Fiorentina – Roma 3-0

4 12 2011

Primo e rotondo successo di Delio Rossi sulla panchina viola in una delle sfide più sentite dal pubblico fiorentino. In una domenica caratterizzata dalla pioggia, la Fiorentina supera i giallorossi dopo una settimana di polemiche per il comportamento fuori regolamento di alcuni suoi tesserati e che aveva portato la società a decidere per un ritiro anticipato in vista della delicata sfida di campionato.

Con Cerci escluso dai convocati, solo ufficialmente per problemi fisici, mister Rossi ritrova Jovetic a fianco di Gilardino e inserisce il giovane serbo Nastasic al posto dello squalificato Natali, mentre per i restanti 9/11 conferma li stessi titolari della trasferta di Palermo. Luis Enrique invece, dopo l’esclusione per motivi disciplinari di Osvaldo, sceglie una Roma senza veri punti di riferimento in avanti prediligendo il palleggio e il possesso palla.

Il risultato finale non lascia appelli su chi dei due tecnici abbia avuto ragione ma non si può non tener conto della follia dei giocatori romanisti, rimasti al termine della gara in soli 8 uomini per via di ben tre espulsioni tanto nette quanto evitabili. La prima porta la firma di Juan, al 17′ del primo tempo, ingenuo nel perdere la posizione su Jovetic in area di rigore finendo per mettere giù il montenegrino a due passi dalla porta di Stekelenburg: cartellino rosso e rigore trasformato poi dello stesso Jo-Jo, in assoluto il migliore in campo. La Roma seppur in 10 reagisce e tiene nella loro metà campo i viola ma la fitta rete di passaggi dei giallorossi non porta mai reali pericoli dalle parti di Boruc. Prima dell’intervallo, il secondo episodio decisivo della gara: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, capitan Gamberini, non nuovo a queste prodezze contro la Roma, segna il 2-0 con un perfetto colpo di testa mettendo in ghiacciaia il risultato nel momento di maggior pressione degli ospiti. La ripresa è ordinaria amministrazione per la Fiorentina che usufruisce prima della seconda espulsione giallorossa – secondo giallo di Gago per un’entrata veramente cattiva e stupida su Jovetic – e poi, nel finale di gara, di un altro rigore con cartellino rosso annesso. Il “cattivo” di turno è Bojan che para letteralmente sulla linea di porta una conclusione di Nastasic. Dal dischetto stavolta trasforma El Tanque Silva, indicato da Montolivo e su gentile concessione di Jo-Jo, che segna così la sua prima rete italiana.

Insomma nella festa finale c’è spazio per tutti, sperando che questo risultato porti nuova serenità e convinzione nei propri mezzi a questo spogliatoio così scapigliato. Delio saprà certamente che il lavoro che lo attende è ancora lungo ma intanto ha dato motivo di gioiere al pubblico fiorentino come ormai non succedeva da troppo tempo!

LB

Boruc 6 ; De Silvestri 6 Gamberini 7 Nastasic 6,5 Pasqual 6; Behrami 6,5 (dal 91’ Munari sv) Montolivo 6,5 Vargas 5,5;  Lazzari 5,5 (dal 81’ Salifu sv); Jovetic 7,5 Gilardino 5,5 (dal 63’ S. Silva 6).  All. Rossi 7





Parma – Fiorentina 1-1

6 02 2011

La Fiorentina torna da Parma con un misero punto frutto di un calcio di rigore realizzato da D’Agostino che pareggia la sforbiciata aerea di Amauri nel primo tempo. Fra cadaveri ci si intende. Ed è così che i viola riescono a fare resuscitare Amauri che va a segno dopo ben 11 mesi di astinenza. Chapeau!

Partita, al solito, scialba della squadra gigliata che scende in campo con un paio di sorprese. Montolivo e Donadel sono infatti in panchina insieme al figliol prodigo Mutu (10 minuti per lui con un tiro che per poco non vale 3 punti). In campo invece il nuovo acquisto Behrami accanto a D’Agostino e Santana. Cambiano gli uomini ma del gioco nemmeno l’ombra ed ogni azione è frutto di improvvisazione.

