Bologna – Fiorentina 1-2

1 03 2013

La Fiorentina non riesce a salire il gradino, quello per passare dall’essere una squadra piacevole e bella a vedersi ad essere una grande squadra. Purtroppo a Bologna si ripete il copione andato già in scena in altre trasferte, specie nel 2013, partiamo da alcuni dati di fatto: la differenza di rendimento tra gare interne e gare esterne sta diventando abnorme e con tre sole vittorie esterne conquistate la strada per l’Europa è davvero complicata, la media punti della squadra cambia notevolmente se Pizarro è presente o meno, la squadra quando gioca in trasferta subisce troppe rimonte.

A Bologna va in scena una gara che ha somiglianze con altre trasferte, ma se a Udine la Viola poteva chiamare in causa decisioni arbitrali discutibili, a Catania la squadra aveva dominato senza concretizzare, in Emilia la Viola si accontenta di giocare un tempo e nella ripresa cala vistosamente e alla fine la sconfitta è in parte anche meritata.

Manca alla Fiorentina il carattere per diventare una grande squadra, perchè la squadra pur facendo fatica in zona gol non riesce mai a chiudere le partite e dire che il Bologna ad inizio ripresa non pareva certo irresistibile. Nella prima frazione di gara le emozioni accendono i primi minuti con Gabbiadini che colpisce il palo a Vivano battuto e Cuadrado che a tre mentri dalla porta riesce a mettere fuori un assist di Ljajic che era più facile da buttare dentro che sbagliare.

La Viola passa avanti al 27’ quando Ljajic batte Curci sul suo palo in diagonale sfruttando l’assist di Aquilani, ma fino all’intervallo il Bologna si rende pericoloso con Gabbiadini e Gilardino, i campanelli d’allarme erano quindi già suonati prima del riposo.

Nella ripresa con un Bologna che non spingeva troppo la Viola abbassava il proprio baricentro rinuniando a cercare di chiudere la gara nel momento propizio, su palla inattiva al 13’ da una punizione di Diamanti arrivava il pareggio con Motta abile a battere Viviano dall’area di porta.

La Fiorentina si sgonfia, Montella decide di non fare cambi e a sette minuti dalla fine Christodoupoulos va a iscriversi nella lunga lista dei goleador al primo gol in A contro la Fiorentina approfittando di una serie di errori difensivi viola in serie. Sul finale la squadra di Montella potrebbe pareggiare, ma il colpo di testa di Toni a cinque metri dalla porta finisce alto, con un altro gol clamoroso sbagliato si chiude la gara. Per la Viola altri punti pesanti lasciati per strada, a fine stagione potrebbero pesare notevolmente.

LE PAGELLE:

Viviano 6- Rivedibile il suo non intervento sulla punizione del pareggio

Tomovic 5 Sbanda paurosamente in entrambe la marcature felsinee.

Gonzalo Rodriguez 6 Sbaglia poco rispetto ai compagni di reparto

Savic 5 Diverse imprecisioni e il mancato disimpegno sul raddoppio bolognese

Pasqual 5 Non dà grande apporto in attacco, sbaglia anche lui sul raddoppio del Bologna (dal 44’ st Larrondo sv)

Aquilani 6 Firma l’assist del pareggio, impreciso in fase conclusiva.

Migliaccio 5,5 Ci mette tanto impegno, ma latita sul piano qualitativo (dal 35’ st Toni 5 Si divora un gol clamoroso).

Borja Valero 6 E’ tra i più continui nell’arco dei novanta minuti.

Cuadrado 4,5 Si divora un gol ad inizio partita che entrerà negli annali, non si riprende più e domenica mancherà per squalifica

Jovetic  5,5 Non riesce a rendersi pericoloso anche se gli arrivano pochi palloni.

Ljajic 6,5 Firma un gol e un assist delizioso per Cuadrado, cala nettamente nella ripresa (dal 33’ st Sissoko sv)





