena, anche dopo la sconfitta di Roma da riscattare e anche difronte al proprio pubblico, l’atteggiamento dei viola non cambia di una virgola. Come col Chievo è un episodio a decidere la gara e a regalarci i 3 punti vitali. La firma la mette ancora una volta (la quinta quest’anno) Alberto Gilardino con una girata di sinistro da campione, quello che, per nostra fortuna, stà tornando ad essere il centravanti di Biella. Il resto è davvero poca cosa. Il tutto si riflette inevitabilmente sullo stadio, sempre più vuoto e silenzioso: diventa così “normale” vedere tra gli spalti chi studia attentamente un libro di scuola guida o chi fa stretching per difendesi dall’umidità della sera…

 Tra le “non novità” c’è da annotare l’ennesimo infortunio in casa viola, stavolta occorso a Mutu e che probabilmente costringerà il Fenomeno a restare fuori un altro mesetto. E allora giù altre critiche a Sinisa, colpevole secondo molti di aver esagerato nell’impiego del rumeno dopo il suo rientro dalla squalifica. Quanto siano giustificate anche queste non lo saprei dire ma bisogna pure ammettere che stà diventando fin troppo facile dare contro al tecnico serbo. Per il bene della Fiorentina forse sarebbe meglio tapparsi ancora il naso e buttare giù. Adesso ci attende la doppia trasferta con Milan e Juventus: chissà che partire così svantaggiati nei pronostici non possa regalarci finalmente anche qualche soddisfazione.

La speranza, si sa, è l’ultima a morire!





Cesena-Fiorentina 1993-1994

16 04 2010

Match finito 1-0 per i bianconeri.