Roma – Fiorentina 1-2

26 04 2012

Il grande incubo è finito? Forse non ancora, ma la Fiorentina infrange il tabù Olimpico, tornando a vincere nella capitale contro i giallorossi a distanza di venti anni dall’ultimo successo. E’ una vittoria storica e importante perchè getta le basi verso la salvezza, ma è il successo che forse cambia l’umore del popolo viola che dopo l’umiliazione subita dalla Juventus e dopo due campionati modesti rivede la luce e una base da cui ripartire. La vittoria porta la firma anche di Delio Rossi, il tecnico romagnolo dopo aver ammesso di essere stato in difficoltà a gestire una squadra che da febbraio sembrava essere in caduta libera, ha trovato la quadratura con scelte coraggiose (come le esclusioni di Montolivo e di Gamberini).

All’Olimpico gioca quasi la stessa squadra della gara di domenica contro l’Inter, rientra Jovetic al posto di Ljajic, per il resto squadra confermata. La Fiorentina passa alla prima azione, cross di Lazzari perfetto e colpo di testa di Jovetic, poco marcato dalla difesa, che batte Curci. Il primo tempo dei viola è notevole, squadra attenta in fase difensiva che rischia poco o nulla e propositiva in attacco approfittando di una Roma in confusione in fase di possesso palla e che dietro lasciava a desiderare. Se proprio vogliamo trovare un difetto nel primo tempo gigliato possiamo dire che la squadra poteva chiudere la gara nel primo tempo, però sia Jovetic che Cerci fallivano le chance presentate per poter raddoppiare. Nel secondo tempo Lui Enrique faceva subito due cambi e di fatto cambiava l’inerzia della partita perchè la Fiorentina non riusciva quasi mai a ripartire ed era la Roma a fare la partita. Il forcing giallorosso veniva premiato a metà ripresa, un tiro da fuori area di Gago veniva deviato da Totti, la cui deviazione metteva fuori causa Boruc. A quel punto poteva anche andare a finire male, con i capitolini a premere e a rischiare di andare avanti con Osvaldo che si allargava troppo e concludeva fuori e con capitan Totti su cui Boruc fa una gran parata. Quando il pareggio sembrava scritto il finale regalava la gioia più bella: al secondo di recupero Ljajic faceva una bella azione con un gran tiro dal limite, Curci respingeva ma sui piedi di Lazzari il cui destro finiva in rete. Finiva con la Fiorentina a festeggiare sotto i tifosi gigliati all’Olimpico, anche per loro sicuramente una trasferta indimenticabile. Per la Viola adesso il compito è quello di chiudere quanto prima il discorso salvezza, poi si potrà iniziare a pensare al futuro.

Boruc 6,5 Una sola parata di gran livello su Totti, per il resto fa buona guardia e non ha colpe sul gol subito, domenica prossima a Bergamo non ci sarà per squalifica

Camporese 6,5 Dimostra buona personalità, in una gara giocata discretamente si fa bruciare solo una volta da Osvaldo.

Natali 6,5 Guida con sicurezza il reparto, meriterebbe il rinnovo del contratto.

Nastasic 6,5 Si conferma una sicurezza, anche all’Olimpico non sbanda.

De Silvestri 6 Sufficienza stiracchiata, va bene in fase di possesso palla, commette qualche errore nelle chiusure, ma è generoso e regge fino alla fine.

Kharja 6 Primo tempo da sufficienza piena, fa girare bene il pallone e si propone, nella ripresa cala e non aiuta la squadra a ripartire.

Behrami 7 Nella prima frazione fa un lavoro sontuoso sia in fase difensiva che in fase di possesso, da centromediano sta trovando un rendimento eccellente, nella ripresa cala ma la sua partita rimane ottima.

Lazzari 7,5 Domenica scorsa si era conquistato il rigore, stavolta decide la partita con il gol nel finale (di destro!) e l’assist iniziale in mezzo ad una gara giocata bene e con generosità.

Cassani 6 Schierato a sinistra per necessità, se la cava degnamente, potrebbe accompagnare di più l’azione.

