Roma – Fiorentina 3-0 (coppa Italia)

13 01 2012

La Coppa Italia della Fiorentina termina agli ottavi di finale allo stadio Olimpico. Se da una parte la Coppa Italia veniva giustamente considerata come una buona strada per portare in Europa viste le difficoltà avute in campionato, va preso atto che il tabellone per la Fiorentina era quasi impossibile considerando che per arrivare in semifinale i viola avrebbero dovuto eliminare Roma e Juventus in casa loro. Missione fallita ma al di là del risultato esagerato e troppo punitivo per la squadra viola ci sono sicuramente lati positivi emersi dalla notte capitolina. La Viola schierata ancora con il 3-5-2 presentava anche in questa occasione una rosa particolarmente giovane con 6 titolari in campo con meno di 23 anni, dove in aggiunta a quelli già in campo a Novara si son aggiunti Neto (classe ’89) e Camporese (classe ’92), quest’ultimo al debutto stagionale. La Fiorentina ha fatto un primo tempo di buon livello creando diversi problemi alla Roma, buona copertura degli spazi, movimenti senza palla e rapide ripartenze, un primo tempo di buon livello in cui vengono  costruite almeno tre ottime occasioni da gol, il torto viola è stato però quello di non sfruttare tanta grazia in particolare l’occasione multipla capitata a Ljajic, Pasqual e Jovetic grida vendetta.
Nella ripresa la Fiorentina paga a caro prezzo gli errori di alcuni dei suoi giovani (nell’ordine Nastasic, Salifu e Neto) e così la Roma si vendica della gara in campionato rendendo il 3-0 che la qualifica ai quarti di finale. Per la Viola a parte l’amarezza per l’eliminazione resta un buon primo tempo giocato con buona personalità e una discreta base su cui ripartire per il resto del campionato

Neto 5,5; Camporese 6,5 Natali 6 Nastasic 5; Cassani 6 Behrami 6,5 (33’ st Lazzari sv) Salifu 5,5 Montolivo 6 Pasqual 5,5 (24’ st Vargas 5,5); Ljajic 5,5 (16’ st Cerci 6) Jovetic 6,5.





Fiorentina – Inter 0-0 (6-5 d.c.r.) Coppa Italia (primavera)

2 12 2011

La Fiorentina si aggiudica il passaggio ai quarti di finale della Coppa Italia Primavera eliminando l’Inter al Poggioloni dopo i calci di rigore.
Il sorteggio del tabellone di Coppa Italia Primavera si era rivelato particolarmente ostico, perchè la Fiorentina, che si presentava come una delle otto teste di serie esentate dalla prima parte del torneo, si è ritrovata contro la
migliore squadra tra le non teste di serie.

Dopo il pareggio dell’andata per 0-0 Semplici si affida a quella che si può considerare la squadra base con Campanharo che ritrova la maglia da titolare e Babacar unica punta. La Fiorentina subisce una dura lezione per buona parte della gara, l’Inter appare più organizzata e sembra avere anche maggior brillantezza atletica. La Viola fatica a proporre gioco, sia per la giornata opaca di Campanharo ma anche le “stelle” della squadra non sembrano essere in gran giornata. Il primo tempo regolamentare è più di studio, poche occasioni da gol e squadre piuttosto coperte. La possibile svolta della partita arriva al 57’ quando l’arbitro Pasqua espelle l’interista Bianchetti per doppia ammonizione, ma nonostante la superiorità numerica la Fiorentina non emerge anzi è l’Inter a creare ancora le migliori palle gol in particolare con Garritano e Duncan. Al 77’ l’ottimo Lezzerini lascia il campo dopo un duro scontro con l’interista Romano, nella Fiorentina in panchina c’è Bacci come secondo portiere, al debutto in primavera, il portierino (classe 95 anche lui come Lezzerini) si dimostra subito all’altezza perchè salva due
volte la Viola su conclusioni pericolose di Duncan. La Fiorentina potrebbe passare proprio alla fine del recupero dei tempi regolamentari, Matos però di fa deviare la conclusione dal portiere Di Gennaro e si va così ai supplementari.
In apertura di supplementari l’Inter grazia ancora la Fiorentina non approfittando di un regalo della difesa viola, è Bessa a non trovare il bersaglio, poi la Fiorentina riemerge grazie anche alla superiorità numerica ma spreca buone opportunità con Matos e Babacar. L’epilogo è ai rigori dove Bacci diventa protagonista, nei primi cinque rigori, per la Fiorentina sbagliano Acosty e Bernardeschi, mentre vanno in gol Babacar, Salifu e Baccarin, Bacci respinge un rigore mentre l’interista Pecorini tira fuori. Si va a oltranza, la Fiorentina non sbaglia mai e va a segno con Agyei, Camporese e Bittante, Bacci regala il passaggio del turno respingendo il tiro di Kysela.

