Catania – Fiorentina 2-1

31 01 2013

La Viola continua a buttarsi via, perde un’altra gara senza meritarlo e allunga a cinque gare la striscia senza successi in un gennaio da incubo. Al Cibali va in onda il solito film di questo mese, la squadra gioca discretamente, ma è troppo imprecisa in attacco dove spreca troppo, in difesa invece basta poco per subire gol e così alla fine resti a domandarti com’è possibile perdere una gara simile, ma il calcio è anche questo. In Sicilia Montella conferma Neto in porta, a centrocampo c’è Migliaccio a far coppia con Aquliani e Borja Valero, in avanti Ljajic è preferito a Toni. L’inizio di gara è favorevole al Catania che va due volte alla conclusione. Al 20′ la Viola passa trovando il primo gol in Viola di Migliaccio, lesto ad appoggiare in porta un perfetto cross di Pasqual. La squadra di Montella fa poi molto possesso cercando di rendersi pericolosa con Ljajic. Nella ripresa la gara cambia immediatamente volto perchè Neto la combina grossa sulla punizione di Gomez sbagliando l’ucita e facendosi battere da Legrottaglie. La Viola non si abbatte e crea diverse palle, prima con Cuadrado che schiaccia sulla traversa un cross di Pasqual, due minuti dopo è Ljajic su punizione a tirare ancora ai legni della porta di Andujar, dopo un’altra occasione alla mezz’ora di Cuadrado arriva l’episodio che cambia l’indirizzo del match: Aquilani protesta per una punizione a metà campo e viene espulso. A otto minuti dalla fine Jojo sfiora la traversa, l’incubo si materializza a due minuti dalla fine Barrientos se ne va sulla destra e Castro batte Roncaglia in elevazione spedendo in porta il pallone che vale la sconfitta gigliata in Sicilia. Battuta d’arresto amara, perchè alla fine in questo mese la Viola in campionato ha fatto un punto in quattro partite, tanti i fattori: difesa più perforata, attacco balbettante, assenza di Pizarro e sfortuna, di fatto la classifica sorride decisamente meno, domenica contro il Parma potrebbe essere l’occasione giusta per ripartire.

 

Neto 4,5 L’uscita sbagliata sul primo gol, poco reattivo sul raddoppio.

Roncaglia 5 Aveva giocato bene fino al raddoppio del Catania, ma poi si perde Castro e la Viola paga dazio.

Gonzalo Rodriguez 5,5 Non ha grosse colpe, ma a volte eccede troppo in preziosismi.

Savic 5 Si perde Legrottaglie sulla punizione del pareggio, tarda a chiudere anche sull’assist del raddoppio.

Cuadrado 6 Crea pericoli continui al Catania, ma è troppo impreciso sotto porta, l’occasione mandata sulla traversa grida vendetta.

Aquilani 4,5 Come fa un giocatore della sua esperienza a prendere un’espulsione simile?

Borja Valero 6 Partita di sacrificio senza grandi invenzioni, riesce a dare comunque il suo contributo.

Migliaccio 6 Segna un gol facile, per il resto apporto limitato.

Pasqual 6,5 Si dimostra l’attaccante più pericoloso, da due suoi cross nascono il gol e l’occasione di Cuadrado (dal 36′ st Tomovic sv).

Ljajic 5,5 Non riesce ad essere incisivo sotto porta, ma almeno ci prova (dal 24′ st Toni 5 Appare giù di forma)

Jovetic 5,5 In leggera ripresa nel secondo tempo, dopo una prima frazione anonima.