Fiorentina – Bologna 1-0

9 10 2012

Missione compiuta, la Fiorentina torna al successo nel derby dell’Appenino contro il Bologna. La vittoria per 1-0 può dare una rappresentazione falsa della gara perchè la Fiorentina avrebbe meritato di vincere con un punteggio più ampio, ma purtroppo anche stavolta ha pagato a caro prezzo la scarsa precisione sotto porta. Viola in campo con due debuttanti, uno assoluto, Savic schierato sul centro sinistra in difesa, l’altro relativo, in quanto Olivera era ai primi minuti ufficiali della stagione, Toni era stavolta il prescelto come partner di Jovetic.  La squadra di Montella va subito in vantaggio al primo affondo e, per la prima volta quest’anno sfrutta le palle inattive; corner di Mati Fernandez e deviazione di testa di Tomovic, sotto porta Jovetic non sbaglia e batte Agliardi, correva il 7’. Il primo tempo era decisamente positivo per la squadra gigliata che concedeva poco al Bologna (una punizione di Diamanti deviata in angolo da Viviano ed un tiro a lato di Kone), in fase di possesso senza Pizarro e con Toni in avanti, stavolta c’era qualche lancio in avanti in più rispetto alle gare precedenti, in avanti l’occasione migliore per raddoppiare capitava ancora a Jovetic, ma il montenegrino sprecava l’assist di Toni con un pallonetto finito alto. Nella ripresa si assiste alla fiera del gol sbagliato, inizia al 5′ Borja Valero che si presenta solo davanti al portiere, cerca l’assist per Toni, ma Agliardi sventa la minaccia, questo è uno dei rari errori dello spagnolo che ha disputato una gara eccellente; il Bologna meriterebbe di restare in 10 al 7′ per doppia ammonizione di Natali, ma l’arbitro Orsato grazia l’ex difensore gigliato. La Viola continua a fare la partita senza però finalizzare la mole di gioco creata, il Bologna si fa vivo con un possesso di palla sterile che non sortiva grandi effetti, se non qualche tiro sballato o palle inattive. La Fiorentina aveva ancora modo di sprecare l’incredibile, con Tomovic che a tre metri dalla porta tirava addosso ad Agliardi con la porta spalancata. La Viola porta a casa tre punti e e la vittoria scaccia via i cattivi pensieri, restano tante indicazioni positive: la squadra ha già una sua identità, i nuovi quando sono chiamati in causa offrono il loro contributo, la tenuta atletica è decisamente all’altezza, la perplessità maggiore resta legata alla scarsa efficacia in attacco, se non segna Jovetic sono dolori.

Viviano 6 Assiste alla vittoria della squadra, è chiamato in causa solo da una punizione di Diamanti.

Roncaglia 6,5 Granitica sicurezza in difesa, Morleo ci sbatte contro nella prima frazione, prende un giallo assai ingenuo che gli costa la diffida.

Tomovic 6 Da centrale di difesa senza particolari difficoltà,  partecipa alla fiera del gol sbagliato a tre metri dalla porta.

Savic 6 Al debutto assoluto in viola gioca in scioltezza e sbaglia poco.

Cassani 6,5 Partita discreta con buona presenza in fase offensiva, non sempre perfetto al cross (dal 37’ Cuadrado sv Pochi minuti in cui chiama in causa Agliardi)

Mati Fernanandez 6 Ha qualità e tecnica, stavolta ci è piaciuto meno di altre volte per qualche errore di troppo di misura, prova comunque sufficiente.

Olivera 6,5 Al debutto stagionale sembra un altro giocatore rispetto a quello dell’anno scorso, recupera diversi palloni e difficilmente li perde, cala nel secondo tempo (dal 30’ st Migliaccio sv)

Borja Valero 7 La stecca di San Siro è già nel dimenticatoio, si conferma giocatore tutto fare, partecipando attivamente sia alla fase di possesso che a quella di non possesso, pecca di altruismo davanti al portiere, in quelle occasioni non fare gol è un errore da matita rossa.

Pasqual 6,5 Si conferma in un gran momento di forma, buoni gli inserimenti e i cross, sfiora anche il gol da fuori area, prende un’ammonizione abbastanza inspiegabile.

Toni 6 Fa a sportellate con Natali, offre un assist a Jovetic e gioca per la squadra, per ora sta andando oltre le aspettative (dal 20’ st El Hamdaoui 6 Entra ma non appare in grande condizione, sfiora il gol con una gran girata dal limite)

Jovetic 7 Segna e decide l’ennesima partita, i destini della Fiorentina passano dai suoi gol.





Bologna – Fiorentina 2-0

22 02 2012

Seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina che perde il recupero a Bologna e mostra i soliti limiti nella versione lontana dal Franchi. I numeri esterni della Fiorentina restano assai modesti: peggior attacco in trasferta di tutta la serie A, la Viola è andata a segno solo in due gare sulle undici giocate lontano da Firenze. Di sicuro la svolta attesa con l’arrivo di Rossi sulla panchina viola non c’è stata, pur riconoscendo all’allenatore progressi sia sul piano della manovra che sul piano della condizione fisica un cambio di marcia non c’è stato, segno evidente che cambiare allenatore è la via più facile per una squadra che non va, ma non è possibile intervenire su limiti tecnici e caratteriali oramai evidenti in questa squadra.