Il discorso è sempre il solito. Cerchiamo di arrivare il prima possibile a 40 punti e a giugno facciamo i conti per la prossima stagione: magari con un altro allenatore…

 





Fiorentina – Cesena 1-0

14 11 2010

Devo essere sincero. Commentare le gare della Fiorentina di questa stagione mi stà creando più di un grattacapo: come fare ad essere ogni volta originali se poi gli aggettivi per descriverle sono sempre i soliti due?! Lente e noiose, noiose e lente. Non ci sono (o non trovo) sinonimi che renderebbero altrettanto bene.

 Anche col Cesena, anche dopo la sconfitta di Roma da riscattare e anche difronte al proprio pubblico, l’atteggiamento dei viola non cambia di una virgola. Come col Chievo è un episodio a decidere la gara e a regalarci i 3 punti vitali. La firma la mette ancora una volta (la quinta quest’anno) Alberto Gilardino con una girata di sinistro da campione, quello che, per nostra fortuna, stà tornando ad essere il centravanti di Biella. Il resto è davvero poca cosa. Il tutto si riflette inevitabilmente sullo stadio, sempre più vuoto e silenzioso: diventa così “normale” vedere tra gli spalti chi studia attentamente un libro di scuola guida o chi fa stretching per difendesi dall’umidità della sera…

 Tra le “non novità” c’è da annotare l’ennesimo infortunio in casa viola, stavolta occorso a Mutu e che probabilmente costringerà il Fenomeno a restare fuori un altro mesetto. E allora giù altre critiche a Sinisa, colpevole secondo molti di aver esagerato nell’impiego del rumeno dopo il suo rientro dalla squalifica. Quanto siano giustificate anche queste non lo saprei dire ma bisogna pure ammettere che stà diventando fin troppo facile dare contro al tecnico serbo. Per il bene della Fiorentina forse sarebbe meglio tapparsi ancora il naso e buttare giù. Adesso ci attende la doppia trasferta con Milan e Juventus: chissà che partire così svantaggiati nei pronostici non possa regalarci finalmente anche qualche soddisfazione.

La speranza, si sa, è l’ultima a morire!





Obiettivi stagionali

30 10 2009

lazio

Fra il quarto e l’ottavo posto.

Questo è l’obiettivo in campionato che la squadra può raggiungere.

L’avevamo detto e purtroppo così sarà.

Per un momento, diciamolo, ci eravamo illusi tutti. Stessi punti della Juventus, -2 dall’Inter, +5 sul Milan, +6 su Roma e Lazio. Ci eravamo illusi di poter puntare almeno al secondo posto. Ma le illusioni sono morte sul gol annullato a Torino. A rischio di fare sempre i soliti discorsi e passare da “piagnistei” anche domenica ci sono stati episodi dubbi sull’arbitraggio viola.

Ma il problema è un altro: a noi non sembra che gli arbitri abbiano preso di mira la Fiorentina, ma che prendano di mira “a turno” le squadre che potrebbero insediare la leadership di Inter e, soprattutto, Juventus. Una volta la Fiorentina, una volta la Sampdoria, una volta il Genoa, una volta la Lazio, una volta il Bari, etc… A noi mancano ancora 4 punti (tra la Lazio e Juventus) e soprassediamo il punto di domenica con il Genoa.

Sul campionato lasciamo ancora aperto il discorso 3 posto perchè prima o poi la Sampdoria dovrà pagare dazio. Certo è che nelle trasferte di Roma, Genoa e Torino abbiamo raggranellato soltanto un punto e, volente o nolente, i numeri parlano chiaro.

Il problema è capire se questa squadra più di così non può dare o è ancora lungi dall’aver raggiunto la maturità e può aspirare a traguardi più ambiziosi.

