Milan – Fiorentina 1-3

13 11 2012

La gara al limite della perfezione nella Scala del calcio. La Fiorentina espugna San Siro e coglie il quarto successo consecutivo, ma se l’anno scorso la vittoria di Milano rappresentò ossigeno puro nella lotta per la salvezza, stavolta il successo con i rossoneri sembra un’esame di laurea superato che consacra definivamente i gigliati per le zone alte della classifica. Ciò che impressiona nel successo viola è la personalità e il modo in cui la Fiorentina gioca, cercando per larghi tratti di gara di imporre il proprio gioco, il tutto senza il giocatore migliore, visto che Jovetic era fuori per infortunio. Nelle ultime gare la Viola ha iniziato a trovare gol da fonti alternative, mandando a segno gli altri attaccanti, difensori e centrocampisti, cercando così di dipendere meno dalle prodezze del suo fuoriclasse La squadra di Montella inizia la gara nel modo giusto, andando in pressione sui portatori di palla del Milan e passa subito in vantaggio, la rimessa laterale in zona d’attacco battuta da Cuadrado trova la spizzata di Toni e la conclusione sotto misura vincente di Aquilani, che in pochi scampoli di partita fin qui giocati ha firmato un gol e due assist. La Viola gioca bene e non ci sono tracce di reazione milanista fino alla mezz’ora quando su una palla lunga dalla mediana Roncaglia frana addosso a Pato in piena area, per l’arbitro Romeo è rigore, dal dischetto però Pato manda alle stelle il tiro dal dischetto. Passano pochi minuti e la Fiorentina raddoppia, ancora da rimessa laterale nasce il gol gigliato, con Borja Valero che approfitta della morbidezza difensiva di Mexes per battere imparabilmente in diagonale Abbiati e mandare in estasi i tanti tifosi viola giunti al Meazza. Se nel primo tempo quella della Fiorentina assomiglia a una lezione di calcio, nella prima parte della ripresa il Milan dà segnali di risveglio, prima un colpo di testa di Boateng esce di poco, poi Pazzini, subentrato ad inizio ripresa ad un Pato disastroso, dimezza lo svantaggio ribadendo in rete un tiro sul palo di Mexes. A quel punto si teme la possibile rimonta rossonera, ma la Fiorentina non si scompone e Montella inserisce forze fresche, con la Fiorentina che negli ultimi venti minuti riprende il bandolo della matassa andando vicina più volte a chiudere definitivamente i conti, vanno vicini al gol tutti i giocatori che subentrano. Prima Mati Fernandez e Cassani graziano la retroguardia milanista, in particolare il terzino spreca una grandissima occasione solo davanti ad Abbiati a sei metri dalla porta, a cinque minuti dalla fine con il Milan in dieci per l’infortunio di Bonera, arriva il primo gol in Italia di El Hamadoui con un gran tiro a girare dal limite dell’area che batte imparabilmente Abbiati. Finisce in apoteosi con i tifosi gigliati in festa prima a San Siro e poi al ritorno dei giocatori alla stazione di Santa Maria Novella, dopo due anni e mezzo di ombre Firenze è tornata a riappropriarsi della propria squadra.

Viviano 6 Esente da colpe sul gol di Pazzini, per il resto solo ordinaria amministrazione

Roncaglia 6 Gioca una gara gagliarda, ma regala un rigore al Milan, non ha alcun senso intervenire in quel modo su Pato in area di rigore.

Rodriguez 7 E’ attento, preciso negli anticipi, guida la difesa con sicurezza.

Savic 6,5 Non sfigura per niente a San Siro, arrivato con alcuni punti interrogativi, per ora il suo rendimento è discreto.

Cuadrado 6,5 Stavolta la Viola affonda poco sugli esterni, ma lui riesce a mettere in difficoltà Constant, sul finale imbecca  il primo gol italiano di El Hamdaoui.

Aquilani 7 Prima gara da titolare e primo gol in viola, ha un minutaggio ancora limitato ma dà un discreto apporto finchè ha benzina (dal 10′ st Mati Fernandez 6 Gioca meglio di altre volte, sbaglia in modo grossolano un occasione a cinque metri dalla porta)

Pizarro 7 Fa girare la squadra a suo piacimento, peccato per il giallo, è necessario che abbassi il ritmo delle ammonizioni.

Borja Valero 8 Partita strepitosa dello spagnolo, oltre alla notevole quantità di palloni gestiti con maestria, firma il gol del raddoppio.

Pasqual 6 Gara onesta sulla fascia di sinistra, viene cercato poco dai compagni, dà supporto in fase difensiva.

Ljajic 6 Gioca una partita di sacrificio, fa pressing sui portatori di palla e conquisterebbe un rigore prima del gol di Aquilani (dal 10′ st El Hamdaoui 6,5 Entra in gara con un impatto sulla partita non positivo poi però si inventa un gran gol che chiude anzi tempo la partita

Toni 6,5 Entra nel primo gol con uno sponda di testa e guadegnerebbe un espulsione  (dal 30′ st Cassani 5,5 Fa a tempo a divorarsi un gol clamoroso).

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