Il primo tempo della Fiorentina non sarebbe male, pur senza Behrami e con un centrocampo a volte troppo compassato la squadra di Rossi va vicina al gol in quattro occasioni, con Jovetic e Amauri, ma l’imprecisione e le parate del portiere Gillet negano ai viola il vantaggio.

Il Bologna, imbattuto in campionato nel 2012, continua il suo momento magico e chiude avanti  il primo tempo per 2-0 finalizzando le uniche palle gol avute, la prima alla mezz’ora con Diamanti perso nella marcatura dalla retroguardia viola e abile a ribattere in rete la prima respinta di Boruc, la seconda con un bellissimo gol di tacco di Ramirez su cross teso di Di Vaio; inizia a lascir perplessi la difesa a tre impostata da Rossi contro squadre che danno pochi riferimenti offensivi.

Se il 2-0 all’intervallo era un risultato che lasciava poche speranze di rimonta, l’espulsione sciagurata di Olivera al 5′ della ripresa per una gomitata su Diamanti chiude il match con largo anticipo, così come successo con il Napoli venerdì buona parte della ripresa si rivela totalmente inutile con la Fiorentina in 10 incapace di proporre alcuna reazione e a rischio di subire il terzo gol. Domenica la trasferta Roma contro una Lazio in piena crisi sarà una gara difficile dove la squadra di Rossi dovrà evitare la terza sconfitta consecutiva per non finire invischiata nella lotta per non retrocedere.

AN

Boruc 5,5; Gamberini 5 Natali 6 Nastasic 5 (28′ st De Silvestri 5,5); Cassani 6 Olivera 3 Montolivo 5 Lazzari 5 Vargas 5,5 (13′ Salifu 5,5); Jovetic 6, Amauri 5,5





Fiorentina – Bologna 2-0

12 09 2011

Se il buongiorno si vede dal mattino le premesse per una stagione diversa e con qualche soddisfazione in più rispetto a quella finita lo scarso maggio sembrano esserci, ma attendiamo ovviamente le prossime partite per evitare facili illusioni. Partiamo però da alcune note positive, la Fiorentina ha vinto meritando e giocando bene per gran parte della gara e finalmente si è rivisto un pubblico che ha incitato molto la squadra, facendo capire di apprezzare il gioco e l’impegno visti.
La Fiorentina parte subito bene e fa capire di voler fare sua la gara, dei tre davanti Cerci sembra essere il giocatore più in forma, in mediana Behrami leggermente sotto tono rispetto al solito, positivo il debutto di Lazzari, al 20′ su cross dalla sinistra perfetto di Pasqual arriva il vantaggio viola con Gilardino che di testa fulmina Gillet. La Viola di fatto rischia solo in un occasione nel primo tempo quando Boruc respinge una conclusione di Pulzetti e Khrin coglie poi il palo esterno. Alla ripresa del gioco la Fiorentina trova subito il raddoppio con Cerci sfrutta alla perfezione un assist di Jovetic, conclusione che batte sulla traversa e finisce in rete. Se si vuole trovare un difetto alla squadra gigliata è quello di non chiudere la gara, Jovetic cerca il gol, Gilardino ha una grande occasione ma Gillet si salva. Fatto sta che il Bologna potrebbe riaprire il match con una punizione di Diamanti, ma il palo salva Boruc, il finale di gara è comunque tranquillo e senza timori e regala il debutto in A di Nastasic e l’ingresso in campo di Silva che sembra già essere un beniamino dei tifosi.
 
Fiorentina-Bologna 2-0
 
Fiorentina: Boruc 6; Cassani 6 Gamberini 6,5 (21′ st Nastasic 6) Natali 6 Pasqual 7; Behrami 6 (30′ st Kharja sv) Montolivo 6 Lazzari 6,5; Cerci 7,5 Gilardino 7 (36′ st Silva sv) Jovetic 6,5

A.N.

 





Fiorentina – Bologna 1-1

15 05 2011

La Fiorentina si congeda dal proprio pubblico con uno scialbo pareggio arrivato dopo una gara condizionata anche delle pessime condizioni metereologiche. Le due squadre in campo si sono divise equamente la gara giocando un tempo a testa e lasciando scorrere gli ultimi minuti senza farsi del male.