Maturo è sicuramente il tifoso viola che nonostante 2 punti in 4 partite non accenna minimamente a una protesta alcuna.

Per una volta diciamoci tutti un bel BRAVI.

Soltanto mantenendo l’ambiente coeso si può puntare nuovamente al posto Champions.

Notiamo con piacere che anche il gruppo dei giocatori è molto unito e questo alla lunga sarà un aspetto che pagherà…e non poco.

Di contestare l’attacco, per ora, non se ne parla nemmeno; i gol arriveranno e numerosi.

Basteranno 3 punti con il Catania per riportare il sereno in vista del Debrecen…





Fiorentina – Sampdoria 2-0

23 09 2009

fiorentina_lsamp

 

 

 

 

 

 

 

Bellissima prestazione della Fiorentina che torna al successo contro una Sampdoria che si presentava al Franchi da capolista e a punteggio pieno. Questa volta Prandelli decide per un centrocampo più muscoloso e meno tecnico e quindi Donadel gioca al posto di Montolivo.

Nel primo tempo la squadra di Del Neri ha avuto tre nitide occasioni e Frey si è dovuto, come spesso gli accade, superare. Ma piano piano la Fiorentina si è liberata del peso psicologico della sconfitta di Roma, ha iniziato a giocare più fluido, ed è passata in vantaggio con un goal di Jovetic. Dopo il vantaggio la squadra ha acquistato ulteriore fiducia e solo un abbaglio di Morganti, che ha negato un rigore solare a Jovetic, ha impedito ai Viola di andare al riposo sul 2 a 0. Non è la prima volta (e nemmeno la seconda) che al gioiellino Montenegrino viene negato un rigore e la domanda nasce spontanea: cosa deve fare JoJo per ottenere un penalty?

Nel secondo tempo la Samp è scomparsa e la Fiorentina ha legittimato il risultato con diverse occasioni e un goal fotocopia di quello segnato al Cagliari costruito da Vargas e finalizzato dal Gila.

La Sampdoria esce ridimensionato da questa partita. Pazzini non è pervenuto e l’unico che si è dato da fare è stato Cassano. Gran bel giocatore il talento di Bari Vecchia. Solo l’abbronzantissimo di Viareggio non riesce a vederlo (ma di questo non ce ne importa un granché).

I migliori? Sicuramente Vargas e Jovetic. Il Peruviano ha messo ancora una volta in mostra la sua impressionante forza fisica anche se, bisogna ammetterlo, questa sera è stato agevolato dall’avere come avversario diretto l’impiegato Zauri. JoJo invece è stato ancora una volta decisivo come lo è stato contro il Palermo e soprattutto per l’accesso In Champions.

Una serata dunque positiva dove la Roma ha pareggiato e il Milan ha perso. Ma per questi discorsi rimandiamo alla nostra rubrica “Fuori dalle mura”.





Fiorentina – Cagliari 1-0

13 09 2009

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Un primo tempo scarno di emozioni con zero tiri in porta da entrambe le squadre e un buon pressing attuato dal Cagliari sui portatori di palla viola.

Nel secondo tempo una Fiorentina migliore con Gilardino, autore della prima rete in campionato, e un grande Vargas tra i migliori in campo (suo l’assist per il goal vittoria).

Grosse insufficienze non ce ne sono ma molti giocatori (Montolivo e Marchionni per esempio) si limitano a svolgere il compitino senza mai dare il cambio di passo alla squadra e altri (non vogliamo fare i soliti nomi) non ci sembrano all’altezza di una squadra da Champions.

Il ritmo probabilmente è stato tenuto basso anche per risparmiare le energie in vista di Lione visto che quest’anno il mister non può attuare, causa la rosa ridotta ed alcuni infortuni, molto turnover e cosi la squadra scesa in campo contro il Cagliari non sarà molto diversa da quella che giocherà in  Champions (mancherà sicuramente Zanetti perché squalificato).