La Fiorentina guadagna così l’accesso ai quarti di finale contro il Varese. La sfida di oggi però dimostra che a volte contro avversari modesti può bastare la giocata del singolo, ma contro avversari di valore è lecito attendersi qualcosa di più dagli elementi cardine della squadra e anche a livello di prestazione globale di squadra.

AN

Lezzerini 7,5 (32’ st Bacci 8); Bittante 5,5 Camporese 5 Rozzio 5 Ashong 6; Agyei 5,5 Salifu 6; Acosty 6, Campanharo 5 (21’ st Baccarin 6) Matos 5 (6’ sts Bernardeschi 5); Babacar 5,5.





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

1 04 2011

 

La Fiorentina trionfa all’Olimpico e torna a vincere un titolo Primavera, la Coppa Italia di categoria prende la strada di Firenze per la terza volta a distanza di quindici anni dall’ultima vittoria gigliata.

A Roma la Fiorentina vince 3-1 e porta a casa la Coppa, è il secondo successo dell’era Della Valle dopo aver vinto lo scudetto Allievi contro l’Inter nel 2009. Proprio di quel gruppo facevano parte alcuni dei titolari in campo ieri (Bagnai, Camporese, Piccini, Matos e Carraro), ma d’altronde si diceva da diversi anni che il gruppo del 92 era uno dei migliori del settore giovanile viola e l’allenatore vincente è sempre lui: Renato Buso. A Roma la Fiorentina si schiera con il 4-2-3-1 con Bagnai adattato a sinistra, Camporese al centro della difesa a far coppia con Masi, centrocampo con Taddei e Salifu dietro Acosty, Carraro e Matos con Seferovic punta al posto dello squalificato Iemmello. L’inizio della gara è equilibrato, la Fiorentina rischia a metà tempo quando Masi salva sulla linea la conclusione di Ciricetti, pochi minuti dopo la Fiorentina passa in vantaggio con il gol di Seferovic abile a battere di sinistro il portiere Pigliacelli dopo il tentativo di parata dello stesso portiere., bello l’assist di Carraro che forse aveva anche subito un fallo di rigore. Dopo il gol la Fiorentina gioca discretamente, controlla bene a centrocampo la gara e nel finale di tempo potrebbe raddoppiare con il colpo di testa di Taddei su azione d’angolo, ma il portiere giallorosso stavolta se la cava. Ad inizio ripresa la Roma pareggia, tiro dalla distanza di Viviani e sfortunata deviazione di Camporese che inganna Seculin, è il gol dell’1-1 che rimette la partita in parità anche nell’ottica del doppio confronto. La Viola lì però non demorde e riparte subito con Carraro che si divora un gol di testa su cross di Acosty appoggiando fuori da pochi metri dalla porta avversaria, ma il gol arriva poco dopo, un cross di Piccini disegna una parabola micidiale che si infila al sette, è il gol che cambia la partita ed indirizza la Coppa verso Firenze. La Fiorentina controlla bene, rischia solo su un paio di conclusioni dalla distanza dei giallorossi e nel recupero finale arriva il terzo gol con Matos che viene atterrato in area e Carraro che trasforma il conseguente rigore. Finisce in trionfo con la Coppa alzata da capitan Seculin e la squadra che corre sotto la curva dei tifosi giunti da Firenze, l’inno viola che suona all’Olimpico è il punto esclamativo di una serata meravigliosa





Roma – Fiorentina 1-3 (finale Coppa Italia Primavera)

31 03 2011

La Fiorentina primavera trionfa all’Olimpico per 1-3 e si aggiudica la Coppa Italia di categoria.

Una sensazionale prova dei ragazzi di Buso che dopo l’1-1 casalingo di 15 giorni fa espugnano l’Olimpico con i gol di Seferovic, Piccini e Carraro.

Grazie ragazzi!

Firenze è orgogliosa di voi!!!