Fiorentina – Catania 2-0

17 09 2012

Una vittoria che sa di conferma. Il campionato è appena iniziato, ma la gara contro il Catania rappresentava già un piccolo snodo per continuare ad andare avanti sulle ali dell’entusiasmo, missione compiuta per la squadra di Montella. La gara contro gli etnei offre diversi spunti e alcune conferme, il blocco dei titolari inizia ad essere delineato, probabilmente è sugli esterni che c’è maggiore possibilità di scelta ma in difesa e centrocampo sembra essere uno il posto per reparto oggetto di ballottaggio, ciò che sorprende è che pur essendo ad inizio stagione e con un organico quasi integralmente nuovo, la squadra sembra possedere già una sua identità.

Fiorentina in campo con l’ormai consueto 3-5-2; Migliaccio viene preferito a centrocampo a Romulo mentre Ljajic viene scelto come partner di Jovetic in avanti vista l’assenza per infortunio di El Hamdaoui. La Viola comincia bene prendendo bene le misure a centrocampo, guidato anche stavolta da un Pizarro sontuoso, l’unica pecca continua a essere in attacco dove nella prima frazione si nota la solita difficoltà a trovare spazi visto che il Catania si difende bene.  La gara la fa la Fiorentina che rischia nel primo tempo solo all’inizio quando Bergessio segna ma in fuorigioco, la difesa però gioca una buona partita, concendendo poco agli etnei. Poco prima dell’intervallo Jovetic sblocca la contesa, bel lavoro di Ljajic in area di rigore e appoggio su Jojo al limite dell’area, tiro potente tra palo e portiere e nulla da fare per Andujar. Con la gara sbloccata la Fiorentina gioca meglio, guardare la padronanza e la tecnica a centrocampo è un piacere per gli occhi, ma la ripresa è segnata dalla bella favola di Luca Toni, sei anni dopo il suo addio, l’attaccante emiliano torna e dopo due minuti va subito a segno, si dirà che appoggiare a porta vuota l’assist di Jovetic era facile, ma non tutti si fanno trovare pronti al limite dell’area di porta per appoggiare in rete, grande l’emozione percepita allo stadio per il ritorno di Toni-gol. Dopo il 2-0 la Viola continua a giocare sfiorando anche la terza segnatura mentre il Catania va vicino a dimezzare lo svantaggio con Bergessio di testa (ottimo Viviano) e Castro (murato da Tomovic). Adesso testa al Parma e poi sarà il turno della gara che tutta la città attende.

Viviano 6,5 Si fa trovare pronto sul colpo di testa di Bergessio, si riscatta dopo Napoli.

Roncaglia 7 E’ l’idolo dello stadio, gioca sull’anticipo, ma è apprezzato soprattutto per la grinta mostrata

Rodriguez 6,5 Dirige bene il reparto anche stavolta, fa vedere un’ottima tecnica, cosa non comune tra i difensori.

Tomovic 6,5 Alla seconda in maglia viola, va bene anche stavolta, da segnalare una buona chiusura nel primo tempo e un salvataggio nella ripresa.

Cuadrado 6 Fa più confusione del solito, alla fine risulta essere meno efficace delle altre gare (dal 28’ st Mati Fernandez sv)

Borja Valero 6,5 Continua a macinare chilometri, facendosi trovare ovunque e sbagliando poco.

Pizarro 7,5 Una delizia per gli occhi, fa sembrare ogni suo tocco semplice anche se in realtà non è così.

Migliaccio 6 Gioca una gara discreta, macchiata però dall’errore nel secondo tempo quando non rinvia correttamente il pallone, Tomovic però salva.

Pasqual 6 Tenta il cross con alterne fortune, a volte scala come terzino come se la squadra difendesse a quattro (dal 37’ st Cassani sv)

Ljajic 6,5 Nel primo tempo fa fatica, ma ci sono due flash che lo contraddistinguono, un bel salvataggio al limite dell’area su un contropiede ospite e il passaggio a Jovetic sul primo gol, cresce nel secondo tempo (dal 16’ st Toni 7 Entra e segna, sfiora anche il raddoppio)

Jovetic 8 E’ il fuoriclasse della Fiorentina, segna e fa segnare, unico piccolo neo eviti le ammonizioni gratuite come quella di ieri.





