Fiorentina – Cagliari 0-0

14 05 2012

Finalmente il campionato è finito e si potrebbe dire che è una liberazione.  Un altro campionato triste e anonimo da mandare in archivio al più presto senza però dimenticare tutto ciò che sta zavorrando la Fiorentina negli ultimi anni. Infatti troviamo completamente inutile parlare della gara con il Cagliari, una sfida dimenticabile tra due squadre che non avevano più nulla da chiedere a questo campionato, una gara giocata a ritmi bassi e di scadente contenuto tecnico. E’ giusto riflettere sul resto di questa sfida, una gara giocata davanti a un pubblico modesto e con una parte della curva intenta a contestare e insultare i giocatori e la dirigenza, in particolare le offese alla dirigenza generano una notevole spaccatura all’interno dello stadio con la maratona e la tribuna a rispondere per le rime ai contestatori. Questo triste spettacolo offerto dallo stadio apre uno scenario decisamente inquietante nell’attesa di capire quali saranno le prossime mosse della società. E riguardo il futuro su un nome il verdetto dello stadio è abbastanza chiaro, il pubblico non vuole rivedere Claudio Ranieri sulla panchina gigliata, sinceramente su questo verdetto non ci voleva molto a capire come la pensava la piazza, bastava farsi un giro sui forum sul web o nei ritrovi abituali dove si parla di Fiorentina.

La gestione del futuro è adesso nelle mani della società, al di là dei nomi che verranno annunciati nelle prossime settimane, serve un robusto intervento tecnico per porre le basi per un rinnovamento, con buona parte dell’organico con la valigia in mano ci sono diversi reparti che necessitano interventi, l’attacco è in buona parte da rifare, a centrocampo si può ripartire da Behrami ma va sostituito Montolivo e vanno cercati altri titolari, in difesa si può ripartire dai giovani Camporese e Nastasic ma serve qualche centrale esperto a sostuire Natali e forse Gamberini, infine ci saranno da fare delle scelte sul portiere visto che Boruc pare sul piede di partenza. Le scelte da fare sono tante, serve chiarezza ed unità di intenti per uscire da questa triste situazione in cui si ritrova la Fiorentina da poco più di due anni.

AN





Varese – Fiorentina 4-3 (Primavera)

10 05 2012

Il sipario sul campionato primavera della Fiorentina cala ancora una volta contro il Varese e di nuovo ai calci di rigore. La differenza rispetto alla scorsa stagione è però notevole, lo scorso anno l’eliminazione arrivò in semifinale dopo una stagione estenuante (quarantanove gare giocate tra campionato e coppe dalla squadra allora allenata da Buso), quest’anno invece l’eliminazione è arrivata ai playoff e, per quelle che erano le aspettative, non essere riusciti ad arrivare alle final eight  rappresenta una grossa delusione per la Fiorentina. Va detto che uscire contro il Varese non è certo un risultato impensabile, la squadra lombarda non è quella dello scorso anno, ma si è mantenuta comunque su buoni livelli chiudendo il proprio campionato al terzo posto e per quanto il fattore campo a livello giovanile non sia di grossa incidenza come a livello maggiore, in questi playoff non c’è stata alcuna vittoria esterna. La Fiorentina paga quindi a carissimo prezzo il calo negli ultimi due mesi di campionato, un secondo posto mantenuto per quasi tutto il campionato mollato a due giornate dalla fine a causa di troppi punti persi sopratutto in casa e consentendo così il sorpasso da parte del Torino .

La finale di playoff giocata a Gavirate si è rivelata molto tirata ed equilibrata. Semplici sceglie quella che assomiglia alla formazione base senza apporti di chi è passato in prima squadra con la coppia Empereur-Rozzio in difesa, mediana con Panatti e Agyei e attacco sulle spalle di Zohore supportato da Jackson Da Silva, Baccarin e Matos. Il primo tempo è nel segno dell’equilibrio con il Varese che si fa subito sulla destra e crea peicoli alla difesa viola, la Fiorentina ci prova con tiri dalla distanza in particolare con Panatti ma senza fortuna. L’occasione migliore della prima frazione capita sui piedi di Matos imbeccato da Baccarin, la conculsione di esterno del brasiliano batte il portiere ma termina la sua corsa sulla traversa.  Dopo l’intervallo aumenta la pressione del Varese che ha la sua migliore occasione sugli sviluppi di un angolo con Fiamozzi a tre metri dalla porta ma Svedkauskas salva la Fiorentina. I viola fanno fatica a ripartire e l’innesto di Gondo al posto di Jackson Da Silva si rivela positivo perchè il giovane attaccante supporta meglio l’azione offensiva gigliata. Proprio Gondo appena entrato fa una bella azione personale su cui Zohore manca l’impatto con il pallone, un altro che ci ha provato nel secondo tempo è Matos che dopo un paio di buone azioni personali era però impreciso al momento della conclusione.