Prendiamoci quindi questi 3 punti. Il gioco non è stato fluido e spettacolare e probabilmente migliorerà con il passare delle partite. Per ora sono troppo importanti i risultati e per ora stanno arrivando quindi avanti così.

Prossima fermata Lione.





Amarcord 1992-93: Inter-Fiorentina 2-2

11 09 2009

inter 92 93 2 2

 

era il 27 Settembre 1992 i marcatori furono Bati al 53′ Shalimov al 80′ Bati al 83′ e Battistini al ‘87.
Nella foto Simone, Barbara, Fabio, Jessica, Massimo, Massimo, Lorenzo e Marco





Amarcord 1992-93: Ancona-Fiorentina 2-1

4 09 2009

Cominciamo la pubblicazione di alcune foto provenienti dall’archivio fotografico del Viola Club Gavinana, di cui hanno fatto parte gli autori di Universo Gigliato.

 

 

 

ancona 92 93 2 1

Dopo il 7-1 dell’andata al Franchi, al ritorno andò decisamente peggio. 2-1 per l’Ancona.

Reti di Agostini (doppietta) e  Baiano

In questa foto Lorenzo e Marco





Analisi del calciomercato viola: quei 30 mln di euro pronti sotto il mattone

1 09 2009

Calciomercato 02

Finalmente a calciomercato chiuso possiamo analizzare con tranquillità tutti gli aspetti e i movimenti che il buon Corvino ha messo in atto per la Fiorentina 2009-2010.

Queste le sue parole di ieri a SKY SPORT 24: “…questa scelta è stata dettata sia da esigenze tecniche che dalle volontà del ragazzo e non certo da plusvalenze realizzate. Il West Ham ci ha richiesto Da Costa a titolo definitivo e noi abbiamo inserito nella trattativa Savio, che lo seguivamo già dai tempi del Brescia. Purtoppo Da Costa è un giovane che ha avuto poca fortuna da noi o forse non è stato all’altezza. Kuzmanovic non verrà sostituito: con Prandelli abbiamo ragione di pensare di avere delle soluzioni interne. Come promesso investiremo tutto il ricavato di queste cessioni nella fase successiva del mercato a Gennaio. Per migliorare questa Fiorentina non ci vuole un mese ma più mesi. Lo abbiamo fatto l’anno scorso quando a Marzo e ad Aprile abbiamo avviato le operazioni dell’ultimo mercato. Pandev è un grande giocatore con il fiuto del gol, ma non voglio pensare a lui come un sostituto di Mutu in caso di squalifica del rumeno. Dovremo essere, anzi, contenti contro il nostro attaccante non venissero prese alcune sanzioni”

Ecco i principali movimenti:

Giocatori in uscita   (mln di € incassati)

Melo 25
Semioli 5
Kuzmanovic 8

Giocatori in entrata   (mln di € usciti)

De Silvestri 5,5
Di Tacchio 0,5
Natali 2,2
Nacho Castillo 1,1
Marchionni 4
Zanetti 2

+ in extremis lo scambio Da Costa – Savio con relativo conguaglio da parte viola.

Analisi Tecnica

Se parliamo dei giocatori in rosa da cui la prima squadra ha sempre attinto, rispetto  all’anno scorso abbiamo ceduto 2 centrocampisti (Melo e Kuzmanovic), 1 esterno (Semioli), 1 difensore (Zauri) e 1-2 attaccanti (Pazzini, Osvaldo o Bonazzoli…scegliete voi quale), oltre a uno scarsissimo centrale difensivo (Da Costa).

Ad incrementare il parco giocatori invece sono arrivati 2 difensori (Natali e De Silvestri), 2 centrocampisti (Zanetti e Di Tacchio), 2 esterni (Marchionni  e il giovane Savio) e 1 attaccante (se così si può definire Nacho Castillo).