Catania – Fiorentina 1-0

12 03 2012

La Fiorentina esce sconfitta dal Cibali e la classifica resta decisamente preoccupante. L’incapacità di segnare in trasferta ancora una volta è determinante nell’affossare le speranze gigliate di portare a casa punti lontano dal Franchi. Delio Rossi opta per il 4-3-3 con Olivera di nuovo arruolabile dopo la maxi squalifica, Cerci e Vargas a supporto di Amauri in attacco. Nella prima frazione la Viola sembra lasciare il pallino del gioco al Catania, ma i gigliati si dimostrano assai pericolosi in contropiede, prima è Cerci a non sfruttare un’azione di Vargas cercando il colpo ad effetto in pallonetto poi è bravo il portiere di casa Carrizo a salvare sullo stesso Cerci e su Lazzari, infine l’altra occasione top viene sprecata da Amauri che si ri ribattere il tiro da Lodi. Nella ripresa dopo un avvio senza squilli da entrambe le parti arriva l’episodio che decide la partita con Gamberini che stende Bergessio in area di rigore e Lodi che trasforma imparabilmente il conseguente rigore. Dopo il gol catanese manca la reazione da parte viola che non riesce quasi mai a impensierire Carrizo, la manovra viola si perde negli ultimi trenta metri ed anche le sostituzioni tentate da Rossi non cambiano la storia di questa partita. Per la Fiorentina continua la necessità di fare una decina di punti per garantirsi la salvezza, sabato però ci sarà un impegno durissimo contro la Juventus, per la Viola servirà la gara perfetta.

Boruc 6 attento nell’ordinaria amministrazione, sbaglia qualche rinvio

Cassani 5,5 prestazione anonima, si fa vedere poco in fase offensiva

Gamberini 4,5 il fallo da rigore che commette decide la partita, errore grave

Natali 6 regge bene in difesa, si fa vivo in avanti su palla inattiva

Pasqual 6 bene in fase difensiva, accompagna anche la fase offensiva pur sbagliando qualche cross

Olivera 5,5 meglio nel primo tempo, dà una mano a tamponare le iniziative avversarie, va peggio quando deve costruire (29’ st Kharja 5,5 non dà alcun apporto)

Montolivo 5 anonimo, nel secondo tempo sbaglia numerosi passaggi

Lazzari 6 in progresso rispetto alle ultime sciagurate prestazioni (39’ st Marchionni sv)

Cerci 5,5 cerca la soluzione più difficile sulla prima occasione sciupata,a volte egoista, ma è tra i pochi che può creare una giocata (29’ st Acosty 6 due buone azioni sulla destra su una però sbaglia malamente il cross)

Amauri 5,5 ottimo assist sprecato da Cerci, però sbaglia troppo sotto porta e appare macchinoso

Vargas 6 sta ritrovando una buona condizione, peccato che il campionato sia quasi finito

AN





Fiorentina – Catania 2-2

24 10 2011

La Fiorentina non riesce ad avere la meglio sul Catania, la squadra etnea non ruba nulla e il pareggio alla fine ci può stare. La Viola mostra i soliti difetti, una mancanza di gioco oramai cronica che viene mascherata dalle giocate dei singoli e stavolta anche gravi problemi in fase difensiva. La Fiorentina passa quasi al primo tiro in porta con Jovetic con una bella conclusione da fuori area, come accade spesso in qusti casi la Fiorentina inizia ad arretrare troppo il proprio baricentro, va detto che viene sprecato un bel contropiede da Jovetic su un bel servizio di Pasqual. In difesa la Fiorentina rischia troppo se il campanello d’allarme arriva al 40′ con un gol divorato da Catellani da solo davanti al portiere, due minuti dopo su azione d’angolo il pari del Catania lo firma Delvecchio. L’inizio di ripresa è tremendo con il Catania che prende campo e si fa vivo più volte dalle parti di Boruc, al quarto d’ora un gran gol di Jovetic riporta avanti la Fiorentina, ma ancora una volta come nel primo tempo la squadra arretra e concede campo agli avversari e sugli sviluppi di una punizione da metà campo è Maxi Lopez a trovare il definitivo pareggio. Il giudizio sulla Viola per me resta negativo, organizzazione di gioco carente e fase difensiva imbarazzante, con De Silvestri ancora decisamente involuto e squadra che tatticamente s’è fatta mettere sotto dal Catania. Martedì prossimo ci sarà la gara con la Juventus, ma la generale sfiducia che c’è nell’allenatore sembra far scivolare in secondo piano quella che fino a pochi anni fa era considerata la partita dell’anno.
 