I supplementari si giocano nella stanchezza delle due squadre, l’occasione migliore per la Viola è quasi casuale e nasce da una conclusione dal limite dell’area di Agyei su cui il portiere La Gorga rischia di farsi sorprendere. Non si registrano altre grandi occasioni e così l’epilogo viene deciso ai calci di rigore. Il Varese non sbaglia mai , la Fiorentina viene invece condannata dagli errori di Panatti e di Agyei. Finisce così il campionato senza accesso alle final eight. Torneremo comunque a parlare della Primavera tra qualche settimana per fare un bilancio della stagione che ha visto la Fiorentina vincere la Supercoppa a settembre, perdere in semifinale la Coppa Italia (contro la Juventus) e sempre in semifinale contro la Roma al Torneo di Viareggio.

A rappresentare a livello nazionale il settore giovanile gigliato restano gli allievi e i giovanissimi. Gli allievi sono  in piena corsa per raggiungere le final eight, la squadra di Guidi è prima a pari merito con l’Empoli e nelle ultime due partite di campionato (contro Juventus e Sampdoria) deve cercare di mantenere questa posizione per accedere alle finali. Infatti passano alle finali solo le prime due dei tre gironi più le due migliori terze. Per i Giovanissimi Nazionali che hanno chiuso in vetta il proprio campionato per arrivare alle final eight di Giugno andranno superati il Frosinone (nei sedicesimi) e la vincente di Foggia-Reggina (negli ottavi).





Fiorentina – Novara 2-2

3 05 2012

Una partita orrenda e una rissa che resterà nella storia, questo è quello che accade durante la gara con il Novara. La partita che non regala la salvezza matematica ai viola scivola infatti in secondo piano in virtù di quello che accade alla mezz’ora del primo tempo quando avviene la sostituzione di Ljajic, il giocatore non gradisce il cambio e applaude ironicamente l’allenatore, non sappiamo cosa dica Ljajic a Rossi, ma la reazione dell’allenatore è micidiale, Rossi si avventa sul giocatore in una rissa che grazie ad internet farà il giro del mondo. E’ una scena che avrà gravi conseguenze perchè a fine partita Rossi viene esonerato, Ljajic probabilmente ha chiuso la sua esperienza a Firenze, un investimento notevole per un ragazzo che ha fatto vedere molto raramente le sue doti. In tutta sincerità ci dispiace per Rossi, un allenatore che ha fatto bene quasi ovunque sia andato e che aveva ricevuto una grande accoglienza, a Firenze è arrivato nel momento sbagliato, dopo ieri sera però la sua avventura non poteva che giungere al capolinea.

La partita passa in secondo piano, la gara viola è stata inguardabile, come si fa a giocare  le gare decisive senza una punta di ruolo? La squadra gigliata si presenta infatti anche senza Jovetic, in mediana viene riproposto Montolivo e anche Behrami è costretto ad alzare bandiera bianca. La Fiorentina prova a fare la partita, ma come le accade da mesi quando deve fare la partita la squadra non riesce ad incidere e quando arriva negli ultimi venti metri non sa cosa fare. Così il Novara passa in vantaggio al primo tiro in porta su un’azione di non difficile lettura, manca però la copertura su Jeda soprattutto da parte di Salifu. La Viola prova a svegliarsi con un tiro da fuori di Salifu e sugli sviluppi di una palla inattiva, ma la serata diventa ancora più nera quando Lazzari pasticcia in area e stende Porcari, dal dischetto Rigoni trasforma e fa 0-2, la Fiorentina va sotto accompagnata dai fischi dello scarso pubblico del Franchi. Nella ripresa la gara si riapre subito con Cassani steso in area e secondo rigore della serata, dal dischetto si presenta Montolivo e non sbaglia,  gol accolto da fischi e applausi. La Fiorentina prova un forcing che si rivela improduttivo (ma perchè non inserire Acosty?), ma riesca comunque a trovare il pari a metà ripresa, è ancora Montolivo ad andare a segno con un bel tiro dal limite dell’area. Inquietante la tenuta difensiva dei viola che nel secondo tempo concedono un paio di chance importanti ai piemontesi, mentre la Fiorentina sfiora il gol vittoria ancora con Montolivo su cui è bravo Coser. Nella volata salvezza il pari del Lecce a Torino e il successo del Genoa sul Cagliari complicano la volata salvezza dei viola, serve un punto per ottenere la matematica salvezza, ma una squadra allo sbando come quella di ieri sera e con un nuovo allenatore sarà in grado di mantenere la categoria? Tra due domeniche avremo la risposta a questa domanda.

