Lecce Fiorentina 1-0

13 09 2010

Con un bel salto carpiato all’indietro rispetto a due settimane fa, per gioco, idee ed impegno, la Fiorentina di Mihajlovic cicca la prima trasferta stagionale sul campo del neo promosso Lecce. E stavolta neanche l’evidente errore del guardalinee di turno (2 in 2 gare, che media!) e le solite assenze riescono a dare una giustificazione soddisfacente ad un risultato, alla vigilia, quantomeno inaspettato.

La rete di Di Michele dopo appena 9 minuti, nata in verità casualmente da un goffo e sfortunato intervento di Montolivo sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha purtroppo evidenziato nella squadra viola un’approssimativa intesa fra i reparti, spesso troppo distanti, e una non perfetta condizione di alcuni singoli, necessaria, come sappiamo per recente esperienza, per supportare questo tipo di modulo. E così fra la scarsa lucidità in regia di Montolivo e D’Agostino ed i testardi e infruttuosi dribbling di Cerci, la gara di oggi è scivolata via con poche, pochissime occasioni da rete per i viola. Tra queste, ovvero tra l’uscita tempestiva di Rosati sui piedi di Gilardino e il colpo di testa a lato di Ljajic, c’è in realtà anche una rete, segnata in tuffo del sempre generoso Kroldrup. Ma l’urlo del danese è stato ricacciato subito in gola insieme al nostro dalla bandierina alzata a sproposito dall’assistente di Orsato, giusto per far capire meglio una volta di più quanto questa domenica vada rapidamente archiviata nello scatolone “brutti ricordi”.

I risultati e le prestazioni delle altre pretendenti per un piazzamento europeo aiutano per fortuna ad alleviare il sapore amaro rimasto  in bocca e a pazientare ancora un pò. Perché infondo è lecito sbagliare, specie se dopo pochi mesi dal cambio della guida tecnica. L’importante sarà non perseverare, magari già da sabato prossimo!

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2 responses

13 09 2010
k2

Carissimo,
la partita persa contro il Lecce ha evidenziato notevoli problemi: il piu’ grave e’ lo scollamento fra le idee dell’allenatore (spirito battagliero, pressing, velocita’) e la prestazione (sconcertante) dei singoli.
Siamo del tutto sicuri che i calciatori siano in sintonia con il Miha?
La prossima partita con la Lazio potrebbe essere gia’ decisiva per capire se il “gruppo” ha accettato o meno l’attuale Mister (moduli tattici e calci nel sedere compresi).
Vedremo…

14 09 2010
Leo

Verissimo e detto in tutta sincerità non credo neanche che l’atteggiamento di Mihajlovic del dopo gara sia d’aiuto. Il serbo deve capire in fretta che qui non ci sono i giocatori di Bologna o Catania e che simili esternazioni, anche se a ragione, devono comunque restare all’interno dello spogliatoio. Le potenzialità ci sono tutte e le conosciamo ma sono convinto che tutto dipenderà da come saprà capire e prendere per mano questa squadra,

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