Fiorentina – Roma 1-1 (Coppa Italia Primavera)

19 03 2011

La finale d’andata della Coppa Italia Primavera finisce 1-1 e lascia aperto l’esito in vista del ritorno a fine mese nella capitale.
Si gioca al Franchi, in una cornice di pubblico da record (per la categoria), oltre 12.000 spettatori: aver portato allo stadio così tanta gente è sicuramente un successo per la giovane squadra gigliata. Peccato solo per alcuni cori e lanci di fumogeni da parte giallorossa che stridevano decisamente in una gara di calcio giovanile.

La Fiorentina ritrova Camporese al centro della difesa a fianco di Masi, in difesa a sinistra c’è Bittante a rilevare Romiti infortunato, centrocampo con tre mediani (Agyei, Salifu e Taddei), davanti Iemmello supportato da Carraro e Acosty. Nel primo tempo è la Roma ad avere le occasioni migliori, con Montini che in chiusura di tempo coglie il palo a portiere battuto. La Fiorentina si fa viva con Iemmello ed Acosty: prima l’attaccante calabrese si fa bloccare la conclusione da Pigliacelli, quello ghanese è invece il più attivo sulla fascia, anche se è mancato al momento della conclusione.
Nella ripresa la Fiorentina alza il ritmo e prende possesso della partita, la Viola si rende pericolosa con Iemmello e Seferovic (subentrato a Iemmello) e poi va in vantaggio: ottimo lancio di Taddei e pallonetto vincente di Carraro che fa esplodere il Franchi. La Fiorentina potrebbe raddoppiare con Matos che però arriva in leggero ritardo su un assist di Seferovic. Il pareggio della Roma arriva nei minuti finali con Frascatore che approfitta di un errore grave di Seculin che si fa scappare il pallone su un calcio d’angolo.

Il risultato finale per come è arrivato lascia un po’ di amaro in bocca ai viola ma lascia aperto ogni esito in vista del ritorno.





Primavera Viola: è finale!

5 02 2011

La primavera della Fiorentina centra un gran bel traguardo: la finale di Coppa Italia. Dopo il pareggio a reti bianche a Milano ed in virtù del successo interno per 2-1 all’andata la squadra di Buso accede così alla finale contro la Roma. Va detto che il percorso fino alla finale dei viola è stato ricco di ostacoli, gli avversari eliminati si chiamano: Siena, Juventus, Empoli, Sampdoria e Milan. A Milano la Viola scende in campo con uno schieramento più coperto, dovendo rinunciare ad Acosty per squalifica, Buso preferisce rinforzare il centrocampo con l’inserimento in mediana di Panatti. Il piano però salta a metà del primo tempo quando Panatti viene espulso giustamente dal direttore di gara per doppia ammonizione, Buso non opera cambi e chiede maggiore sacrificio in copertura al resto della squadra, il primo tempo scorre senza grandi sussulti con l’attaccante del Milan Beretta che si rende pericoloso in un paio di circostanze. Nella ripresa la Viola tiene bene nella prima parte concedendo poco ai rossoneri di Stroppa, il Milan poi aumenta il numero delle punte, ma il forcing rossonero si rivela abbastanza sterile. L’occasione migliore capita a Ganz nei minuti di recupero, ma l’attaccante rossonero spreca tirando addosso a Seculin. Grande gioia a fine gara per la squadra e l’allenatore per questo obiettivo raggiunto al termine di una gara di grande sacrificio, l’auspicio per la finale contro la Roma è che venga deciso di giocarla al Franchi perchè questi ragazzi meriterebbero un bel palcoscenico per questo traguardo raggiunto.

Con la finale di andata in programma il 16 marzo adesso ci sarà un mese e mezzo per rimettere testa al campionato e al torneo di Viareggio. In campionato sabato scorso i viola furono sfortunati contro il Parma, un pareggio per 1-1 decisamente stretto per la squadra di Buso che nel primo quarto d’ora aveva sovrastato gli emiliani pur non riuscendo a segnare con almeno tre palle gol create. Dopo il vantaggio di Carraro, abile a sfruttare un prezioso suggerimento basso di Acosty dalla destra, il Parma giungeva al pareggio quattro minuti dopo a causa di un errore del portiere Seculin a cui sfuggiva il pallone su una punizione da venti metri con Bernasconi che beffava il portiere viola. La Fiorentina aveva un’altra occasione clamorosa prima dell’intervallo ma Seferovic sottoporta coglieva il palo, nella ripresa il copione della gara non cambiava ma il Parma si difendeva con ordine. La squadra di Buso creava nella ripresa soprattutto due occasioni con Carraro che prima di testa a pochi metri dalla porta metteva fuori e poi nei minuti finali la punizione dello stesso Carraro su cui era molto bravo il portiere ducale Agosti. Finisce così in pareggio e i viola ora dovranno tornare a vincere per ridare l’assalto ai primi due posti in classifica, occupati da Genoa e Juventus.