AN





Fiorentina – Genoa (2-0) Primavera

2 05 2012

La primavera supera il primo ostacolo verso le final eight e aspetta la finale contro il Varese. L’ultima giornata di campionato aveva confermato che ad affrontarsi sarebbero state due squadre dello stesso girone, la Fiorentina che aveva perso il secondo posto in volata a vantaggio del Torino e il Genoa che invece si era aggiudicato la volata per il quarto posto brucinado la concorrenza di Sampdoria, Livorno ed Empoli.

Si gioca in un sabato decisamente caldo, Semplici rispolvera il 4-2-3-1 senza apporti dei giocatori passati in prima squadra, in difesa si rivede Empereur a far coppia con Rozzio, mediana con Agyei e Panatti, tris offensivo composto da Jackson Da Silva, Baccarin e Matos dietro Zohore. L’inizio è totalmente di marca viola che rischiano di andare subito in vantaggio su un pasticcio difensivo del Genoa, un rimpallo tra il portiere Zima ed un difensore finisce nei pressi della porta prima di essere liberata da un difensore rossoblu, al quarto d’ora un cross di Bittante rischia di finire in porta ma termina sul palo, sembrava di rivedere il gol della finale di Coppa Italia Primavera dello scorso anno all’Olimpico, stavolta però c’è il palo a dire di no. Passano altri cinque minuti e sugli sviluppi di un angolo è Zohore a timbrare ancora il palo stavolta su un cross di Rozzio. Il primo tempo va avanti in un dominio gigliato che tra imprecisione e sfortuna sembra consegnare il pari all’intervallo ma non è così, perchè a due minuti dalla fine su un calcio d’angolo Baccarin pennella al limite dell’area dove Panatti al volo di destro mette la palla al sette, è un gol meraviglioso del centrocampista brianzolo, e non si tratta di un gol casuale perchè Panatti ha già segnato gol simili in altre gare di campionato.

Nella ripresa il Genoa si sveglia subito, dopo un primo tempo totalmente anonimo, al 3’ i grifoni hanno l’occasione per pareggiare ma Svedkauskas salva su Improta e sulla ribattuta di Parodi è il palo a salvare la Viola.  Passato lo spavanto la Fiorentina torna padrona della partita e blinda la qualificazione al 20’: azione insistita di Da Silva, pallone al centro dove Baccarin tocca di giustezza dal limite dell’area di porta e spiazza il portiere avversario, è il gol che chiude i giochi anzi tempo. A quel punto infatti complice la mancata reazione del Genoa e il caldo, la gara si trascina fino alla fine con la Fiorentina che potrebbe anche segnare il terzo gol con Matos, Bittante e Zohore, quest’ultimo apparso in netta crescita rispetto ad altre deludenti prestazioni.

La Fiorentina vince con pieno merito e andrà a giocarsi sabato prossimo a Varese l’accesso alle final eight che si disputeranno a Gubbio e Foligno a partire dall’inizio di giugno.

Svedkauskas 6,5 E’ attento nell’unica occasione in cui è chiamato in causa, si salva con bravura e grazie anche al palo.

Bittante 7 Sfodera una gran prestazione, si propone più volte in avanti anche nel secondo tempo, va vicino al gol ma il palo gli dice di no.

Rozzio 6,5 Giornata molto più tranquilla del previsto, sbaglia poco.

Empereur 6,5 Al rientro dopo l’infortunio, se la cava bene, non perde mai la calma.

Ashong 6 Qualche chiusura imprecisa in una gara comunque sufficiente

Agyei 7 Ottima partita, bene soprattutto in pressing sugli avversari.

Panatti 7,5 In una gara buona apre le marcature con una conclusione meravigliosa e non è la prima che fa in questo modo…. (dal 43′ st Barbero sv)

Jackson da Silva 6,5 Incide nella partita a intermittenza, ma il secondo gol è in buona parte suo (dal 45′ st Magheri sv)

Baccarin 7 Si muove bene tra le linee, timbra l’assist da calcio d’angolo e il gol-sicurezza che vale la qualificazione (dal 36′ st Cenciarelli sv)

Matos 6,5 Mette in difficoltà più volte la retroguardia rossoblu con numerose accellerazioni

Zohore 6,5 Stavolta ci convince, fa vedere buoni movimenti e riesce ad andare via alla difesa avversaria, sfortunato in zona gol.

