Fiorentina – Inter 4-1

20 02 2013

La Viola si regala la partita perfetta nella sfida contro l’Inter.  La squadra di Montella riscatta alla grande la partita di Torino e vince dominando la gara contro i neroazzurri, un autentico dominio in cui i gigliati prevalgono sui nerazzurri sotto il profilo del gioco, tecnico e di corsa. Montella presenta una squadra con un modulo elastico, a momenti la squadra difende a 4 ma a seconda delle fasi di gioco si trasforma, a trarre maggiore beneficio da questa variazione è il reparto avanzato, Cuadrado fa male alla difesa avversaria dovendo preoccuparsi meno della fase difensiva, Pasqual riesce comunque a proporsi sulla fascia, mentre in avanti Ljajic e Jovetic offrono una prestazione maiuscola condita da due gol a testa e da un’ottima intesa. Il centrocampo giganteggia, vince sotto ogni punto di vista la sfida con il reparto neroazzurro, il rientro di Aquilani è un valore aggiunto per tutto il reparto, Pizarro fa il regista con la solita maestria e non viene limitato da Guarin.

La cronaca registra tiri nello specchio della porta solo da parte gigliata, Fiorentina vicina al gol subito con Jovetic che pescato da un lancio di Pizarro si fa bloccare la conclusione da Handanovic, i Viola passano al 13’: cross di Pasqual, Jojo spizza di testa il pallone e Ljajic, perso dalla difesa interista, batte Handanovic. Con il gol del vantaggio la Viola continua a far girare la testa all’Inter andando al tiro più volte con gli attaccanti e i centrocampisti, Handanovic riesce però a mantenere i neroazzurri in partita. L’Inter è ai limiti dell’inguardabile, nella prima frazione si registra solo un tiro dell’ex Kuzamanovic che si perde vicino al palo. Alla mezz’ora sale in cattedra Jovetic che si inventa un gol da campione con un destro a girare dal limite dell’area che si infila al sette, gol da fuoriclasse e serviti tutti i critici che lo avrebbero messo in panchina. Nel secondo tempo la Viola arrotonda il punteggio, prima Jovetic approfitta di un assist di tacco di Aquilani per segnare il terzo gol gigliato, poi è Ljajic a chiudere i conti con un destro dal limite dell’area che batte Handanovic. Con venticinque minuti da giocare la gara va in archivio, quando non c’è più partita Cassano segna un gol che vale solo per aggiornare il tabellino. La Viola si regala così una notte da sogno partendo di nuovo alla conquista dell’Europa.

 

Viviano s.v. Assiste alla partita, non può nulla sul gol finale di Cassano

Tomovic 6,5 Inizia con un retropassaggio da brividi, poi migliora e sbaglia poco.

Gonzalo Rodriguez 7 Torna a guidare con la consuetà autorità, un paio di interventi sono da applausi.

Savic 6,5 Concede poco a Palacio, non sbaglia quasi nulla, unico neo un’ammonizione evitabile

Pasqual 6,5 Parte da terzino, ma a volte avanza e mette dentro il cross da cui nasce il vantaggio

Aquilani 7 Al rientro dalla squalifica, il centrocampo ne beneficia, dal suo intercetto nasce il gol del raddoppio, geniale l’assist di tacco sul terzo gol.

Pizarro 7 Torna a prendere le redini della squadra dopo la serata no di Torino, regia di livello assoluto macchiata dall’ennesimo giallo che gli farà saltare Bologna (dal 24′ Sissoko 6 All’esordio in Viola).

Borja Valero 7 E’ anche lui in grande serata, nel primo tempo oltre a essere ovunque cerca diverse volte il gol, ma Handanovic gli dice di no.

Cuadrado 6,5 La difesa dell’Inter non riesce a prendergli le misure così è costretta a continui raddoppi o a fermalo con le cattive (dal 39′ Llama sv).

Jovetic 8 Torna (finalmente!) ad essere decisivo, un gol da fuoriclasse e uno da attaccante di rapina (dal 29′ El Hamdaoui sv).

Ljajic 7,5 Firma la sua prima doppietta italiana e gioca la sua migliore partita in viola, con il merito di sbloccare la gara, oltre a questo incide sulla gara in modo notevole sacrificandosi anche nei recuperi.





Milan – Fiorentina 1-2

10 04 2012

Incredibile ed inaspettata. Sono le prime parole che ci vengono in mente per il successo della Fiorentina a San Siro contro l’ex capolista Milan. La squadra gigliata torna ad espugnare il Meazza dopo undici anni e lo fa probabilmente nella gara in cui c’erano meno speranze di portare a casa punti. Il calcio è anche questo ed è adesso dolce confrontare gli stati d’animo viola a fine primo tempo e a fine gara, perchè alla fine del prima frazione di gioco con la Viola sotto e il Lecce in vantaggio, l’incubo serie B faceva ancora più paura, invece alla fine i punti di vantaggio sui salentini restano cinque, un margine di sicurezza discreto ma che deve essere mantenuto.