Parma – Fiorentina 0-0 (2-1 d.t.s.)

15 12 2010

Sottotitolo: “la partita degli orrori“

Al Tardini di Parma va in scena uno spettacolo “agghiacciante” e non solo per via delle rigide condizioni climatiche. Per 90 minuti e oltre le due squadre in campo collezionano una quantità di errori quasi impensabili per giocatori di serie A. I più evidenti, ovviamente, sono quelli commessi sotto porta (davvero clamorose alcune) ma si perde presto il conto anche delle banali imprecisioni in fase d’impostazione. Ne viene fuori una partita a singhiozzi e dai continui ribaltoni ma in cui comunque sono i padroni di casa a mantenere un maggior possesso palla. I viola dalla loro schierano una buona fetta dei titolari in tribuna per i noti guai fisici e tentano di limitare i danni sfruttando la velocità di Babacar e Ljajic nei contropiedi concessi dagli emiliani. Una menzione a parte la merita Cerci. L’esterno romano,  schierato sulla destra da Mihajlovic per tutta la durata del match, gioca la sua personale ed irritante partita, solo contro tutti: un giorno magari ci dirà anche quanto è finita…

Ma come si suol dire, al peggio non c’è mai fine. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, è nei supplementari che succede l’impensabile:  Santana, subentrato da pochi minuti a Ljajic, segna la rete del vantaggio gigliato a 6 miseri giri di lancetta dal 120° raccogliendo la respinta del palo su una bella conclusione di D’Agostino. E’ fatta? Niente affatto! Avramov, fino a quel momento attento e preciso, commette nel giro di 2 minuti altrettanti errori da dilettante consentendo – o meglio, regalando – la doppietta a Crespo e la qualificazione al Parma.

Roba da far saltare sulla sedia anche il più pacato e distaccato dei tifosi.

E se la contemporanea assenza dai campi di Frey e Boruc è un’esclusiva della malasorte, vedere la Fiorentina sottomessa per lunghi tratti ad un Parma così modesto mette ancora una volta a nudo i limiti tattici del tecnico serbo. L’ennesima prova che senza la giusta esperienza in panchina e i migliori giocatori in campo, il futuro viola sarà ancora inevitabilmente ricco di delusioni come questa.





Empoli – Fiorentina 1-3 (Coppa Italia Primavera)

10 12 2010

Missione compiuta per la Primavera viola che espugna Empoli con un bel 3-1 e centra i quarti di finale di coppa italia. La Viola parte con un vantaggio rotondo, visto il 3-0 della gara di andata, Buso manda comunque in campo la formazione base, che quattro giorni prima aveva battuto il Cesena in campionato, l’unico cambio è sulla fascia destra di difesa con il rientro di Piccini al posto di Bagnai. In panchina dopo diverso tempo si rivede Agyei, reduce da un infortunio.

Si gioca sul sintetico di Monteboro, all’interno del centro sportivo dell’Empoli, sugli spalti assistono alla partita anche alcuni giocatori azzurri della prima squadra. L’Empoli si presenta con 3 punte ma nella prima frazione di gara la squadra di Donati, pur esercitando una discreta pressione offensiva, non riesce ad impensierire Seculin, decisamente positiva la prova di tutto il pacchetto arretrato gigliato, tornato su buoni standard dopo la gara con il Cesena. La Fiorentina va avanti alla mezz’ora su un calcio d’angolo, nato da un malinteso della difesa azzurra con rischio di autogol, dalla bandierina del corner Carraro mette al centro un buon pallone che Masi, ben appostato sul secondo palo, di testa mette in rete, è un gol importante per la Fiorentina che chiude ogni discorso sulla qualificazione e per il difensore viola che fa vedere di non risentire delle vicende fuori dal campo. La Viola trova il raddoppio prima dell’intervallo, Acosty approfitta di un errore in fase difensiva dell’Empoli, parte da metà campo ed arriva al limite dell’area dove serve Matos, il brasiliano in diagonale supera Addario e firma il gol del 2-0, gara molto positiva dell’esterno brasiliano, che si è fatto vedere molto ed ha subito diversi falli dagli avversari.  