AN
 
Boruc 6, De Silvestri 5, Gamberini 5,5 Natali 6,5 Pasqual 6; Behrami 6 Montolivo 6 Munari 5 ( 16′ st Vargas 5); Cerci 5 (28′ st Romulo sv), Silva 5 (39′ st Gilardino sv) Jovetic 7,5





Fiorentina – Catania 3-1 (Primavera Play Off)

18 05 2011

Missione compiuta. La Primavera viola supera i due ostacoli dei playoff e accede alle final eight in cui si assegnerà lo scudetto. Dopo aver perso la possibilità di accedere direttamente alle finali nell’ultima gara di campionato nella sfortunata gara interna contro il Livorno, la squadra di Buso non ha subito contraccolpi e ha vinto entrambi gli spareggi perr agguantare le fasi finali del campionato, battendo prima il Chievo e poi il Catania. Sabato si è giocato davanti ad un pubblico numeroso, la Viola in campo con il 4-2-3-1 con coppia centrale Camporese-Fatticcioni (Masi è out per infortunio), Bagnai scelto ancora come terzino sinistro, cerniera centrale formata da Salifu e Taddei, di punta Iemmello supportato da Acosty, Carraro e Matos. La Viola parte subito bene, dopo 5’ coglie un palo direttamente su punizione dalla sinistra con Carraro, la squadra di Buso fa la partita e non rischia quasi niente in difesa. La gara si sblocca a metà del primo tempo, è ancora una volta un’iniziativa di Acosty sulla destra a mettere al centro un cross invitante su cui si avventa di testa Matos, traversa e palla in rete e altro gol pesante del talento brasiliano, già a segno sei giorni prima contro il Chievo. Le altre iniziative offensive dei viola non portano a gol, ci provano senza fortuna Iemmello e Acosty in particolare, mentre la retroguardia viola non corre pericoli, da segnalare l’ottima partita dei due mediani viola Salifu e Taddei. La ripresa si apre ancora nel segno della Fiorentina che raddoppia in aperura di ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo su un invitante traversone di Carraro è Fatticcioni a farsi trovare pronto sul secondo palo a spingere la palla in rete per il 2-0 viola, la Fiorentina a quel punto concede un po’ di campo agli etnei che però continuano a non creare problemi a Seculin. La Fiorentina va vicina al terzo gol sia con Iemmello che con Carraro, quest’ultimo molto sfortunato coglie ancora un palo a portiere battuto. I minuti finali regalano qualche brivido alla squadra di Buso e ai presenti allo stadio perchè su uno sbandamento della difesa viola è Cuomo a spedire la palla in rete per il 2-1 approfittando di una palla mal controllata dalla Fiorentina in area di rigore, la Viola corre un altro rischio poco dopo su un colpo di testa dello stesso attaccante parato però con facilità da Seculin. Al primo minuto di recupero Iemmello mette al sicuro la qualificazione, l’attaccante calabrese scatta in contropiede e di destro batte il portiere con un gol che scaccia i brividi e manda la Fiorentina alle final eight. E’ stato un successo meritato e giusto per quanto la Fiorentina ha fatto in questa annata sarebbe stato davvero un peccato non vedere la squadra di Buso alle finali. Il prossimo appuntamento per la Primavera è nel primo fine settimana di giugno (a Lucca o a Pistoia) per i quarti di finale, l’avversario sarà uno tra Genoa, Varese, Atalanta e Roma. Nell’attesa della Primavera le altre due squadre del settore giovanile viola che giocano a livello nazionale si giocheranno l’accesso alle rispettive final eight, gli allievi dopo aver eliminato il Vicenza affronteranno negli ottavi la Sampdoria, i giovanissimi invece dopo aver superato il Lecce ai sedicesimi, se la vedranno negli ottavi con la Salernitana.