Jovetic 7 Segna subito e sblocca la partita, a tratti si accende con giocate da campione, peccato per qualche occasione sprecata. (dal 32’ st Ljajic 6,5 Si riscatta dall’errore di domenica scorsa entrando nell’azione del 1-2 con una bella iniziativa personale e una gran conclusione da fuori)

Cerci 6,5 Nel primo tempo è tra i più vivaci, gioca una buona gara ma manca buone occasioni davanti al portiere. (dal 9’ st Amauri 5 E’ fuori partita, non aiuta la squadra a ripartire, forse l’infortunio gli farà chiudere anzitempo la sua avventura viola, dal 43’ st Olivera sv Non vorremmo essere riduttivi, ma a Milano lui entra e la Viola vince, all’Olimpico la scena si ripete)

AN





Fiorentina – Roma 4-6 (Viareggio Cup)

20 02 2012

Finisce in semifinale ai calci di rigore il cammino della Primavera al Viareggio. La Roma ha la meglio sulla Fiorentina e nel duello che ha caratterizzato l’ultimo anno tra Coppa Italia Primavera e Supercoppa stavolta la squadra allenata da De Rossi riesce a piegare la Viola dopo essere capitolata nelle altre due competizioni. Nelle formazioni c’è Acosty al rientro dopo l’inofrtunio e Camporese al centro della difesa a far coppia con Empereur, la gara si mette subito bene con il gol al 1′ di Zohore abile a raccogliere una corta respinta del portiere Pigliacelli. Con la gara in discesa, la Viola viene un po’ schiacciata nella propria metà campo ma quando riesce a ripartire mette paura alla Roma grazie sopratutto alle iniziative di Acosty. Alla mezz’ora arriva l’occasione migliore per il pareggio giallorosso con l’arbitro Borriello che assegna un rigore alla Roma per una dubbia trattenuta di Camporese su Tallo, dal dischetto Viviani si fa bloccare il tiro da Svedkauskas. Nella parte finale della prima frazione la Viola continua ad essere molto attiva con Acosty e Campanharo ma non riesce a trovare la via del raddoppio. Sarà questo alla fine il rimpianto maggiore, perchè ad inizio ripresa la Roma raggiunge il pari con Romagnoli lasciato libero dalla marcatura dai difensori viola.
Dal pareggio giallorosso inizia una prolungata fase di sofferenza perchè la Fiorentina tende ad arretrare il proprio raggio d’azione e viene messa alle corde dalla Roma, purtroppo si fanno sentire i supplementari giocati con la Lazio appena due giorni prima, la Fiorentina viene tenuta in gioco soprattutto dal proprio portiere protagonista in più occasioni, l’unico che accende la luce tra i gigliati è Acosty ma non trova assistenza nei compagni. I supplementari vanno via con qualche grande occasione giallorossa e poche tracce di Fiorentina. Ai rigori l’amaro epilogo con la Roma che non sbaglia mai dal dischetto, la Fiorentina paga invece l’errore di Empereur, la finale a Viareggio sarà quindi Roma-Juventus, per la Fiorentina la ricerca del riscatto passerà dal campionato e dalla Coppa Italia.
 
Svedkauskas 8, Bittante 5 (11′ st. Rozzio 6), Empereur 5,5 Camporese 5,5 Ashong 6, Cenciarelli 5,5 (2′ sts. Panatti 6), Agyei 6, Acosty 6,5, Campanharo 6 (6′ pts. Baccarin), Matos 6, Zohore 6

 

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Roma – Fiorentina 3-0 (coppa Italia)