AN





Roma – Fiorentina 1-2

26 04 2012

Il grande incubo è finito? Forse non ancora, ma la Fiorentina infrange il tabù Olimpico, tornando a vincere nella capitale contro i giallorossi a distanza di venti anni dall’ultimo successo. E’ una vittoria storica e importante perchè getta le basi verso la salvezza, ma è il successo che forse cambia l’umore del popolo viola che dopo l’umiliazione subita dalla Juventus e dopo due campionati modesti rivede la luce e una base da cui ripartire. La vittoria porta la firma anche di Delio Rossi, il tecnico romagnolo dopo aver ammesso di essere stato in difficoltà a gestire una squadra che da febbraio sembrava essere in caduta libera, ha trovato la quadratura con scelte coraggiose (come le esclusioni di Montolivo e di Gamberini).

All’Olimpico gioca quasi la stessa squadra della gara di domenica contro l’Inter, rientra Jovetic al posto di Ljajic, per il resto squadra confermata. La Fiorentina passa alla prima azione, cross di Lazzari perfetto e colpo di testa di Jovetic, poco marcato dalla difesa, che batte Curci. Il primo tempo dei viola è notevole, squadra attenta in fase difensiva che rischia poco o nulla e propositiva in attacco approfittando di una Roma in confusione in fase di possesso palla e che dietro lasciava a desiderare. Se proprio vogliamo trovare un difetto nel primo tempo gigliato possiamo dire che la squadra poteva chiudere la gara nel primo tempo, però sia Jovetic che Cerci fallivano le chance presentate per poter raddoppiare. Nel secondo tempo Lui Enrique faceva subito due cambi e di fatto cambiava l’inerzia della partita perchè la Fiorentina non riusciva quasi mai a ripartire ed era la Roma a fare la partita. Il forcing giallorosso veniva premiato a metà ripresa, un tiro da fuori area di Gago veniva deviato da Totti, la cui deviazione metteva fuori causa Boruc. A quel punto poteva anche andare a finire male, con i capitolini a premere e a rischiare di andare avanti con Osvaldo che si allargava troppo e concludeva fuori e con capitan Totti su cui Boruc fa una gran parata. Quando il pareggio sembrava scritto il finale regalava la gioia più bella: al secondo di recupero Ljajic faceva una bella azione con un gran tiro dal limite, Curci respingeva ma sui piedi di Lazzari il cui destro finiva in rete. Finiva con la Fiorentina a festeggiare sotto i tifosi gigliati all’Olimpico, anche per loro sicuramente una trasferta indimenticabile. Per la Viola adesso il compito è quello di chiudere quanto prima il discorso salvezza, poi si potrà iniziare a pensare al futuro.

Boruc 6,5 Una sola parata di gran livello su Totti, per il resto fa buona guardia e non ha colpe sul gol subito, domenica prossima a Bergamo non ci sarà per squalifica

Camporese 6,5 Dimostra buona personalità, in una gara giocata discretamente si fa bruciare solo una volta da Osvaldo.

Natali 6,5 Guida con sicurezza il reparto, meriterebbe il rinnovo del contratto.

Nastasic 6,5 Si conferma una sicurezza, anche all’Olimpico non sbanda.

De Silvestri 6 Sufficienza stiracchiata, va bene in fase di possesso palla, commette qualche errore nelle chiusure, ma è generoso e regge fino alla fine.

Kharja 6 Primo tempo da sufficienza piena, fa girare bene il pallone e si propone, nella ripresa cala e non aiuta la squadra a ripartire.

Behrami 7 Nella prima frazione fa un lavoro sontuoso sia in fase difensiva che in fase di possesso, da centromediano sta trovando un rendimento eccellente, nella ripresa cala ma la sua partita rimane ottima.

Lazzari 7,5 Domenica scorsa si era conquistato il rigore, stavolta decide la partita con il gol nel finale (di destro!) e l’assist iniziale in mezzo ad una gara giocata bene e con generosità.

Cassani 6 Schierato a sinistra per necessità, se la cava degnamente, potrebbe accompagnare di più l’azione.

Jovetic 7 Segna subito e sblocca la partita, a tratti si accende con giocate da campione, peccato per qualche occasione sprecata. (dal 32’ st Ljajic 6,5 Si riscatta dall’errore di domenica scorsa entrando nell’azione del 1-2 con una bella iniziativa personale e una gran conclusione da fuori)

Cerci 6,5 Nel primo tempo è tra i più vivaci, gioca una buona gara ma manca buone occasioni davanti al portiere. (dal 9’ st Amauri 5 E’ fuori partita, non aiuta la squadra a ripartire, forse l’infortunio gli farà chiudere anzitempo la sua avventura viola, dal 43’ st Olivera sv Non vorremmo essere riduttivi, ma a Milano lui entra e la Viola vince, all’Olimpico la scena si ripete)

AN





Fiorentina – Inter 0-0

24 04 2012

Un pareggio agrodolce che in molti avrebbero sottoscritto alla vigilia e che alla fine lascia un retrogusto amaro visto l’andamento del match. La gara contro l’Inter si gioca all’ora di pranzo in una domenica ventosa in cui la Fiorentina si ritrova in emergenza in attacco dove gioca l’accoppiata Cerci- Ljajic, visto l’infortunio di Jovetic e la squalifica di Amauri. Per il resto Rossi opera due mosse a sorpresa accantonando in difesa Gamberini per far giocare Camporese e a metà campo va fuori Montolivo con Kharja titolare.