A prima vista la situazione appare di indebolimento tecnico, anche perchè Melo e Kuzmanovic, antipatici quanto vogliamo, avevano un buon livello tecnico. Nelle ultime settimane (prima della cessione di Kuzmanovic) abbiamo più volte detto che questa squadra aveva bisogno di 3 pedine: un difensore centrale, un terzino e un centrocampista di stampo classico, dando però preferenza agli ultimi due perchè in fondo di centrali la Fiorentina ne ha già in rosa diversi. Invece, agli sgoccioli del calciomercato, arriva (non proprio a sorpresa) la cessione di Kuzmanovic e lo scambio Da Costa – Savio, un centrocampista esterno tutto da scoprire.

Per cui, a centrocampo, mancando già prima un elemento, adesso nella nostra personale scacchiera adesso mancherebbero 2 giocatori. Ammettiamo, assecondando il PandaLeo, che Di Tacchio possa essere uno di questi; ne manca sempre e comunque uno. Poter immaginare di compete re in Campionato, Coppa Italia e almeno 6 partite di Champions e (forse) 2 di Europa League con un parco di centrocampisti formato da Montolivo, Donadel, Zanetti, Marchionni, Santana, Savio e Di Tacchio a cui aggiungiamo  saltuariamente Gobbi e Jorgensen, ci pare possibile dal punto di vista numerico ma assai improbabile dal punto di vista tecnico.

Teniamo conto che Prandelli vuole giocare con il 4-2-3-1 anche se Gilardino fatica troppo nelle lande desolate dell’attacco viola e il fulcro vitale per questa squadra sono gli esterni. La Fiorentina è un team che fa della sua forza macinare calcio a ritmi alti e dalle prime uscite  di fine estate ci pare chiaro che nel mezzo ci siano diverse lacune. Anche domenica ci siamo fatti trovare esposti in contropiede almeno 3 volte sull’1-0 in nostro favore; è un campanello d’allarme. Montolivo entrerà in forma tra qualche settimana, Donadel non ha molti margini di miglioramento e Zanetti ha un grosso punto interrogativo nella sua situazione fisica. A questa squadra manca una diga o comunque un uomo che filtri e che distribuisca palloni e ovviamente anche la difesa ne soffre…a meno che Prandelli non esasperi ancor di più il gioco sulle fasce con il rischio di diventare prevedebile. Guardiamo questi due misteriosi Di Tacchio e Savio se daranno il loro contributo.

Capitolo difesa: se nè andato Zauri ed è arrivato De Silvestri. Ottimo acquisto; speriamo che la condizione fisica del giocatore proveniente dalla Lazio sia buona, perchè il generoso Comotto o il prestante Gobbi non sono adatti per la Champions, non ce ne vogliano. Sui centrali la coppia Dainelli-Gamberini ci sembra la più collaudata. E cmq ci piace ribadire che non siamo convinti che la difesa viola sia tra le peggiori del panorama italiano/europeo anzi, come dimostrano i dati statistici dal 2006-2007 ad oggi, ci sembra una delle più affidabili. Sembra impossibile visto i commenti che si sprecano in questi giorni ma i numeri non mentono.

Sul fronte attacco con l’esplosione di Jovetic e le conferme di Gilardino e Mutu, dobbiamo sperare che nessuno di questi prenda mai un raffreddore o uno stiramento perchè Nacho Castillo non ci sembra in grado (anche se per ora è trasparente e ingiudicabile) di sostituire degnamente i sopracitati attaccanti e Babacar è ancora troppo giovane e inesperto.

Analisi Economica

Il bilancio economico (generato dai prezzi di vendita/acquisto dei giocatori e dalle relative plusvalenze/minusvalenze) di questa campagna acquisti non fa una piega: assolutamente vincente e tipico di una società sana. Per una Società per Azioni diciamolo, è  un innegabile successo.