Nella ripresa Carraro viene lasciato negli spogliatoi e in campo si rivede Seferovic, che ha subito una pesante squalifica in campionato (3 giornate) dopo l’espulsione rimediata a Novara, lo svizzero agisce da prima punta con Iemmello alle sue spalle. L’Empoli riparte con buoni propositi ma si fa vivo sul serio dalle parti di Seculin solo al quarto d’ora con Shekiladze che però calcia male davanti al portiere, il gol della bandiera azzurro arriva poco dopo con una bella azione di Shekiladze che supera in velocità Fatticcioni e mette al centro un pallone sul quale Pucciarelli non deve fare altro che spingerlo in rete. L’Empoli prova con la grinta e l’orgoglio a raddrizzare una gara particolarmente sentita ma è impreciso in avanti, la Viola riesce bene a contenere e a farsi viva in contropiede. A un minuto dalla fine la Viola chiude i conti con una bella azione di Matos sulla sinistra che arriva fino in fondo e mette al centro un pallone che viene controllato bene da Seferovic che di sinistro deposita la palla in rete, è un gol importante per lo svizzero a cui sembrava pesare negli ultimi tempi l’assenza dal tabellino dei marcatori.

La Fiorentina centra così i quarti di finale e sabato prossimo al Poggioloni ci sarà di scena la Sampdoria nella sfida di andata, ma sarà un Dicembre ancora intenso per la squadra di Buso che nel fine settimana successivo recupererà la gara di campionato ad Empoli e giocherà poi il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia.





Fiorentina – Reggina 3-0 (coppa italia)

1 12 2010

La Fiorentina si presenta con una formazione rimaneggiata e con alcuni gioiellini come Carraro e Babacar subito titolari. Si rivede anche, finalmente, a centrocampo Zanetti mentre in porta va, complice anche l’infortunio subito sabato scorso da Boruc, Avramov.

Il primo tempo scivola via senza grandi emozioni concludendosi sul 2-0 per i viola con goal di Babacar imbeccato da un ottimo Carraro e di Marchionni. Insufficiente invece la prova di Zanetti sempre impreciso e lontano dalla migliore condizione.

Il secondo tempo è appena iniziato quando Cerci segna il terzo goal e chiude il discorso qualificazione. Subito dopo Mihajlovic toglie Babacar in vista dell’impegno di domenica in campionato con il Cagliari sostituendolo con Seferovic. A questo punto il ritmo cala e si arriva stancamente al 90. Le uniche emozioni le regalano Seferovic andando vicino al goal con un bel pallonetto e il solito Tedesco che si fa espellere per un fallaccio su Comotto.

Una partita (sicuramente la prima in questa stagione) finalmente tranquilla e con il risultato mai in discussione. L’avversario non era prestigioso ma l’impressione è che la squadra inizi a giocare con più fiducia. Domenica, in campionato, la riprova.

Il prossimo impegno in coppa italia sarà contro il Parma in trasferta sempre in partita singola.





Fiorentina – Empoli 1-0 (Coppa Italia)

27 10 2010

Seconda vittoria consecutiva per la Fiorentina e secondo brodino. Contro un Empoli pieno di giovani la compagine gigliata ha avuto la meglio solo dopo 119 minuti grazie ad un goal di Babacar.

Partita a lunghi tratti noiosa e dal ritmo blando dove i migliori in campo sono stati Gamberini e Babacar (anche se ancora troppo discontinuo). Deludono Cerci, che ha sbagliato un’occasione d’oro all’ultimo minuto dei tempi regolamentari, e Papa Waigo che non ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli da Mihajlovic.

Per il resto, purtroppo, la stessa Fiorentina: sempre lenta e prevedibile.

L’importante era, come del resto i tre punti di sabato scorso, la vittoria per passare il turno e continuare in questa competizione che, almeno al monento, è l’unica porta per ritornare in Europa.

Domenica sera, in posticipo, ci aspetta la trasferta di Catania con l’esordio stagionale, molto probabile, di Mutu.








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