L’inizio della partita è favorevole alla Fiorentina con un paio di occasioni subito per Kharja dal limite dell’area su servizio di Lazzari e poi con lo stesso Lazzari che cerca di sorprendere Julio Cesar con un sinistro da metà campo che si perde di poco fuori. La squadra gigliata disputa una gara attenta in fase difensiva, cercando di non concedere spazi ai neroazzurri, in avanti è da segnalare il gran lavoro svolto da Cerci che svaria su tutto il fronte d’attacco. Nel primo tempo si segnala poco da parte interista, a parte un paio di tentativi controllati con facilità da Boruc. Nella ripresa la Fiorentina avrebbe la grande chance di sbloccare la gara con un calcio di rigore concesso dall’arbitro Valeri per un fallo in uscita di Julio Cesar su Lazzari, che era stato imbeccato perfettamente da Kharja. La trasformazione del rigore viene fallita da Ljajic, il cui tiro rasoterra non è troppo angolato e Julio Cesar devia in angolo.  Dopo il rigore fallito il serbo viene sostituito da Acosty, la Fiorentina sfiora il gol con Nastasic, ancora una volta pericoloso su palla inattiva, nel finale la Viola rischia su un paio di tentativi dell’Inter in particolare una girata di Milito mette i brividi al Franchi. Finisce così per la seconda volta di fila senza gol, ma se la gara con il Palermo fu una mezza delusione, stavolta è da apprezzare il grande spirito di sacrificio mostrato da tutta la squadra in una gara temibile. Va segnalato anche come alla fine la squadra di Rossi schierasse un nutrito gruppo di giovani con in campo quattro giocatori nati dal 1991 in poi vale a dire Acosty, Salifu, Camporese e Nastasic. In classifica il vantaggio sul terz’ultimo posto rimane invariato, mentre viene agganciato il Cagliari e si guadagna un altro punto di vantaggio sul Genoa, umiliato a Marassi dal Siena.

Boruc 6 Domenica decisamente più tranquilla rispetto alle previsioni, non sbaglia quando viene chiamato in causa.

Camporese 6,5 Altra buona partita, fa bene in fase difensiva e si propone anche in attacco, dopo la gara con il Milan un’altra gara non facile superata a pieni voti.

Natali 6,5 Guida la difesa con saggezza, un paio di chiusure importanti.

Nastasic 6,5 Fa a sportellate con Milito, oltre ad una gara positiva in difesa sfiora ancora una volta il gol da calcio d’angolo

Cassani 6 Sufficienza risicata, va meglio in fase di non possesso quando deve aiutare i compagni in copertura, in fase di possesso sbaglia diversi appoggi

Kharja 6,5 Una delle sue migliori partite in maglia viola, la cosa migliore è l’assist per Lazzari sull’azione da rigore.

Behrami 6,5 Solito flangiflutti a centrocampo, la mediana viola non puà fare a meno di lui anche se gioca non al 100% (dal 22 st Salifu 6 Va a far legna in mezzo al campo(

Lazzari 6,5 Si vede subito che è in gran spolvero, conquista anche il rigore.

Pasqual 6 Fa 200 gare in A e tutte con la maglia viola, discreta gara, un po’ in sofferenza nel finale

Cerci 6,5 Fa una gara di gran sacrificio, ha messo in difficoltà la difesa dell’Inter, avesse sempre giocato con questo spirito….

Ljajic 5 Non aveva giocato una gran partita, il rigore calciato male è un aggravante (26’ st Acosty 6 Entra e si becca l’ammonizione, peccato non aver provato a sfruttare la sua velocità)

AN





La quota salvezza

17 04 2012

Non eravamo certo partiti con queste aspettative ma purtroppo ci ritroviamo a lottare per la salvezza e in questi giorni da più parti sorge, spontanea, la domanda: ma quanti punti servono per salvarsi?

Noi di Universo Gigliato abbiamo analizzato gli ultimi 10 campionati per vedere, matematicamente e statisticamente quale può essere la famigerata quota salvezza.