Fiorentina – Catania 3-0

6 03 2011

Successo rotondo della squadra Viola che smorza un po’ le polemiche nei confronti di tecnico e società ma non riaccende ancora l’entusiasmo dei silenziosi spettatori del Franchi.

La vittoria di oggi è comunque per gran parte merito di Adrian Mutu, autore di una doppietta nello stretto giro di minuti a cavallo della metà del primo tempo e protagonista indiscusso nel contropiede che chiude la gara al 60°: nell’occasione la rete la mette a segno Gilardino su comodo passaggio di Montolivo, a sua volta smarcato, anche se in posizione più che dubbia, davanti alla porta proprio da una spettacolare progressione palla al piede del rumeno. Il Catania invece resta per buona parte di gara a guardare, provando qualche timida e sporadica sortita dalle parti di Boruc ma senza però dare mai la reale impressione di poter mettere in discussione il risultato. Insomma il gioco inteso come spettacolo resta lontano anni luce ma, come di consueto, il risultato mette d’accordo tutti.

La Fiorentina raggiunge così quota 37 punti, scavalcando Genoa e Bologna in una classifica che la vede sempre in bilico tra la “zona coppe” e quella “retrocessione”. Una specie di Purgatorio per dilla alla Dante, sommo poeta già chiamato in causa in settimana da ironici commenti comparsi su striscioni e giornali, che al tifoso viola stà di domenica in domenica sempre più stretto.

Per fortuna e, soprattutto, per indiscussi meriti, ad allietarci c’è la formazione primavera: la squadra di Buso, vincendo sabato pomeriggio per 2-1 contro il Varese, s’è guadagnata il diritto di affrontare l’Inter nella finalissima di domani del torneo di Viareggio. Della serie:  se il presente non entusiasma, almeno il futuro lascia aperta la porta della speranza! E allora, in bocca al lupo ragazzi!!





Catania – Fiorentina 0-0

1 11 2010

Noiosi e stanchi. Quest’anno le partite dei viola non riescono a regalare emozioni. I gigliati tornano da Catania con un pareggio a reti bianche che serve a smuovere la classifica ma che non risolve i soliti problemi di questa squadra.

C’era molta curiosità per il ritorno in campo di Mutu e  il fenomeno non si è fatto attendere più di tanto arrivando al tiro ben tre volte nei primi nove minuti del primo tempo.

Un primo tempo abbastanza equilibrato con l’occasione migliore capitata sui piedi di Mascara che su calcio di punizione ha colpito l’incrocio dei pali.

Nella ripresa ci aspettavamo un po’di vivacità ed invece l’apatia ha preso il sopravvento. Nessun tiro nello specchio della porta avversaria ma un estenuante, inutile, possesso palla. Non riusciamo a capire, ancora una volta, come sia possibile che questa squadra, senza avere impegni europei, crolli dal punto di vista fisico dopo nemmeno sessanta minuti di gioco.

Torniamo quindi dalla Sicilia con un punto che ci fa abbandonare l’ultimo posto in classifica ma che non ci fa restare sereni per il proseguo del campionato. Le prossime tre trasferte saranno con Roma, Milan e Juve…

Per finire un quesito: è giusto continuare a giocare con Montolivo in queste condizioni fisiche? Il capitano anche stasera ha stretto i denti ma gioca con il freno a mano tirato, perde molti contrasti e risulta poco decisivo. Siamo sicuri che stiamo facendo il meglio per il ragazzo e per la squadra?