Eppure la squadra di Mihajlovic era partita forte dando subito l’impressione di voler schiacciare il Bologna nella propria metà campo sfruttando molto la buona forma di Cerci e Vargas sugli esterni. E non a caso il gol del vantaggio viola nasce proprio da una discesa con cross di Vargas sulla fascia sinistra per la testa dell’attaccante romano che da pochi passi non fallisce l’appuntamento col gol:  per l’ex giallorosso si tratta del quinto in 4 gare! Prima dell’intervallo Gilardino ha tra i piedi anche la palla del 2-0 ma non trova la porta di sinistro dopo aver dribblato anche Viviano.

Nella ripresa sono i rossoblu a partire forte alla ricerca del pari che Ramirez, messo in campo da Malesani ad inizio secondo tempo, trova con un colpo di testa dopo appena 5 minuti. Pochi minuti dopo e il Bologna ha con Di Vaio l’occasione per ribaltare il risultato ma il bomber degli emiliani manda alto un calcio di rigore. Nell’occasione la Fiorentina resta in 10 uomini per l’espulsione di Kroldrup (fallo da ultimo uomo proprio su Di Vaio) ma anche in questo caso gli ospiti hanno rapidamente pareggiato la situazione, ancora con Ramirez espulso a sua volta per 2 ammonizioni prese in rapida successione per simulazione e per le conseguenti proteste.

Come già detto, il finale poi è solo ordinaria amministrazione per due squadre che non hanno più niente da chiedere a questa stagione. I fischi della Fiesole però non hanno risparmiato nessuno, un modo eloquente per esternare l’insoddisfazione di un campionato anonimo fino alla fine.  Gli unici applausi sono stati indirizzati a Marco Donadel che si appresta a salutare Firenze dopo 6 lunghi anni in cui il biondo mediano non ha mai dimenticato di onorare la maglia viola. In bocca al lupo Marchino!





Bologna – Fiorentina 1-1

9 01 2011

La prima gara del 2011 propone il derby dell’Appenino, la Fiorentina ritrova una parte dei suoi infortunati eccellenti, ma perde Mutu e al suo posto viene lanciato dal primo minuto Babacar.

Pronti via e la Viola va subito sotto, ha troppo spazio sulla sinistra Casarini per crossare e Di Vaio di testa batte Boruc, ma l’attaccate felsineo è colpevolmente lasciato libero dai due centrali viola. Il primo tempo viola è sconcertante, squadra con poche idee e che a metà campo fa poco filtro, a questo si aggiunga la giornata infelice dei due esterni di centrocampo Cerci e Marchionni ed il quadro all’intervallo è davvero desolante.

Nella ripresa la Fiorentina cambia marcia, la squadra acquisisce sicurezza e mostra una buona qualità di palleggio e così riesce a creare i primi problemi veri a Viviano. Babacar in avanti è il più positivo, pur dimostrando di essere ancora acerbo, fa vedere dei colpi decisamente interessanti come la conclusione ad incrociare che si perde fuori di poco, da uno spunto in velocità di Babacar arriva il pareggio di Santana, l’argentino segna così il suo terzo gol consecutivo. La Fiorentina avrebbe anche le opportunità di vincere la partita ma Gilardino e Ljajic non inquadrano lo specchio della porta in due occasioni molto favorevoli, sul finale però poteva arrivare la beffa con Di Vaio che solo davanti al portiere tira fuori.

A fine partita però il bicchiere è mezzo vuoto, perchè con un atteggiamento diverso nel primo tempo questa era una partita decisamente alla portata, adesso servirà una vittoria domenica al Franchi con il Brescia per tenere a distanza di sicurezza la zona retrocessione.





Fiorentina-Bologna 1-2 (Gimenez, Di Vaio, Mutu)

18 01 2010

Una brutta battuta d’arresto per i Viola che incappano in un’altra sconfitta casalinga.

Primo tempo regalato al Bologna che passa due volte in vantaggio con Gimenez (all’esordio da titolare) e Di Vaio. Nel secondo tempo entra in campo un’altra Fiorentina che non riesce però nell’impresa di recuperare la partita nonostante il goal di Mutu ad inizio ripresa che riapre il match.

Una sconfitta con poche attenuanti: sicuramente non un calo fisico altrimenti non si spiegherebbe il secondo tempo nettamente meglio del primo, non l’assenza di Dainelli (altre volte non aveva giocato ed avevamo vinto ed inoltre non sembra che le cose siano andate meglio all’ex capitano con Toni che gli ha timbrato due volte il cartellino).