Ecco qui di seguito i dati delle squadre che hanno occupato l’ultima posizione utile per la permanenza in serie A:

Stagione

Squadra

Squadra

Squadra

Squadra

Punti

2001/2002

Brescia

Udinese

40

2002/2003

Modena

Empoli

Reggina

38

2003/2004

Reggina

Siena

34

2004/2005

Parma

Fiorentina

42

2005/2006 ***

Messina

31

2006/2007

Cagliari

Torino

Reggina

Siena

40

2007/2008

Catania

37

2008/2009

Bologna

37

2009/2010

Bologna

42

2010/2011

Lecce

41

*** stagione di calciopoli

Abbiamo tolto dai nostri calcoli la stagione 2005/2006 (quella di calciopoli) in quanto la quota salvezza del Messina è puramente teorica in quanto risente della retrocessione all’ultimo posto della Juventus (0 punti finali…che bellezza!!!) e della forte penalizzazione alla Lazio (che ha chiuso il campionato a 32 punti).

Nei restanti 9 campionati la quota salvezza media è 39 punti e il massimo di punti necessari per salvarsi sono stati 42 punti (necessari al Parma e proprio alla Fiorentina nella stagione 2004/2005 e al Bologna nella stagione 2009/2010).

La Fiorentina in questo momento ha 37 punti e questo calendario: Inter (casa), Roma (fuori), Atalanta (f), Novara (c), Lecce (f) e Cagliari (c). Considerando che con 42 punti la salvezza dovrebbe essere sicura, salta subito all’occhio come questa passi inevitabilmente dal Franchi. Vincere con Novara e Cagliari in casa è l’obbiettivo minimo per raggiungere i 42 punti. Se poi viene fuori qualche altro punto tanto meglio…

LR





Fiorentina – Palermo 0-0

12 04 2012

Niente da fare, la Fiorentina non sfrutta il match-ball per la salvezza nella gara interna con il Palermo e lo spettro retrocessione torna a far paura. Al Franchi la Viola si ripresenta con lo schema vincente di Milano, tornano Gamberini in difesa, Montolivo a centrocampo e Amauri di punta,. L’inizio della gara è incoraggiante con tre occasioni nell’arco di cinque minuti con Amauri servito da Jovetic che tira centalmente, con Nastasic che di testa coglie il palo ed ancora con Amauri in una mezza girata che finisce alta, si conferma ottimo il portiere rosanero Viviano che salva i siciliani dalla rete. Il Palermo nel primo tempo soffre le iniziative dei viola anche se a centrocampo la squadra di Mutti fa circolare meglio la palla, l’occasione migliore per i rosanero nella prima frazione capita ad Hernandez che spara in curva un passaggio filtrante di Ilicic, lo stesso uruguagio ha un’altra occasione a fine tempo ma è egoista e la Viola si salva.

Nella ripresa la gara diventa più brutta, la posta in palio pesa e la Fiorentina subisce ancora una volta il fatto di dover imporre il proprio gioco, risulta ancora una volta difficile imporre il proprio gioco se a centrocampo l’unico sopra le righe è Behrami e se chi deve dare più apporto qualitativo latita, scarso risulta essere il movimento senza palla e se in questa squadra Jovetic fa una gara modesta diventa durissima. Nella ripresa le occasioni migliori le hanno Jovetic alla mezz’ora ed Amauri che segna di mano e l’arbitro giustamente annulla dopo aver inizialmente concesso il gol, dall’altra parte Ilicic calcia alle stelle l’ultima occasione in un Palermo che sembra accontentarsi del pari.

In classifica con il successo del Lecce a Catania, la situazione torna a farsi decisamente preoccupante, con la speranza che ad essere invischiati per la salvezza vi siano più squadre possibili e che per parte viola si riescano a raccogliere punti in gare difficili a cominciare da quella di domenica prossima contro la Roma.

Boruc 6 – E’ attento nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa

Gamberini 6- Al rientro dall’infortunio concede poco agli avversari

Natali 6- Inizio di gara incerto e con qualche errore in disimpegno, si riprende nel resto della gara

Nastasic 6,5 – Buona gara, preciso ed attento dietro, sfiora il gol su palla inattiva

De Silvestri 6 – Non ripete la grande prova di Milano anche perchè gli spazi a disposizione stavolta sono meno (32’ st Cassani sv)

Montolivo 5,5 – Non riesce a dare un grande apporto alla sua squadra, diversi gli errori in appoggio

Behrami 6,5 – Il migliore della Fiorentina, lotta e sradica diversi palloni, tenta anche la via del gol ma l’imprecisione e Viviano gli dicono no

Kharja 5 – Prestazione negativa, commette diversi errori e sembra non sentire l’importanza della gara. Giustamente cambiato (23’ st Lazzari 6 – una buona finta per liberare Jovetic, fa meglio di Kharja)

Pasqual 5,5 – Non è sempre preciso negli inserimenti, stavolta sulla sinistra la Viola scende poco

Amauri 5,5 – Segna ma di mano, meglio nella prima frazione dove è più pericoloso, nella seconda parte accusa la stanchezza e meritava il cambio.