13 01 2012

La Coppa Italia della Fiorentina termina agli ottavi di finale allo stadio Olimpico. Se da una parte la Coppa Italia veniva giustamente considerata come una buona strada per portare in Europa viste le difficoltà avute in campionato, va preso atto che il tabellone per la Fiorentina era quasi impossibile considerando che per arrivare in semifinale i viola avrebbero dovuto eliminare Roma e Juventus in casa loro. Missione fallita ma al di là del risultato esagerato e troppo punitivo per la squadra viola ci sono sicuramente lati positivi emersi dalla notte capitolina. La Viola schierata ancora con il 3-5-2 presentava anche in questa occasione una rosa particolarmente giovane con 6 titolari in campo con meno di 23 anni, dove in aggiunta a quelli già in campo a Novara si son aggiunti Neto (classe ’89) e Camporese (classe ’92), quest’ultimo al debutto stagionale. La Fiorentina ha fatto un primo tempo di buon livello creando diversi problemi alla Roma, buona copertura degli spazi, movimenti senza palla e rapide ripartenze, un primo tempo di buon livello in cui vengono  costruite almeno tre ottime occasioni da gol, il torto viola è stato però quello di non sfruttare tanta grazia in particolare l’occasione multipla capitata a Ljajic, Pasqual e Jovetic grida vendetta.
Nella ripresa la Fiorentina paga a caro prezzo gli errori di alcuni dei suoi giovani (nell’ordine Nastasic, Salifu e Neto) e così la Roma si vendica della gara in campionato rendendo il 3-0 che la qualifica ai quarti di finale. Per la Viola a parte l’amarezza per l’eliminazione resta un buon primo tempo giocato con buona personalità e una discreta base su cui ripartire per il resto del campionato

Neto 5,5; Camporese 6,5 Natali 6 Nastasic 5; Cassani 6 Behrami 6,5 (33’ st Lazzari sv) Salifu 5,5 Montolivo 6 Pasqual 5,5 (24’ st Vargas 5,5); Ljajic 5,5 (16’ st Cerci 6) Jovetic 6,5.





Fiorentina – Roma 3-0

4 12 2011

Primo e rotondo successo di Delio Rossi sulla panchina viola in una delle sfide più sentite dal pubblico fiorentino. In una domenica caratterizzata dalla pioggia, la Fiorentina supera i giallorossi dopo una settimana di polemiche per il comportamento fuori regolamento di alcuni suoi tesserati e che aveva portato la società a decidere per un ritiro anticipato in vista della delicata sfida di campionato.

Con Cerci escluso dai convocati, solo ufficialmente per problemi fisici, mister Rossi ritrova Jovetic a fianco di Gilardino e inserisce il giovane serbo Nastasic al posto dello squalificato Natali, mentre per i restanti 9/11 conferma li stessi titolari della trasferta di Palermo. Luis Enrique invece, dopo l’esclusione per motivi disciplinari di Osvaldo, sceglie una Roma senza veri punti di riferimento in avanti prediligendo il palleggio e il possesso palla.

Il risultato finale non lascia appelli su chi dei due tecnici abbia avuto ragione ma non si può non tener conto della follia dei giocatori romanisti, rimasti al termine della gara in soli 8 uomini per via di ben tre espulsioni tanto nette quanto evitabili. La prima porta la firma di Juan, al 17′ del primo tempo, ingenuo nel perdere la posizione su Jovetic in area di rigore finendo per mettere giù il montenegrino a due passi dalla porta di Stekelenburg: cartellino rosso e rigore trasformato poi dello stesso Jo-Jo, in assoluto il migliore in campo. La Roma seppur in 10 reagisce e tiene nella loro metà campo i viola ma la fitta rete di passaggi dei giallorossi non porta mai reali pericoli dalle parti di Boruc. Prima dell’intervallo, il secondo episodio decisivo della gara: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, capitan Gamberini, non nuovo a queste prodezze contro la Roma, segna il 2-0 con un perfetto colpo di testa mettendo in ghiacciaia il risultato nel momento di maggior pressione degli ospiti. La ripresa è ordinaria amministrazione per la Fiorentina che usufruisce prima della seconda espulsione giallorossa – secondo giallo di Gago per un’entrata veramente cattiva e stupida su Jovetic – e poi, nel finale di gara, di un altro rigore con cartellino rosso annesso. Il “cattivo” di turno è Bojan che para letteralmente sulla linea di porta una conclusione di Nastasic. Dal dischetto stavolta trasforma El Tanque Silva, indicato da Montolivo e su gentile concessione di Jo-Jo, che segna così la sua prima rete italiana.

Insomma nella festa finale c’è spazio per tutti, sperando che questo risultato porti nuova serenità e convinzione nei propri mezzi a questo spogliatoio così scapigliato. Delio saprà certamente che il lavoro che lo attende è ancora lungo ma intanto ha dato motivo di gioiere al pubblico fiorentino come ormai non succedeva da troppo tempo!