Rossi decide di cambiare schema, si torna alla difesa a tre con i giovani Camporese e Nastasic a fianco di Natali, De Silvestri e Pasqual sulle fasce nel centrocampo a cinque con Ljajic e Jovetic di punta. L’inizio della gara è incoraggiante, il Milan sembra risentire dell’eliminazione europea a Barcellona e la Viola parte discretamente facendosi subito vedere con una conclusione di Jovetic a lato. Il primo squillo da parte rossonera arriva con un tiro potente di Ibrahimovich su palla inattiva, attento Boruc a respingere, la ribattuta di Muntari fortunatamente termina a lato. Alla mezz’ora il Milan passa in vantaggio con l’arbitro Celi che punisce una trattenuta di Nastasic su Maxi Lopez, un fallo assai discutibile ma che regala al Milan il vantaggio con Ibra implacabile dal dischetto. La Viola rischia di subire il colpo del ko prima dell’intervallo con un sinistro in diagonale di Maxi Lopez che coglie il palo a Boruc battuto. Si va al riposo sotto di un gol e con pessime notizie provenienti dal Salento, in questa situazione la Fiorentina poteva sciogliersi come già fatto altre volte e invece i viola non si demoralizzano e ricominciano bene la ripresa. Infatti al 2′ De Silvestri serve un assist perfetto a Jovetic che sul filo del fuorigioco si fa trenta metri verso la porta rossonera e supera Abbiati. I rossoneri accusano il colpo si riversano in attacco creano alcune palle gol e qualche mischia su cui la Viola riesce a salvarsi, va detto però che in contropiede la squadra di Rossi fa paura con alibi ripartenze dove De Silvestri si dimostra una spina nel fianco per la retroguardia milanista. Nel finale di gara tante storie curiose si intrecciano, da Felipe che firma la sua prima gara stagionale a Cassano che torna finalmente al calcio giocato (bentornato), ma la storia della partita la decide Amauri che firma il suo primo gol in maglia viola approfittando di un errato disimpegno di Mexes e del prezioso assist di Jovetic. La cartolina che rimane impressa dal Meazza è l’abbraccio dei giocatori sia al gol decisivo di Amauri che alla fine, adesso serve continuità e viste le ultime prestazioni verrebbe da dire che c’è da espugnare il Franchi nel turno infrasettimanale con il Palermo.

Boruc 7 Compie almeno tre parate di buon livello, si mostra reattivo.

Camporese 6 Torna titolare dopo diverse settimane, qualche errore ma tiene bene (24′ st Felipe 6 All’esordio stagionale non fa errori)

Natali 6,5 Tutto sommato regge, rende discretamente da centrale in una difesa a tre

Nastasic 6 Punito per il rigore, si riprende e gioca una buona partita.

De Silvestri 7,5 La sua migliore partita in tre anni in viola, una spinta continua e un grande assist per Jovetic.

Kharja 5,5 Va a corrente alternata, ma nel secondo tempo progressivamente sparisce ( 39′ st Olivera sv)

Behrami 6,5 Lotta con grinta e sradica diversi palloni agli avversari

Lazzari 6 Attento in fase di non possesso a seguire Nocerino, si propone con fortune alterne in fase d’impostazione

Pasqual 6,5 E’ attento e dà maggiore apporto in copertura, in fase offensiva si vede meno del solito.

Ljajic 6 Pericoloso su palla inattiva, a volte tende a sparire dal match ma la sua gara è comunque sufficiente (32′ st Amauri 7 Entra e segna il gol decisivo)

Jovetic 7,5 Fa una partita sontuosa, segna e serve l’assist decisivo in mezzo a diverse giocate di qualità, si conferma il giocatore su cui costruire il futuro.

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La Corvinata Geniale del Secolo sara’ Cassano ?

30 01 2010

Sky conferma raggiunto accordo per Cassano

L’emittente Sky conferma l’indiscrezione sul possibile approdo di Antonio Cassano alla Fiorentina. Secondo l’emittente satellitare Fiorentina e Samp avrebbero raggiunto un accordo sul prestito senza diritto di riscatto, si attenderebbe il si dal Real Madrid che vanta ancora titolo sul cartellino del giocatore.

Peccato per la mancanza della clausola con “diritto di riscatto”…





Fiorentina – Sampdoria 2-0

23 09 2009

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Bellissima prestazione della Fiorentina che torna al successo contro una Sampdoria che si presentava al Franchi da capolista e a punteggio pieno. Questa volta Prandelli decide per un centrocampo più muscoloso e meno tecnico e quindi Donadel gioca al posto di Montolivo.

Nel primo tempo la squadra di Del Neri ha avuto tre nitide occasioni e Frey si è dovuto, come spesso gli accade, superare. Ma piano piano la Fiorentina si è liberata del peso psicologico della sconfitta di Roma, ha iniziato a giocare più fluido, ed è passata in vantaggio con un goal di Jovetic. Dopo il vantaggio la squadra ha acquistato ulteriore fiducia e solo un abbaglio di Morganti, che ha negato un rigore solare a Jovetic, ha impedito ai Viola di andare al riposo sul 2 a 0. Non è la prima volta (e nemmeno la seconda) che al gioiellino Montenegrino viene negato un rigore e la domanda nasce spontanea: cosa deve fare JoJo per ottenere un penalty?

Nel secondo tempo la Samp è scomparsa e la Fiorentina ha legittimato il risultato con diverse occasioni e un goal fotocopia di quello segnato al Cagliari costruito da Vargas e finalizzato dal Gila.

La Sampdoria esce ridimensionato da questa partita. Pazzini non è pervenuto e l’unico che si è dato da fare è stato Cassano. Gran bel giocatore il talento di Bari Vecchia. Solo l’abbronzantissimo di Viareggio non riesce a vederlo (ma di questo non ce ne importa un granché).

I migliori? Sicuramente Vargas e Jovetic. Il Peruviano ha messo ancora una volta in mostra la sua impressionante forza fisica anche se, bisogna ammetterlo, questa sera è stato agevolato dall’avere come avversario diretto l’impiegato Zauri. JoJo invece è stato ancora una volta decisivo come lo è stato contro il Palermo e soprattutto per l’accesso In Champions.

Una serata dunque positiva dove la Roma ha pareggiato e il Milan ha perso. Ma per questi discorsi rimandiamo alla nostra rubrica “Fuori dalle mura”.