Jovetic 5,5 – Ancora una volta se la sua luce non si accende la Viola resta al buio, serata nel complesse poco brillante

AN





Milan – Fiorentina 1-2

10 04 2012

Incredibile ed inaspettata. Sono le prime parole che ci vengono in mente per il successo della Fiorentina a San Siro contro l’ex capolista Milan. La squadra gigliata torna ad espugnare il Meazza dopo undici anni e lo fa probabilmente nella gara in cui c’erano meno speranze di portare a casa punti. Il calcio è anche questo ed è adesso dolce confrontare gli stati d’animo viola a fine primo tempo e a fine gara, perchè alla fine del prima frazione di gioco con la Viola sotto e il Lecce in vantaggio, l’incubo serie B faceva ancora più paura, invece alla fine i punti di vantaggio sui salentini restano cinque, un margine di sicurezza discreto ma che deve essere mantenuto.

Rossi decide di cambiare schema, si torna alla difesa a tre con i giovani Camporese e Nastasic a fianco di Natali, De Silvestri e Pasqual sulle fasce nel centrocampo a cinque con Ljajic e Jovetic di punta. L’inizio della gara è incoraggiante, il Milan sembra risentire dell’eliminazione europea a Barcellona e la Viola parte discretamente facendosi subito vedere con una conclusione di Jovetic a lato. Il primo squillo da parte rossonera arriva con un tiro potente di Ibrahimovich su palla inattiva, attento Boruc a respingere, la ribattuta di Muntari fortunatamente termina a lato. Alla mezz’ora il Milan passa in vantaggio con l’arbitro Celi che punisce una trattenuta di Nastasic su Maxi Lopez, un fallo assai discutibile ma che regala al Milan il vantaggio con Ibra implacabile dal dischetto. La Viola rischia di subire il colpo del ko prima dell’intervallo con un sinistro in diagonale di Maxi Lopez che coglie il palo a Boruc battuto. Si va al riposo sotto di un gol e con pessime notizie provenienti dal Salento, in questa situazione la Fiorentina poteva sciogliersi come già fatto altre volte e invece i viola non si demoralizzano e ricominciano bene la ripresa. Infatti al 2′ De Silvestri serve un assist perfetto a Jovetic che sul filo del fuorigioco si fa trenta metri verso la porta rossonera e supera Abbiati. I rossoneri accusano il colpo si riversano in attacco creano alcune palle gol e qualche mischia su cui la Viola riesce a salvarsi, va detto però che in contropiede la squadra di Rossi fa paura con alibi ripartenze dove De Silvestri si dimostra una spina nel fianco per la retroguardia milanista. Nel finale di gara tante storie curiose si intrecciano, da Felipe che firma la sua prima gara stagionale a Cassano che torna finalmente al calcio giocato (bentornato), ma la storia della partita la decide Amauri che firma il suo primo gol in maglia viola approfittando di un errato disimpegno di Mexes e del prezioso assist di Jovetic. La cartolina che rimane impressa dal Meazza è l’abbraccio dei giocatori sia al gol decisivo di Amauri che alla fine, adesso serve continuità e viste le ultime prestazioni verrebbe da dire che c’è da espugnare il Franchi nel turno infrasettimanale con il Palermo.

Boruc 7 Compie almeno tre parate di buon livello, si mostra reattivo.

Camporese 6 Torna titolare dopo diverse settimane, qualche errore ma tiene bene (24′ st Felipe 6 All’esordio stagionale non fa errori)

Natali 6,5 Tutto sommato regge, rende discretamente da centrale in una difesa a tre

Nastasic 6 Punito per il rigore, si riprende e gioca una buona partita.

De Silvestri 7,5 La sua migliore partita in tre anni in viola, una spinta continua e un grande assist per Jovetic.

Kharja 5,5 Va a corrente alternata, ma nel secondo tempo progressivamente sparisce ( 39′ st Olivera sv)

Behrami 6,5 Lotta con grinta e sradica diversi palloni agli avversari

Lazzari 6 Attento in fase di non possesso a seguire Nocerino, si propone con fortune alterne in fase d’impostazione

Pasqual 6,5 E’ attento e dà maggiore apporto in copertura, in fase offensiva si vede meno del solito.

Ljajic 6 Pericoloso su palla inattiva, a volte tende a sparire dal match ma la sua gara è comunque sufficiente (32′ st Amauri 7 Entra e segna il gol decisivo)

Jovetic 7,5 Fa una partita sontuosa, segna e serve l’assist decisivo in mezzo a diverse giocate di qualità, si conferma il giocatore su cui costruire il futuro.