LB

Boruc 6 ; De Silvestri 6 Gamberini 7 Nastasic 6,5 Pasqual 6; Behrami 6,5 (dal 91’ Munari sv) Montolivo 6,5 Vargas 5,5;  Lazzari 5,5 (dal 81’ Salifu sv); Jovetic 7,5 Gilardino 5,5 (dal 63’ S. Silva 6).  All. Rossi 7





Roma – Fiorentina 2-3 (supercoppa italiana Primavera)

5 09 2011

Un altra vittoria e sempre all’Olimpico. La primavera viola si aggiudica la Supercoppa Primavera espugnando l’Olimpico per 3-2 al termine di una gara molto emozionante. E’ doveroso ricordare che se la Fiorentina è arrivata a giocarsi questa competizione il merito è anche di giocatori e allenatore che hanno contribuito lo scorso anno a conquistare la Coppa Italia. E’ una Primavera decisamente rinnovata quella che si prepara ai nastri di partenza con metà squadra nuova, il giovanissimo Lezzerini tra i pali, Camporese al rientro dall’infortunio al centro della difesa insieme a Rozzio, centrale arrivato dalla Canavese, sulle fasce Bittante e Ashong (arrivato dalla Triestina), cerniera a centrocampo dei confermati Agyei e Salifu, in avanti c’è Campanharo, neo acquisto della Juventude, insieme ad Acosty e Matos a dar supporto a Babacar, che si rivede in primavera dopo oltre un anno. L’inizio di gara sembra essere della Roma che coglie una traversa con Viviani, ma arriva il vantaggio della Fiorentina, pallone in profondità di Acosty per Campanharo il cui sinistro si infila alle spalle di Pigliacelli. La Viola rischia su una conclusione di Caprari, ma la Roma accusa lo svantaggio, a rimettere la gara in parità ci pensa il direttore di gara che concede un dubbio rigore alla Roma per un intervento di Acosty su Caprari. Dal dischetto Viviani traforma e rimette la gara in parità. Prima dell’intervallo la migliore occasione capita a Babacar che su crossdi Bittante coglie il palo a portiere battuto.
Nella ripresa si concentra il meglio della partita, la Fiorentina inizia con il piglio giusto la gara, sono Babacar e Campanharo ad avere due buone opportunità, ma senza successo. All’undicesimo la Roma firma il suo vantaggio con Caprari che supera in velocità Rozzio e in diagonale batte Lezzerini, a quel punto la squadra di Semplici accusa il colpo e rischia di capitolare ancora su Sabelli. Il momento che cambia la gara è alla mezz’ora della ripresa Acosty si invola verso la porta e viene steso al limite da Barba, è espulsione per chiara occasione da gol e con la Roma in 10 la Viola riprende quota. Babacar, che ha fatto vedere buone cose per larghi tratti della partita segna al 32′ gran controllo in mezzo a tre avversari e destro all’angolino è il gol del pareggio. La Fiorentina a quel punto schiaccia la Roma nella sua metà campo forte della superiorità numerica. l’arbitro Fabbri concede sei minuti di recupero ma li allunga a causa dell’infortunio di Rozzio, al 98′ su un cross di Biondi Acosty sale bene su di testa e schiaccia il pallone alla spalle di Pigliacelli, scaduto il decimo di recupero arriva il fischio finale. E’ un altro successo per la Primavera a distanza di sei mesi e ancora una volta dopo la coppa alzata al cielo da capitan Agyei risuona l’inno di Narciso Parigi a rendere ancora più dolce il successo ottenuto.
Intanto sabato 10 inizia il campionato subito con un big-match al Poggioloni, infatti arriverà la Juventus.
 

Fiorentina: Lezzerini 6,5 – Bittante 6, Camporese 6,5 Rozzio 5,5 (94′ Empereur s.v.) Ashong 5,5 (67′ Biondi 6)- Agyei 6,5 Salifu 6,5 – Acosty 7 Campanharo 6,5 Matos 6,5 – Babacar 7 (91′ Da Silva 5)

AN





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

1 04 2011

 

La Fiorentina trionfa all’Olimpico e torna a vincere un titolo Primavera, la Coppa Italia di categoria prende la strada di Firenze per la terza volta a distanza di quindici anni dall’ultima vittoria gigliata.