Catania – Fiorentina 1-0

25 03 2010

Niente da fare. Un gol di Mascara dopo 1 minuto gela le residue speranze viola per la Champions e complica il cammino verso l’Europa League ora a 3 punti. Si complica perche’ esclusa la Juventus (che ripetiamo) faranno arrivare 4, Palermo e Sampdoria difficilmente crolleranno e rimangono Genoa, Napoli, Bari e Parma a battagliare, le ultime 2 delle quali dobbiamo affrontare in trasferta. Senza contare che ci aspettano Inter e Milan.

Tornando alla partita di Catania, ritroviamo in trasferta la 13 sconfitta in Campionato. Sinceramente stavolta si puo’ recriminare non poco sulle occasioni sprecate, soprattutto nel primo tempo. Con la fortuna che quest’anno ci manca, e con un po’ piu’ di attenzione in difesa nei primi minuti si poteva tranquillamente espugnare il Cibali. Jovetic e Montolivo in gran spolvero, meno un Gilardino stanchissimo. Stavolta non e’ servito nemmeno Babacar per arrivare al pareggio. Nulla da dire sull’impegno della squadra ma per vincere queste partite servono giocatori che fanno la differenza ed attualmente nella squadra titolare non sono molti.

Ora (come vedremo domani) l’Europa League passa attraverso 6-7 punti tra Udinese, Parma e Inter, ma un punto ieri sarebbe stato fondamentale. Difficilmente con 13 sconfitte possiamo ambire molto in alto.

PS

qualcuno avra’ notato che hanno fatto pareggiare il Genoa al 53 per sfavorire il Palermo e implicitamente tenere a galla la Juventus ?





Fiorentina – Catania 3-1

1 11 2009

Arbitri scarsi O in malafede? Questo è il dubbio che attanaglia il classifico tifoso. Ma c’è anche una terza ipotesi e cioè che questa classe arbitrale sia scarsa E in malafede. L’arbitraggio di oggi è stato veramente indisponente. Un’espulsione ingiusta nel primo tempo ai danni di Dainelli e almeno due cartellini rossi risparmiati al Catania (Carboni e Biagianti) prima di darne uno sacrosanto a Capuano. Nonostante tutto questo la Fiorentina è tornata alla vittoria (cosa purtroppo non successa contro Lazio, Juve e Genoa le altre partite che gridano vendetta). Fuori per infortunio Jovetic e Mutu, ma molto probabilmente pronti per la champions, Prandelli schiera un inedito tridente di trequartisti con Marchionni, Santana e Vargas.

Pronti, via e i viola sono passati in vantaggio con Marchionni. L’espulsione già citata del capitano viola complica però le cose ai gigliati e all’inizio del secondo tempo il Catania ha pareggiato con Mascara. La parità numerica ristabilita con l’espulsione di Capuano fa scomparire la squadra etnea che soccombe con altri 2 goal: uno ancora di Marchionni (al terzo centro in 2 partite) e uno del ritrovato Gilardino.

Le citazioni positive per questa gara vanno sicuramente a Marchionni autore di una doppietta, al solito Vargas, strepitosa anche questa sua prova, ed all’ottimo secondo tempo di De Silvestri.

Torniamo alla vittoria dopo 4 gare e per la prima volta in campionato segniamo più di 2 goal. Se ci fosse stato dato quanto dovuto saremmo in una posizione nettamente più interessante. Per ora ci sono stati pochi poggi e molte buche…Ci dicono che alla fine saranno in egual numero. Attendiamo speranzosi.

Permetteteci infine di salutare una persona: ciao Mascara…ciao, ciao ciao!