AN





Fiorentina – Chievo Vr. 1-2

2 04 2012

La Fiorentina si suicida in casa contro il Chievo e vede avvicinanarsi lo spettro della retrocessione. Se ancora l’incubo serie B non è troppo vicino lo si deve all’andamento del Lecce che non sfrutta un calendario benevolo e resta sotto di 5 punti dai viola anche se va sempre ricordato lo scontro diretto all pen’ultima giornata. Al Franchi va in scena un’altra gara da incubo dopo quella di due settimane fa contro la Juventus, se la “manita” bianconera aveva fatto danni e fatto accumulare tanta rabbia, stavolta contro il Chievo lo scenario è anche peggiore perchè contro una squadra ampiamente alla portata la squadra di Rossi offre l’ennesima prestazione da dimenticare, giocando una gara senza mordente e senza la minima idea di gioco, la squadra viola è molle e con pochissimo movimento senza palla, in difesa è spesso in sofferenza ee è pressochè nulla in attacco.

In questo scenario come raccogliere i punti necessari per evitare la retrocessione diventa un interrogativo di difficile soluzione, ma se gli errori sono a monte ora conta il presente e diventa lecito domandarsi se sia giusto andare avanti con quest’allenatore che è sicuramente bravo ma che per ora a Firenze sta fallendo la missione che gli era stata affidata. Nel primo tempo si vede subito che non è aria per la Fiorentina, con la curva in silenzio dopo la sconfitta di due settimane fa, la squadra viola fatica ad imbastire un’azione decente che sia una, pochi gli smarcamenti in fase offensiva, Amauri gioca spalle alla porta e non incide in zona gol, Jovetic sembra in un periodo di forma non buono e la Viola confeziona il primo regalo del suo pomeriggio da dimenticare con Natali che sbagli il retropassaggio e firma un assist perfetto per Pellissier che porta avanti il Chievo. Lo stesso attaccante clivense potrebbe raddoppiare in chiusura di tempo ma sbaglia il pallonetto sull’uscita di Boruc, la Fiorentina è quasi non pervenuta se si eccettuano un paio di tentativi di Pasqual e Jovetic. Nella ripresa la musica non cambia, la Fiorentina resta inguardabile mentre il Chievo si difende con ordine, tra i viola entra Ljajic al posto di Amauri, la squadra di Rossi non impegna mai il portiere ospite Sorrentino, per raggiungere il pareggio è necessaria una palla inattiva, punizione di Ljajic perfetta dai 20 metri e pari gigliato. La Fiorentina non contenta di avere regalato un gol nel primo tempo fa il bis a tre minuti dalla fine con Pasqual che sbaglia il disimpegno al limite dell’area, Paloschi che ne approfitta e serve Rigoni che da pochi metri batte Boruc . Adesso la strada per la salvezza si fa durissima ma non si vede chi possa prendere in mano la situazione e salvare questa squadra alla deriva.

 

Boruc 5,5 Sui due gol presi non ha colpe, fa un paio di parate decenti e il solito semi disastro nei rinvii.

Cassani 5,5 Non fa disastri, ma si limita al compitino, si propone poco in fase offensiva.

Gamberini 5,5 Anche lui non fa regali, ma la difesa viola soffre troppo nel settore centrale.

Natali 4 L’assist per il primo gol ospite è un errore troppo grave, gli inserimenti in fase offensiva non lo salvano.

Pasqual 4 Aveva già giocato una brutta partita tra cross sbagliati e tiri sciagurati, l’errore finale porta la squadra nel baratro.

Marchionni 5,5 Alla seconda da titolare sembra già un po’ di deficit di condizione, ma è tra i pochi a non avere voglia di fare brutte figure.

(25′ st Lazzari 5 entra in campo e sbaglia tutto quello che può sbagliare)

Behrami 5 Irriconoscibile, contributo minimo in fase di non possesso, male invece quando c’è da costruire il gioco.

Montolivo 6 E’ l’unico che in mediana prova a inventarsi qualcosa, meglio nel primo tempo che nella ripresa, ammonito sarà squalificato contro il Milan.

Vargas 5 Sbaglia molto, dopo i timidi segnali di risveglio delle altre gare, brusco passo indietro.

Amauri 4,5 Oramai è più di un caso, si limita alle sponde ma un attaccante dovrebbe fare i gol.

(1′ st Ljajic 6 Aveva provato a salvare la Fiorentina con un bel gol su punizione, ma non aveva fatto i conti con la difesa viola che era in vena di regali)

Jovetic 5 Conquista diverse punizioni, ma sembra giù di forma, da lui sarebbe lecito attendersi un contributo maggiore.

AN

 








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