A Roma la Fiorentina vince 3-1 e porta a casa la Coppa, è il secondo successo dell’era Della Valle dopo aver vinto lo scudetto Allievi contro l’Inter nel 2009. Proprio di quel gruppo facevano parte alcuni dei titolari in campo ieri (Bagnai, Camporese, Piccini, Matos e Carraro), ma d’altronde si diceva da diversi anni che il gruppo del 92 era uno dei migliori del settore giovanile viola e l’allenatore vincente è sempre lui: Renato Buso. A Roma la Fiorentina si schiera con il 4-2-3-1 con Bagnai adattato a sinistra, Camporese al centro della difesa a far coppia con Masi, centrocampo con Taddei e Salifu dietro Acosty, Carraro e Matos con Seferovic punta al posto dello squalificato Iemmello. L’inizio della gara è equilibrato, la Fiorentina rischia a metà tempo quando Masi salva sulla linea la conclusione di Ciricetti, pochi minuti dopo la Fiorentina passa in vantaggio con il gol di Seferovic abile a battere di sinistro il portiere Pigliacelli dopo il tentativo di parata dello stesso portiere., bello l’assist di Carraro che forse aveva anche subito un fallo di rigore. Dopo il gol la Fiorentina gioca discretamente, controlla bene a centrocampo la gara e nel finale di tempo potrebbe raddoppiare con il colpo di testa di Taddei su azione d’angolo, ma il portiere giallorosso stavolta se la cava. Ad inizio ripresa la Roma pareggia, tiro dalla distanza di Viviani e sfortunata deviazione di Camporese che inganna Seculin, è il gol dell’1-1 che rimette la partita in parità anche nell’ottica del doppio confronto. La Viola lì però non demorde e riparte subito con Carraro che si divora un gol di testa su cross di Acosty appoggiando fuori da pochi metri dalla porta avversaria, ma il gol arriva poco dopo, un cross di Piccini disegna una parabola micidiale che si infila al sette, è il gol che cambia la partita ed indirizza la Coppa verso Firenze. La Fiorentina controlla bene, rischia solo su un paio di conclusioni dalla distanza dei giallorossi e nel recupero finale arriva il terzo gol con Matos che viene atterrato in area e Carraro che trasforma il conseguente rigore. Finisce in trionfo con la Coppa alzata da capitan Seculin e la squadra che corre sotto la curva dei tifosi giunti da Firenze, l’inno viola che suona all’Olimpico è il punto esclamativo di una serata meravigliosa





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

31 03 2011

La Fiorentina primavera trionfa all’Olimpico per 1-3 e si aggiudica la Coppa Italia di categoria.

Una sensazionale prova dei ragazzi di Buso che dopo l’1-1 casalingo di 15 giorni fa espugnano l’Olimpico con i gol di Seferovic, Piccini e Carraro.

Grazie ragazzi!

Firenze è orgogliosa di voi!!!





Fiorentina – Roma 2-2

21 03 2011

In orario da pranzo domenicale, una buona Fiorentina è stata oggi costretta al pari casalingo dai giallo-rossi dopo una gara ricca di emozioni e 4 gol.

Mihajlovic conferma in blocco gli 11 che hanno battuto il Chievo insistendo con Vargas nel ruolo di interno di centrocampo. E proprio da una verticalizzazione al 21° del peruviano nasce la rete del vantaggio Viola, con Mutu bravissimo nel superare in velocità Juan e a battere Doni. Ma la gioia del vantaggio dura pochi minuti, 5 per la precisione, durante i quali prima Gilardino manca clamorosamente la rete del possibile 2-0 e poi Comotto perde ingenuamente Riise in area di rigore finendo per atterrarlo davanti agli occhi dell’arbitro Mazzoleni: dal dischetto Totti non perdona e firma il pari. La supremazia della Fiorentina riceve però il giusto premio prima dello scadere del primo tempo tornando in vantaggio grazie a Gamberini su azione di calcio d’angolo e sfiorando addirittura il terzo gol ancora con Mutu, fermato solo dalla traversa. Nella ripresa i ritmi calano visibilmente ma sono sempre i gigliati a fare la gara in cerca del gol della tranquillità. Dopo un altro sfortunato legno, colpito stavolta da Vargas, è però la Roma a trovare la rete ancora col suo capitano. Inutili (e discutibili) i tentativi del tecnico serbo di vincere la partita con gli inserimenti a centrocampo di Ljajic e  D’Agostino, il risultato non cambia più fino al triplice fischio finale.