Probabilmente la sconfitta va ricercata nell’errato approccio alla gara. Un errore mentale, quindi, a cui va posto rimedio andando a vincere a Palermo. Prima della gara in terra siciliana c’è però la Coppa Italia a cui dobbiamo dare molta importanza. La corsa per il quarto posto, infatti, quest’anno è molto più agguerrita del solito e la voglia di alzare un trofeo è tanta sia nella gente che nella società gigliata che ancora ha la bacheca vuota. Attenzione quindi alla Coppa Italia in attesa, sembra ormai la novella dello stento, del centrocampista che dovrebbe arrivare ad ore.

Chiudiamo con quel che di buono ci ha lasciato questa domenica calcistica: Blanc e Bettega hanno confermato Ferrara… per i tifosi Viola…un sospiro di sollievo…

 





Amarcord 1981-82: Roberto Mancini e Armando Ferroni

18 12 2009





Bologna – Fiorentina 1-1

22 08 2009

Sveglia!

Uno sveglia bonario, detto quasi sottovoce ma fermo e deciso.

Le attenuanti sono tante, dal caldo, alla mancanza del ritmo partita, agli impegni ravvicinati ma la squadra vista a Bologna non mi è piaciuta.

Contro una squadra che senza Di Vaio vale una Reggina,  un Empoli o un Torino dovevamo osare ed ottenere di più.

Sveglia a Montolivo che deve dare di più ed essere decisivo.

Sveglia a Jovetic che deve iniziare a sfruttare le chances che Prandelli gli concede.

E sveglia anche alla società. Non ci stancheremo di dirlo, ci vuole un centrale di difesa. E’ inutile tenere tre centrali mediocri (tolgo dalla lista Gamberini).

Con 20 milioni da spendere si possono tranquillamente comprare 2 difensori. Non ci credo che non ce ne siano migliori dei nostri. Se Corvino vuole consigli ci contatti…

Due difensori perchè occorre anche un terzino destro. Comotto anche oggi non ha dato garanzie. Un primo tempo inguardabile (colpevole sul gol e in un’altra occasione sempre di Osvaldo) compensato da una buona seconda parte (suo l’assist per il pareggio). Troppo poco per una squadra da champions.

Le ultime due considerazioni sono per i goleador. Osvaldo segna il primo goal in rossoblu e chiede scusa al settorino ospite. Non ho mai sopportato e mai sopporterò certi atteggiamenti. Ringrazio Osvaldo per le bellissime gioie che ci ha dato a Torino (sia con i granata che contro i bianconeri) ma adesso gioca per il Bologna, quindi come dice l’artista tifoso Ciuffi, medaglina e arrivederci.

Veniamo al fenomeno. Una volta ancora ha dimostrato di essere migliore di tanti altri calciatori anche essendo fuori forma o con la testa altrove. Grande, un campione!

Ora proiettiamoci sullo Sporting primo vero grande obiettivo di questa stagione.

Troppo importante passare il turno e quindi, anche se sottovoce, sveglia…





L’importanza degli esterni

21 08 2009

Tactic 

Un tempo, quando conoscevamo le formazioni a memoria perché erano sempre le stesse, quando c’erano i numeri dall’1 all’11 e si giocava esclusivamente la domenica si chiamavano terzini e ali. Oggi nel calcio moderno sono gli esterni, bassi e alti.

Nel 4-2-3-1 di Prandelli hanno un’importanza strategica.

Il compito degli esterni bassi è quello, in fase di possesso palla, di accompagnare i due centrocampisti nella costruzione del gioco quasi a trasformare il 4-2-3-1 in un 2-4-3-1 mentre in fase difensiva devono rientrare a formare la linea dei 4 difensori.

Gli esterni alti invece hanno il compito in fase di attacco di supportare la punta, cercando la profondità e sfornare cross mentre in fase difensiva devono scalare sulla linea dei 2 centrocampisti in modo da trasformare il 4-2-3-1 in un 4-4-1-1.

Domani si comincia il campionato.

Probabilmente rispetto a Lisbona cambierà l’esterno basso sinistro (Pasqual al posto di Gobbi) mentre Comotto resterà titolare.

Vargas e Marchionni sono andati abbastanza bene e verranno confermati.

La partita è difficile.

I tifosi si aspettano molto da Gilardino e Mutu ma affinché la squadra giri bene saranno essenziali i 4 ruoli menzionati. I terzini e le ali.