Analisi Finanziaria

La situazione finanziaria è data dalle disponibilità di cassa e dai debiti della società. Non abbiamo sottomano il bilancio della Fiorentina ma anche qui, a spanna, la situazione dovrebbe essere florida. I movimenti di quest’anno dovrebbero aver garantito entrare finanziarie sopra i 20 mln di euro. A queste dobbiamo anche aggiungere gli introiti che arriveranno dalle partite di Champions League (e forse Europa League). Per cui il “tesoretto” da spendere dovrebbe superare i 30 mln di euro, con la totale sicurezza di veder pagati gli stipendi a dipendenti e giocatori tutti i mesi, lavorando quindi in un ambiente assolutamente tranquillo.

Conclusioni

Dal punto di vista mediatico è stata una campagna acquisti/cessioni molto tribolata, ma si sa, giornalisti e tifosi hanno il diritto di dire la loro. Tecnicamente la Fiorentina ci sembra leggermente indebolita e quest’anno pare mancato l’arrivo di un grande campione. Gli innesti di Marchionni, Zanetti e probabilmente De Silvestri, sembrano sicuramente azzeccati ma i dubbi sulla tenuta generale della squadra ancora non si sono dissolti. Prandelli saprà gestire al meglio le difficoltà che prima o poi arriveranno e l’impressione è che il gruppo sia molto unito. Sarebbe fondamentale la buona stella sul fronte infortuni.

La vicenda Mutu resta un punto interrogativo ma ora è d’obbligo concentrarsi sul campo. Attendiamo vigili e sereni (con molta fiducia) i risultati della squadra e valuteremo a gennaio quali potrebbero essere le mosse da fare.

Saluti.





Fiorentina – Palermo 1-0

31 08 2009

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Una bella Fiorentina.

La migliore sicuramente in questo primo scorcio di stagione.

Il Palermo è stato sorpreso dalla partenza dei Viola. Ritmo e pressing alto, grazie anche al consistente turnover applicato da Prandelli, e i rosanero sono andati confusione.

Ottime le prove di Vargas, Zanetti, Kroldrup e Gamberini. Proprio i difensori centrali meritano un plauso particolare. Una delle teorie più diffuse fra la tifoseria gigliata e gli addetti ai lavori è che la Fiorentina ha difensori centrali che soffrono gli attaccanti veloci. Ieri questa teoria è stata sconfessata. Miccoli e Cavani non hanno procurato grossi problemi e la coppia Kroldrup-Gamberini ne è uscita alla grande.

Anche il centrocampo, questa volta più di sostanza che tecnico, ha giocato bene. L’unico appunto che ci viene di fare è che, se davvero Kuz, dovesse essere venduto, occorre sicuramente acquistare un centrocampista centrale. Troppo fallosi Donadel e Zanetti. Il girone di ritorno si presenterà sicuramente carico di cartellini gialli per i due mediani.

Veniamo ai trequartisti. Santana ha iniziato molto bene salvo poi perdersi con il passare dei minuti. Ma era al rientro dopo quasi 8 mesi ed è quindi più che giustificato. Vargas ha giocato un’ottima gara. Ha recuperato diversi palloni (da uno di questi è nato il goal) e lottato finché non è stato sostituito. Jovetic, giudicato migliore in campo da sky, ha segnato il suo secondo goal in 3 giorni. Durante tutta la partita non ha mai buttato via il pallone. Ottime giocate alternate ad ottimi dribbling. Che si sia definitivamente sbloccato il giovane talento Montenegrino?

Ultimo ma non certo meno importante il Gila. L’attaccante di Biella anche ieri sera è stato determinante. Non certo per i goal e neanche per le conclusioni (solo un mezzo tiro dopo il palo di Jovetic) ma indispensabile nel trattenere i palloni e far salire la squadra. Grandissimo!

Adesso c’è la pausa. Fondamentale aver vinto. Ora ci possiamo concentrare tranquillamente sulle prossime gare senza avere tante pressioni come invece altre squadre  dopo solo 2 giornate  (Milan e Roma su tutte).








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