Poco convincente anche l’abitraggio con Mazzoleni che, rigore a parte, è parso in vena di sconti nei confornti dei romani, graziati più volte dal giusto cartellino giallo per duri  interventi fallosi ed evidenti simulazioni. Insomma, ordinaria amministrazione…

 





Fiorentina – Roma 1-1 (Coppa Italia Primavera)

19 03 2011

La finale d’andata della Coppa Italia Primavera finisce 1-1 e lascia aperto l’esito in vista del ritorno a fine mese nella capitale.
Si gioca al Franchi, in una cornice di pubblico da record (per la categoria), oltre 12.000 spettatori: aver portato allo stadio così tanta gente è sicuramente un successo per la giovane squadra gigliata. Peccato solo per alcuni cori e lanci di fumogeni da parte giallorossa che stridevano decisamente in una gara di calcio giovanile.

La Fiorentina ritrova Camporese al centro della difesa a fianco di Masi, in difesa a sinistra c’è Bittante a rilevare Romiti infortunato, centrocampo con tre mediani (Agyei, Salifu e Taddei), davanti Iemmello supportato da Carraro e Acosty. Nel primo tempo è la Roma ad avere le occasioni migliori, con Montini che in chiusura di tempo coglie il palo a portiere battuto. La Fiorentina si fa viva con Iemmello ed Acosty: prima l’attaccante calabrese si fa bloccare la conclusione da Pigliacelli, quello ghanese è invece il più attivo sulla fascia, anche se è mancato al momento della conclusione.
Nella ripresa la Fiorentina alza il ritmo e prende possesso della partita, la Viola si rende pericolosa con Iemmello e Seferovic (subentrato a Iemmello) e poi va in vantaggio: ottimo lancio di Taddei e pallonetto vincente di Carraro che fa esplodere il Franchi. La Fiorentina potrebbe raddoppiare con Matos che però arriva in leggero ritardo su un assist di Seferovic. Il pareggio della Roma arriva nei minuti finali con Frascatore che approfitta di un errore grave di Seculin che si fa scappare il pallone su un calcio d’angolo.

Il risultato finale per come è arrivato lascia un po’ di amaro in bocca ai viola ma lascia aperto ogni esito in vista del ritorno.





Roma – Fiorentina 3-2

11 11 2010

Cosa scrivere di una gara del genere?! Forse che il risultato finale è addirittura fin troppo positivo per una Fiorentina praticamente mai in gara. I buoni propositi di riscossa dei viola si infrangono all’Olimpico difronte ad una Roma non certo irresistibile ma che finisce per far male ogni volta che prova ad affondare. La retroguardia gigliata poi fa il resto: confusionaria sul primo gol, mal disposta sul secondo e disastrosa sul terzo quando il buon (fino a quel momento…) Boruc cicca in uscita un pallone facile facile. Le reti di Gilardino prima e D’agostino nel finale (bella davvero la punizione calciata dall’ex udinese) valgono così solo come magra consolazione in una serata davvero grigia.

 

Ma quello che più spiazza di questa Fiorentina è la mancanza di una vera reazione difronte alle iniziative e i gol dell’avversario. .

I problemi, lo sappiamo, sono tanti in questo periodo, a partire dai guai fisici che sembrano non dare mai tregua. Ma sono questi i momenti in cui un gruppo e il suo mister dovrebbero dare prova almeno di carattere e voglia di superare le difficoltà, anche a prescindere dal risultato. E invece niente. Inermi, quasi svogliati. Nessuno aiuta il compagno in fase difensiva (vedi il 2-0), ognuno prova a fare di testa propria quando si tratta di attaccare… insomma il caos più totale!.

La domanda vien da se: ma è proprio il caso di continuare su questa falsa riga?!








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